giovedì
23 Aprile 2026

Contship tuona contro i ritardi dell’approfondimento dei fondali. Gelo al convegno

Cecilia Eckelmann Battistello interviene durante l’inaugurazione delle gru di banchina in Tcr: «Macchinari meravigliosi in grado di muovere carichi che non possono arrivare»

18 10 2017 Ravenna Porto Inaugurazione Gru Alla Tcr

Prende la parola Cecilia Eckelmann-Battistello e nel convegno al porto cala il gelo. La numero uno di Contship, azionista al 30 per cento di Tcr che oggi inaugurava quattro gru di banchina, è nota nell’ambiente per non usare molti giri di parole. Non si è smentita e, in sintesi, questo è stato il suo messaggio: l’investimento che si celebrava questa mattina (quattro gru in grado di movimentare ottomila teu per una spesa di 25 milioni di euro) rischia di essere sovradimensionato per il porto ravennate. Il motivo è presto detto: Ravenna, accantonando il Progettone, ha “perso il treno”. Così, mentre tutti i porti dell’Adriatico segnano numeri positivi sul terminal container, quello romagnolo è in affanno e – questa la sintesi di quanto detto- rischia di rimanere indietro su questo settore.

Battistello ha poi sollecitato a fare in fretta sul nuovo progetto di escavo (a 12,5 metri). «Abbiamo gru meravigliose ma se poi non abbiamo le navi che possono entrare rischia di essere un investimento inutile – ha ribadito a latere del convegno – per questo dobbiamo lavorare tutti insieme verso un obiettivo che è nell’interesse di tutti». Parole che cozzano contro il nuovo ottimismo che si è creato in ambito portuale, dove è tornata l’armonia istituzionale tra via Antico Squero e Palazzo Merlato e c’è ottimismo per l’avvio dell’approfondimento dei fondali che però potrà partire soltanto nel 2019, se tutto andrà come sperato. Sono proprio queste le incertezze che non piacciono a Contship, uno dei maggiori player mondiali del settore.

E’ morto Perani, ex grande ala del Bologna scudettato. Allenò anche il Ravenna

Calcio / In carriera collezionò più di trecento presenze con la maglia rossoblù e partecipò in nazionale alla sfortunata spedizione nel Mondiale del 1966. Come tecnico guidò la squadra giallorossa nel 1989-90, ma fu esonerato

Bologna Scudetto
Primo a sinistra degli accosciati, Marino Perani con la maglia del Bologna scudettato

E’ scomparso all’età di 77 anni Marino Perani, calciatore della nazionale e del Bologna negli anni Sessanta e Settanta e allenatore nella sua seconda carriera legata al pallone, con una breve parentesi anche sulla panchina del Ravenna. A darne la notizia è stato lo stesso club emiliano, con il quale ha legato la maggior parte della sua storia calcistica, vincendo lo scudetto nel 1964, battendo l’Inter nell’unico spareggio avvenuto nella storia della Serie A a girone unico. «Addio Campione. Il Bologna piange uno dei suoi figli più amati di ogni tempo e partecipa commosso al dolore della famiglia e di tutti i tifosi rossoblù», il messaggio sul sito della società.

Perani
La figurina di Marino Perani dell’album Panini

Nato a Ponte Nossa, in provincia di Bergamo, il 27 ottobre 1939, Perani è cresciuto nell’Atalanta ed è passato diciannovenne al Bologna, squadra di cui ha vestito la maglia quasi ininterrotamente per sedici anni (una stagione, nel 1959-60, a Padova), fino al ’74, collezionando 312 presenze in rossoblù, segnando 64 reti. Di ruolo ala destra, ha giocato anche quattro volte nell’Italia, facendo l’esordio il 14 giugno del 1966 (amichevole con la Bulgaria, finita 6-1, dove realizzò anche il suo unico gol in azzurro) e partecipando alla sfortunata spedizione al Mondiale dello stesso anno, presente nella formazione che perse 1-0 con la Corea del Nord, match che rappresentò anche la sua ultima apparizione in nazionale.

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L’organico del Ravenna nella stagione 1989-90: Perani è il terzo da sinistra nella fila di mezzo

Terminata nel 1975 la sua esperienza da calciatore in Canada, nelle file dei Toronto Metros, qualche anni dopo ha iniziato la carriera da allenatore, guidando dal 1978 all’80 proprio il Bologna, proseguendo la sua nuova avventura in altre squadre come Udinese, Brescia, Parma e Padova. Nell’annata 1989-90 si è seduto anche sulla panchina del Ravenna, in Serie C2, sostituendo dopo sole cinque giornate Poletti, esonerato dopo la sconfitta casalinga con il Palazzolo. I giallorossi fino a quel momento avevano conquistato solo tre punti ed erano ai margini della zona retrocessione. Con lui al timone il Ravenna iniziò ad avere un rendimento migliore, stazionando però sempre nella parte pericolosa della classifica, al punto che nel marzo del 1990, dopo il ko casalingo con il Valdagno, anche Perani fu mandato via dalla dirigenza, “tradito” e sfiduciato dal gruppo stesso (così si narra tra le leggende degli spogliatoi del “Benelli”). Dopo la sostituzione rappresentata dall'”usato sicuro” Alvoni, il Ravenna riuscì a centrare la salvezza, trascinata in particolare dalle 17 reti di Lombardi.

Negli anni 2000 Perani ha fatto parte dell’associazione “Veterani Bologna Fc 1909”, incrociando spesso in numerose manifestazioni sportive i “Noi Giallorossi” di Bartolini e del compianto Dirani. La data del funerale è fissata per venerdì 20 ottobre, alle ore 16, nella chiesa di San Girolamo della Certosa a Bologna.

Apre una pizzeria, il padre dell’ex datore di lavoro lo minaccia e aggredisce

Vittima è un ex dipendente che si è messo in proprio. Nei suoi confronti iniziata un’attività persecutoria arrivata alle lesioni

PizzaL’ex dipendente della sua pizzeria si era messo in proprio e l’ex datore di lavoro ha cominciato a perseguitarlo, fino ad arrivare all’aggressione. A finire nei guai un ultrasettantenne, padre del titolare della pizzeria dal quale il dipendente se ne era andato.

Tutto è iniziato nel maggio scorso quando il dipendente ha lasciato il lavoro per aprire la propria pizzeria. Un gesto che è stato forse interpretato come atto di concorrenza sleale dall’ex titolare che ha coinvolto il proprio padre, ultrasettantenne. Sarebbe stato lui, infatti, a porre in essere le molestie, e le minacce.

Secondo quanto ricostruito dal commissariato di Faenza, infatti,  l’anziano genitore avrebbe cercato in più occasioni lo scontro fisico e verbale con il denunciante e, nel tentativo di applicare una sorta di giustizia “fai da te”, si sarebbe reso responsabile di molestie, minacce e percosse in un paio occasioni nei mesi di maggio ed agosto.

In una circostanza avrebbe aggredito verbalmente il denunciante e brandendo un lucchetto di biciclette, colpendolo ad un braccio per poi scatenare la propria ira contro la sua autovettura. In un’altra occasione avrebbe raggiunto in pizzeria apostrofandolo in malo modo e proferendo nei suoi confronti minacce di vario tipo. A supporto della denuncia della polizia anche alcune registrazioni video.

Foto con la paziente morta, radiata dall’albo infermieri Daniela Poggiali

Dopo l’assoluzione in appello per l’omicidio arriva la decisione del collegio Ipasvi. Ci sono però altri due gradi di giudizio a cui appellarsi

Daniela Poggiali FotoAssolta dai giudici per l’omicidio ma condannata dai colleghi per le foto. Daniela Poggiali è stata radiata dall’albo degli infermieri professionali. La 45enne di Giovecca, arrestata e condannata in primo grado per la morte della 78enne Rosa Maria Calderoni ma poi assolta in appello, è stata ascoltata dal collegio Ipasvi che si è pronunciato a maggioranza. Radiata a causa delle foto che la ritraevano con una paziente morta in pose quanto meno discutibili, scattate da una operatrice socio sanitaria.

Un momento di macabra goliardia per la quale Poggiali si è ripetutamente scusata, sia in aula sia in tv, ma che sono state ritenute deontologicamente troppo gravi dal collegio che ieri sera, martedì 17 ottobre, ha deciso per la radiazione. Anche in questo caso, come ricordano le edizioni ravennate Resto del Carlino  e Corriere di Romagna che oggi riportano la notizia, ci sarà modo di fare appello: prima alla Commissione centrale per gli esercenti e le professioni sanitarie e poi, eventualmente, in Cassazione.

La Rosetti Marino costruirà yacht di lusso: un investimento da 20 milioni di euro

La società ravennate punta sulla diversificazione dopo la crisi dell’offshore. Costruirà barche che potranno arrivare a costare anche 50 milioni

Rosetti Marino San 150401120826Nasce la Rosetti Superyachts, costola del cantiere navale Rosetti Marino, società ravennate specializzata nella costruzione di navi d’appoggio e per l’offshore come supply e anchor vessel, rimorchiatori. La carica di Ad è ricoperta da Fulvio Dodich, che detiene anche il 10% del pacchetto azionario, il restante 90% è della Rosetti Marino.

«Il nostro cantiere – spiega all’edizione ravennate del Resto del Carlino Oscar Guerra, ad di Rosetti – ha deciso di puntare sugli yacht di lusso dopo che la crisi per un certo tipo di mezzi per l’offshore è diventata molto pesante. Il mercato dei supply vessel trasformati in luxury è in crescita e con la grande conoscenza del mercato e l’esperienza manageriale e di marketing di Dodich abbiamo deciso questa diversificazione, in attesa che il mercato tradizionale si riprenda».

L’investimento previsto in questa prima fase si aggira sui 20 milioni di euro. In programma c’è la costruzione di yacht di lusso lunghi tra 50 e 80 metri e con un costo variabile dai 25 ai 50 milioni. Rosetti Marino resta concentrata sullo sviluppo del settore navale per lei tradizionale: il cantiere propone un rimorchiatore innovativo, ‘Giano’, per l’ampia capacità di manovra. (Ansa.it)

Al Faenza torna il sorriso in trasferta, il Ravenna incappa nel tris di sconfitte

Rugby C1 / Disputata la terza giornata del girone E, con i manfredi che si rialzano a Castel San Pietro e i porpora oro che non riescono a impensierire la capolista Forlì

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Una azione dei giocatori del Ravenna Rugby

Torna a vincere Faenza, che riprende la sua corsa alla vetta della classifica, mentre il Ravenna subisce il ko numero tre nella terza giornata del girone E del campionato di Serie C1 di rugby. I porpora oro questa volta non possono recriminare su un risultato sprecato, in quanto Forlì è squadra di alto livello, la più forte sinora incontrata. Davanti a un avversario simile la formazione di Mingolini ha evidenziato l’inesperienza e la fragilità anche caratteriale di alcuni dei propri giovani giocatori, che hanno commesso molti errori banali, impedendo nella ripresa la marcatura di una meta. Dal canto loro i manfredi si rialzano a Castel San Pietro in virtù di un ottimo primo tempo, caratterizzato dalle mete di F. Drei, D. Maccan e Zbereanu. Acquisito un tale vantaggio, il quindici di B. Maccan ha contenuto la reazione dei padroni di casa, portando a casa un prezioso successo. Nella prossima giornata è in programma sabato (ore 15.30) in terra bizantina il derby tra Ravenna e Faenza.

I tabellini (Serie C1, girone E)
Ravenna Rugby-ErLux Rugby Forlì 6-34
RAVENNA RUGBY: Bassi (29’ st Zinzani), Loforte (15’ st Balella), Fattori(35’ st Di Discordia), Xella, Tassinari, Sangiorgi, Benini (39’ pt Biagiotti), De Zerbi, Barbaro (5’ pt Gaudenzi), Gordini, Shehu (1’ st Hedli), Deggiovanni, Bado,  Cantatore, Trolio (1’ st Cersosimo). All.: Mingolini.
MARCATORI RAVENNA: 2 calci di punizione Gordini.

Rugby Castel San Pietro-Faenza Rugby 10-19
FAENZA RUGBY: Ortolani, Zbereanu (1’ st Falco), Verità, Baldini, Cafaggi, Canal, F. Drei (20’ st Satalino), Ruffini, M. Drei, D. Maccan, Gualandi, Artizzu (1’ st Zoli), F. Trioschi (1’ st Farolfi), Di Bari (20’ st Maretti), Dal Pozzo. A disp.: Laterza, Carrari. All.: B. Maccan.
MARCATORI FAENZA: 20’ pt meta F. Drei (tr. Canal), 28’ pt meta D. Maccan, 32’ pt Zbereanu (tr. Canal).

Risultati (terza giornata): Ravenna-ErLux Forlì 6-34, Bologna 1928-Imola 26-28, Castel San Pietro-Faenza 10-19.

Classifica: ErLux Forlì 13 punti; Faenza 9; Imola 8; Bologna 1928 7; Ravenna 3; Castel San Pietro* -3 (* penalizzato di otto punti).

Prossimo turno (quarta giornata, domenica 22 ottobre, ore 15.30): Imola-Castel San Pietro, ErLux Forlì-Bologna 1928, Ravenna-Faenza.

Congresso Pd al Cisim, parlano i gestori: «Non aderiamo a progetti partitici»

L’associazione Lato Oscuro della Costa: «Una nostra superficialità» . Il Partito democratico ringrazia Ancisi per la segnalazione e spiega: «Errore nostro»

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Una veduta del Cisim in una foto sul sito internet

«Prendiamo atto con rammarico dell’errore commesso nel rivolgerci ai gestori del Cisim per la concessione dello spazio in occasione del congresso fondativo del circolo di Lido Adriano». Il Partito Democratico fa mea culpa sul caso sollevato dal consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lpr) che aveva segnalato lo svolgimento di due eventi targati Pd (la fondazione del circolo Pd e l’assemblea con l’elezione dei membri del nuovo direttivo e del segretario) negli spazi del centro di aggregazione giovanile Cisim che ha sede in un immobile di proprietà comunale ed è gestito dall’associazione Il Lato Oscuro della Costa grazie a un accordo di compartecipazione.

Una nota diffusa dal partito spiega come sono andate le cose: «Non abbiamo verificato che per quello spazio non valgono condizioni analoghe a quelle di altri spazi pubblici presso i quali è invece consentito organizzare iniziative politiche. Non era nostra intenzione in alcun modo prevaricare le disposizioni comunali in materia nè coinvolgere il Cisim in polemiche che nulla hanno a che fare con il lavoro e le attività preziose per Lido Adriano e per tutta la città che lì hanno abitualmente sede». Il Pd ringrazia il decano dell’opposizione «per la pronta segnalazione che ci permette di rimediare ad una spiacevole svista».

Alla luce di tutto ciò, è stata spostata la sede di un prossimo evento in programma: la serata inaugurale si terrà nella sede del circolo di volontariato Auser in viale Petrarca 432 a Lido Adriano il 18 ottobre alle 20.

Chiarisce la sua posizione anche l’associazione Lato Oscuro della Costa che da sette anni gestisce il centro: «L’obiettivo della nostra attività che ci ha sempre contraddistinto è stato quello di creare un luogo nel quale il linguaggio artistico diventi strumento di crescita culturale, di consapevolezza ed elemento di partecipazione attiva dei cittadini e delle cittadine di Lido Adriano e non solo».  Il Cisim ricorda la collaborazione con varie associazioni, culturali e religiose, del territorio. «Con questo spirito, il Cisim ha accolto, forse superficialmente, la richiesta del Pd territoriale, senza la volontà di aderire ad un progetto partitico. In ogni caso, ogni iniziativa condivisa con altri non potrà diventare motivo per stravolgere la natura del Cisim, assimilando la sua identità, peraltro oramai ben definita e chiara, con quella dei soggetti con i quali intrattiene rapporti».

Inizia con il piede giusto la stagione dell’Edera Ravenna: quinto posto a Rimini

Ginnastica artistica / La squadra composta da Valentina Arrigoni, Anna Pugliese e Rachele Savorelli ha riaperto l’anno agonistico conquistando un buon piazzamento nella competizione regionale di Serie C2

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Le ragazze della squadra regionale di C2 dell’Edera Ravenna

Parte molto bene il campionato Gold regionale Serie C2 di ginnastica artistica per la società Edera Ravenna Sezione Artistica. La squadra composta da Valentina Arrigoni, Anna Pugliese e Rachele Savorelli ha riaperto l’anno agonistico domenica 15 ottobre a Rimini, iniziando con il piede giusto. Le tre giovani atlete hanno infatti condotto una gara pulita, macchiata soltanto da qualche piccolo errore dovuto all’emozione, conquistando così un buon quinto posto nella competizione. Ovviamente sono soddisfatti il tecnico federale Simona Andrini e l’istruttore Marco Mazzesi, certi di poter migliorare in modo ulteriore nella seconda prova che si svolgerà a Fermo, in terra marchigiana, a metà novembre.

64 anni e non sentirli: la Dinamo Ammonite festeggia la ricorrenza sul campo

Calcio amatori / Sabato 21 ottobre a Mezzano una settantina di ex calciatori giocheranno con una maglia celebrativa. Lo storico capitano Tardozzi: «Sarà una festa»

Dinamo Ammonite Foto Storica
Una foto storica della Dinamo Ammonite, datata 1953

Giocatori e tifosi dell’A.C. Dinamo Ammonite si danno appuntamento sabato 21 ottobre alle ore 15, al campo sportivo di Mezzano, per spegnere le 64 candeline della gloriosa storica società di calcio amatoriale che ha militato nei campionati UISP del territorio provinciale. Per l’occasione  i suoi giocatori, dopo anni di ‘riposo’, festeggeranno il compleanno tornando in campo.

La convocazione è arrivata a una settantina di ex giocatori della Dinamo dal capitano Primo Tardozzi, con una telefonata ‘inaspettata’. «Sarà una festa – spiega un entusiasta Tardozzi -. Giocheremo tutti e 70 con una maglia celebrativa con i colori giallorossi. Ci vedremo tutti al campo per una grande foto di gruppo e dopo un breve riscaldamento ci divideremo in due squadre per affrontarci in una partita accompagnata da una telecronaca divertente. Termineremo la giornata con la cena sociale e l’immancabile torta di compleanno». Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 338.8087468.

Logistica Marcegaglia, Sgb: «Ex lavoratori Ferrari attendono gli accordi promessi»

Presidio davanti allo stabilimento per il futuro di 20 lavoratori sui 35 che dovevano essere riassorbiti

Presidio 16 Ottobre 2Per il terzo giorno consecutivo i lavoratori ex Logistica Ferrari assunti dalla Società La Cisa Trasporti (15 su 35) nello stabilimento Marcegaglia sono in sciopero per aggregarsi al presidio davanti ai cancelli di via Baiona dei restanti lavoratori Ferrari ancora in attesa di essere assunti (15 lavoratori a tempo indeterminato e 5 lavoratori a tempo determinato) nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra le parti quando è saltato il rinnovo del subappalto di Cisa a Ferrari. Lo rende noto il sindacato generale di base (Sgb).

La rappresentanza sindacale promette di segnalare la vicenda alle autorità competenti sostenendo che le aziende starebbero venendo meno agli impegni assunti con l’accordo del 31 agosto firmato anche da Marcegaglia: «La Cisa ha dimezzato la forza lavoro che si era impegnata ad assumere. Facendo carta straccia dell’accordo firmato, parte delle attività su cui erano precedentemente impegnati i lavoratori della Ferrari sono ora svolte da Cofari e da Marcegaglia attraverso la coop Lb». Sgb poi afferma che «le aziende La Cisa Trasporti e Cofari stanno rivolgendo direttamente ai lavoratori in esubero proposte di assunzione in altre regioni o ancora a tempo determinato per farli desistere dalla lotta».

Il sindacato annuncia che il presidio andrà avanti anche giovedì 19 ottobre «e continueremo a calendarizzare le nostre iniziative fino al completo assorbimento di tutti lavoratori che l’1 di settembre, giorno in cui sono subentrate le nuove aziende, erano impegnati sulle attività della Logistica Ferrari». Oggi e domani il presidio si svolgerà dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, mentre lo sciopero prevede l’astensione dal lavoro per le ultime 4 ore di ogni turno.

Il Ravenna si tuffa in coppa per tornare a sorridere: al “Benelli” sfida la Reggiana

Calcio C / Domani, mercoledì 18 ottobre alle 18, i giallorossi affrontano in gara secca gli emiliani per il passaggio ai sedicesimi. Antonioli: «Vogliamo ritrovare un po’ di serenità»

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Il giallorosso Andrea Magrini

Ritrovare fiducia e convinzione, tornare a fare un risultato positivo e passare il turno. Sono tanti gli obiettivi che il Ravenna si è dato per la partita di qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia di Serie C – raggiunti l’ultima volta nel 2006/07 – in programma domani, mercoledì 18 ottobre, al “Benelli” alle ore 18, contro la Reggiana (arbitro Alessandro Meleleo di Casarano). In caso di parità al 90’ si giocheranno i tempi supplementari, in caso di ulteriore parità si tireranno i rigori. La vincente affronterà poi in casa il prossimo 22 novembre il Prato. I giallorossi sono approdati a questa gara dopo aver vinto il primo girone di qualificazione con Fano e Santarcangelo, la Reggiana debutta nella competizione dopo aver partecipato alla Tim Cup, eliminata al secondo turno dallo Spezia dopo aver battuto il Trastevere.

C’è una voglia estrema, in casa giallorossa, di chiudere la serie di tre sconfitte di fila e il mister Mauro Antonioli non nasconde la particolarità del momento.  «Sono contento che ci sia questa partita – inizia – perché almeno ci scrolliamo di dosso il pensiero della sconfitta di domenica e ci concentriamo su altro, anche se è chiaro che a livello fisico e di organico non è il massimo averla in questo periodo. Però l’accettiamo ben volentieri cercando di passare il turno, perché può tornare utile in prospettiva futura e soprattutto voglio ritrovare un po’ di serenità nei ragazzi nel giocare e l’entusiasmo che questa categoria sa trasmettere».

Dall’altra parte del campo c’è una Reggiana forse ancora più arrabbiata dei giallorossi e con le stesse esigenze di riscatto dopo essere incappata in una partenza al di sotto delle aspettative. «Reggio è una piazza che ha ben altre ambizioni, che nel campionato scorso è arrivata alle semifinali playoff e che anche quest’anno è partita con l’obiettivo di lottare per la B. Credo che i nostri avversari siano più delusi di noi per questo andamento. Io non sono deluso per le prestazioni dei ragazzi, sotto questo profilo a loro non posso davvero rimproverare nulla. Sono deluso perché bastava poco per avere qualche punto in più, che avremmo meritato, per essere più tranquilli e avere più entusiasmo».

Anche domani saranno assenti Barzaghi, Capitanio, Lucarini e Tabacchi, a cui si aggiunge Papa, a riposo precauzionale per un fastidio muscolare. «Faremo fatica a fare il turn over perché dal punto di vista numerico non abbiamo i giocatori per farlo. Darò spazio a chi ha giocato di meno, ma a qualcuno dovrò chiedere gli straordinari», chiude l’allenatore del Ravenna. Venti i convocati, tra cui si rivede il centrocampista della Berretti, Centonze.

Biglietti ribassati Per favorire un maggior afflusso di tifosi, in occasione del match con la Reggiana la società ha deciso di abbassare i prezzi dei biglietto di ingresso allo stadio: 5 euro per le curve, 8 per il parterre e 15 per la tribuna; il ridotto Under 18 costa 5 euro, il ridotto Under 10 1 euro. Biglietterie aperte dalle ore 16.

«Il centro giovanile del Comune è diventato sede del circolo Pd di Lido Adriano»

Diffida al sindaco di Ancisi (LpRa) sull’utilizzo del Cisim. «Deve ospitare solo iniziative culturali, laboratori e biblioteca»

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Uno degli eventi del Pd nella sede del Cisim di Lido Adriano

Il Cisim di Lido Adriano è diventato la sede del circolo del Partito democratico della località? Se lo chiede Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, portando all’attenzione del sindaco e del Comune di Ravenna due eventi in particolare che si sono svolti al Cisim negli ultimi tempi: la serata di fondazione del circolo Pd stesso e l’assemblea di circolo con l’elezione dei membri del nuovo direttivo e del segretario (a cui avrebbe partecipato lo stesso sindaco De Pascale).

Il centro di aggregazione giovanile Cisim ha sede in un immobile di proprietà comunale ed è gestito dall’associazione Il Lato Oscuro della Costa grazie a un accordo di compartecipazione (in scadenza nel 2018 con lo stesso Comune di Ravenna, che le impone di organizzare eventi o iniziative in determinati ambiti – si legge nei documenti –: “attività musicali; ospitalità e residenza artistiche per musicisti e giovani artistici; laboratori di musica rap e djing, hip pop; incontri pubblici, convegni e mostre di carattere culturale; documentari; biblioteca”.

«Alla luce di queste regole – commenta Ancisi –, sembrano assolutamente inammissibili all’interno del Cisim, oltreché contraddittorie col significato stesso del progetto, le attività del neo costituito Circolo PD di Lido Adriano e Lido di Dante. Ritenendo sia diventato di fatto sede del circolo, Ancisi ha quindi inviato una diffida a sindaco e dirigente comunale competente, chiedendo una verifica dei fatti e «di attivare le proprie rispettive competenze volte a correggere, impedire da subito e sanzionare gli eventuali abusi accertati».

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