L’imprenditrice ravennate Marianna Panebarco – componente di presidenza della Cna di Ravenna, socia dell’azienda Panebarco & C., “bottega multimediale per la produzione di video, cartoni animati, motion graphics” – è stata eletta vicepresidente nazionale della Cna, quale componente di presidenza.
A completare la presenza ravennate Matteo Leoni – imprenditore faentino socio del gruppo Leoni e Casadio Group srl, impegnato nel settore automobilistico – eletto all’interno della direzione nazionale.
«La nuova presidenza nazionale – sottolinea Marianna Panebarco – oltre a rappresentare bene tutte le realtà territoriali che compongono l’associazione, vede anche la presenza di 6 donne su 14 componenti. Sono veramente felice di vivere questa esperienza e di portare la mia voce di donna e di imprenditrice. Nei prossimi anni la Cna sarà chiamata ad affrontare una serie di sfide complesse, ed è necessario rafforzare ulteriormente la capacità di raggiungere tutti i sistemi produttivi dimostrando come, oggi più che mai, i corpi intermedi siano vivi e necessari. C’è bisogno di spingere l’acceleratore sul tema Impresa 4.0 e sull’alternanza scuola/lavoro, e poi dobbiamo diventare davvero il partner numero uno delle start up in Italia, oltre ad aiutare concretamente le Pmi nei processi di digitalizzazione e internazionalizzazione».
Daniele Vaccarino è stato confermato invece presidente della Cna nazionale per i prossimi quattro anni. Imprenditore piemontese, dal 1987 è amministratore della Carmec srl, azienda metalmeccanica operante nella cintura torinese.
I sindacati contro il Governo: «Situazione in procinto di esplodere: più incombenze e tagli»
Nel quadro delle iniziative di mobilitazione dei lavoratori di tutti gli Ispettorati del Lavoro a livello nazionale, i dipendenti della sede di Ravenna hanno deliberato nell’assemblea del 26 ottobre scorso «di aderire – si legge in un comunicato – alle iniziative promosse dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal-Unsa, Usb Pi, Flp, Federazione Intesa, a sostegno della vertenza in atto».
«Una situazione in procinto di esplodere – secondo la nota dei sindacati – quella che si sta delineando negli Ispettorati del Lavoro, dove i dipendenti si trovano a fronteggiare le maggiori incombenze di servizio in modo assolutamente anomalo. L’Ispettorato e le sue diramazioni territoriali nascono nel 2015 con l’istituzione dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, cioè l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il quale ha assorbito tutti i compiti ispettivi e di vigilanza in materia di lavoro, tra cui contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, già esercitati, in passato, dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Inps ed Inail».
«Come sempre – attaccano i sindacati nella nota – le riforme al buio e a costo zero dimostrano tutti i loro limiti. I presupposti che stavano all’origine della riforma hanno totalmente deluso le aspettative dei lavoratori e dei cittadini in quanto, ad oggi, regna una confusione totale e tutte le attività svolte dal personale sono garantite solo ed esclusivamente grazie al senso di responsabilità dei dipendenti stessi. E, se tutto ciò non bastasse, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha tagliato drasticamente la retribuzione accessoria dell’anno 2016 e ha paventato il taglio di somme già liquidate ai lavoratori sull’accessorio 2015, con conseguente restituzione salariale da parte degli stessi. Meno risorse per i lavoratori significa impoverire e demotivare, ancor di più, un personale che soffre 8 anni di mancato rinnovo contrattuale, in barba ai moniti della Corte Costituzionale. Alla faccia della sicurezza sui luoghi di lavoro e della salute e dei diritti dei lavoratori, si è deciso di tagliare le risorse agli Uffici preposti alla tutela dei diritti sociali».
Questi problemi si aggiungerebbero a una situazione di disagio preesistente: «basti pensare – continua la nota inviata alla stampa – alla cronica carenza di risorse umane e materiali. A questo punto, le iniziative di protesta adottate dai dipendenti dell’Inl su tutto il suolo nazionale mettono di fronte alle proprie responsabilità il Ministero del Lavoro e il Governo tutto; senza più regole, senza più diritti, il mondo del lavoro non ha più bisogno di chi difende e applica le normative a tutela dei lavoratori. Ed allora sia chiaro che senza il contributo del personale dell’Inl, senza la disponibilità dei propri mezzi, i risultati non si ottengono e i diritti non si proteggono».
Per la Stagione dei Teatri di Ravenna il racconto drammaturgico del prete “rivoluzionario” a scuola. Sul palco dell’Alighieri dal 25 al 28 gennaio 2018.
«La figura di Don Milani mi interessava molto per quel che la conoscevo: un prete contro, uno che fa la rivoluzione con la scuola; ma nonostante questo, anzi proprio per questo, non volevo scrivere un testo per il teatro». Eppure alla fine Stefania Marrone un testo per il teatro l’ha scritto, e che testo. Lorenzo Milani – che racconta su un palco la storia di un uomo buono e giusto (per di più prete) – non cade mai nella trappola della retorica, di cui il pubblico teatrale di qualunque età davvero non ha bisogno, e diventa l’affondo su un rapporto profondissimo e complessissimo, quello tra figlio e madre. Perché «il teatro serve a sentire insieme il mondo, a leggerlo con strumenti altri, a immaginare altri modi possibili».
Lo spettacolo sarà in scena all’Alighieri da giovedì 25 a domenica 28 gennaio alle ore 21, domenica ore 15.30.
Biglietti in vendita dal 18 novembre, abbonamenti sottoscrivibili fino al 25 novembre. Biglietteria Teatro Alighieri: 0544 249244 – Biglietteria Teatro Rasi: 0544 36239.
Info: ravennateatro.com/stagione/la-stagione-dei-teatri-2017-18/
Dall’appuntamento di Riolo che compie venticinque anni alla festa in piazza a Alfonsine fino ai burattini ravennati
Sembra crescere di anno in anno l’offerta per festeggiare Halloween nella provincia di Ravenna. Ma il viaggio non può che partire da Riolo Terme, che il 31 ottobre celebra quest’anno la venticinquesima edizione del suo capodanno celtico, coinvolgendo ancora una volta i parchi e le piazze della città d’acque con ricostruzioni di villaggi celtici (Galli Boi, Lingoni), con interi vitelli cotti allo spiedo, stufati e il sempre presente maiale, il tutto accompagnato dal buon vino locale. Corollario saranno le diverse sfilate con torce e il rogo finale dell’enorme demone nel fossato della Rocca, coronato dai fuochi d’artificio. Ma la festa continua, per i piu temerari, fino al mattino all’interno dell’ex chiesa di via Verdi con musiche e danze.
Ma a questa ormai storica celebrazione se ne sono aggiunte altre in tempi più recenti. Anche Brisighella, per esempio, propone eventi a tema: Il 31 ottobre dalle 20 alle 24, lungo le vie più antiche del borgo il visitatore potrà lasciarsi trasportare dal Mistero del Picatrix – I sentieri del Bene e del Male, un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell’arcano in 7 punti nascosti fra riti magici e formule alchemiche prima di arrivare alle 23 in Piazza Carducci con lo spettacolo finale “Il risveglio degli elementi”. Dalle 23.30 la notte prosegue con un dj-set alla Rocca Manfrediana.
A Lugo torna la festa dedicata a La Piligréna con mercato degli hobbisti dalle 16 sotto al Pavaglione, dalle 19 gli stand e poi strade a tema e spettacoli di magia, danza acrobatica, marionette e la Rocca Horror con una mostra di quadri ed opere d’arte viventi, liberamente ispirata all’inferno di Dante con la regia di Antonio Pastore (ingresso 4 euro, per info su prevendita 324 5885511) fino al rogo finale della Grande Piligréna e i fuochi artificiali.
E non può mancare in questo “viaggio dell’orrore” una tappa ad Alfonsine, altra località che da tempo dedica la serata del 31 ottobre a una grande festa di piazza. E così, anche quest’anno, martedì dalle 18.30, inizierà la festa vera e propria e Alfonsine si popolerà di personaggi che animeranno la serata e coinvolgeranno il pubblico della notte più tenebrosa dell’anno: associazioni, commercianti, consulte, volontari, famiglie e amministrazione comunale impegnati tutti insieme per accogliere le migliaia di persone che ogni anno accorrono per divertirsi e abbuffarsi. In particolare ci saranno spettacoli con il fuoco, di ballo, sbandieratori, il Fauno, la musica itinerante del gruppo BasterdJazz, laboratori per bambini, luna park, palloncini, cartomanti, il “trenino matto del buon latte ” la parata di Halloween e il concorso del miglior travestimento.
Novità a Cervia dove in una festa di luci oltre alla musica e all’animazione si tengono gli spettacoli e il primo raduno Cosplay Cervia Comix (a tema libero), Horror Run 3K e Zombie Walk. A pochi chilometri da Cervia torna naturalmente anche la gettonata festa di Halloween a Mirabilandia con figuranti travestiti da spaventosi zombie lungo i viali del parco divertimenti.
Pensato per un pubblico più di famiglie invece è l’appuntamento a Ravenna, all’Almagià all’interno della stagione le Arti della Marionetta. Spettacoli, laboratori, percorsi animati, installazioni ludiche saranno gli ingredienti di questo speciale appuntamento. Dalle 16 grandi e piccini saranno coinvolti in laboratori, set di trucco e photo corner. Alle 17 il palcoscenico delle Artificerie Almagià ospiterà lo spettacolo di burattini tradizionali “Piccole storielle malefiche- ovvero Fagiolino e Sganapino dolcetto o scherzetto”, della compagnia Burattini di Riccardo. Al termine dello spettacolo una merenda anticiperà il rituale “dolcetto o scherzetto – Treats or Tricks”, che si svolgerà per le vie del quartiere Darsena adiacente l’Almagià, per concludere la prima parte della festa. Alle ore 20, per chi lo desidera, sarà possibile cenare insieme. Salutati i bambini più piccini, per i più grandi inizierà la nottata di Halloween: una notte insieme ai mostri creati dalla fantasia del cinema, a cura di Fabrizio Varesco (RavennaCinema). A seguire per i più coraggiosi muniti di sacco a pelo e materassino, possibilità di dormire all’interno dell’Almagià. Info e prenotazioni 392/6664211 (prenotazione obbligatoria solo per chi intende partecipare alla seconda parte della festa); info@teatrodeldrago.it. Sempre a Ravenna le due serate, 30 e 31 ottobre, dedicate a Halloween negli spazi ristorazione e intrattenimento della multisala Cinemacity a Ravenna: il 30 dalle 18 invasione di zombie mentre il 31 dalle 16 alle 19 quattro locali saranno animati da allestimenti, spettacoli e i personaggi del circo Wow di Torino che si aggireranno pronti a fare la domanda di rito al pubblico presente: “Dolcetto o scherzetto?”.
L’azienda per i servizi alla persona dell’Unione dei nove Comuni oggi conta già 180 dipendenti. Nel 2014 concorso per 54 posti, oggi si inserisce nel maxi concorso regionale bandito da dieci enti per 146 posti
L’Azienda per i servizi alla persona (Asp) dell’Unione dei nove Comuni della Bassa Romagna assumerà quattro operatori socio-sanitari (Oss) a tempo indeterminato. Il 24 ottobre è stato pubblicato il bando del concorso che riunisce una decina di Asp in regione per un totale di 146 posti (un terzo assegnati all’Asp di Bologna): per ottimizzare i costi delle procedure e di selezione si è deciso di unire le forze per dare vita a una sola graduatoria da cui tutte le Asp potranno attingere. Per le domande c’è tempo fino al 23 novembre (riservato a chi ha meno di 55 anni) e per le prove scritte di metà dicembre sono attesi circa cinquemila candidati (nel 2014 per 54 posti messi a bando dalla Bassa Romagna si presentarono in duemila, quella graduatoria è stata esaurita la settimana scorsa).
«Per il momento non è ancora stato stabilito in quali strutture verranno destinate le nuove assunzioni», spiega Monica Tagliavini, direttrice dell’Asp della Bassa. Le possibilità sono le quattro strutture per anziani (centri residenziali o semiresidenziali) di proprietà dell’Asp che le gestisce in prima persona: Lugo (102 posti residenziali), Voltana (27 più 15 diurni), Bagnacavallo (92 più 25), Conselice (38 residenziali). Attualmente in queste strutture lavorano circa 180 dipendenti dell’Asp tra Oss, infermieri, personale tecnico di cucina e lavanderia, fisioterapisti, amministrativi.
A completare poi il quadro dell’accoglienza per anziani non autosufficienti ci sono le case protette in mano alla cooperazione sociale e convenzionate con il sistema sanitaro (secondo la normativa entrata in vigore all’inizio del 2015): Lugo (65 posti), Cotignola (45), due a Fusignano (42 più 49), Massa Lombarda (73), due a Alfonsine (40 più 85).
Volley Superlega / Dopo quella con Trento, seconda vittoria di fila in casa con il punteggio di 3-0. Il risultato (triplo 25-18) mostra in modo chiaro quale sia stato l’andamento del match, con l’mvp Orduna bravissimo a ispirare gli attacchi dei suoi compagni
Una Bunge spietata conquista il suo secondo 3-0 di fila al Pala De André, battendo dopo Trento anche la Biosì Indexa, senza mai fare entrare in partita gli avversari. Il risultato (triplo 25-18) mostra in modo chiaro quale sia stato l’andamento del match, con l’mvp Orduna bravissimo a ispirare gli attacchi dei suoi compagni, distribuendo il gioco sia sul terminale offensivo numero 1, Buchegger (17 punti), sia sui centrali Diamantini e Georgiev, entrambi molto efficaci con il 67% di positività a testa. Se a questo si aggiungono i ben dieci ace realizzati dai padroni di casa (tre per Poglajen e Marechal), si capisce come Sora (zero muri contro sei) non sia riuscita mai a impensierire in modo reale la squadra di Soli. Come la settimana appena terminata, però, non c’è tempo per tirare il fiato, con all’orizzonte la trasferta con la Revivre Milano, in programma mercoledì alle ore 18.
Un muro vincente del centrale Enrico Diamantini
La Bunge tiene in mano il primo set dall’inizio alla fine, scattando sul 7-4 con Buchegger e allontanandosi in maniera definitiva grazie all’errore di Mattei: 17-11. Diamantini firma l’ace del 21-14 e alla seconda occasione è Buchegger a portare in vantaggio i padroni di casa: 25-18. La seconda frazione ricalca l’andamento della precedente, con la schiacciata di Buchegger che scava un solco di quattro punti per Ravenna (12-8), che si invola grazie a tre errori consecutivi della Biosì Indexa: 17-10. Un’invasione avvicina Sora (20-15), ma Diamantini, Marechal (ace) e Buchegger al terzo set point portano a 2-0 la Bunge (25-18). Anche il terzo periodo non ha storia, con gli ospiti che partono sul 3-4 ma il break di 5-0 a firma di Georgiev e Poglajen permette il sorpasso della formazione di Soli: 8-4. Due punti di fila di Diamantini (14-8) e il servizio vincente di Buchegger fanno volare sul 16-9 i ravennati, che non regalano nulla e con il “solito” opposto austriaco mettono la parola fine alla gara al secondo match point (25-18).
Le dichiarazioni del dopo-gara Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): «Siamo stati bravi a rendere facile una partita invece rivelarsi molto complicata. Si trattava del classico match in cui c’è tutto da perdere, in quanto il nostro obiettivo era quello di conquistare il miglior risultato possibile. Per questo motivo abbiamo preparato la gara come quella contro Trento, senza lasciare nulla di intentato. Siamo riusciti a tenere in mano il pallino del gioco, con regolarità e ritmo, e con Orduna che è riuscito a sfruttare tutto il potenziale offensivo della squadra, senza dare punti di riferimento agli avversari».
Risultati (quarta giornata): Diatec Trentino-BCC Castellana Grotte 3-1, Sir Safety Conad Perugia-Revivre Milano 3-0, Azimut Modena-Wixo LPR Piacenza 3-0, Gi Group Monza-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 1-3, Bunge Ravenna-Biosì Indexa Sora 3-0, Taiwan Excellence Latina-Cucine Lube Civitanova 3-0, Kioene Padova-Calzedonia Verona 2-3.
Classifica: Modena e Perugia 12 punti; Ravenna* e Trentino 7; Civitanova* e Latina 6; Milano 5; Verona*, Piacenza, Padova e Vibo Valentia 4; Castellana Grotte* e Monza 3; Sora 1 (*una gara in meno).
Calcio C / In terra veneta arriva un prezioso punto al termine di un match con poche emozioni, che permette ai giallorossi di chiudere una striscia di quattro sconfitte di fila
Mestre-Ravenna 0-0 MESTRE (3-5-2): Favaro; Politti, Perna, Boffelli; Lavagnoli (41’ st Kirwan), Sodinha (19’ st Rubbo), Boscolo Papo, Beccaro (29’ st Casarotto), Fabbri; Sottovia (41’ st Bussi), Neto Pereira (19’ st Spagnoli). A disp.: Ayoub, Gagno, Zanetti, Stefanelli, Bonaldi, Pozzebon, Zecchin. All.: Zironelli.
RAVENNA (3-5-2): Venturi; Ierardi, Lelj, Venturini; E. Ballardini, Selleri (48’ st Severini), Papa, Cenci (23’ st Piccoli), Magrini (23’ st Barzaghi); Broso (40’ st Maistrello), Samb Fallou (23’ st De Sena). A disp.: Gallinetta, Portoghese, Ronchi, Sabba. All.: Antonioli.
ARBITRO: Feliciani di Teramo.
NOTE: Amm. Samb Fallou, Lavagnoli, Magrini, Perna. Spettatori circa 1000. Angoli: 8-2. Recupero: 0’ e 4’.
Giacomo Venturi ha mantenuto inviolata la porta
Il Ravenna riparte. A Portogruaro, la casa del Mestre, la squadra di Antonioli strappa con pieno merito il risultato positivo tanto desiderato. E’ il primo pareggio in campionato del Ravenna e ha un dolcissimo sapore, perché ottenuto contro un Mestre che ha confermato le sue credenziali, perché ha interrotto la serie negativa di 4 sconfitte e perché ha ribadito, una volta di più, che questo Ravenna ha tutti i mezzi per giocarsela alla pari e a viso aperto con tutti. Il punto conquistato è anche il modo migliore per arrivare alla sfida di Gubbio del prossimo 8 novembre (domenica 5 i giallorossi osserveranno il turno di riposo previsto dal calendario) con il serbatoio di nuovo pieno di entusiasmo, di convinzioni e di certezze in più.
Squadre a specchio nel 3-5-2 e inizio veloce di gara, con le due formazioni subito attive e intraprendenti nell’avvio del primo tempo. Nel Ravenna è soprattutto Samb a farsi notare in fase di conclusione prima (7’) con una schiacciata di testa su suggerimento di Ballardini, poi (8’) con una conclusione da fuori area e infine con un tiro al volo (17’) ma i tentativi non vanno a buon fine. Il Mestre non sta a guardare e stuzzica i giallorossi con Sottovia, al 7’, pallone a lato di poco, e con Neto Pereira, su cui Venturi è attento. Poi il portiere giallorosso si oppone bene ai tentativi di Sottovia (in controbalzo), Neto Pereira, sgusciato fin sulla linea di fondo e ancora Sottovia, che trova un varco a sinistra. Nel finale di frazione, al 44’, c’è spazio per una botta dal limite di Sodinha che trova nella sua traiettoria una deviazione che manda il pallone a sfiorare il palo.
La ripresa si apre con la pressione del Mestre che costringe il Ravenna ad arretrare, ma la copertura del campo da parte di Lelj e compagni è perfetta e i padroni di casa faticano a trovare spazi. E quando li trova, come al 15’, Sottovia, smarcato da Neto Pereira, insacca da due passi ma in chiara posizione di fuorigioco. Gol annullato. Il Mestre attacca, il Ravenna risponde ripartendo con frequenza e l’occasione più bella capita proprio ai giallorossi con De Sena che al 33’ si inventa una conclusione in diagonale che esce di un niente a portiere battuto. Il Ravenna poi regge bene davanti al forcing finale del Mestre e può finalmente festeggiare la conquista di un prezioso e fondamentale risultato positivo.
La dichiarazione del dopo-gara
Mauro Antonioli (allenatore Ravenna): «Mi complimento con i ragazzi per il grandissimo spirito dimostrato contro una squadra che è tra quelle che gioca meglio a calcio e attacca tanto. Siamo stati bravissimi, abbiamo sì concesso qualcosa agli avversari ma abbiamo avuto le occasioni per fare male. Una prova superlativa dei miei e non era facile scendere in campo con questo spirito dopo 4 sconfitte. Fare punti era fondamentale e alla fine ho anche sperato di fare il colpaccio. Abbiamo ottenuto il punto che avremmo meritato anche in altre partite. Il rammarico è questo. Ci mancano alcuni punti, con i quali avremmo avuto un’altra classifica, e la squadra avrebbe avuto ben altro morale, stiamo lavorando su tante cose, abbiamo fatto una grande settimana di lavoro e io devo guardare a quello».
Terza vittoria di fila, nonché terza vittoria in trasferta su tre partite per la Conad, che espugna il campo del Marsala al termine di una battaglia finita al tiebreak. Ci sono volute quasi due ore, alle ravennati, per piegare la resistenza delle padrone di casa siciliane, riuscendo a recuperare una situazione di un set di svantaggio e tirando fuori il carattere e la lucidità quando si è giocato la frazione decisiva. Contro la Sigel, tra le cui fila milita la ex Olimpia Cmc Rossini, la squadra di Angelini lascia per strada il primo punto lontano da Ravenna, ma comunque continua a occupare una buona posizione in classifica, la quinta, a tre lunghezze di distanza dalla sorprendente capolista San Giovanni in Marignano.
Parte forte nel primo set Marsala, che scappa subito sull’8-5. Ravenna torna a farsi sotto (10-8), poi però è di nuovo la Sigel a spingere sull’acceleratore, alimentando il distacco che arriva a sei lunghezze (17-11). Con un nuovo time out per Ravenna, si entra nella fase finale del set. Capitan Bacchi e compagne ritrovano sicurezza e si riavvicinano alle siciliane (18-15). È Marsala questa volta a chiedere la pausa e si prosegue a corrente alternata, poi le siciliane allungano di nuovo (24-18). Con Kajalina al servizio le ravennati riescono ad annullare i primi tre set point, ma alla fine sono costrette alla resa (25-21).
E’ all’insegna dell’equilibrio l’avvio della seconda frazione di gioco (6-6), Marsala poi guadagna quattro punti di vantaggio (10-6) e coach Angelini chiede la sospensione del gioco. Bacchi in battuta chiama la Conad alla riscossa e Ravenna passa in vantaggio (10-12) e approfitta del momento delicato che attraversano le padrone di casa per portarsi avanti di quattro lunghezze (16-20). Kajalina sugli scudi nella fase finale del set: grazie ai suoi attacchi la Conad si porta sul 19-24, la Sigel riesce a riprendere il servizio ma è ancora l’opposto estone a firmare il punto finale (20-25).
Il terzo periodo inizia sulla falsariga del precedente: su una palla contestata (5-5) Rossini ottiene un cartellino giallo per proteste. Sul 6-7 per l’Olimpia Teodora le siciliane chiamano il time out e le due formazioni procedono punto a punto (13-13). Nella parte centrale del set le due formazioni vanno avanti sempre testa a testa (19-19), poi nel finale Ravenna riesce a distendersi (20-22). Kajalina in battuta mette a segno una serie positiva, coronata da un importantissimo ace (20-24). Le siciliane riconquistano il servizio, ma è Ravenna a chiudere 21-25.
Nel quarto set Bacchi e compagne partono alla rincorsa delle padrone di casa che non demordono (6-2). Le leonesse si compattano e riducono a due lunghezze il distacco (9-7). Con Kajalina in battuta e un fallo di formazione fischiato a Marsala, Ravenna ritrova la parità (11-11). Come nel terzo set, anche in questa fase del match si torna a giocare punto a punto (15-15). Il coach Angelini prova a chiamare la carica con un time out sul punteggio di 19-18, Marsala però si dimostra più reattiva e si porta avanti sul 21-18. La squadra di casa si porta avanti di cinque punti (24-19) e pareggia il conto al secondo tentativo (25-20).
Il tiebreak inizia con le ravennati che mettono a terra la prima palla e che allunga le distanze (1-5). Le siciliane però si riavvicinano (5-7), costringendo coach Angelini a chiamare il time out. Si torna a giocare con Kajalina che chiude il punto che conduce al cambio campo (5-8). Nella seconda parte del quinto set Ravenna amministra i tre punti di vantaggio (9-12) e con freddezza ed esperienza si porta fino alla palla del match point che viene concluso dall’ace in servizio di Menghi.
La dichiarazione del dopo-gara Simone Angelini (allenatore Conad Ravenna): «Nel primo set le nostre avversarie sono partite molto forte e ci ha messo in difficoltà. Nel secondo e terzo periodo siamo partiti più tranquilli, abbiamo organizzato il nostro gioco, affidandoci ai nostri attaccanti. Siamo poi calati a fine quarto parziale e, se fossimo stati più concentrati soprattutto nel muro-difesa, saremmo riusciti a portare a casa tutti e tre i punti. Va bene comunque perché non è facile giocare una trasferta così lontano da casa, in più le nostre avversarie avevano bisogno di fare punti e hanno dimostrato grande attenzione. Hanno fatto un’ottima partita, hanno difeso tantissimo e battuto benissimo».
Risultati (quinta giornata): Volley Soverato-Bartoccini Gioiellerie Perugia 3-2, Delta Informatica Trentino-P2P Givova Baronissi 3-0, Battistelli San Giovanni in Marignano-Golem Olbia 3-0, Club Italia Crai-Golden Tulip Volalto Caserta 3-0, Barricalla Collegno-Savallese Millennium Brescia 3-0, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Sorelle Ramonda Ipab Montecchio 3-0, Lpm Bam Mondovì-Fenera Chieri 3-1, Sigel Marsala-Conad Olimpia Teodora Ravenna 2-3. Riposa: Zambelli Orvieto.
Classifica: San Giovanni in Marignano 14 punti; Soverato e Cuneo 13; Club Italia 12; Ravenna 11; Mondovì 9; Chieri 8; Trento 7; Collegno 6; Olbia 5; Perugia*, Orvieto*, Baronissi e Brescia 4; Montecchio* 3; Caserta* 2; Marsala* 1 (*una gara in meno).
Tornerà nella sua storica posizione, sul molo, a dieci anni dalla demolizione del vecchio manufatto resa necessaria per il rifacimento della banchina
Il cantiere del Baretto a Marina di Ravenna
Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo Baretto a Marina di Ravenna. Secondo quanto scritto sul cartello informativo del cantiere, il locale dovrebbe essere pronto entro la fine di febbraio per essere operativo la prossima estate. Il cantiere è stato aperto lo scorso 6 ottobre. Se la tempistica sarà rispettata, dopo dieci anni lo storico Baretto tornerà al suo posto, sul fronte del canale. Si tratta di un ritorno storico: il vecchio Baretto era stato demolito nell’autunno del 2008, in concomitanza con il rifacimento strutturale delle banchine.
Nel frattempo i gestori (la famiglia Moretti) ha dato continuità al locale, prima spostandosi sul lungomare di Marina di Ravenna poi con la costruzione di un nuovo bar che si trova a poche decine di metri dal canale, nella zona retrostante il faro. L’obiettivo però è sempre stato quello di un ritorno nella zona originaria. Alcuni mesi fa è stata ottenuto finalmente il via libera da Autorità Portuale. Il nuovo locale, oltre che bar, farà anche ristorazione.
Basket B / Sul campo della quotata Bakery i faentini vanno sotto nel primo quarto e non riescono più a raggiungere gli emiliani
Piacenza-Faenza 74-69
(21-8, 39-26, 58-50)
BAKERY PIACENZA: Bracchi ne, Rombaldoni 16, Stanic 14, Bruno 6, Perego 12, Guerra 2, Pederzini 14, Maresca ne, Guaccio 6, Birindelli 4, Libè ne. All.: Coppeta.
REKICO RAGGISOLARIS FAENZA: Aromando, Samorì ne, Perin 4, Silimbani 6, Benedetti 3, Venucci 8, Iattoni 20, Pagani 6, Milosevic ne, Chiappelli 9, Brighi 13. All.: Regazzi.
ARBITRI: Santilli e Bartolini
NOTE – Usciti per falli Chiappelli e Silimbani
I giocatori della Rekico Faenza
Niente impresa a Piacenza per la Rekico, che in un gremito PalaFranzanti, con oltre 50 faentini presenti sugli spalti, cade 74-69 al termine di un match dai due volti, condizionato da un primo tempo sottotono. Ottima è stata comunque la reazione nella seconda parte di gara, servita a riaprire i giochi in più di una occasione, ma mai ad agganciare gli avversari.
Dopo un avvio di gara a ritmi altissimi, nel primo quarto la Bakery allunga con un break di 13-0 (decisivo Rombaldoni con due triple) fino al 21-8, approfittando della difesa poco attenta dei faentini. In pochi minuti i padroni di casa raggiungono il 25-10, poi la Rekico riesce a limitare i danni e arriva all’intervallo sotto 39-26. Al rientro in campo l’atteggiamento è differente e tutta la squadra inizia a girare al meglio. Il gioco veloce e le ottime soluzioni in attacco, permettono nel terzo periodo di diminuire lo svantaggio fino al 51-49 firmato da Pagani.
La Bakery non ci sta e all’inizio della quarta frazione ritorna sul +10: 62-52. Il cuore Rekico è però grandissimo e nonostante perda Chiappelli e Silimbani per falli riapre i conti fino al -2 con Brighi al 38’ (64-62) sprecando poi un paio di azioni il possesso che poteva valere addirittura il sorpasso. L’ultimo sussulto arriva a 11’’ dalla fine con il canestro di Venucci del 72-69. Piacenza chiama time out e al rientro in campo, i faentini impiegano 7’’ per commettere fallo su Stanic, perfetto poi dalla lunetta per il 74-69. Regazzi chiama time out studiando a tavolino l’azione per riaprire i giochi a soli 4’’ dalla sirena finale, ma il miracolo non riesce ed è la Bakery ad esultare.
I baby soccorritori sono compagni di scuola in prima media. La centrale operativa inizialmente ha pensato fosse uno scherzo telefonico ma la pattuglia della polizia municipale li ha trovati ancora impegnati a dirigere le auto
Hanno visto un grosso ramo staccarsi da un pino e cadere sulla strada bloccando la viabilità, hanno usato il cellulare per chiamare 112 e 115 e in attesa dell’intervento hanno cominciato a sbracciarsi per deviare il traffico. Nulla di eccezionale se i protagonisti di questa storia, accaduta ieri 28 ottobre sul litorale ravennate, non fossero tre bambini di undici anni. Che hanno pure rischiato di non essere presi sul serio: le centrali operative di vigili del fuoco e questura infatti di fronte alle voci così giovani un po’ impacciate hanno temuto si trattasse di uno scherzo girando la segnalazione alla polizia municipale, competente in materia, per verificare sul posto.
I tre ragazzini sono compagni di classe in prima media e stavano trascorrendo il sabato pomeriggio in compagnia in giro per il paese. In viale Tasso verso le 17 il crollo del ramo con una folta chioma che poi ha occupato tutta la carreggiata, probabilmente un albero danneggiato dal maltempo di fino giugno. I tre hanno visto e fatto la telefonata.
Quando la pattuglia dei vigili urbani è arrivata sul posto ha trovato il trio di baby soccorritori che ancora si sbracciava in strada per dare indicazioni agli automobilisti, aiutando gli adulti che si erano già fermati. Nell’arco di un’ora circa la situazione è tornata alla normalità con l’intervento dei vigili del fuoco che hanno rimosso il ramo.
L’ospedale sarà il punto di riferimento della Bassa per il servizio. Monta la protesta, respinto un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle
Da gennaio i cittadini di Alfonsine dovranno andare all’ospedale di Lugo per le vaccinazioni. Il tema ha portato ad un duro scontro in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione, con il Movimento 5 Stelle a guidare il fronte di chi pensa che l’Ausl Romagna stia attuando politiche «palesemente sbilanciate» verso una sanità di distretto. Scelta che penalizza i «servizi di comunità». La questione ruota attorno alla cessazione del servizio pediatrico ad Alfonsine a partire dal 31 dicembre. Secondo il capogruppo Stefano Gemignani, occorreva rivedere il piano «anche alla luce del nuovo decreto Lorenzin». Il pentastellato sottolineava anche che le scelte erano state fatte in nome di un «processo di riorganizzazione datato 2014» che – in sintesi – necessita di essere rivisto.
Il Pd ha respinto la proposta (un po’ troppo frettolosamente, dicono i grillini) e ne è nato un botta e risposta tra le parti. Si è votato con le forze di minoranza (M5S a parte) uscite dall’aula e il Pd che ha votato contro l’odg. «Noi riteniamo – conclude Gemignani – che le famiglie nelle loro scelte debbano essere accompagnate dai propri pediatri e dai propri medici con un potenziamento dei servizi a tutti i livelli ivi comprese le Pediatrie di Comunità territoriali che fidelizzano questo rapporto fiduciario. E’ scontato, che questa nuova campagna di vaccinazioni, coincidente con la cancellazione dei servizi dai comuni minori, creerà notevoli disagi e molteplici spostamenti per le famiglie alfonsinesi e per tutto il comprensorio della Bassa Romagna, un turismo sanitario pendolare di cui solo noi cittadini dovremo farci carico»