venerdì
24 Aprile 2026

È morto Gianfranco Camerini, aveva 61 anni: fu portavoce del sindaco Cortesi

Il giornalista è stato direttore del settimanale Qui e di Radio Punto Zero

10599485 403098023172144 6915658494289893921 NÈ morto ieri, 19 ottobre, il giornalista Gianfranco Camerini: aveva 61 anni e collaborava con il Corriere Romagna. Si è spento all’hospice di Lugo dove era ricoverato per l’aggravarsi della malattia. I funerale dovrebbero svolgersi domani o lunedì 23. Negli anni Novanta è stato direttore del settimanale Qui, poi direttore di Radio Punto Zero e dal 2004 al 2013 è stato addetto stampa del Comune di Lugo e portavoce del sindaco Raffaele Cortesi.

Chi mangia in mensa a scuola avrà una borsa per portare a casa gli avanzi

Iniziativa promossa dal Comune per il rispetto del cibo: saranno distribuite ottomila bag agli alunni di elementari e medie

Da lunedì 23 ottobre ai circa ottomila alunni delle scuole elementari e medie nel comune di Ravenna che usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica sarà consegnata una borsina, richiudibile in modo da poter essere infilata nello zaino, in cui si potranno mettere gli avanzi del pranzo non consumati in mensa e portarli a casa. In tutto verranno distribuite circa ottomila borsine. I prodotti non consumati che verranno distribuiti (come, ad esempio, pane, frutta) e quelli confezionati devono essere assolutamente integri, privi di qualsiasi alterazione visiva ed olfattiva e, se confezionati, esenti da segni di apertura, rottura o foratura.

L’iniziativa è denominata “Io non spreco bag”, dall’inglese bag che significa appunto borsa: è stata annunciata stamani dall’assessorato all’Istruzione «e – si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione – va nella direzione dell’eliminazione dello spreco alimentare nelle mense scolastiche, ma che si prefigge anche una valenza educativa nella diffusione di una vera e propria cultura anti-spreco e di rispetto per il cibo».

Accesi i riflettori del “Casadio”: sul diamante di Godo sfida tra Italia e Olanda

Baseball / Domani, sabato 21 ottobre alle ore 17, al campo “A. Casadio” la nazionale azzurra affronta i campioni europei all’interno dell’European Baseball Series

Alex Maestri Lancia Con L'Italia
Il lanciatore romagnolo Alex Maestri con la maglia dell’Italia

Godo sarà uno dei teatri delle European Baseball Series 2017, che nei prossimi giorni vedrà sfidarsi su tre diamanti italiani la nazionale azzurra e quella dell’Olanda. Domani, sabato 21 ottobre, si accendono infatti le luci del diamante “A. Casadio” per ospitare la partita tra Italia e gli “orange” (inizio ore 17), rappresentando un’occasione unica. All’interno di questa serata è in programma un altro evento, che prevede la premiazione delle due selezioni rappresentanti dell’Emilia Romagna, la Senior League e la Junior League, da parte dal presidente della FIBS Marco Marcon. Le European Baseball Series si svolgono negli anni in cui le nazionali non sono impegnate negli Europei o nei Mondiali e quest’anno avranno un peso ancora più significativo, perché sono finalizzate a preparare le prossime sfide per l’Olimpiade di Tokio, nel 2020, quando il baseball e il softball rientreranno a pieno titolo fra le discipline a cinque cerchi. Italia e Olanda saranno fra le protagoniste delle qualificazioni europee per giocarsi un posto a Tokio. Al momento l’Italia è al 12° posto nel ranking mondiale, mentre l’Olanda ci precede di qualche gradino, occupando l’8° posto.

Godo Nazionale
La locandina della partita fra Italia e Olanda

Fra i convocati nella nazionale azzurra ci sono alcuni romagnoli: Alex Bassani che milita a Novara, per alcune stagioni col Godo, Tommaso Cherubini che al momento gioca nel San Marino, Ludovico Coveri – formatosi nelle giovanili dei Goti e del Ravenna Baseball – ora negli Stati Uniti, Alessandro Maestri di Torre Pedrera che ha giocato nelle minors americane, nel campionato giapponese per alcuni anni e ora gioca in Messico. Il trittico di partite fra Italia e Olanda verrà disputato in alcuni periferici centri del baseball, come Verona, Godo e Codogno, in provincia di Lodi, per promuovere e sostenere questo sport in modo più capillare.  Il primo incontro è in programma a Verona venerdì 20 ottobre alle 19, il secondo a Godo sabato 21 ottobre alle 17, mentre il terzo a Codogno domenica 22 ottobre alle 15. Le partite potranno essere seguite anche in streaming sul sito della FIBS (www.fibs.it).

«In continuità con i Mondiali del 2009 e con un’amichevole della nazionale italiana del 2014 – dichiara il presidente del Baseball Godo, Carlo Naldoni – siamo orgogliosi di ospitare questa importante gara internazionale fra le due più forti nazionali europee . Speriamo che il pubblico sia numeroso e, oltre ai tifosi locali, ci aspettiamo anche una fetta di pubblico “tecnico” e di appassionati proveniente da diverse regioni d’Italia. In questi anni abbiamo fatto delle scelte che ci hanno portato ad un razionale ridimensionamento dei nostri impegni (dalla IBL al campionato di serie A federale), legate a diversi fattori (a cominciare da quello economico), ma ospitare questo tipo di manifestazioni ancora oggi ci stimola a mantenere alto il livello del nostro impegno sportivo. Ci consente inoltre di portare avanti i progetti che coinvolgono i nostri giovani per dare continuità alla loro formazione sportiva, dalla società che gestisce le giovanili, I Goti, alla società che milita nel campionato di A federale. Infine, ci fa sempre molto piacere ospitare la nazionale azzurra, che verrà a Godo per la quarta volta nella nostra storia».

Weekend di riposo per il Faventia: annullata la partita con il Porto San Giorgio

Calcio a 5 B / Il Giudice Sportivo ha annullato tutte le partite di campionato e coppa che vedevano coinvolta la squadra marchigiana, ritiratasi dalle competizioni. Prossimo appuntamento casalingo l’11 novembre contro Lucrezia

Weekend di riposo per il Faventia, con le porte del Palacattani che sabato resteranno chiuse. A deciderlo è il Giudice Sportivo, che a seguito del ritiro del Futsal Porto San Giorgio ha annullato tutte le partite di campionato e coppa che vedevano coinvolta la squadra marchigiana. Tra queste anche quella in programma nella terza giornata, con la squadra di mister Castellani che quindi osserverà un turno di stop come era capitato al Cesena la scorsa settimana. Si tratta di una pausa utile per ricaricare le batterie e recuperare gli influenzati e gli infortunati in vista dei difficili turni successivi che vedranno i manfredi affrontare in trasferta il CUS Ancona (28 ottobre) e l’Alma Juventus Fano (4 novembre), tornando a giocare di fronte al proprio pubblico l’11 novembre contro il Buldog Lucrezia.

Faventia U19
L’Under 19 del Faventia

Per una squadra che non giocherà ce ne sarà invece un’altra che farà il proprio esordio ufficiale. Infatti la neonata selezione Under 19 del Faventia, guidata dall’allenatore Vincenzo Stranci, disputerà domenica mattina alle 11 al PalaCattani la prima partita del campionato nazionale di categoria contro i reggiani del Bagnolo. L’occasione sarà inoltre utile per vedere i progressi del laterale classe 2000 Roberto Nuccio e del portiere classe 97 Lorenzo Masi, in prestito dall’Imola-Castello di Serie A.

Le Under 20 del maestro Marzari fan man bassa di medaglie in Coppa del mondo

Scherma / Il tecnico lughese ricopre il ruolo di referente per il settore giovanile del Ct della nazionale di spada, Cuomo: per le azzurrine due ori e due bronzi nella prima tappa in Germania

Marzari E Sara Billi
Il maestro Guido Marzari con Sara Billi (foto Trifiletti/Bizzi)

Non sarebbe potuta finire meglio la prima tappa della Coppa del mondo Under 20 di spada femminile: nella città tedesca di Laupheim, infatti, le atlete italiane hanno sbaragliato il numeroso e agguerrito lotto di avversarie provenienti da tutto il mondo. Nella gara individuale le spadiste azzurre hanno ottenuto la medaglia d’oro e due medaglie di bronzo a pari merito. Primo posto per la nazionale anche nella gara a squadre, vittoria ottenuta sconfiggendo in finale la fortissima Francia, campione del mondo in carica.

In questo trionfo c’è anche Lugo: le schermitrici italiane erano infatti guidate dal maestro lughese Guido Marzari, che al momento ricopre l’incarico di referente del Ct della nazionale di spada Sandro Cuomo per il settore giovanile. «Questo ennesimo straordinario risultato ottenuto da Guido – dichiarano i dirigenti della Società Schermistica Lughese – conferma ancora una volta la sua competenza tecnica e le sue qualità di maestro siamo orgogliosi che faccia parte del nostro staff».
Marzari alterna infatti gli impegni con la nazionale giovanile all’attività di tecnico nel sodalizio della sua città, guidando gli schermidori lughesi alla scoperta e all’approfondimento dei segreti di questo sport. E tra gli schermidori lughesi non mancano le promesse: alla gara di Laupheim infatti una delle dodici italiane in gara era Sara Billi, che ha concluso la prova con un buon piazzamento.

Un presidio in piazza contro la nuova legge elettorale e il voto di fiducia

Il 21 ottobre dalle 17.30 in centro a Ravenna. Gli organizzatori sono numerose realtà della sinistra locale e non solo

Ettore Rosato, padre della legge elettorale ribattezzata Rosatellum

Dalle 17.30 di sabato 21 ottobre in piazza XX Settembre a Ravenna si terrà un presidio unitario promosso da numerose realtà della sinistra contro la nuova legge elettorale. «In tutta Italia e anche in provincia di Ravenna – spiegano gli organizzatori – si moltiplicano le mobilitazioni contro la legge elettorale votata dalla Camera dei Deputati e soprattutto contro la scelta del Governo di porre la fiducia, che ha prodotto uno strappo gravissimo della democrazia. Con il presidio vogliamo dire no: perché non vogliamo un Parlamento di nominati e con il Rosatellum i tre quarti degli eletti saranno nominati da pochi capipartito; perché le coalizioni previste sono finte, tanto è vero che non hanno nè un programma, nè un simbolo, nè un leader; perché nessuno avrà la maggioranza; perché è l’evidente risultato di un patto di potere fra Renzi e Berlusconi».

Questo il dettagliato elenco di associazioni, partiti e movimenti che sostengono l’iniziativa: Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza; Articolo 1 – Movimento democratico e progressista; Campo progresssita – Officina Sinistra per Ravenna; Comitato di Faenza per la valorizzazione e la difesa della costituzione; Coordinamento per la democrazia costituzionale; L’altra Emilia Romagna; L’altra Faenza; Partito Comunista italiano; Ravenna in Comune; Possibile; Rifondazione comunista; Sinistra Italiana; Sinistra per Ravenna.

«In un momento storico in cui la distanza tra cittadini, istituzioni e politica si allarga sempre più – concludono i promotori in una nota scritta inviata alla stampa – noi vogliamo impegnarci affinchè ognuno abbia il potere di scegliere e il diritto di essere rappresentato sulla base di programmi chiari».

Artista e giornalista fedele ai diritti umani

Il graphic journalist Gianluca Costantini all’Oriani con il suo “atlante” per Beccogiallo

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Gianluca Costantini al lavoro

 

Sabato 21 ottobre alle 18.30, in biblioteca Oriani (via C. Ricci, 26, Ravenna) si terrà la presentazione dell’ultimo libro del graphic journalist ravennate Gianluca Costantini, classe  1971, storico collaboratore del nostro settimanale di cui ogni settimana pubblichiamo una vignetta a pagina 3 (qui il suo blog). L’evento è organizzato da Gruppo dello Zuccherificio, Libera Ravenna e Arci Ravenna e a dialogare con l’autore ci saranno Luigi Spinola, giornalista di RaiRadio3 (che è stato direttore di “pagina 99” e firma l’introduzione) e Tahar Lamri, scrittore e giornalista. Introduce la serata Debora Ga­lassi, di Libera Ravenna.

Gianluca, cominciamo dal titolo che per quelli della nostra generazione non può che riportare ai Cccp. A quale linea sei fedele, tu?
«In realtà è un gioco di parole e non vorrei anzi essere affatto avvicinato a quella ideologia. La linea è quella del disegno, che è anche morale o etica. È “fedele” perché si parla di tante cose ma da una posizione ben precisa del modo di raccontarla e di fare il giornalista».

Non segui quindi un’ideologia?
«Seguo l’ideologia dell’uomo, dei diritti umani. La mia non è un’ideologia politica vera e propria anche se sto appoggiando il movimento europeo “Diem25” di Varoufakis».

Ma questo non rischia, nella tua veste di giornalista, di non farti avere la “giusta distanza” da ciò che racconti?
«No, perché io come giornalista racconto storie e difendo la persona, non il il suo pensiero. Ho raccontato anche  storie di cattivi, come gli attentori di Charlie Hebdo, trattandoli innanzitutto come esseri umani, senza assumere una posizione contro o favore, senza denunciarli o denigrarli».

E non temi di giustificarli?
«No, ho raccontato un documentario, tutto comprovato da fonti. Non li giustifico, ma per capire il male nel suo essere, bisogna capire come si diventa il male».

Oltre alla storia dei fratelli Kouachi. cosa ci troviamo in questo libro, che in fondo è un’antologia di storie?
«Sì, è un’antologia di  42 storie che partono dal 2005 e arrivano al 2017 pubblicate su quotidiani internazionali e settimanali tra Italia ed estero.  Sono disposte in ordine cronologico e ogni storia è introdotta da un testo perché il lettore possa capire dove si trova rispetto al contesto del momento. È un atlante, come lo definisce Spinola, capisci il periodo».

Leggendo le storie in sequenza vediamo il mondo andare verso il terrore, anche in quei confini che di solito vengono ignorati dai grandi giornali ma finiscono puntualmente sotto la tua lente, penso alla Somalia in questi giorni…
«Si vede in effetti come un po’ alla volta si è scivolati nel terrrore, ci sono storie sul terrorismo ceceno e libanese. Sulla Somalia in particolare è un po’ strano in effetti che non parli nessuno, ho fatto un vignetta perché me l’ha chiesto Igiaba Scego (nota scrittrice italiana di origini somale, ndr). Forse i giornali  pensano che non ci interessi, oppure che non faccia abbasta like, non dia abbastanza visibilità. Pensa che si parla pochissimo del terrorismo di Boko Haram, che è quello che fa più vittime nel mondo, più dell’Isis».

Eppure tu in rete sei piuttosto noto…
«Soprattutto grazie su Twitter è nata piano piano una comunità di persone che seguono questi temi, fuori dai canali mainstream».

Sei sempre in giro a raccontare eventi con la tua “matita”, collabori con tanti giornali, ma come sta il graphic journalism oggi?
«Sì, è vero, di recente sono stato a un forum dell’Unesco e al festival del giornalismo culturale a Urbino (ma è ospite praticamente fisso anche di quello del giornalismo di Perugia e di Internazionale, ndr). Ho anche collaborazioni aperte con riviste e realtà varie, come Action Aid, ma è vero che sulla grande stampa ancora il graphic journalism è visto un po’ come una cosa soprattutto decorativa, non viene capito del tutto nelle sue potenzialità».

E’ “errore tecnico”, ma lo stesso il Giudice Sportivo dà gara persa alla Rekico

Basket B / Giudicato inammissibile il ricorso della società faentina, nonostante sia stato riconosciuto lo sbaglio degli arbitri durante il match contro il Green Palermo. L’avvocato Emiliani: «Stiamo valutando se impugnare o meno la decisione presso gli organi competenti»

Rekico
I giocatori della Rekico Faenza

Pur essendo stato riconosciuto l’errore commesso dagli ufficiali di gara, è stato giudicato inammissibile il ricorso presentato dalla società Raggisolaris Faenza al termine della partita contro il Green Basket Palermo di domenica 15 ottobre, terminata 85-83 per i siciliani contro la Rekico.

Questa la sentenza: «Il Giudice Sportivo Nazionale,
 in merito alla presentazione da parte della società Raggisolaris Faenza dell’istanza di reclamo avverso il risultato di gara ex art. 94 RG; sentito il 1° arbitro il quale confermava i fatti accaduti così come indicati nell’istanza di reclamo e confermati dall’osservatore nella relazione inviata al CIA; 
ritenuto che si tratti di errore tecnico ai sensi dell’art. 94,4 RG, ritiene inammissibile l’istanza di cui sopra e omologa la gara con il risultato di 85-83 in favore della società Asd Green Basket 99, conseguito sul campo. Ammonizione all’Asd Green Basket 99 per violazione delle norme relative alle caratteristiche del campo di gioco, sopravvenute rispetto alla omologazione dello stesso campo; in merito alla segnalazione da parte dell’osservatore, sentito il Settore Agonistico, il tabellone segnapunti risulta infatti essere collocato in posizione diversa rispetto alle modalità di omologazione dell’impianto di gioco (alle spalle del tavolo UDC invece che alla destra dello stesso) [art. 38,1d RG]».

L’avvocato Marco Emiliani, legale della Raggisolaris Faenza, ha così commentato: «La decisione presa dal Giudice Sportivo non ci ha sorpresi. Il ricorso era stato presentato subito dopo il termine della partita anche per vedere riconosciuta la fondatezza della contestazione, e così è stato. Il concetto di errore tecnico è un concetto molto ampio e ciò ha la finalità di impedire che vengano presentati innumerevoli ricorsi e che siano continuamente messi in discussione i risultati delle partite. In questo caso però sussistono dubbi sul fatto che la errata segnalazione da parte del tabellone di campo del tempo mancante alla sirena finale (0,77 secondi invece che 7,77) possa legittimamente essere considerata quale errore tecnico. La società sta ancora valutando se impugnare o meno la decisione del Giudice Sportivo presso gli organi competenti».

Il commento del general manager Andrea Baccarini: «Prendiamo atto della decisione del Giudice Sportivo – spiega il dirigente -. Ora pensiamo alla partita di domenica prossima contro i Tigers Forlì, perchè dobbiamo ritornare a vincere per riprendere la marcia e per mantenere imbattuto il nostro campo. La squadra dovrà avere un atteggiamento differente ed essere più determinata per non ripetere prestazioni come quella contro Palermo. Mi aspetto una pronta reazione».

Tavola rotonda e recital per ricordare la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora

Arrestato nel 1983 e assolto quattro anni dopo: si parla di “giusto processo”. E la sua compagna presenta il libro di lettere dal carcere

Lettere A Francesca2Una serata per non dimenticare la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora arrestato nel 1983 con l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico e poi assolto, quattro anni dopo, in via definitiva, dalla Corte di Cassazione.

La serata di oggi, 20 ottobre, al teatro Goldoni di Bagnacavallo,  comincia alle 19 con la tavola “Per un giusto processo” e la presentazione del libro di Enzo Tortora Lettere a Francesca (Pacini editore). Il volume raccoglie le lettere che Tortora inviò dal carcere alla sua compagna, ora politica e senatrice, Francesca Scopelliti, che presenterà il libro insieme al giornalista e saggista Pietro Caruso, al vicepresidente Ucpi, Ermanno Cicognani e al presidente della Camera Penale della Romagna, Marco Martines. «Dopo 34 anni abbiamo deciso di rispolverare  questa vicenda – spiega l’avvocato Martines – perché la troviamo purtroppo ancora molto attuale».

«La pubblicazione di questo carteggio è stata una scelta indirizzata dall’Unione delle Camere Penali – dice Scopelliti –. Il libro a 34 anni dall’arresto di Enzo è un’azione politica. Vuole essere un nuovo inizio, uno strumento per avviare un percorso verso una nuova giustizia».

Alle 21,  andrà poi in scena il recital-reading a tre voci “Enzo Tortora – Storia di un galantuomo” di Emanuele Montagna. Sul palco, i tre grandi protagonisti della vicenda, Enzo Tortora (Emanuele Montagna), la Magistratura (Michele Cosentini, che cura anche la drammaturgia) e l’Informazione Giornalistica (Valentina Carrino), che ripercorreranno gli eventi dal 1983 al 1987.

Ponte mobile a Ravenna chiuso per una notte per manutenzione

Transito vietato dalle 21 di venerdì 20 ottobre fino alle 6 del sabato mattina

PontemobilePer lavori relativi al consolidamento del giunto stradale sul lato destro, il ponte mobile su via Attilio Monti, a Ravenna, sarà chiuso al traffico dalle 21 di venerdì 20 ottobre alle 6 di sabato 21.

Su richiesta dell’Autorità di sistema portuale, cui compete la manutenzione della struttura, il servizio mobilità e viabilità del Comune ha emanato l’apposita ordinanza di divieto di transito per tutti i veicoli e i pedoni.

Conseguentemente alla chiusura al transito sul ponte mobile, i veicoli leggeri (di massa a pieno carico inferiore alle 5 tonnellate) potranno percorrere via Trieste, via Darsena, via Antico Squero e via delle Industrie, mentre i veicoli pesanti (con massa a pieno carico superiore alle 5 tonnellate) dovranno percorrere le statali tangenti all’abitato di Ravenna.

L’artigiana che va controcorrente: «Più Ztl è bello, il centro diventa un salotto»

La bottega di Flora Giugni per trent’anni in via Pasolini sul confine della zona pedonale: «I centri commerciali desertificano»

2131 Via Pasolini
Via Pasolini nel punto in cui finisce la zona pedonale

«Le vie pedonali permettono a residenti e turisti di passeggiare in tranquillità, guardare vetrine, conversare e creare un piacevolissimo salotto. Saranno ancora in molti a ricordare com’era una volta via Salara e come pian piano, grazie alla chiusura in via Pasolini, si sia trasformata nel salottino che è ora».  È la testimonianza in prima persona di Flora Giugni, un’artigiana che per trent’anni ha avuto il negozio-laboratorio nella via che parte dalla centralissima via Cavour e arriva a via D’Azeglio. Ha deciso di prendere in mano carta e penna per raccontare la sua esperienza personale «dopo aver ripetutamente letto lamentele, soprattutto da parte di commercianti, a proposito del progetto di allargamento della Ztl a tutto il centro storico».

Il lavoro di Giugni fondamentalmente consisteva nella confezione di biancheria e accessori per la casa, paralumi, restauro pizzi e ricami antichi. È rimasta in via Pasolini, «precisamente davanti ai paletti che delimitano l’inizio della zona pedonale», fino al 2012 poi si è trasferita in vicolo Gabbiani: «Ho visto e vissuto tutta l’evoluzione della pedonalizzazione della zona. Allora l’asse via Pasolini-via Salara era normalmente attraversato dal traffico delle auto, dei motorini a tutto gas e degli automezzi per portare merci e come tale era una zona un po’ marginale e non particolarmente pregiata. Ad un certo punto il Comune ha deciso di bloccare il traffico mettendo dei panettoni di cemento. I commercianti della zona, allora come oggi, sono insorti e tutte le mattine quando aprivo il negozio trovavo i panettoni spostati e il solito traffico che approfittava del varco riaperto. Questo fintanto che il Comune non si è deciso a mettere paletti fissi (anche quelli sono stati scardinati più volte).  Penso che la parte di via Pasolini anteriore ai paletti è invece rimasta, come allora, una strada di poco pregio usata come rapido parcheggio (abusivo), carico e scarico merci, deposito bici e motorini».

L’artigiana oggi in pensione non condivide affatto le proteste «di chi vuole continuare ad ingombrare il nostro bel centro, che non è affatto desertificato, con auto, furgoni o altro ancora. Se qualcosa può desertificare il centro è il proliferare di grandi centri commerciali che attirano le persone in enormi scatoloni stranianti che nulla hanno a che fare con la bellezza del nostro centro».

Lega Nord: «Polizia e vigili sotto organico, di notte solo due auto dei carabinieri»

La segnalazione del consigliere regionale Liverani: «Per i sei comuni della Romagna Faentina mancano 40 poliziotti»

Mancano quaranta agenti di polizia per tutta l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, composta da circa centomila abitanti e divisa in sei Comuni. Lo sottolinea Andrea Liverani (consigliere regionale della Lega Nord) in un’interrogazione alla giunta Bonaccini per chiedere di «avviare un dialogo con tutte le Istituzioni coinvolte, per riportare l’organico del commissariato faentino ad un livello accettabile». L’esponente del Carroccio ricorda che la polizia di Stato non effettua solo azioni di sicurezza e prevenzione, «bensì viene per la maggior parte del tempo occupata in mansioni di polizia amministrativa, quindi l’emissione di passaporti, permessi di soggiorno e porto d’armi»; e che vista la carenza di organico «attraverso un accordo fra sindacati e questura, gli agenti faentini non devono svolgere il servizio notturno dopo l’una di notte». Succede quindi, conclude Liverani, che la carenza di organico che riguarda anche la polizia municipale, faccia sì che «nelle ore notturne il servizio di controllo del territorio sia affidato a due sole pattuglie dei carabinieri, per un territorio ampio come quello faentino».

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