sabato
25 Aprile 2026

L’OraSì non completa la rimonta: nel derby festeggia una Unieuro più determinata

Basket / Nonostante due quarti giocati male e uno svantaggio di 8 lunghezze a due minuti dalla fine, i giallorossi raggiungono i padroni di casa nel rush finale, ma in volata la spuntano i forlivesi

Forlì-Ravenna 77-73
(18-14, 37-24, 54-49)
UNIEURO FORLI’: Naimy 15, Castelli 18, Jackson 15, Severini, De Laurentiis 14, Fallucca 2, Thiam 4, Bonacini 9. All.: Valli.
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 13 , Rice 22, Sgorbati, Masciadri 7, Grant 22, Montano 15, Chiumenti 3, Raschi 1. Ne: Esposito, Vitale. All.: Martino.
ARBITRI: Capotorto, Costa, Solfanelli.
NOTE – Forlì: tiri da due 23/39, da tre 6/21, liberi 13/16, rimbalzi 32. Ravenna: tiri da due 21/46, da tre 8/16, liberi 7/13, rimbalzi 32.

Montano A Forli
All’OraSì non è bastata la scossa di Matteo Montano nel finale

L’OraSì si sveglia tardi nel derby di Forlì e dopo due quarti molto negativi riesce a rimettere in piedi una partita che poi la vede cedere in volata (77-73) sotto i colpi dell’Unieuro anche a causa delle molte palle perse. Si tratta della terza sconfitta di fila per la squadra di Martino, ma questa è quella che brucia più di tutti per una rimonta che si è fermata sul più bello. Grant si è battuto bene dopo i problemi fisici della settimana scorsa e lo stesso Montano, debilitato da un virus che gli ha fatto saltare un paio di allenamenti, è riuscito con il suo ingresso in campo a rimettere a posto una situazione che sembrava compromessa. A corrente più alternata Giachetti e Rice.

Si parte nel primo quarto con un immediato 5-0 con pressing a tutto campo per Forlì, Ravenna riordina le idee e piazza il contro-break (5-6) e poi allunga a sua volta (7-12) con sei punti consecutivi di Grant e due di un Giachetti ispirato. La formazione di Martino si blocca però in attacco e ne approfitta l’Unieuro con un 11-2 perentorio che ribalta tutto: 18-14. Nella seconda frazione continuano i problemi offensivi dell’OraSì che si ritrova anche sotto di nove (23-14), poi tripla di Giachetti e contropiede di Rice, però Ravenna si perde di nuovo nel clima da battaglia e dei pochi fischi arbitrali (27-19) e va a fondo nelle battute conclusive della prima metà gara che va in archivio per Ravenna con un eloquente 10/31 dal campo.

Grant dà coraggio all’OraSì alla ripresa ma due triple di Naimy annullano il tentativo di break. Entra però in scena Masciadri con 7 punti ravvicinati a riaprire tutto (45-39). Sul 45-41 Ravenna butta via due attacchi e l’Unieuro riparte (49-41) poi c’è un antisportivo inventato a Montano a ridare margine ai padroni di casa, pur se la gara ormai è riaperta. Thiam ne segna 4 in avvio di ultimo quarto ma Montano risponde con 5 (58-54). De Laurentiis non ha avversari sotto le plance con Grant in panchina che rientra dopo due canestri facili dell’avversario (62-55). Montano e Grant danno fiato alle speranze di Ravenna (64-60) ma la tripla di Castelli e una sanguinosa palla persa ancora tutto. Montano è in palla e l’OraSì ricuce prima e pareggia poi a 24” dal termine (71-71). Naimy in entrata riporta avanti i suoi a 16” e Giachetti perde palla commettendo fallo, i due liberi di Jackson chiudono in pratica i conti.

Il programma (settima giornata): Andrea Costa Imola Basket-Consultinvest Bologna 75-76, Bergamo-Roseto Sharks 82-62, Tezenis Verona-G.S.A. Udine 61-77, Unieuro Forlì-OraSì Ravenna 77-73; domenica 12 novembre ore 18 Assigeco Piacenza-Dinamica Generale Mantova, Bondi Ferrara-Agribertocchi Orzinuovi, Alma Pallacanestro Trieste-De’ Longhi Treviso, Termoforgia Jesi-XL Extralight Montegranaro.

Classifica: Trieste e Bologna* 12 punti; Montegranaro, Jesi e Udine* 10; Forlì* 8; Treviso, Mantova, Ravenna* e Verona* 6; Piacenza, Ferrara, Imola* e Bergamo* 4; Orzinuovi 2; Roseto* 0 (*una gara in più).

Molestata dal capufficio, il “me too” di Delia: «Alla fine mi sono licenziata…»

La testimonianza dell’attrice della compagnia Panda Project: «Nel mondo dello spettacolo mai nessun problema. Tranne forse per chi ha figli…»

Molestie Lavoro 2Delia Trice oggi vive in Danimarca, ma ha vissuto a Ravenna per tredici anni e ancora lavora con la compagnia teatrale ravennate Panda Project. Sul suo profilo Facebook, qualche settimana fa, è comparso un semplice “me too”, l’hashtag diffusosi dopo la denuncia di diverse attrici di Hollywood (tra cui Asia Argento) al produttore Harvey Weinstein, accusato di aver violentato e molestato decide di donne approfittando del suo ruolo e del suo potere.

L’abbiamo quindi contatta per chiederle cosa quel “me too” nel suo caso significasse e se avesse voglia di raccontarci la sua storia. «Molto volentieri – ci ha detto – perché credo sia giusto».

Ci aspettavamo, naturalmente, una storia maturata nell’ambiente dello spettacolo e, invece, quella di Delia si svolge tra lavoratori di una cooperativa che gestiva un servizio pubblico, a Bologna, una dozzina di anni fa. «Sì, lo so che questo stupisce, ma la verità è che l’episodio più grave l’ho vissuto in un normale lavoro di ufficio. Era il mio capufficio e da subito ha iniziato a riservarmi una serie di attenzioni sempre più insistenti, ma era ambiguo. All’inizio non capivo, ero giovane, temevo di fraintendere. Poi però molto presto ha cominciato a cambiare i turni per stare con me, a chiedermi di uscire a cena e a pranzo, cercava di starmi sempre troppo vicino invadendo di continuo il mio spazio personale. Ben presto era diventato opprimente e la situazione molto imbarazzate. Gli ho parlato, ma lui ha minimizzato e ha continuato come niente fosse».

Lui all’epoca aveva 46 anni, Delia una ventina di meno. Entrambi single. Con il protrarsi della situazione Delia si è rivolta anche ai superiori in azienda ottenendo un trasferimento di ufficio e quindi di orario. «Peraltro molto peggiorativo per me. Andavo a lavorare al turno delle 5 e me lo trovavo sotto casa, veniva comunque a trovarmi. Alla fine mi sono licenziata… Non potevo denunciarlo perché non mi ha mai minacciata, né mi ha messo le mani addosso, ma la situazione era diventata per me comunque insostenibile».

Nel teatro, racconta, situazioni così invece non ne ha mai vissute. All’inizio magari qualche invito più o meno allusivo è arrivato ma, racconta Delia «ho la sensazione che la situazione sia molto migliorata negli anni, c’è più consapevolezza. E invece tutto è diventato molto più problematico dopo aver avuto un figlio, pensano tutti che siccome hai un bambino sarai meno disponibile a lavorare, anche se non è vero».

Sul campo della capolista il Ravenna Woman “regala” il primo tempo e viene punito

Calcio A femminile / Sotto di due reti all’intervallo, le biancorosse di Balacich e Rizzo reagiscono nella ripresa ma riescono solo ad accorciare. Espulsa Carrozzi

Brescia-Ravenna 2-1
BRESCIA: Marchitelli, Mendes, Sikora (22’ st Bergamaschi), Di Criscio, Sabatino, Girelli, Heroum (37’ st Giacinti), Hendrix, Daleszczyk, Tomaselli (1’ st Fusetti), Giugliano. A disp.: Ceasar, Cacciamali, Ghisi, Pettenuzzo. All.: Piovani.
RAVENNA WOMAN: Guidi; Costantino (1’ st Quadrelli), Manieri, Tucceri Cimini, Casadio; Carrozzi, Errico, Campesi (22’ st Cuciniello); Baldini (38’ st Barbaresi), Pugnali, Pittaccio. A disp.: Cicci, Cimatti, Alunno, Muratori. All.: Balacich-Rizzo.
ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.
RETI: 10’ pt Sabatino, 20’ pt Girelli, 13’ st Pittaccio.
NOTE: espulso al 25′ st Carrozzi, allontanato al 41′ st l’allenatore Balacich. Spettatori 150 circa. Angoli 6-3. Recuperi: 1’ pt, 4’ st.

Ravenna Woman A Brescia
Un’immagine della partita tra Brescia e Ravenna Woman

Un primo tempo da incubo e una ripresa nella quale il Ravenna Woman ha messo in difficoltà un Brescia in evidente debito d’ossigeno. Ha il sapore dell’occasione sfruttata nel peggior modo possibile la trasferta in terra lombarda per la squadra di Balacich-Rizzo, che al “Club Azzurri” mette in mostra valore, voglia di lottare e di sacrificio anche in inferiorità numerica, ma lo fa solo dopo aver concesso un tempo alla capolista lombarda, perdendo alla fine 2-1.

Nella prima frazione il Brescia imprime subito un ritmo indiavolato alla gara: all’8’ Guidi esegue una grande parata sul colpo di testa di Girelli, ma al 10’ deve capitolare sulla deviazione aerea di Sabatino, che anticipa tutti e spedisce in rete un tiro dalla bandierina di Tomaselli. Nemmeno il tempo di ragionare che il Ravenna torna sotto assedio: al 13’ Tomaselli cicca il pallone sola davanti alla porta, mentre pochi secondi dopo Sikora colpisce l’esterno della rete e al 15′ Guidi è protagonista con un salvataggio su calcio d’angolo. Chi centra il bersaglio invece è Girelli al 20’, che si ritrova il pallone sui piedi dopo una respinta di Guidi e deposita in rete. Continuano a esserci guai per la difesa biancorossa, con Sikora che al 32’ chiama ancora in causa Guidi, mentre al 41’ Sabatino colpisce in pieno la traversa.

Al rientro in campo c’è subito un’occasione per Giugliano su punizione (para Guidi), poi c’è un bel momento per il Ravenna che all’8’ viene fuori con Pittaccio. L’ex Res Roma prima ci prova con un tiro da posizione defilata controllato da Marchitelli poi, al 13’, con un pallonetto dai quaranta metri sorprende il portiere e accorcia le distanze. Non c’è nemmeno il tempo di gioire, però, che le cose per le biancorosse si complicano quando Carrozzi in scivolata intercetta con la mano al limite dell’area un tiro di Girelli e colleziona il secondo giallo. Nonostante la superiorità numerica, però, il Brescia sembra risentire dell’impegno di coppa e il Ravenna inizia a guadagnare metri, arrivando spesso dalle parti di Marchitelli, ma l’enorme sforzo fisico per l’inferiorità numerica pareggia comunque le forze in campo e le leonesse di casa resistono, non senza affanno, fino alla fine.

Il programma (5ª giornata): Bari-Juventus 1-2, Agsm Verona-Atalanta Mozzanica 1-2, Brescia-Ravenna 2-1, Empoli-Res Roma 0-4, Fiorentina-Tavagnacco 1-1, Sassuolo-Chievo 0-1.

Classifica: Brescia e Juventus 15 punti; Tavagnacco e Chievo 10; Fiorentina 8; Atalanta Mozzanica e Res Roma 6; Verona e Ravenna 5; Empoli 4; Bari 1; Sassuolo 0.

Trascinata da Lesce e Argnani il Faventia batte il Lucrezia e sale al secondo posto

Calcio a 5 B / Senza capitan Vignoli e subito in svantaggio, i manfredi reagiscono e regolano in rimonta i marchigiani

Faventia-Lucrezia 6-4
FAVENTIA: Conti, Barbieri S., Barbieri I., Tampieri, Lesce, Lombardi, Caria, Abdelhak, Nuccio, Cavina, Argnani, Tronconi. All.: Castellani.
BULDOG LUCREZIA: Corvatta, Mide, Marinelli, Aiuti, Cimarelli, Evangelisti, Rossi, Sinelli, Da SIlva, Fernandes, Fabbri. All.: Renzoni.
RETI: 2’ pt e 11’ st Mide, 15’ pt e 8’ st Argnani, 18’ pt, 10’ st e 19’ st Lesce, 12’ st Barbieri, 16’ st Da Silva, 17’ st Aiuti.
NOTE: amm. Aiuti.

Faventia Time Out
I giocatori del Faventia e il tecnico Castellani durante un time out

Un brillante Faventia abbatte il Buldog Lucrezia grazie alla tripletta di Lesce e alla doppietta di Argnani vola al secondo posto in classifica. Senza capitan Vignoli (al suo posto l’under 19 Lombardi), nei primi minuti della sfida i biancazzurri soffrono la pressione dei marchigiani: al 2’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mide sfugge alla marcatura di Barbieri e porta in vantaggio gli ospiti. La reazione dei manfredi è confusa e l’assalto alla porta difesa da Conti continua senza sosta fino al metà del primo tempo, quando mister Castellani scuote i suoi: al 15’ Argnani si fa trovare sul secondo palo realizza il gol del pareggio. Il Buldog attacca con più veemenza ma sul finire della prima frazione sono i romagnoli a passare in vantaggio con una bella conclusione di Lesce, preludio allo spettacolo che la punta faentina regalerà al pubblico nel secondo tempo. All’8′ della ripresa Lesce si invola sulla fascia sinistra e spacca la difesa ospite con un preciso diagonale su cui Argnani si fa trovare pronto, realizzando il momentaneo 3-1 nonché la prima doppietta personale in Serie B. Due minuti dopo Lesce si inventa un gol da cineteca con un pallonetto dalla propria area che lascia di stucco il portiere argentino  Corvatta appostato fuori dai pali. Gli ospiti provano una timida reazione con Mide che accorcia le distanze ma  le speranze degli ospiti si spengono con il primo dei due gol di Barbieri. Assist e giocate la fanno da padrone, il pubblico si diverte, il Lucrezia riapre la partita con il portiere di movimento portandosi sul 5-4, ma il Faventia sulle ali dell’entusiasmo non sbaglia più nulla e sulla sirena Lesce chiude in modo definitivo la partita con un altro tiro da fuori.

Risultati girone D (sestagiornata): Cus Ancona-Alma Juventus Fano 4-0, Eta Beta Fano-Corinaldo 2-2, Faventia-Buldog Lucrezia 6-4, Futsal Cobà-Torresavio Cesena 4-4, Gadtch Perugia-Tenax Castelfidardo 2-5. Riposa: Ated 2 Forlì.

Classifica: Castelfidardo 14 punti; Faventia* 12; Torresavio Cesena* e Lucrezia* 10; Cobà ed Eta Beta 9; Alma Fano 7; Cus Ancona* 6; Corinaldo* 4; Gadtch 3; Forlì* 0 (* una gara in meno).

Sparatoria di Lido di Classe, bloccati 4 uomini e intercettate 2 tonnellate di droga

Nel corso di un controllo i carabinieri erano riusciti a disarmare un malvivente, poi scappato con un complice: il caso è legato al traffico di stupefacenti

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Foto di repertorio

Sarebbe il sequestro più ingente mai portato a termine in provincia di Ravenna. Due tonnellate: 2mila chili di droga, tra marijuana e hashish, sarebbero stati intercettati dai carabinieri in un furgone nell’ambito dei controlli che hanno portato anche alla sparatoria di venerdì mattina a Lido di Classe.

Sul caso regna ancora il massimo riserbo e le indiscrezioni sono pubblicate questa mattina sui due quotidiani locali che rivelano anche come sarebbero quattro le persone arrestate o fermate, in attesa della convalida di lunedì mattina in tribunale.

La droga sarebbe stata trovata in un furgone nell’area del Parco del Delta del Po dove venerdì mattina i carabinieri hanno fermato per un controllo due uomini. Uno dei due malviventi aveva tirato fuori una pistola ma era stato prontamente disarmato dal maresciallo Giorgio Tantimonaco, poi caduto nel canale (insieme all’arma) nel corso della colluttazione. Ne era nato un inseguimento con un gran dispiegamento di mezzi e uomini che avrebbe portato dunque a importanti risultati.

Gli over 65 a Ravenna saliranno dal 20 al 32 percento dei residenti entro il 2035

Statistiche provinciali: l’età media è di 46 anni, l’aspettativa di vita è di 83,5 anni

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Nel 2035 la fascia d’età di over 65enni nel territorio comunale di Ravenna passerà dal 20 al 32 percento. Uno scarto che preoccupa e sul quale, per non farsi trovare impreparati, l’amministrazione ha già cominciato a lavorare con un apposito tavolo istituito in Provincia che è partito nel settembre del 2016.

Secondo i dati della Provincia, oggi l’età media dei 400mila residenti è di 46 anni. Gli ultracentenari sono 172 (140 donne e 32 uomini), le persone con più di ottant’anni rappresentano il cinque percento della popolazione e sono 17.168. Il territorio comunale con più over 65 è Alfonsine, con una percentuale pari al 27 percento.

C’è un dato che dà l’idea di quanto sta accadendo e che cresce regolarmente dal 1997: è l’indice di dipendenza senile che indica il rapporto tra i residenti sopra i 65 anni a quelli nella cosiddetta “età attiva” che la demografia considera tra i 15 e i 64 anni. L’indice è passato da 30 a 38,8 percento. È tornato a salire anche l’indice di vecchiaia, in questo caso il rapporto tra gli ultrasessantacinquenni e i minori di 15 anni: una sorta di spread della popolazione che era arrivato al suo minimo nel 2010 (177,5 percento, nel 1999 invece aveva toccato il massimo a quota 211,9) e che ora risale verso quota duecento, segnando nel 2016 un’innalzamento del cinque percento e arrivando a 194,1.

La speranza di vita a Ravenna: 83,5 anni

Quando un bambino nasce a Ravenna può sperare di vivere in media 81,5 anni. Se si tratta di una bimba, però, il suo tempo si allunga fino a 85,6 anni. Questo è il dato che emerge dalle statistiche Istat sulla speranza di vita in Italia. Dati che restituiscono anche il dettaglio provinciale e che vedono il ravennate vivere in media 83,5 anni.

In Romagna si vive un po’ di più che in Emilia: la nostra provincia, la cui età media è pari a quella bolognese, è la terza in questa classifica che vede svettare Rimini (84 anni) seguita da Forlì-Cesena (83,6). La media regionale è comunque eccellente (83,2) e più alta di quella italiana (82,8).

In questi giorni la questione della speranza di vita è peraltro al centro del dibattito nazionale: proprio le statistiche Istat che hanno certificato l’allungamento hanno fatto scattare, secondo quanto previsto dall’apposita legge, anche un aumento dell’età pensionabile che dal 2019 sarà di 67 anni.

Il Movimento Animalista di Michela Brambilla si presenta anche a Ravenna

La coordinatrice provinciale è un’attivista Enpa di 48 anni

Silvia Casadei Movimento Animalista
La coordinatrice provinciale Silvia Casadei

Si è presentato ufficialmente anche a Ravenna il Movimento animalista fondato pochi mesi fa dall’ex ministro del Governo Berlusconi Michela Vittoria Brambilla che sabato ha organizzato conferenze stampa in contemporanea un po’ in tutta Italia.

La coordinatrice per la provincia di Ravenna è Silvia Casadei, attivista Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) di 48 anni, che ha presentato la cosiddetta “Agenda per un paese migliore” della nuova formazione politica. Buona parte delle azioni proposte sono, come da ragione sociale, dedicate alla tutela degli animali: tra queste anche la proposta di riconoscere in Costituzione «gli animali come esseri senzienti, titolari di alcuni elementari diritti», e quella di apportare, di conseguenza, modifiche al codice penale e civile, con un aggravio di pena per chi maltratta o uccide gli animali.

Allerta meteo: in arrivo la neve anche in provincia di Ravenna

Nel territorio comunale del capoluogo a preoccupare sono invece vento e stato del mare

Brisighella Neve
Una veduta di Brisighella con la neve

Dalla mezzanotte di oggi, domenica 12 novembre, alla mezzanotte di domani, lunedì 13, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 120, arancione per vento e stato del mare, gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna.

«Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge; prestare inoltre particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade allagate e ai sottopassi e non accedere a questi ultimi nel caso li si trovi allagati».

L’allerta 120 prevede anche in provincia di Ravenna «nevicate intense», a partire «da quote collinari».

OraSì, c’è un mezzogiorno di fuoco all’orizzonte: derby con Forlì all’ora di pranzo

Basket A2 / Domani, domenica 12 novembre (ore 12), all’Unieuro Arena i giallorossi sfidano gli avversari biancorossi con l’obiettivo di rimettersi in piedi. Martino: «Si tratta di una verifica importante per noi»

Rayvonte Rice Orzinuovi
La guardia americana Rayvonte Rice

Pranzo speciale con derby, sarà un mezzogiorno di fuoco. Domani, domenica 12 novembre, andranno infatti in campo alle 12 per permettere la diretta Tv su Sportitalia Unieuro Forlì e OraSì Ravenna, squadre reduci da una sconfitta che vorranno senza dubbio ripartire in classifica in un contesto sempre molto sentito come quello di una sfida romagnola. I giallorossi hanno avuto una settimana non semplice sotto il profilo fisico, ma alla fine tutto il roster sarà presente al Palasport forlivese, dove a sostenere la squadra bizantina ci saranno almeno trecento tifosi, oltre la metà dei quali ha già acquistato il biglietto in prevendita.

Gli avversari forlivesi, allenati da Giorgio Valli, dovrebbero scendere in campo con il play Naimy, le ali Castelli e Severini, il centro De Laurentiis e la guardia Jackson, con Bonacini, Fallucca e Thiam pronti a entrare in corsa. Ecco come il coach Antimo Martino presenta il derby di mezzogiorno: «Il calendario ci presenta un altro derby in trasferta su un campo storico e difficile dove l’impatto ambientale è sempre pronto a dare una mano alla squadra di casa. L’Unieuro è squadra bene allenata con un ottimo impianto difensivo e diversi giocatori di talento che possono metterti in difficoltà in ogni momento. Bisognerà affrontare bene anche l’orario insolito delle 12 e per questo in settimana ci siamo allenati spesso in quell’orario, mentre abbiamo anche cercato di ridurre quegli errori che hanno caratterizzato alcune nostre prestazioni cercando di avere più regolarità nell’arco dei 40 minuti. Forlì sarà una verifica importante anche sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda l’infermeria abbiamo Masciadri e Grant che hanno lavorato a parte e Montano influenzato, però conto di averli tutti a disposizione domani».

Il programma (settima giornata): Andrea Costa Imola Basket-Consultinvest Bologna 75-76 (giocata il 10 novembre); sabato 11 novembre ore 20.30 Bergamo-Roseto Sharks, ore 20.45 Tezenis Verona-G.S.A. Udine; domenica 12 novembre ore 12 Unieuro Forlì-OraSì Ravenna, ore 18 Assigeco Piacenza-Dinamica Generale Mantova, Bondi Ferrara-Agribertocchi Orzinuovi, Alma Pallacanestro Trieste-De’ Longhi Treviso, Termoforgia Jesi-XL Extralight Montegranaro.

Classifica: Trieste e Bologna* 12 punti; Montegranaro e Jesi 10; Udine 8; Treviso, Verona, Ravenna, Forlì e Mantova e 6; Piacenza, Ferrara e Imola* 4; Orzinuovi e Bergamo 2; Roseto 0 (*una gara in più).

Bunge alla prova della verità in casa della forte Verona degli ex Spirito e Mengozzi

Volley Superlega / Per i ravennati domani, domenica 12 novembre (ore 18 in diretta tv su Rai Sport), si presenta l’occasione di portare a cinque le affermazioni di fila. Il tecnico Soli: «Voglio vedere la solita Bunge senza timori, positiva in battuta e soprattutto disposta a soffrire»

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA KIOENE PADOVA 3 1. POGLAJEN
Lo schiacciatore argentino della Bunge Cristian Poglajen

Con il vento in poppa in virtù di ben quattro successi consecutivi, l’ultimo dei quali al Pala De André contro la Kioene Padova, la Bunge domani sfida la Calzedonia all’Agsm Forum di Verona (inizio ore 18, arbitri Gianluca Cappello di Siracusa e Massimo Florian di Treviso) nella gara valevole per la settima giornata di Superlega. Si tratta della seconda trasferta stagionale, con la prima che ha visto sul campo della Revivre Milano la vittoria dei ravennati, al momento saliti in una splendida terza posizione in classifica, a cinque punti dalla vetta occupata da Perugia e a due dal secondo posto di Modena, ma anche con una partita in più da disputare (il 22 novembre verrà recuperato il match di Civitanova). Per Orduna e compagni si presenta così l’occasione di portare a cinque le affermazioni di fila, un obiettivo molto difficile da raggiungere a causa della forza della formazione allenata da Grbic, che tra le sue fila annovera gli ex Mengozzi e Spirito.

Ricaricati da un’intera settimana di lavoro al PalaCosta, eccetto Mazzone (ancora non a posto dopo l’infortunio) e Gutierrez (impegnato con la nazionale cubana nelle qualificazioni mondiali) tutti i componenti del gruppo sono a disposizione del coach Fabio Soli.  «Affrontiamo una squadra in salute – spiega il tecnico – che si sta togliendo di dosso le immotivate preoccupazioni di una parte dell’ambiente a inizio stagione. Verona è un avversario che sta bene, è in crescita, di recente ha messo in difficoltà Modena e vinto alcune gare complicate. In più può farsi carico dell’assenza di Djuric con un giovane molto interessante come Stern, che ha qualità, è un gran lavoratore e ha dimostrato il suo valore già alla fine della passata stagione. Inoltre nelle sue fila c’è il palleggiatore Spirito, che conosciamo molto bene e che affronteremo con grande rispetto: sono contento per lui, che con merito adesso gioca in una squadra che può lottare per le semifinali playoff».

Ci vorrà quindi la migliore Bunge, quella ammirata in questa prima parte di stagione, per avere la meglio su una Calzedonia costruita per puntare in alto e spinta dal numeroso pubblico gialloblù, che riempirà le tribune dell’Agsm Forum con la speranza di assistere al riscatto dei suoi beniamini a più di sei mesi dalla bruciante sconfitta casalinga nelle Final Four valevoli per la partecipazione alla Challenge Cup.  «Prevedo una sfida molto dura, dove l’obiettivo sarà quello di esprimere la nostra migliore pallavolo. Memori dell’amichevole di fine settembre al Torneo di Montichiari, non penso che i veneti ci sottovaluteranno, anzi. Anche perché noi ci stiamo meritando il rispetto grazie ai nostri ottimi risultati e ormai non possiamo più rappresentare una sorpresa. Loro scenderanno in campo attenti e aggressivi, mentre noi arriviamo da una settimana un po’ strana, in quanto non eravamo più abituati a dedicare così tanto tempo agli allenamenti, dove però si è sentita l’assenza di Gutierrez. A Verona voglio vedere la solita Bunge senza timori, positiva in battuta – termina Soli – e soprattutto disposta a soffrire».

Gli avversari e in TV La squadra veronese nel corso dell’estate è stata rinnovata, con tanti nuovi arrivi a disposizione del confermato coach Grbic: i ritorni in gialloblù di Pesaresi, Spirito, Birarelli e Pajenk, la prima volta in SuperLega per lo statunitense Jaeschke, l’iraniano Manavinezhad e il bulgaro Grozdanov (solo omonimo dell’ex Bunge), le novità di Marretta e Maar, che già militavano nel campionato italiano. A completare il roster ci sono l’opposto sloveno Stern (che ha preso il posto dell’infortunato Djuric), il ravennate doc Mengozzi, il palleggiatore di scorta Paolucci e il libero Frigo. La partita all’Agsm Forum di Verona tra la Calzedonia e la Bunge sarà trasmessa in diretta domani dalle ore 18 su Rai Sport (commento di Marco Fantasia e Andrea Lucchetta).

Il programma (settima giornata di andata, domenica 12 novembre, ore 18): BCC Castellana Grotte-Wixo LPR Piacenza 0-3 (disputata l’8 novembre), Revivre Milano-Tonno Callipo Vibo Valentia 3-1 (disputata il 10 novembre), Calzedonia Verona-Bunge Ravenna, Cucine Lube Civitanova-Biosì Indexa Sora, Taiwan Excellence Latina-Azimut Modena, Kioene Padova-Gi Group Monza, Sir Safety Perugia-Diatec Trentino (15 novembre, ore 20.30).

Classifica: Perugia 18; Modena 15; Ravenna* 13; Piacenza° e Civitanova* 12; Vibo Valentia°, Milano° e Latina 8; Verona*, Padova e Trento 7; Monza 6; Castellana Grotte 4; Sora 1 (*una gara in meno, °una gara in più).

Ravenna all’assalto della Sambenedettese per continuare il suo buon momento

Calcio C / Domani al “Benelli”, domenica 12 novembre (ore 18.30), la squadra giallorossa cerca di incrementare la sua serie positiva contro i marchigiani. Antonioli: «Giocheremo in un contesto stimolante, l’ideale per cercare l’ulteriore salto in avanti»

Esultanza Ravenna DCS 2180
Un’esultanza dei calciatori giallorossi

Le telecamere di Raisport 1 (che manderanno in onda la partita in differita lunedì alle 18), oltre a quelle di Sportube, il debutto della nuova maglia con il marchio dello sponsor, la Sapir, che ha riconfermato il suo importante e prezioso sostegno al club, l’iniziativa rivolta ai partecipanti alla Conad Family Run e alla Almaverde Bio Good Morning Ravenna, iniziative che fanno parte dell’ampio cartellone della Maratona di Ravenna, una prevedibile grande cornice di pubblico, che regalerà uno splendido colpo d’occhio, una tribuna stampa affollata (tantissime le richieste di accredito pervenute in società). Luci più che mai accese al “Benelli” domani pomeriggio, domenica 12 novembre (fischio d’inizio dell’arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta alle ore 18.30), per il match tra Ravenna e Sambenedettese che torna sulla scena del campionato a distanza di nove anni dall’ultima sfida giocata in Romagna (il 26 ottobre 2008 finì 1-1) e che si carica di grande fascino, dal momento che le due squadre metteranno in campo qualcosa come 28 anni in totale di Serie B.

«Sarà un contesto molto stimolante – spiega il tecnico Mauro Antonioli – e anche una bella vetrina per tutti. E viste le premesse, il Benelli dovrà rivelarsi ancora una volta il nostro valore aggiunto. Ringrazio tutti i tifosi che ci sono sempre stati vicini e domani vogliamo gioire insieme a loro. Dovremo avere il giusto atteggiamento, non subire cali di tensione durante la gara e, considerato il valore dell’avversario e il suo momento particolare, questa è la partita che ci può permettere di fare il definitivo salto mentale che ci serve. Vogliamo continuare sulla strada buona intrapresa con la partita col Mestre; continuiamo ad allenarci con grande intensità e grande voglia e vedo una squadra carica e pronta».

Con Capitanio, ormai recuperato, e il rientro di Amedeo Ballardini, l’allenatore giallorosso deve fare i conti con le assenze di Lucarini e Tabacchi, di Barzaghi, infortunatosi al ginocchio destro nel match di Gubbio, e di Papa, squalificato. A dare ulteriore fascino al tutto, c’è il fattore emotivo di una gara che arriva a tre giorni dalla restituzione alla città dell’impianto della Darsena, dove il Ravenna ha vissuto oltre trent’anni della sua attività agonistica. «Partecipare a quella inaugurazione è stato un onore e un piacere e per noi è un motivo d’orgoglio fare parte di questo progetto di crescita e consolidamento della società. Ho visto curiosità, interesse, entusiasmo. E poter utilizzare questa struttura è davvero un grande traguardo per la società, un bel tassello per la crescita e la formazione dei tanti giovani del nostro vivaio. Per noi è un ulteriore motivo di responsabilità per far sì di raggiungere l’obiettivo della salvezza – termina Antonioli – a cui tutte le componenti del club stanno lavorando».

L’iniziativa Si consuma infine domani il “gemellaggio” tra il Ravenna FC1913 e la Maratona internazionale di Ravenna Città d’arte. Infatti, in coincidenza con la disputa della 42 km bizantina, il club giallorosso ha deciso di premiare con un ingresso gratuito al Benelli in occasione della partita Ravenna-Sambenedettese tutti i partecipanti alla Conad Family Run e alla Almaverde Bio Good Morning Ravenna di domattina, i quali troveranno all’interno del pacco gara un coupon da cambiare alle casse con un biglietto omaggio alla partita.

Il programma (14esima giornata, domenica 12 novembre): ore 14.30 Albinoleffe-Fano, Bassano-FeralpiSalò, Mestre-Renate, Sudtirol-Reggiana; ore 18.30 Pordenone-Padova, Ravenna-Sambenedettese, Teramo-Gubbio; lunedì ore 20.30 Santarcangelo-Vicenza. Riposano: Triestina e Fermana.

Classifica: Padova (11 gare disputate) 23 punti; Renate (11) 22; Pordenone (13) 21; Triestina (12), Albinoleffe (11) e Bassano (12) 18; Sambenedettese (11), Mestre (12), Feralpisalò (12) e Fermana (13) 17, Sudtirol (12) e Vicenza (11) 16; Teramo (12) 14; Reggiana (11) 12; Gubbio (12) 11; Ravenna (11) 10; Santarcangelo (12) 7; Fano (11) 6.

L’amante di Giulia chiese aiuto a un carabiniere per capire se la coppia era spiata

Comunicò la targa di un’auto sospetta vista attorno al suo ufficio, il maresciallo gli disse che era qualcuno che si occupava di bonifiche canali. Allo stesso militare aveva chiesto un consiglio dopo essere stato aggredito dal marito della donna in strada a Marina Romea

Ravenna 10/10/2017. FEMMINICIDIO GIULIA BALLESTRI. Iniziato Il Processo Che Vede Imputato Matteo Cagnoni Accusato Dell’ Omicidio Della Moflie Giuglia Ballestri.
Matteo Cagnoni

Nel mese precedente alla morte di Giulia Ballestri – dopo che il marito Matteo Cagnoni, oggi alla sbarra per l’omicidio, aveva già scoperto la sua relazione extraconiugale – l’amante Stefano Bezzi si rivolse almeno due volte a un carabiniere suo conoscente mettendolo al corrente di due situazioni anomale accadute nell’ambito dei rapporti sempre più tesi tra i coniugi e tra i due uomini. L’ultimo scambio tra Bezzi e il maresciallo avviene nelle 48 ore antecedenti al delitto. È una circostanza emersa ieri, 10 novembre, nell’aula di corte d’assise di Ravenna durante la quarta udienza del dibattimento in cui ha testimoniato proprio Bezzi.

L’imprenditore – da Cagnoni chiamato “camionista ignorante” per la sua attività di commercio autocarri e recupero crediti – racconta di aver chiesto consiglio al militare dopo l’aggressione subita il 12 agosto del 2016 in piazza Torino a Marina Romea. Mentre stava scaricando borse dal baule dell’auto si ritrovò Cagnoni addosso che lo colpiva con calci e pugni: il dermatologo se ne andò quando Bezzi tirò fuori il cellulare con l’intenzione di chiamare i carabinieri. Cosa che poi in effetti fece ma non presentò denuncia: «Mi presi paura per quello che poteva accadere a Giulia. A lei dissi dell’aggressione solamente qualche giorno dopo ma prima ne parlai con il maresciallo per avere un consiglio non sapendo come comportarmi».

Si rivolse allo stesso maresciallo anche per segnalare la Fiat Punto vista aggirarsi il pomeriggio del 14 settembre di un anno fa attorno ai suoi uffici sulla Romea con un uomo al volante che reggeva una specie di telecamerina e pareva filmare Bezzi e Ballestri sul piazzale all’aperto: «Io feci una visura della targa al Pra e trovai che era intestata a una donna ma alla guida avevamo visto un uomo e la cosa ci aveva insospettito. Giulia aveva saputo che il marito l’aveva fatta pedinare ma secondo quanto le aveva detto non dovevano esserci più investigatori privati a seguirla». Il racconto prosegue con le risposte in aula alle domande dell’avvocato Giovanni Trombini, difensore di Cagnoni: «Chiesi al maresciallo se poteva darmi una mano per questo episodio. Non so quali verifiche fece o quali fonti utilizzò ma mi disse che quella vettura poteva essere anche in uso a un uomo che si occupava di attività di bonifica di canali e fiumi. Avendo il mio ufficio accanto a una canale pensai che fosse impegnato a fare dei sopralluoghi per lavoro e non mi preoccupai». Il carabiniere fornì anche un nome di quell’uomo ma Bezzi in aula non lo ricorda. È il pubblico ministero Cristina D’Aniello a intervenire citando un nome e un cognome: Bezzi conferma che è lo stesso appreso dal carabiniere ma di non aver saputo che lavorasse per l’agenzia investigativa assoldata da Cagnoni, circostanza espressa dal pm.

Che Giulia Ballestri fosse sorvegliata ora è cosa nota anche alla giuria: è l’avvocato Trombini a rendere nota la circostanza quando utilizza le relazioni dei pedinamenti di agosto e settembre 2016 per mostrare che i due amanti si incontrarono in quel periodo anche se Cagnoni avesse chiesto alla moglie di non vedere più Bezzi fino al 13 settembre, data in cui da un avvocato di Forlì avrebbero dovuto firmare un accordo di separazione.

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