venerdì
24 Aprile 2026

Pensionamenti e trasferimenti: se ne vanno 20 poliziotti. Sindacati preoccupati

L’organico della questura su tutta la provincia conta 320 persone. Lettera inviata al prefetto Gabrielli: «Senza rimpiazzi sarà difficile coprire i servizi di ordine pubblico e le pattuglie della Volante»

La polizia ha denunciato una donna

Entro qualche mese la questura di Ravenna, con un organico già al minimo di 320 persone, perderà una ventina di poliziotti tra pensionamenti e trasferimenti. Se non verrà rimpiazzata almeno la metà, sostengono i sindacati, si rischiano concrete difficoltà per garantire le attività di polizia, in particolare i turni di pattuglia della squadra volante e i servizi di ordine pubblico. Tutte le cinque più importanti sigle sindacali presenti tra le divise – riunite in una iniziativa comune per la prima volta, a testimonianza di quanto sia concreta la preoccupazione – hanno preso carta e penna per scrivere al capo della polizia Franco Gabrielli. Una lettera in cui si chiedono nuove assegnazioni in occasione dei prossimi pensionamenti e, nel frattempo, di aggregare il reparto prevenzione crimine stabilmente in ausilio alla Volante per la copertura dei turni di controllo del territorio su ventiquattro ore.

I 320 poliziotti attualmente in servizio sono ripartiti tra la questura di Ravenna (circa 250) e i commissariati di Faenza (una trentina) e Lugo (una ventina): dieci andranno in pensione e dieci andranno in altre sedi perché hanno vinto il concorso da vice ispettore ma la pianta organica ministeriale per il territorio ravennate è già coperta in questo ruolo.

Tenendo conto che già oggi dei 320 ce ne sono 33 appartenenti all’amministrazone civile e 23 al personale tecnico, quindi non impiegabili all’esterno degli uffici, il risultato è che a Lugo la volante è in servizio solo dalle 8 alle 20 e a Faenza non c’è la pattuglia notturna lasciando il servizio solo ai carabinieri. E in città a Ravenna la seconda pattuglia è ancora presente solo grazie all’impiego di personale proveniente da altre divisioni di Viale Berlinguer, una scelta fatta per necessità ma che frammenta la continuità del lavoro. Inoltre l’apertura del presidio estivo a Pinarella di Cervia ha richiesto un ulteriore dispendio di energie. «Gli operatori stanno facendo tutti il massimo con grande dedizione e sacrificio capendo che la situazione è di emergenza – affermano in coro Herrol Benedetti (Siulp), Enzo Fiorentino (Sap), Fabio Rossi (Silp), Caterina Durante (Ugl) e Luigi Sorrentino (Consap-Anip) – ma stanno raggiungendo livelli di sopportazione operativa psicofisica intollerabili».

A spremere la polizia sono soprattutto le occasioni di ordine pubblico che si moltiplicano, in particolare con le manifestazioni sportive. Una su tutte basta per rendere bene l’idea dell’impiego di risorse: il passaggio del Ravenna Calcio dai dilettanti della D ai professionisti della C ha cambiato gli standard richiesti alla questura dal ministero passando dai tre poliziotti sufficienti fino all’anno scorso a una trentina necessari quest’anno (a cui andavano e vanno sommati le altre forze dell’ordine).

Conad, una lunga trasferta in terra per campana per continuare a sorridere

Volley A2 femminile / Domani, domenica 22 ottobre, le ravennati sfidano a Caserta la Golden Tulip Volalto, realtà reduce da un’estate travagliata culminata con la riammissione nel campionato. Angelini: «Obiettivo fare punti per consolidare la nostra tranquilla posizione di classifica»

Azione Conad Contro Collegno
Un attacco di capitan Bacchi nel corso del match vinto contro Collegno

A quattro giorni dalla bella vittoria casalinga contro Collegno, la Conad si tuffa nella lunga trasferta che la porterà domani, domenica 22 ottobre, sull’insidioso taraflex di Caserta, dove sfiderà la Golden Tulip Volalto (inizio ore 17, arbitri Colucci e Dell’Orso). Grazie al successo di mercoldì il morale della truppa è alto, tuttavia il coach Simone Angelini chiede alle sue giocatrici concentrazione e rispetto per le avversarie. «Fare una trasferta così lunga – sottolinea il tecnico – non è mai semplice. Giocheremo domenica con qualche problema logistico che ci costringerà ad allenarci la mattina di sabato molto presto prima di partire. Detto questo al momento abbiamo tutte le giocatrici disponibili. Abbiamo svolto un solo allenamento per dare una registrata alle cose che hanno funzionato meno bene mercoledì sera al PalaCosta. In generale, però, tolto il fatto che in certi momenti abbiamo attaccato con poca incisività, contro Collegno abbiamo fatto vedere cose positive».

L’avversaria campana è una squadra che ha esperienza di A2, pur avendo incontrato quest’estate delle difficoltà per iscriversi al torneo. Dopo essere stato escluso in un primo momento, il club di Caserta è stato ammesso all’ultimo al campionato, operando un po’ in ritardo sul mercato e ingaggiando due giocatrici straniere nell’ultimissima parte della preparazione. Le ravennati dovranno però  tenere conto che la Golden Tulip Volalto, che era uscita sconfitte per 3-1 a Olbia, sarà di sicuro galvanizzata dall’ultimo successo ottenuto al tiebreak mercoledì sera a Orvieto.  «Ogni analisi va sempre vista in riferimento sia a noi, sia all’avversario di turno. Possiamo fare cose più o meno positive, se chi abbiamo di fronte ci fa respirare e giocare con tranquillità, ma se ci mette sotto possono venire fuori le nostre lacune. La pallavolo si gioca con la rete in mezzo, non ci si può aggrappare a un pareggio o non si può applicare la melina o fare falli come in altri sport di squadra. Nella pallavolo per vincere bisogna attaccare. È chiaro che ogni partita ha la sua storia e la sua rilettura va messa in relazione alla nostra condizione, agli avversari e a tanti altri fattori. La cosa fondamentale per ora è quindi fare punti e metterci in una posizione di classifica come si deve – termina Angelini – che ci permetta di affrontare ogni giornata con tranquillità».

OLIMPIA TEODORA Logo
Il nuovo logo dell’Olimpia Teodora Ravenna

Nuovo logo Nel frattempo la società di via Trieste ha presentato il logo della leonessa, il nuovo simbolo della squadra che ha unito dopo tredici anni tutti i tifosi della pallavolo femminile nella città che tanto ha dato a questo sport. La nuova Olimpia Teodora ha deciso di mantenere alta la storia e la tradizione di Ravenna inserendo nel proprio logo il colore rosso e la leonessa, femmina del leone, simbolo di fedeltà e di affidabilità. Il logo è stato progettato dall’agenzia evolve.re, con sede a Brescia e a Ravenna.

Campagna abbonamenti Per sottoscrivere l’abbonamento all’intera stagione casalinga 2017-2018 è sufficiente recarsi alla sede dell’Olimpia Teodora, via Trieste 86, Ravenna, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nei giorni in cui la Conad giocherà in casa, gli abbonamenti saranno in vendita anche presso la biglietteria del PalaCosta. Costi abbonamenti: intero 100 euro, ridotto 80 euro, Under 18 50 euro, Under 12 anni gratis.

Il programma (quarta giornata, domenica 22 ottobre, ore 17): Savallese Millennium Brescia-Lpm Bam Mondovì, Fenera Chieri-Battistelli San Giovanni in Marignano, Golem Olbia-Club Italia Crai (mercoledì 25 ottobre, ore 20.30), Golden Tulip Volalto Caserta-Conad Olimpia Teodora Ravenna, Zambelli Orvieto-Sorelle Ramonda Ipab Montecchio, Barricalla Collegno-Delta Informatica Trentino, P2P Givova Baronissi-Soverato, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Ubi Banca San Bernardo Cuneo. Riposa: Sigel Marsala.

Classifica: San Giovanni in Marignano, Chieri, Soverato e Club Italia 8 punti; Cuneo 7; Ravenna e Mondovì 6; Baronissi 4; Montecchio*, Perugia*, Trento e Olbia 3; Caserta* 2; Orvieto, Brescia e Collegno 1; Marsala 0 (*una gara in meno).

Di nuovo la “big” Lube sulla strada della Bunge, ma questa volta in campionato

Volley Superlega / I ravennati domani, domenica 22 ottobre, tornano in campo nella seconda giornata di Superlega, sfidando a Civitanova i marchigiani (inizio ore 18). A parte Mazzone, i giocatori sono tutti disponibili. Soli: «Dobbiamo cercare di giocare la nostra pallavolo, un punto alla volta, senza guardare al risultato»

Muro Bunge A Civitanova
Un muro dei ravennati nella gara di coppa a Civitanova

In un avvio di stagione ricco di appuntamenti la Bunge domani, domenica 22 ottobre, torna in campo nella seconda giornata di Superlega, sfidando a Civitanova i campioni d’Italia della Cucine Lube (inizio ore 18, arbitri Simone Santi di Perugia e Andrea Puecher di Padova). All’Eurosuole Forum si replica a quattro giorni di distanza il match andato in scena in Coppa Italia, con i marchigiani che hanno staccato il pass per la Final Four di fine gennaio grazie al netto successo in tre set di mercoledì scorso. Si tratta di un impegno davvero durissimo, contro un avversario costruito per vincere il campionato e che già nel debutto di Vibo Valentia ha ben impressionato, piegando in quattro frazioni la Tonno Callipo nonostante l’assenza della sua bocca da fuoco più importante, rappresentata dall’opposto bulgaro Sokolov.

In questi giorni non c’è stato tanto tempo a disposizione per lavorare in palestra e, a parte lo schiacciatore Mazzone, tutti i giocatori dovrebbero essere a disposizione dell’allenatore Fabio Soli. «Arriviamo da una partita complessa – spiega il coach – contro una Lube che voleva con forza passare il turno il coppa e che ha recuperato a tutti i costi Sokolov, chiedendogli un sacrificio nonostante le non ottimali condizioni di forma. Noi comunque abbiamo le armi per colpire questi avversari, ma mercoledì non le abbiamo sfruttate al meglio, per meriti loro, ma anche per colpe nostre. Non siamo riusciti a stare al loro passo e nel corso del match ci siamo anche un po’ scoraggiati. Questo non deve succedere, perché gli incontri con le corazzate devono essere vissuti con entusiasmo: mi aspettavo più serenità e spavalderia. Adesso siamo da capo e dobbiamo affrontare Civitanova dimenticando in gran parte la partita di coppa».

La Lube del nuovo tecnico Medei nel corso dell’estate ha operato in modo ulteriore sul mercato, aggiungendo lo schiacciatore statunitense Sander a un gruppo già molto competitivo costruito intorno ai pezzi da novanta rimasti alla base. A dare concretezza al progetto svettano i campioni uscenti della passata stagione, dalla diagonale composta da Sokolov e dal palleggiatore Christenson, dalle bande Juantorena e Milan, fino ai centrali Stankovic, Candellaro e (l’ex) Cester, passando per il libero Grebennikov. A completare la rosa ci pensano l’affidabile Casadei, con il forlivese che ricopre il ruolo di vice-Sokolov, il palleggiatore croato Zhukouski (conosciuto a Ravenna per via di una stagione vissuta nelle fila della Cmc), il giovane martello Milan e il libero Marchisio. «Dobbiamo cercare di giocare la nostra pallavolo – riprende Soli – un punto alla volta, senza guardare al risultato, impegnandoci al massimo nell’obiettivo di crescere dal punto di vista sia delle individualità, sia del gruppo. Se ci esprimiamo come mercoledì, finisce allo stesso modo, e vorrei che i ragazzi si concentrassero in primo luogo ad aiutarsi tra loro e a trovare soluzioni quando le cose non vanno bene. Questo vale per tutte le sfide, non solo quella con la Lube, in quanto in Superlega nessuno ti regala nulla».

IN TV La partita all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche tra Cucine Lube e Bunge sarà trasmessa in diretta domani dalle ore 18 su Lega Volley Channel (piattaforma Eleven Sports).

Il programma (seconda giornata, domenica 22 ottobre, ore 18): Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna, Calzedonia Verona-Sir Safety Perugia, Wixo LPR Piacenza-Tonno Callipo Vibo Valentia, Kioene Padova-Diatec Trentino, Biosì Indexa Sora-Azimut Milano, Revivre Milano-Gi Group Monza, BCC Castellana Grotte-Taiwan Excellence Latina.

Classifica: Modena, Perugia, Monza e Civitanova 3 punti; Verona, Milano e Piacenza 2; Ravenna, Trentino e Latina 1; Vibo Valentia, Sora, Padova e Castellana Grotte 0.

La Rekiko prova a domare le “tigri” di Forlì per rialzare subito la testa

Basket B / I faentini domani, domenica 22 ottobre, sfidano nel derby del PalaCattani (ore 18) un avversario che sta attraversando un buon momento di forma. Iattoni: «Vogliamo riscattare la brutta prestazione di Palermo»

Riccardo Iattoni
L’ala della Rekico Riccardo Iattoni è l’ex del match

Ci ha pensato il calendario a regalare alla Rekico uno stimolante derby per farle rialzare la testa dopo la sconfitta di Palermo. Domani, domenica 22 ottobre, alle ore 18 arriveranno al PalaCattani i Tigers Forlì, formazione che i Raggisolaris hanno incrociato soltanto nella stagione 2014/15 in serie C Gold e il bilancio è stato di una vittoria a testa. L’unico ex di turno è Riccardo Iattoni, che in maglia Tigers segnò ben 36 punti alla Rekico, trascinando le “tigri” alla vittoria. «A Palermo abbiamo fatto una pessima figura nei confronti della società e di quei tifosi che sono venuti a vederci – spiega proprio l’ala Iattoni – e vogliamo riscattarci il prima possibile. In settimana ci siamo confrontati nello spogliatoio, riflettendo sul momento che stiamo attraversando e concordando che bisogna reagire in fretta, perché tutti noi vogliamo disputare una stagione ambiziosa. E’ da qualche settimana che non ci stiamo allenando con il giusto atteggiamento e durante le partite questi problemi si vedono. Contro Palermo infatti abbiamo sbagliato non soltanto l’approccio alla gara, ma anche la gestione del match commettendo disattenzioni che non sono ammissibili. Dopo esserci guardati negli occhi, mi sembra che tutti noi abbiamo cambiato mentalità e infatti ci siamo allenati molto bene in vista dei Tigers, ma le parole ora non contano, perché è in campo che dobbiamo dare le risposte».

I Tigers Forlì sono alla seconda stagione in serie B e già nelle prime giornate hanno dimostrato di essere una delle pretendenti alle prime posizioni. Il cammino della squadra di coach Giampaolo Di Lorenzo è di due vittorie, ottenute entrambe in casa contro Alto Sebino e Lecco, e di una sconfitta, rimediata a Padova dopo un supplementare. I Tigers hanno cambiato molti uomini rispetto allo scorso campionato, confermando soltanto l’ala Agatensi, capitano e forlivese doc, e la guardia Villani, uno dei leader del gruppo. Il mercato ha portato molti giocatori con una lunga esperienza in serie B e altri con un passato in serie A2. Il giocatore più in forma è l’ala/pivot Papa, supportato in attacco dalla guardia De Fabritiis e da  Carpanzano. Il playmaker titolare è Battisti, il centro è Sacchettini, mentre la batteria degli under è formata dall’ala/pivot Cicchetti (’98) , dall’ala Zani (’97) e Rossi (’99). «E’ evidente che i Tigers sono più in forma di noi – riprende Iattoni – e stanno attraversando un ottimo momento: sono carichi e determinati e vorranno venire a Faenza per vincere. Anche dal lato del gioco in nostri avversari sono molto maturi: non hanno grandi individualità, ma un gruppo affiatato dove ogni giocatore ha compiti precisi e riesce ad essere protagonista aiutando i compagni. Questo derby non è molto sentito dalle tifoserie, ma sugli spalti ci saranno tante persone e questo dovrà darci ancora maggiori stimoli, anche se non ci mancano di certo. Vogliamo vincere a ogni costo per regalare una soddisfazione al nostro pubblico che ci ha sempre dato tanto affetto e calore in ogni occasione».

Walter Veltroni al convegno su Longanesi

Sabato 21 ottobre appuntamento al teatro Goldoni di Bagnacavallo

Veltroni

Si intitola “Leo Longanesi, impronte digitali la conversazione” in programma sabato 21 ottobre, alle 17, al Teatro Goldoni di Bagnacavallo. Promossa dal Comune con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, la conversazione vedrà Walter Veltroni, lo storico Ivano Granata dell’Università di Milano e la semiologa Giovanna Cosenza dell’Università di Bologna riflettere sull’eredità delle innovazioni longanesiane nel campo del giornalismo e della comunicazione. A coordinare i lavori sarà Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia. L’iniziativa fa parte delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della morte di Leo Longanesi, intellettuale bagnacavallese controverso e geniale che creò un nuovo potente legame fra parola e immagine, fra testo scritto e supporto editoriale.  Si partirà dalle sue tre grandi invenzioni – le riviste L’Italiano, Omnibus, Il Borghese – per percorrere un viaggio fino ai linguaggi dei nuovi media, molto più connessi a Longanesi di quanto si potrebbe immaginare. L’ingresso è gratuito, previa assegnazione dei posti a partire dalle 16 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.

Scarpe tarocche nella boutique, scoperto il calzaturificio: 1.530 pezzi sequestrati

Operazione della guardia di finanza di Cervia: logo Golden Goose contraffatto. Due persone denunciate

ScarpegdfDalle scarpe tarocche trovate in una boutique di Milano Marittima la guardia di finanza ha percorso la filiera di fornitura al contrario e ha raggiunto un calzaturificio nelle Marche che le aveva prodotte: nei giorni scorsi la tenenza delle Fiamme Gialle di Cervia ha sequestrato 1.530 calzature con il marchio Golden Goose non originale, i macchinari utilizzati per il confezionamento, i cliché e gli stampi riportanti il falso logo della casa di moda.

Per risalire al produttore è servita un’attenta attività di intelligence che ricostruito la filiera delle false sneaker e sono riusciti ad individuare il calzaturificio. Al termine delle operazioni sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziarie due responsabili per il reato di commercio di prodotti contraffatti e per il reato di contraffazione marchi, modelli e disegni.

In provincia di Ravenna attaccano la spina 33 auto su 260mila, nel 2013 erano 25

Trazione elettrica per lo 0,013 percento delle vetture circolanti. In Italia nel 2016 ne sono state vendute 1.373

1464713861 AUTO ELETTRICA2Se i numeri sono questi, ipotizzare un futuro in cui tutti viaggeranno con l’auto elettrica rischia di essere esercizio fantascientifico. Secondo i dati Aci, aggiornati al 2016, le autovetture a trazione elettrica sono in totale 33 in provincia di Ravenna. Per fare un paragone con una città a noi vicina: a Rimini ne circolano attualmente 23.

A livello comunale i possessori di auto elettrica sono 14 a Ravenna, 11 a Faenza. Per il resto si dividono tra Massa Lombarda (due auto) e, con una macchina per comune, Alfonsine, Cervia, Conselice, Cotignola, Russi e Solarolo. Con questi numeri, fare confronti serve soprattutto per capire che la vendita di auto elettriche in provincia è al palo: erano 25 nel 2013. Per gli amanti delle percentuali: le 33 auto elettriche immatricolate in provincia nel 2016 sono lo 0,0127 percento delle 259.381 vetture che circolano in tutto il territorio. Poca roba su Ravenna. Ma anche in Italia, dove le auto elettriche vendute nel 2016 sono state in totale 1.373.

Auto ElettricaDiverso il discorso per le auto con motore ibrido che uniscono le prestazioni elettriche con quelle a benzina o gasolio. In questo caso i numeri sono migliori: 773 in tutta la provincia. Soprattutto va segnalato un trend in forte crescita se si considera che nel 2013 solo 298 persone erano in possesso questo tipo di mezzo. Un incremento di quasi il 160 percento in tre anni. A livello di incidenza, certo, i numeri restano bassi (parliamo dello 0,298 percento) ma restano comunque più interessanti di quello del motore puramente elettrico. Va qui ricordato che le auto ibride hanno la possibilità di entrare in Ztl in diversi comuni d’Italia, tra cui Ravenna. Per il resto, l’automobilista ravennate è ancora un amante della benzina. Così è alimentato il 40,23 percento del parco auto a cui vanno aggiunti i motori ibridi benzina-gpl (10,8 percento) e benzina-metano (dieci percento). Il resto della popolazione automobilistica si muove a gasolio (38,67 percento).

Uno sguardo, infine, alle auto che possono circolare durante il periodo di validità dell’ordinanza antismog: si tratta delle auto a benzina da euro 2 in poi e dei diesel post euro 4. Dai dati emerge come la gran parte del parco auto provinciale possa entrare nei centri abitati in cui è stata varata l’ordinanza: le auto a benzina liberamente circolanti sono 86.603 contro le 17.706 pre Euro 2 a cui è vietato l’ingresso nei centri. Per quanto riguarda i diesel, quelli accettati sono 71.259 mentre i pre Euro 4 sono 29.057. Libero accesso ai veicoli a metano o gpl, così come alle auto ibride elettriche. L’ordinanza riguarda insomma un totale di 46.763 autovetture in tutta la provincia (ma va ricordato che è applicata solo nelle città di Ravenna, Lugo, Faenza). Si tratta del 18 percento del totale. Se in macchina siete almeno in tre, però, potete entrare anche con un Euro 0, abbassando ulteriormente questa percentuale di incidenza.

Cesteria, l’antica arte dell’intreccio del salice: un corso per impararla

All’Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo un maestro cestaiolo per conoscere i segreti di una manualità del passato

Intrecciare il salice per farne cesti è un’arte antica e l’Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo vuole preservarla e tramandarla, sensibilizzando verso la tradizione delle antiche arti manuali: per chi volesse imparare è ancora possibile iscriversi al corso di cesteria che si terrà sabato 4 e domenica 5 novembre (costo di partecipazione 80 euro compreso il pranzo, per info 0545-47122 oppure erbepalustri@comune.bagnacavallo.ra.it). Sono previsti sia un livello base rivolto ai principianti sia un livello avanzato per chi ha già fatto esperienza di intreccio del salice.

Il corso sarà tenuto dal maestro cestaio Rodolfo Onori che, partendo dalle nozioni relative alla piantumazione e preparazione della materia prima, attraverso l’osservazione degli impianti e delle siepi di salice vivo all’interno dell’etnoparco, illustrerà le varie fasi di lavorazione, portando tutti i partecipanti alla realizzazione di un cesto completo. Nelle stesse giornate si terranno anche i corsi di intreccio delle erbe palustri e di impaglio della sedia, per i quali i posti sono già andati esauriti.

La Ravenna che fu in 847 bobine di filmini amatoriali di famiglia

In totale 150 ore di girato: il 21 ottobre per l’Home Movie Day la proiezione di alcuni filmati consegnati da 69 famiglie

01 Sguardi In Camera RavennaSono 69 le famiglie ravennati che hanno partecipato al bando lanciato dal Comune per comporre una memoria storica della Ravenna che fu attraverso i filmini di famiglia amatoriali: in tutto sono state racolte 847 bobine di filmati (suddivise fra 8mm, super8 e 16mm) per circa 150 ore complessive di girato.  Giuseppe Pazzaglia e Silvia Savorelli , ideatori e responsabili del progetto, hanno effettuato delle interviste ai cineamatori delle pellicole, a volte agli autori stessi, altre ai figli o ai nipoti di chi aveva effettuato le riprese, con lo scopo di raccogliere  informazioni, documentazione, storie, milieu e vicende famigliari, avvenimenti, per dare spessore al controcanto delle immagini in movimento. Il risultato del lavoro “Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali” verrà presentato il 21 ottobre (dalle 16.30 alla sala D’Attore di Casa Melandri in via Ponte Marino 2, ingresso libero) in occasione della tappa ravennate dell’Home Movie Day, evento internazionale dedicato al cinema amatoriale e di famiglia. Verranno proiettati alcuni brevi film dei cineamatori ravennati, che sono stati nel frattempo restaurati e digitalizzati, esempi di una piccolissima parte di un considerevole patrimonio audiovisivo che si è costituito e che riguarda la storia della città e dei suoi abitanti.

Nei mesi di novembre-dicembre verrà allestita in compartecipazione con l’assessorato alle Politiche e cultura di genere, nella Manica Lunga della Biblioteca Classense, una mostra di immagini tratte dai fotogrammi dei film di famiglia raccolti e nello specifico verrà organizzato un percorso espositivo che metterà al centro il ruolo della donna e i cambiamenti sociali e culturali di questi ultimi 50 anni di storia.

L’Home Movie Day è la giornata dedicata al cinema di famiglia, coordinata dal Center for Home Movies di Baltimora (Usa) e il 21 ottobre giungerà alla quindicesima edizione. Dall’Australia all’Uruguay, dal Giappone al Canada, in circa ottanta città nel mondo, archivi, cineteche ed associazioni organizzano eventi, proiezioni, incontri dedicati al cinema amatoriale. Gli eventi hanno lo scopo di far conoscere il prezioso patrimonio storico e culturale costituito dalle pellicole amatoriali (9,5 mm, 8 mm, Super8 e 16 mm) spesso dimenticate nelle soffitte e nelle cantine.

Punto nascite a rischio, il sindaco incontra le mamme che lottano per il salvataggio

Il decreto Balduzzi prevede la chiusura con meno di 500 parti l’anno. Il Pd presenta un’interrogazione in consiglio

Incontro Con Le Mamme, Lugo, 20 Ottobre 2017 (2)Il decreto Balduzzi e un accordo Stato-Regioni prevedono che se i punti nascita con meno di 500 parti l’anno vadano chiusi e così quello all’ospedale di Lugo è a rischio perché le statistiche sono in costante calo. Il Pd in consiglio comunale ha presentato un’interrogazione al sindaco Davide Ranalli per un aggiornamento sulla situazione attuale e quella futura.

«Vogliamo comprendere le ragioni delle tendenza che vede in calo il numero dei parti e che determina incertezze delle gestanti verso un reparto che assicura invece prestazioni eccellenti», ha dichiarato Marta Garuffi, capogruppo Pd.

La Regione Emilia-Romagna è stata la capofila di una sperimentazione sulla riorganizzazione sanitaria dei punti nascita che classifica le pazienti fin dall’inizio in “basso rischio” e perciò assistite con sicurezza nel parto da strutture come quella di Lugo. Mentre altre destinazioni, come la struttura di Ravenna, sono previste, sempre all’inizio, in presenza di condizioni particolari oppure a fronte di complessità insorte in seguito, dove siano richieste competenze multidisciplinari.

Proprio oggi 20 ottobre il primo cittadino ha incontrato tre mamme, portavoce di un gruppo di madri lughesi che si sono attivate per richiedere il mantenimento del punto nascite all’ospedale di Lugo. Insieme al sindaco era presente anche Marisa Bagnoli, direttrice sanitaria dell’ospedale di Lugo, che ha illustrato alle mamme la situazione attuale e i possibili scenari futuri, sottolineando come il mantenimento di un punto nascite sia vincolato per legge alla quantità dei parti annuali, poiché «senza un adeguato numero di casi vi è il rischio di perdita delle competenze da parte del personale».

Le mamme hanno chiesto la possibilità di organizzare il personale su rotazione nei tre ospedali della provincia (Ravenna, Faenza e Lugo), al fine di non disperdere le competenze e garantire il mantenimento di tutti e tre i punti nascita a prescindere dalla quantità dei parti.

«Voglio farmi portavoce delle preoccupazioni di queste mamme nei tavoli del dibattito. Siamo tutti cittadini di Lugo e vogliamo tutti che il nostro ospedale continui a essere un’eccellenza riconosciuta in ambito sanitario», ha commentato Ranalli.

In due giorni prove di carico su 18 ponti comunali: previste chiusure al traffico

Già attivata la fase di programmazione, progettazione e affidamento lavori di manutenzione. Ecco l’elenco delle opere coinvolte. Tra lavori in corso, di prossimo avvio o in fase di progettazione, sono previsti investimenti sui ponti per quasi sei milioni di euro.

Sono in programma per le giornate di martedì 24 e mercoledì 25 ottobre le prove di carico su diciotto ponti di strade comunali. Durante l’esecuzione delle prove sono previste chiusure temporanee al traffico che verranno segnalate con adeguata cartellonistica, da personale delle imprese coinvolte e qualora necessario interverrà per assistenza anche la polizia municipale. Per ogni prova servirà circa mezzora. In alcuni casi le prove di carico sono necessarie per l’estensione della transitabilità; in altri vengono utilizzate come prova di analisi all’interno della verifica generale dell’opera.

I ponti interessati si trovano a Punta Marina e nelle vie Erbosa (Campiano), Macoda (San Bartolo), Pugliese (Roncalceci), Sabbionara (Pilastro), Viazza Di Sopra (San Michele),Vicoli (Fornace Zarattini), Bassa, Romea sud, Cella, Sant’Egidio (Piangipane), Canala, Dell’Idrovora (Marina di Ravenna), Alberete e Ca’ Bosco (San Romualdo), Volano (Porto Corsini), Corriera Antica (Mandriole), Fiume Nuovo (Sant’Alberto).

«Si tratta di controlli periodici – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani – fondamentali per la sicurezza. L’intervento dei prossimi giorni si aggiunge infatti ad altri già realizzati negli ultimi anni, rientranti quindi all’interno di un monitoraggio strutturato. I ponti presenti sul territorio comunale superano spesso i 50 anni, periodo nel quale si è assistito ad evoluzioni normative sulla progettazione e ad un incremento notevole del traffico con il conseguente invecchiamento e degrado delle strutture stesse. Unitamente agli interventi di controllo si è attivata la fase di programmazione, progettazione e affidamento lavori, al fine di garantire l’efficiente funzionamento di tali strutture nonché la sicurezza del traffico veicolare». Tra lavori in corso, di prossimo avvio o in fase di progettazione, sono previsti investimenti sui ponti per quasi sei milioni di euro.

Attualmente i lavori in corso sono: manutenzione straordinaria del ponte di via Trieste (65mila euro); manutenzione del ponte sullo scolo consorziale Fiumicello superiore in via Formella inferiore a Santo Stefano (57mila euro); messa in sicurezza del ponte sul ramo abbandonato dello scolo consorziale Acque Basse Rasponi in viale Manzoni a Lido Adriano (37mila euro). Prossimamente si prevede di avviare i seguenti lavori: demolizione e rifacimento ponte sullo scolo consorziale in via Cardinala a Santo Stefano (59.300 euro); risanamento tecnologico del ponte sullo scolo Fagiolo in via Romea nord, del ponte sullo scolo Sussidiario in via Canalazzo e del ponte sullo scolo Lama in via Canale Molinetto (350mila euro); demolizione e ricostruzione dei ponti su via Chiavichino e su via Forello in corrispondenza dello scolo consorziale Acque alte 2°bacino (180mila euro). È infine in corso la progettazione relativa ai seguenti interventi: demolizione e ricostruzione del ponte sullo scolo Canala in via Romea nord (600mila euro); ristrutturazione e adeguamento sismico del ponte sul Lamone (2,8 milioni di euro); interventi sui ponti di via Baiona (1,8 milioni di euro).

Alla mensa dei poveri di San Rocco i pasti non somministrati in 4 scuole comunali

Accordo tra Palazzo Merlato, Camst e l’associazione di volontariato riconducibile a don Ugo

Mensa Dei Poveri Prova 780x439I pasti avanzati e non somministrati nelle mense di quattro scuole del Comune di Ravenna andranno alla mensa per i poveri della parrocchia del borgo San Rocco. È quanto previsto da un accordo recentemente sottoscritto dall’amministrazione comunale, dalla coop Camst che eroga il servizio e dall’associazione di volontariato San Rocco. L’intesa, già operativa, coprirà l’intero anno scolastico e sarà tacitamente rinnovabile fino al 2025, anno di scadenza del contratto di appalto del Comune con la Camst. Le scuole coinvolte nel recupero dei pasti avanzati e non somministrati all’utenza scolastica sono Ricci-Muratori, Randi, Camerani e Polo Lama sud (tutte fornite di grandi cucine).

«Si tratta di un accordo di grande responsabilità sociale in un periodo di perdurante crisi economica – ha affermato l’assessore Ouidad Bakkali – inteso ad andare incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà. Mi preme sottolineare il ruolo sociale ed etico e la valorizzazione della territorialità che l’iniziativa riesce ad interpretare grazie alle proficue sinergie createsi tra ente locale, impresa della ristorazione e associazione di volontariato. Tutto questo è stato reso possibile grazie alle linee guida definite in sede di consiglio comunale per la valutazione delle offerte di gara».

Il protocollo d’intesa per la diminuzione degli sprechi e l’uso socialmente responsabile delle eccedenze è stato presentato questa mattina, 20 ottobre, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato Ouidad Bakkali, assessora alla Pubblica istruzione e infanzia, Stefania Ceretti, direttore locale di Camst, Gabriella Bartoccelli, responsabile comunicazione, relazioni esterne e digitali di Camst, Don Ugo Salvatori della parrocchia San Rocco e Antonio Fantini, presidente dell’associazione di volontariato San Rocco.

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