Calcio A femminile / Sotto di due reti nella prima mezzora, le biancorosse reagiscono nella ripresa accorciando con Tucceri Cimini, per poi però arrendersi alla forza delle friulane, in gol altre tre volte
Ravenna-Tavagnacco 1-5 RAVENNA WOMAN: Tampieri, Quadrelli, Manieri, Tucceri Cimini, Cuciniello, Campesi, Errico, Casadio, Baldini (33’ st Barbaresi), Pugnali, Pittaccio. A disp.: Guidi, Muratori, Costantino, Carrozzi, Jones, Alunno. All.: Balacich-Rizzo.
UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza, Brumana, Tuttino, Polli (44’ st Benedetti), Cecotti (28’ st Veritti), Erzen, Catena, Mascarello (33’ st Tortolo), Camporese. A disp.: Copetti, Donda, Clelland, Blarzino. All.: Cassia.
ARBITRO: Anna Scapolo di Padova.
RETI: 21’ pt Polli, 29’ pt Brumana, 6’ st Tucceri Cimini, 13′ st Catena, 43’ st Polli, 49’ st Catena.
Un’immagine del match tra Ravenna e Tavagnacco
Nonostante una buona reazione in avvio di secondo tempo il Ravenna Women deve cedere il passo al più quotato Tavagnacco, che arrotonda il risultato negli ultimi minuti, dopo aver legittimato il vantaggio nella prima frazione. La squadra biancorossa ha il merito di non mollare, ma il terzo gol subito appena dopo aver accorciato le distanze taglia le gambe alle ragazze dei tecnici Balacich e Rizzo.
Le ospiti friulane, che tengono a riposo in panchina la bomber Clelland, partono nel primo tempo con le marce alte e creano subito due occasioni con Polli nei primi 10’ di gara. Al 13’ Mascarello colpisce il legno e Brumana sotto misura non riesce a insaccare, ma il Ravenna fatica ad uscire dalla sua metà campo e concede il gol su calcio piazzato al 21’, quando Polli insacca su corner di Mascarello. Il Tavagnacco insiste e trova il raddoppio al 29’ grazie a una palla rubata a metà campo, che Brumana trasforma in rete su assist ancora di Mascarello. Le padrone di casa cercano di reagire e si fanno vedere in avanti con una conclusione di Errico parata da Ferroli al 38’, ma non riescono a trovare lo spunto giusto per riaprire la partita e sono costrette a tornare negli spogliatoi sotto 0-2.
Il Ravenna rientra in campo nella ripresa con l’aggressività e lo spirito giusto e già al 5’ Pittaccio prova a impensierire le ospiti, ma la sua conclusione viene respinta. È il preludio al gol con cui le padrone di casa accorciano le distanze un minuto dopo, quando la punizione da lontano di Tucceri, fresca di rientro dalla nazionale, si insacca alle spalle del portiere. Il colpo subito scuote le ragazze friulane che tornano a farsi vedere in avanti con una punizione di Brumana al 9’ e al 12’ con un tiro di Polli, respinto in corner da Tampieri. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Camporese trova la rete dell’1-3 che cancella le speranze di rimonta ravennati e in sostanza chiude il match in anticipo. Le padrone di casa non riescono più a essere pericolose fino agli ultimi minuti, quando tra 40’ e 41’ creano un paio di occasioni cogliendo anche un palo, ma la doccia fredda arriva al 43’ quando Polli segna la rete dell’1-4. Nel recupero il gol di Catena vale un 1-5 che punisce oltremodo il Ravenna e consegna 3 punti meritati al Tavagnacco.
De Pascale lo definisce il più importante del mandato. Documento di programmazione e previsionale saranno approvati dal consiglio comunale prima di Natale
«Il bilancio del 2018 è probabilmente il più importante di questa consiliatura», dichiara il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. Sull’ultimo numero del nostro settimanale e poi online su queste pagine abbiamo già pubblicato i tratti principali del documento e ora arrivano le riflessioni del primo cittadino: «Da un lato si cominciano a vedere in maniera chiara i tratti politici che la giunta sta mettendo in campo, dall’altro vengono messi in cantiere nel piano triennale degli investimenti, tutti gli interventi principali che caratterizzeranno l’azione dell’amministrazione in questo mandato».
Insomma che città si immaginano De Pascale e la sua giunta si può intuire dalle impostazioni di questo documento: «Un significativo incremento di risorse su tre principali filoni d’intervento: sociale, educativo e culturale. Nel sociale con un maggiore supporto alle persone più in difficoltà, apriremo la prima comunità alloggio per anziani a gestione pubblica del nostro territorio e continueremo a garantire l’impegno sul versante casa e povertà. Nell’istruzione attraverso un aumento delle risorse su tutto il comparto, con particolare attenzione al sostegno scolastico, ai bambini e alle bambine e ai ragazzi e alle ragazze con bisogni particolari, configurandoci così tra i comuni della regione che investono maggiormente nell’inclusione scolastica. Nell’offerta culturale: in questo settore in tutti gli assestamenti e gli interventi di bilancio abbiamo sempre previsto un aumento delle risorse; nel bilancio 2018 implementiamo ulteriormente l’investimento poiché siamo convinti che cultura significhi qualità della vita, valorizzazione dell’offerta turistica, crescita complessiva della comunità e sviluppo economico. Parallelamente a questi interventi sul piano della parte corrente, arriviamo a un piano d’investimenti che sarà probabilmente il più significativo di questo mandato: più di 54 milioni in larghissima parte frutto della capacità di questa amministrazione di intercettare risorse attraverso bandi e attrarre finanziamenti da altri enti».
L’assessora al Bilancio, Valentina Morigi, si concentra sui numeri «che riflettono le scelte politiche del programma di mandato: 75 milioni di euro dedicati al diritto allo studio, all’istruzione, alle politiche sociali e alle politiche per le famiglie, pari a circa il 40 percento dell’intero bilancio; 34 milioni di euro per lo sviluppo sostenibile, la tutela del territorio e dell’ambiente; 8,5 milioni di euro per le attività culturali cittadine. Scelte di buon governo, supportate da un bilancio solido e virtuoso, scelte che ci consentono di garantire contributi al mondo produttivo per circa mezzo milione di euro, di pagare le imprese e le prestazioni di servizio in un tempo medio di 34 giorni, con un livello di indebitamento tra i più bassi d’Italia, circa 135 euro pro capite, a fronte di una media regionale di 743 euro».
Il Documento unico di programmazione (Dup) e il Bilancio di previsione 2018/2020 saranno discussi e approvati in consiglio comunale prima di Natale. Da oggi, 4 dicembre, saranno all’esame della commissione consigliare Bilancio.
Ravenna in Comune perplessa per il video proiettato che annunciava il rinnovo del supermercato dentro al centro commerciale Esp di Ravenna: «È un edificio storico. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?»
Secondo quale regolamento e con che tipo di contratto la Coop Alleanza 3.0 ha potuto pubblicizzare il rinnovo del supermercato del centro commerciale Esp con proiezioni video sulla parete del municipio di Ravenna? Se lo chiede il consigliere comunale di opposizione Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) che ha presentato un question time al sindaco anche per capire «cosa dobbiamo aspettarci per il futuro in termini di presenza di pubblicità sugli edifici pubblici».
Il messaggio promozionale che pubblicizzava la trasformazione dell’Ipercoop in Extracoop, taglio del nastro il 2 dicembre, è stato proiettato sulla parete del Palazzo Venezia che si affaccia su piazza del Popolo e già aveva attirato qualche critica apparsa sui social. «Nella settimana precedente all’evento – dice Manzoli – abbiamo assistito a grandi proiezioni sui muri dei palazzi di piazza del Popolo. In questo momento di forte crisi del commercio, in cui gli esercenti del centro storico sono in estrema sofferenza, come Ravenna in Comune riteniamo che questo tipo di pubblicità non ricada all’interno delle linee guida di rilancio del centro storico stesso».
Manzoli nutre dubbi su regolamenti e maccanismi per i quali ai privati viene concesso di proiettare pubblicità su edifici pubblici di interesse storico e artistico: «Riteniamo preoccupante l’uso di fabbricati di carattere storico e artistico come sfondo a messaggi pubblicitari di aziende private».
Tre anni fa i Dem rifiutarono, oggi però «non possiamo ignorare il mutamento dello scenario politico e sociale che stiamo attraversando, nel quale episodi di xenofobia, razzismo e apologia del fascismo si manifestano con sempre maggiore e preoccupante frequenza e sfrontatezza»
Dopo l’appello del sindaco, arriva la comunicazione del gruppo consigliare del Partito democratico di Ravenna, che di fatto toglie gli ultimi dubbi, ce ne fossero stati: Benito Mussolini non sarà più cittadino onorario di Ravenna. L’annuncio arriva non a caso nel giorno (il 4 dicembre) in cui in città si festeggia la Liberazione dal nazifascismo. A poche settimane dalla richiesta del gruppo di sinistra (fuori dalla maggioranza) Ravenna in Comune e soprattutto circa tre anni dopo il gran rifiuto dello stesso Pd – quello in consiglio nella passata legislatura – alla richiesta di revocare la cittadinanza a Mussolini, proposta allora da Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. Nel 2014 si disse che non si poteva cancellare la storia. Oggi invece la situazione pare essere cambiata.
«La cittadinanza fu concessa dalla città di Ravenna nel 1923 da un consiglio comunale e da una giunta interamente fascisti – si legge in una nota firmata dal capogruppo in consiglio comunale Fabio Sbaraglia e dal segretario comunale Marco Frati –, espressioni di elezioni amministrative alle quali il partito fascista fu l’unica forza politica a presentarsi. Al termine del ventennio fascista, all’indomani della liberazione della città, la cittadinanza onoraria a Mussolini non fu revocata e da allora è rimasta come monito e memoria storica di ciò che il fascismo è significato e di come anche una città come Ravenna sia stata condizionata da esso. Siamo fortemente convinti che compito della politica non sia quello di pareggiare i conti con la storia, anche quella più oscura come il ventennio fascista, ma di costruire un presente e un futuro migliori per la comunità. Per questo oggi non possiamo ignorare il mutamento dello scenario politico e sociale che stiamo attraversando, nel quale episodi di xenofobia, razzismo e apologia del fascismo si manifestano con sempre maggiore e preoccupante frequenza e sfrontatezza nei confronti dei valori repubblicani e democratici. Questo contesto ci impone una presa di posizione forte per riaffermare i principi di inclusione, uguaglianza, solidarietà e democrazia».
«Essere favorevoli oggi alla revoca della cittadinanza onoraria di Benito Mussolini – continua la nota – significa compiere un atto politico, che non si rivolge a un passato che resta incancellabile, ma che tenta di essere da stimolo per il presente e il futuro riaffermando che a Ravenna i valori antidemocratici di cui il fascismo è stato espressione non hanno e non possono avere cittadinanza. Chiaramente questo atto da solo, al di là del forte impatto simbolico, non può essere sufficiente ma necessita di essere accompagnato da una forte azione di eduzione civica che coinvolga scuole, associazione e istituzioni per riaffermare i principi fondanti la nostra Costituzione e il nostro vivere in comunità. Sappiamo che su questa posizione il nostro partito non è da solo in consiglio comunale, per questo auspichiamo un confronto che non sia condizionato da strumentalizzazioni e che possa stimolare la più larga convergenza».
Il titolare di fronte alla macchinetta presa di mira
Il bottino si aggira sui mille euro. I ladri entrati danneggiando la porta provvisoria
Secondo colpo in tre giorni al bar Djaff di via Romea Sud, a Ravenna, vicino al supermercato Lidl. Dopo la vetrina andata in frantumi nella notte tra giovedì e venerdì, con i malviventi scappati poi con circa 200 euro del fondo cassa, domenica notte i ladri hanno forzato la porta (provvisoria, installata dopo la prima spaccata) e svuotato la macchinetta cambia-soldi (il bottino in questo caso sarebbe di diverse centinaia di euro, forse un migliaio).
L’attore, autore e musicista è fra i protagonisti della versione scenica del romanzo di Maugham e del film di Losey. Sipario all’Alighieri il 31 gennaio e 1 febbraio per la Stagione dei Teatri di Ravenna
Il servo è un romanzo breve di Robin Maugham che nel 1948, quando fu dato alle stampe e distribuito nelle librerie inglesi, fu considerato «un piccolo capolavoro di abiezione». Ora il lavoro dei registi Andrea Renzi e Pierpaolo Sepe parte dall’adattamento teatrale che lo stesso Maugham realizzò nel 1958 ed evoca le atmosfere del celebre film di Joseph Losey del 1963 con la sceneggiatura di Harold Pinter. Una storia tetra di lotta sociale feroce. Non ci saranno vincitori ma solo corpi affamati di qualsiasi piacere e menti sopraffatte dal silenzio delle proprie esistenze. E per mettere in scena questo calibratissimo meccanismo drammaturgico, Renzi e Sepe si affidano a un cast sontuoso, che oltre allo stesso Renzi e a Lino Musella comprende il casertano Tony Laudadio, attore e autore teatrale, musicista e scrittore, formatosi alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman. Una carriera sempre ricchissima di soddisfazioni che lo ha visto lavorare in scena, tra i tanti, con la Compagnia Lombardi/Tiezzi, Arnoldo Foà, Leo De Berardinis e Toni Servillo, e al cinema con registi quali Marco Risi, Paolo Sorrentino, Nanni Moretti.
In scena al teatro Alighieri mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio. Inizio spettacolo ore 21.
Biglietteria Teatro Alighieri tel. 0544 249244 – Ravenna Teatro tel. 0544 36239.
Info: ravennateatro.com
Nel 2014 respinta la proposta dell’opposizione. Oggi per De Pascale il clima è diverso: «La nostalgia del fascismo sta dilagando»
«Auspico che il consiglio comunale decida per la revoca della cittadinanza a Benito Mussolini». È l’augurio del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, nel giorno in cui la città celebra la liberazione dal nazifascismo. L’eventuale revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini è un tema già affrontato nel 2014 dal consiglio comunale ravennate: ai tempi era stato Alvaro Ancisi (consigliere comunale di Lpr e decano dell’opposizione) ad avanzare la proposta che venne respinta «per rispettabili e tuttora condivisibili ragioni storiche che portavano come motivazione il mantenimento del ricordo come monito», dice oggi il primo cittadino. La valutazione di De Pascale però vede un clima diverso oggi: «Ma oggi più che mai, con il clima di razzismo, antisemitismo, nostalgia del fascismo che sta dilagando nelle nostre comunità, come chiaramente recenti fatti di cronaca confermano, è necessario mandare messaggi chiari e inequivocabili».
La cerimonia a teatro, presentata da Bruno Vespa e Margherita Ghinassi
Presentata come ormai tradizione da Margherita Ghinassi e da Bruno Vespa, che ne presiede la giuria, è andata in scena domenica, 3 dicembre, la cerimonia di premiazione del Premio Guidarello, giunto alla 46esima edizione e organizzato da Confindustria Romagna. Ecco la gallery fotografica dei premiati, tra cui il noto Alberto Angela, impegnato anche a firmare autografi.
L’elenco dei premiati: riconoscimenti speciali sono andati ad Andrea Riccardi (ad honorem), noto storico, accademico, attivista e politico e fondatore della Comunità Sant’Egidio, e Daniele Piervincenzi, vittima della recente e nota aggressione nel quartiere di Ostia a Roma durante la realizzazione di un servizio televisivo per la trasmissione Nemo di Rai 2. Sono stati poi premiati, per il Giornalismo Nazionale: Guido Gentili (sezione società), direttore editoriale del Gruppo 24 Ore e direttore responsabile del quotidiano Il Sole 24 Ore, di Radio 24, Radiocor Plus e delle altre testate specializzate del Gruppo; Lorenzo Cremonesi (sezione cultura), esperto di Medio Oriente e autore di vari saggi; Alberto Angela (sezione radio/televisione) paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore e autore e conduttore di diversi programmi di successo in onda sulle emittenti Rai.
Per il Giornalismo Romagna i riconoscimenti della giuria presieduta da Roberto Balzani, presidente dell’Istituto per i beni culturali dell’Emilia Romagna sono andati a Elisa Curti (sezione studi/richerche) per la cura del volume “Fra le carte di Olindo Guerrini: carteggi, erudizione, autografi di rime, gastronomia rinascimentale” pubblicato a cura del Dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Università di Bologna; Raffaele Liucci (sezione cultura), studioso di storia contemporanea, per l’articolo “Il ‘borghese corsaro’ fuori dal mito” pubblicato sul Il Sole24 Ore; Gabriele Canè (società), giornalista ed editorialista di Qn – Quotidiano Nazionale.
È stato anche assegnato il Premio Guidarello Turismo (dalla giuria guidata dal presidente di Federturismo, Gianfranco Battisti), alla giornalista Iona Sermoneta che da anni racconta l’Italia: per Rai Sat Gambero Rosso Channel ha scritto e curato diversi programmi e ne ha condotto altri per Alice Tv e Marco Polo Tv, oltre a The Winery (La Cantina) trasmissione televisiva, prodotta in Italia, in lingua inglese, andata in onda in Inghilterra.
Come nelle passate edizioni nell’evento al teatro Alighieri è salita sul palco anche la classe vincitrice del XI Guidarello Giovani: la IV A Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale “Nullo Baldini” di Ravenna grazie a un elaborato web sulla Curti Costruzioni Meccaniche, da oltre 60 anni eccellenza dell’imprenditoria romagnola.
Dopo l’approvazione in giunta, il documento arriva in consiglio comunale. Le entrate correnti dai tributi valgono circa 129 milioni di euro: una larga fetta arriva dall’Imu, circa 45,5 milioni di euro con le aliquote che saranno le stesse dello scorso anno ma con 9,5 milioni grazie agli accertamenti sulle piattaforme di estrazione gas in mare
La previsione di bilancio del 2018 per il Comune di Ravenna vale oltre 336 milioni di euro, finanziati per circa il 38 percento dai tributi: le entrate correnti di questa natura valgono circa 129 milioni di euro. Lo schema di bilancio, da poco approvato in giunta, sarà discusso nelle prossime settimane in consiglio comunale. Una larga fetta arriva dall’Imu: circa 45,5 milioni di euro, con le aliquote che saranno le stesse dello scorso anno ma con 9,5 milioni in più che entreranno nelle casse di Palazzo Merlato grazie agli accertamenti sulle piattaforme di estrazione gas in mare. L’Irpef è pari invece a 13,2 milioni di euro. La Tari – la tassa sui rifiuti – in entrata nel 2018 sarà secondo il Comune analoga a quella del 2017 (28,8 milioni) a cui si aggiungono trecentomila euro per recupero evasione dell’imposta del 2014.
Nel bilancio dell’ente locale si trovano moltissime informazioni sulla gestione della città da parte della giunta comunale. In passato ha fatto molto discutere l’utilizzo della tassa di soggiorno (due milioni), destinata a scopi che non sembravano in linea con quelli della promozione turistica. La previsione del 2018 è superiore di 200mila euro a quella del 2017 vista la ripresa del turismo degli ultimi mesi. Tolti i 645mila euro che serviranno per gli interventi di manutenzione per le località balneari, il resto è così suddiviso: 400mila euro per il sostegno alle organizzazioni e istituzioni culturali per attività di promozione a rilevanza turistica (Ravenna Manifestazioni, Ravennantica, Mar, Ravenna per Dante); 389mila euro per i servizi turistici di base e attività promozionali (partecipazione a fiere, produzione materiali, promozione mercati esteri); organizzazione realizzazione e compartecipazione a manifestazioni di intrattenimento e altre iniziative e altre iniziative di animazione e promozione turistica (Ravenna Bella di Sera, Mosaico di Notte, Notte d’Oro, Notte del liscio, Notte rosa, Beaches Brew, Spiagge Soul, Moondogs, eventi Natale e Capodanno). Per l’attività di potenziamento dell’informazione e promozione del territorio (social media team, campagna di comunicazione, analisi reputazionale dei lidi e sito web) serviranno 84mila euro e altri 50mila euro per la Dmo (acronimo che sta per destination management organization, la destinazione turistica).
In generale le spese previste sono pari a 201,9 milioni di euro, con un leggero incremento (478mila euro) rispetto all’assestamento di quest’anno. Sono stati deliberati maggiori stanziamenti su vari fronti: diritto allo studio (530mila euro); asili e scuola di infanzia (200mila euro), derivanti dagli adeguamenti Istat dei contratti prestazionali. Cresce di 955mila euro la spesa per i servizi sociali. È la conseguenza del superamento della gestione Asp che comporta, dall’altra parte, anche un aumento delle entrate di 505mila euro da parte dall’Ausl.
Aumentano le spese alla cultura: al Mar andranno 270mila euro in più rispetto al 2017 per la realizzazione di mostre mentre a Ravennantica, vista la prevista apertura museo di Classe, andranno 120mila euro. A queste due istituzioni andrà quindi una buona fetta dei maggiori stanziamenti previsti per il settore (l’incremento è di 436mila euro).
Tra gli incrementi di spese, ci sono anche 375mila euro di pulizia palestre, proposta – si legge nella nota integrativa – “in una logica di razionalizzazione del servizio di pulizia, attualmente svolto in modo disomogeneo e insoddisfacente, dagli stessi utilizzatori delle palestre”. Le entrate per la copertura parziale del servizio sono stimate in 252mila euro.
La nota integrativa di bilancio traccia anche il quadro delle società partecipate, ricordando che Ravenna Holding nell’ultimo bilancio societario disponibile (quello del 2016) ha evidenziato un risultato netto positivo di 10,5 milioni di euro e «anche i bilanci precedenti hanno riportato risultati positivi». Ci sono però quattro Fondazioni partecipate direttamente dal Comune con lievi perdite d’esercizio (sempre riferite al 2016). Si tratta di Ravenna Manifestazioni (-11.236 euro), Orchestra Giovanile Cherubini (-70.722 euro), Ravennaantica (-27.262 euro), Dopo di noi (-1.505 euro). «Pur essendo nella quasi totalità assorbite all’interno del patrimonio netto degli enti stessi e pur non avendo richieste di copertura a carico degli enti soci – si legge nella nota – si è ritenuto di costituire per ciascun esercizio del bilancio 2018-2020 un apposito fondo a coperture di eventuali perdite degli organismi partecipati pari a centomila euro».
Un ultimo sguardo alle spese per il personale: i dipendenti del Comune sono 1.155 e costano in totale 47,8 milioni di euro, dato in linea con gli ultimi bilanci. In consulenze, la previsione della spesa 2018 è pari a 65.500 euro. In missioni istituzionali, infine, si spenderanno 58.430 euro.
Volley A2 femminile / Sotto 1-0 e 2-1, le ravennati pareggiano il conto e nella frazione decisiva piegano le forti calabresi, al primo ko casalingo stagionale
La Conad compie l’impresa in terra calabrese, infliggendo la prima sconfitta interna stagionale al Soverato al termine di un match di quasi due ore, concluso al tiebreak con una bella vittoria in rimonta delle biancorosse. Iniziata in salita, la partita dell’Olimpia Teodora decolla nel secondo set e, una volta finita ancora sotto, la squadra di Angelini si aggiudica una quarta frazione tiratissima, decisa ai vantaggi, per poi spuntarla in maniera definitiva nel periodo decisivo (già cinque le gare terminate al tiebreak, tre le affermazioni). Grazie a questi due punti le ravennati conservano la settima posizione, portandosi a una sola lunghezza di distanza dalle riminesi della Battistelli San Giovanni in Marignano.
Al fischio d’inizio entrambi i coach si affidano ai loro sestetti tipici: capitan Bacchi con D’Odorico, Scacchetti, Torcolacci, Menghi, Kajalina e Paris libero per Ravenna; Bertone, Donà, Gray, Frigo, Pizzasegola e McMahon, con Caforio libero, per Soverato. Nel primo set la Conad parte 0-2, ma subisce subito l’aggressività delle padrone di casa che la sorpassano sul 7-4 e allungano fino al 10-5. Bacchi suona la carica per le ospiti, ma qualche errore di troppo in ricezione permette a Soverato di tornare a +4 sul 15-11. Le ragazze ravennati non mollano e il muro di Menghi le riporta a contatto sul 15-14, ma nella seconda parte del parziale le padrone di casa cambiano marcia trascinate dal duo McMahon-Gray, allungano sul 19-14 e chiudono 25-16.
Nel secondo periodo l’Olimpia Teodora si trova subito avanti sul 3-5 grazie a D’Odorico e, dopo il sorpasso di Soverato suul’8-6, il parziale è combattutissimo. Ravenna torna avanti sul 10-11 e, per merito di Kajalina, trova un mini allungo sull’11-14. La reazione di Soverato è immediata e la capolista ristabilisce la parità a quota 14. La Conad è però brava a non perdere la concentrazione e, dal 18-18, piazza un gran break di sette punti aperto dall’ace di Scacchetti e chiuso da due punti consecutivi di Bacchi, portando a casa il set per 18-25.
La terza frazione si apre con Kajalina sugli scudi e Ravenna avanti 1-5, arriva però presto la reazione delle padrone di casa che pareggiano a quota 7. Le ragazze di coach Angelini si riportano avanti 8-10, ma subiscono il parziale di Soverato che sorpassa sul 13-10 e non perde più il controllo del set, anche dopo una breve interruzione causata da un problema al computer dell’arbitro sul 15-11. Dal 19-13 Kajalina guida l’ultimo tentativo di rimonta dell’Olimpia Teodora, che torna a -3 sul 19-16, ma cede nel finale come nel primo set e permette alle padrone di casa di chiudere per 25-18.
Le ravennati si ritrovano a inseguire anche nel quarto set, con Soverato che parte subito 4-1 e allunga anche sull’8-3. D’Odorico scuote le compagne con due punti consecutivi per l’8-5 e la Conad dimostra ancora una volta di non mollare mai, rosicchiando il vantaggio avversario fino al pareggio a quota 17, firmato da Bacchi. La schiacciatrice è la mattatrice del finale di parziale, segna il sorpasso sul 20-21 e con tre punti consecutivi regala tre set point alle compagne sul 21-24. Soverato dimostra tutto il suo valore annullando le quattro occasioni ospiti per portare la partita al tie break e trova anche il sorpasso sul 26-25, ma le ragazze di coach Angelini trovano il guizzo decisivo e l’ace di Kajalina chiude il set sul 26-28 e impatta la partita sul 2-2.
Il tiebreak si apre con tre errori ravennati e le calabresi si mantengono in controllo fino al 6-3, quando ancora D’Odorico scuote la Conad con due punti consecutivi. Le biancorosse prima pareggiano a quota 6, poi trovano subito il sorpasso sul 6-7 e non si voltano più indietro. Un gran muro di Menghi vale tre match point sull’11-14 e al secondo tentativo D’Odorico trova il mani-fuori che vale la vittoria sul 12-15 e permette all’Olimpia Teodora di firmare l’impresa sul campo della capolista.
Le dichiarazioni del dopo-gara Simone Angelini (allenatore Conad Ravenna): «Con chi è forte e primo in classifica manteniamo alta la concentrazione, lo abbiamo fatto a Cuneo, a Mondovì e questa sera a Soverato. Ci è capitato di perdere punti con squadre meno accreditate, ma ci trovavamo in condizione di stanchezza esagerate. Questa volta le due trasferte lunghe sono state gestite nel migliore dei modi e con tranquillità. A Soverato siamo arrivati presto, sabato mattina, e abbiamo avuto tutto il tempo di recuperare. Non è mai facile giocare in casa degli altri e soprattutto al Sud Italia, dove c’è grossa carica e grosso tifo. Nel primo set siamo partiti testa a testa, poi a metà ci sono scappate. Negli altri set abbiamo giocato un pelino più tattico, facendo leva sulle debolezze a muro delle avversarie e sulla nostra forza in difesa. Soprattutto abbiamo iniziato a spingere moltissimo in battuta, cosa che quando ci riesce giova parecchio al nostro gioco».
Risultati (12ª giornata): Club Italia Crai-Ubi Banca San Bernardo Cuneo 0-3, Delta Informatica Trentino-Bartoccini Gioiellerie Perugia 3-0, Volley Soverato-Conad Olimpia Teodora Ravenna 2-3, Savallese Millennium Brescia-Sigel Marsala 3-1, Fenera Chieri-Golden Tulip Volalto Caserta 3-1, Zambelli Orvieto-Barricalla Collegno 2-3, Sorelle Ramonda Ipa Montecchio-LPM Bam Mondovì 3-2, P2P Givova Baronissi-Golem Olbia 3-1. Riposa: Battistelli San Giovanni in Marignano.
Classifica: Chieri 27 punti; Soverato* e Cuneo* 26; Trento e Mondovì 25; San Giovanni Marignano* 21; Ravenna* 20; Collegno* 19; Brescia* 18; Montecchio* 16; Baronissi 14; Club Italia* 13; Orvieto* 11; Perugia* e Olbia 8; Marsala* 7; Caserta* 4 (*una gara in meno).
Basket A2 / Sotto per tre quarti di gara, trascinati dall’ex Rice i giallorossi superano nell’ultimo parziale la Tezenis e danno seguito all’impresa di domenica scorsa a Bologna
Il tecnico Antimo Martino e i suoi giocatori durante un time out
Arriva ancora con un grande rush finale la vittoria di un’OraSì che fatica a entrare in partita, ma riordina molto bene le idee dopo l’intervallo lungo e finisce in modo netto avanti, superando 74-65 Verona, anche perché nell’ultimo quarto l’ex di turno Rayvonte Rice va ad affiancare Giachetti e Montano, primi artefici della rimonta. Ravenna vince così con merito una gara scorbutica come del resto ci si aspettava, che la squadra di coach Martino ha avuto il merito di lasciar maturare per esplodere nel finale, sia in attacco, sia in difesa, visto che lascia solo 8 punti alla Tezenis nell’ultimo quarto.
Primo quarto equilibrato con gli ospiti che chiudono bene sotto canestro e azzeccano un paio di contropiede per il vantaggio (7-10) che mantengono per tutto il quarto anche perché difendono bene e ripartono meglio anche dopo la prima sirena (14-26), con un Greene molto in palla e Udom che entra subito in partita con 5 punti consecutivi. Verona mantiene un largo margine e Ravenna si avvicina solo quando Giachetti prende iniziative personali, spalleggiato da Rice che fissa sul minor scarto della seconda frazione il punteggio prima della sirena di metà partita.
Stefano Masciadri in azione nel match vinto contro Verona
Avvio di ripresa con l’OraSì che trova finalmente il ritmo giusto dalla distanza e con le bombe di Montano e Rice approda al primo vantaggio del match, subito annullato da Greene con 5 consecutivi. Jerai Grant prima con una stoppata e poi con un tap-in pareggia a quota 54, Ikangi inventa i suoi primi punti con la tripla che conclude il terzo quarto (54-57). A 5’ dalla fine, dopo un paio di fischiate molto contestate da pubblico e squadra, la tripla di Montano porta ancora avanti l’OraSì, che poi va sul 65-62 con una rubata e contropiede di Giachetti, bravissimo poi a trovare un fallo allo scadere dei 24 secondi con due liberi realizzati per il massimo vantaggio romagnolo (67-62). La bomba dell’ex Rice amplia il margine (70-62) e il match in pratica finisce lì.
Le dichiarazioni del dopo-gara Antimo Martino (allenatore OraSì Ravenna): «Parliamo di una vittoria importante per diversi aspetti. Innanzitutto il valore di Verona, che può metterti in difficoltà in diverse situazioni come la prima parte della gara ha dimostrato. E’ stato importante rimanere a contatto in quella fase, poi penso che questa vittoria possa fortificare diversi concetti, a cominciare dal cambio di atteggiamento e di aggressività. Nell’ultimo quarto siamo stati bravissimi in difesa, tutti sono stati coinvolti nella rotazione e abbiamo costruito la rimonta nella seconda metà della gara anche grazie ad un pubblico importante che si è fatto sentire. Mi auguro che abbiamo conquistato anche qualche tifoso in più che veniva per la prima volta. Dobbiamo togliere gli alti e bassi di rendimento sia a livello tattico che di testa. Oggi sono più contento di domenica scorsa, quando ci fu un’impresa, mentre oggi c’è stata una partita di basket».
I principali interventi messi a bilancio. La parte del leone è del settore sport
Il parco Baronio
Il piano degli investimenti triennale per il Comune di Ravenna prevede lavori per il 2018 pari a 54,5 milioni di euro. La parte del leone, evento più unico che raro, lo fa il settore Sport per il quale sono previsti lavori per 16,9 milioni di euro. L’inserimento di 15,5 milioni di euro per la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport fa schizzare la spesa che altrimenti si limiterebbe ad alcune manutenzioni, tra cui quella straordinaria del Benelli (centomila euro) con i lavori della sala polivalente al centro sportivo di San Pietro in Vincoli (mezzo milione) tra i maggiori impegni. Per il palazzetto il Comune iscrive nel piano degli investimenti cinque milioni di risorse proprie e 10,5 milioni di “terzi”. Come annunciato dall’amministrazione, infatti, l’ipotesi è quella di coinvolgere i privati o il credito sportivo nella costruzione del nuovo palazzetto.
Per la manutenzione di strade e viabilità saranno impegnati 12,282 milioni di euro. Molti interventi sono stati programmati per il 2019 (quando la spesa è di 25,426 milioni) e per il 2020, quando la spesa sarà pari a 18,7 milioni di euro. La riqualificazione degli stradelli sui lidi, ad esempio, arriverà soltanto nel 2019 (5,5 milioni la spesa prevista per il primo stralcio) così come la riqualificazione di via Bonifica, strada che collega Lido Adriano e Porto Fuori (3,3 milioni di euro). Tra i lavori programmati il prossimo anno ci saranno invece gli interventi sui ponti del fiume Lamone (2,8 milioni di euro) e di via Baiona (1,8 milioni di euro) e sullo scolo Canale in via Romea Nord (600mila euro).
Altri 700mila euro finiranno in Darsena per la riqualificazione della passeggiata lungo il canale nell’ambito del progetto “il mare in piazza” che ha ottenuto fondi ministeriali. Per la manutenzione delle strade e il potenziamento dei parcheggi sono previsti sei milioni di euro equamente divisi nei prossimi tre anni. Da segnalare, inoltre, 400mila euro per l’acquisto di dissuasori mobili a protezione dei varchi urbani come, ad esempio, i pilot. Il servizio idrico integrato prevede per il 2018 lavori per 8,798 milioni di euro: la quasi totalità (8,1 milioni) serviranno a costruire le fogne in Darsena: anche questo progetto fa parte del “mare in piazza” e sarà in larga parte (sette milioni) finanziato dallo Stato.
Per scuole e nidi è previsto un investimento di 3,3 milioni di euro, utilizzati per miglioramenti di vario tipo in diversi istituti. Viene programmato solo per il 2020 la costruzione del polo scolastico di Ponte Nuovo. L’area ambiente e territorio prevede lavori per 5,479 milioni tra cui l’attuazione di Parco Baronio (500mila euro) e la progettazione dell’intervento in piallassa Baiona (569mila euro). Va detto che circa la metà del budget servirà per opere varie di difesa della costa e ripascimenti.
Per quanto riguarda il patrimonio artistico e culturale, mezzo milione di euro servirà al consolidamento della torre civica di via Ponte Marino. Per il resto vanno ricordati gli interventi al teatro Rasi (centomila euro), al cimitero (90mila euro) e nelle mura cittadine (95mila euro). Biblioteca Classense e Parco archeologico di Classe saranno oggetto di lavori per 200mila euro ciascuno. E la Rocca Brancaleone? Se ne parlerà dal 2019, quando è previsto l’intervento di riqualificazione già annunciato dal sindaco per 5 milioni di euro. La panoramica è completata dalle strutture a rilevanza sociale (1,39 milioni euro), da 471mila euro per attrezzature della Municipale e da 2 milioni dedicati ai servizi generali e istituzionali, dove si trovano le spese – ad esempio – per il palazzo di giustizia (150mila euro) e altri edifici di proprietà del Comune (900mila euro).