sabato
18 Aprile 2026

Organico personale Ata, Cgil: «Calano i posti ma aumentano gli studenti»

La segretaria provinciale Fp: «Dal 1994/95 non si bandisce un concorso e da 10 anni graduatorie esaurite»

L’ufficio scolastico territoriale della provincia di Ravenna ha comunicato ai sindacati i posti ottenuti relativamente all’organico di fatto del personale Ata: «Sommando l’organico di diritto (1.116 posti) all’organico di fatto (85 posti) si arriva a un totale di 1.201 posti; 4 in meno rispetto allo scorso anno scolastico a fronte di un aumento di circa 300 studenti, dei quali circa 80 diversamente abili», commenta la segretaria provinciale Flc-Cgil, Marcella D’Angelo.

Secondo D’Angelo non sono state soddisfatte almeno 15 richieste di posti per assistenti amministrativi, 25 collaboratori scolastici, una decina di assistenti tecnici, «figure che erano state richieste tra l’altro, anche per gli istituti comprensivi e per i quali non ne è stato approvato alcuno perché “la normativa non lo prevede”. Il paradosso sta però nella stessa normativa che prevede l’assistenza da parte dei collaboratori scolastici in presenza di studenti diversamente abili».

Per la sindacalista a farne le spese saranno i più deboli e anche i lavoratori: «Gli assistenti amministrativi, i tecnici e i collaboratori scolastici che stanno ancora oggi pagando un peccato originale che non hanno mai commesso, per mano della legge di stabilità 2015 che impone ai dirigenti di non sostituirli mai in caso di assenza o di sostituire dopo 7 giorni i collaboratori scolastici. Saranno inoltre tre, Bagnacavallo, Riolo e Conselice, gli istituti comprensivi che a tutt’oggi sono orfani della figura del Direttore dei servizi generali amministrativi, alias il direttore delle segreterie scolastiche. Lavoratori che mancano all’appello per via di un concorso che non si bandisce dal 1994/95 e sono ormai circa 10 anni che le graduatorie nella nostra provincia sono esaurite».

Per quel che riguarda le nomine in ruolo che si svolgeranno oggi 30 agosto «la faccenda non è di certo più rosea», dice D’Angelo: «Saranno infatti 41 i pretendenti ad un contratto a tempo indeterminato: 11 assistenti amministrativi, 4 assistenti tecnici e 26 collaboratori scolastici su una disponibilità di 78 posti vacanti e disponibili, anche in questo caso pochi spiccioli. Le supplenze annuali del personale Ata invece si conferiranno il 1 settembre al liceo scientifico Oriani di Ravenna. Servirebbero almeno 10 posti in più per il personale Ata e per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro urgente con la dirigente dell’ufficio scolastico territoriale».

Le api raccontano i cambiamenti climatici: dimezzata la produzione di miele

L’allarme degli apicoltori: «Insetti sempre più deboli perché non riescono a nutrirsi e quindi sempre più soggetti a malattie»

CelleSe già non bastasse l’esperienza diretta di chiunque semplicemente guardando dalla finestra, ora arriva una nuova certificazione dei mutamenti climatici e del caldo record che riguarda il territorio ravennate: la produzione di miele dimezzata, su base locale come nazionale. Le api da sempre sono considerate un indicatore dello stato di salute della natura e Tiziano Rondinini, titolare dell’omonima azienda agricola di Pieve Cesato di Faenza che si occupa di apicoltura dal 1935, spiega come gli sfasamenti climatici sulla produzione abbiano influito pesantemente sulla produzione di miele d’acacia, il più ricercato, pregiato e costoso, mentre un pochino meglio è andata per il millefiori. Nonostante le difficoltà, il mercato sembra comunque in salute: «Non possiamo lamentarci – spiega Rondinini – c’è richiesta, i prezzi sono buoni e, al contempo, va consolidandosi anche il grande lavoro di formazione svolto da Ara (Associazione Romagnola Apicoltori) che ha investito nella cultura di impresa promuovendo corsi ai quali hanno partecipato molti giovani desiderosi sia di trasformare quello che sinora era un hobby in un vero lavoro, che di diversificare le produzioni delle proprie aziende agricole introducendo l’apicoltura».

A fare un quadro generale sull’annata è anche Michele Zama, giovane apicoltore che, come Rondinini, ha un’azienda a Pieve Cesato: «In Emilia-Romagna e nelle nostre zone – afferma – l’annata era partita bene grazie ad un inverno mite e siccitoso che ha garantito un buon raccolto dalle fioriture primaverili come il tarassaco e il melo, fatto alquanto inusuale per il nostro territorio, poi però – prosegue Zama – le gelate tardive hanno compromesso, se non quasi azzerato, il raccolto di acacia e, infine, la grande siccità e il caldo di questi mesi hanno determinato un forte calo di  quello da millefiori».

Meno quantità sul mercato, dunque, con prezzi lievemente più alti, ma anche con un rischio maggiore di trovare sugli scaffali sempre più barattoli stranieri: «Con la produzione in calo è ovvio che crescano le importazioni – afferma Zama – ma oggi, per fortuna, il consumatore è piuttosto informato e consapevole, quindi in grado di scegliere il km zero e il vero Made in Italy». Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità – consiglia Coldiretti – occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta da Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale, mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione ‘miscela di mieli originari della Ce’, se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta ‘miscela di mieli non originari della Ce’.

A preoccupare c’è anche la salute delle api, fondamentali non solo per la produzione di miele, ma anche per l’impollinazione delle piante: «Purtroppo questi sfasamenti climatici e in particolare l’estate siccitosa – spiega Fabrizio Mambelli, apicoltore faentino – non solo hanno contribuito alla contrazione della produzione, ma in alcune zone stanno anche decimando le api, sempre più deboli perché non riescono a nutrirsi, tanto che le stiamo alimentando noi, e quindi sempre più soggette a malattie».

Insulti e sputi per strada perché gay, 17enne denuncia l’ex compagno di classe

Il minorenne ha raccontato l’episodio su Facebook: «Non posso essere aggredito perché non ho una fidanzata ma un fidanzato»

Coppia Gay 744x445Dopo la terza volta in cui è stato bersaglio dalla stessa persona di insulti omofobi in pubblico, per strada o in un locale, ha deciso di fare denuncia «perché non è normale che nel 2017 io debba girare per strada pensando che possa essere aggredito perché non ho una fidanzata ma un fidanzato». È la storia di un minorenne faentino raccontata da lui stesso in un post su Facebook. Autore degli insulti un coetaneo con cui ha frequentato le scuole dell’obbligo, «il bulletto delle elementari».

La decisione di passare alle vie legali è maturata di fronte al peggiorare degli insulti: nei primi due episodi il giovane si è sentito urlare “Frocio” e la coppia ha provato a usare l’arma dell’ironia gridando “Eterosessuale” agli altri passanti ma nell’ultimo caso, avvenuto il 21 agosto, oltre all’insulto dall’aggressore che passava in bicicletta è partito anche uno sputo in direzione del minorenne.

Secondo quanto raccontato dal giovane al sito Emiliaromagnamamma.it che ha riportato la notizia, prima di mettere in campo gli avvocati ci sarebbe stato un tentativo di mediazione: il padre della vittima degli insulti avrebbe incontrato la madre dell’altro ragazzino trovando però un muro di chiusura a difesa del figlio.

La storia di Faenza ha avuto risalto sui social network e Michele Giarratano, avvocato e marito del parlamentare Sergio Lo Giudice, ha proposto al diciassettenne l’assistenza legale di Gay Lex, la rete di avvocati e attivisti Lgbt. Anche Arcigay nazionale ha contattato il giovane per assisterlo.

Marcegaglia, sciopero della logistica: continua la trattativa per salvare 44 posti

I sindacati chiedono assunzione per tutti a tempo indeterminato. Le coop Cofari e Lb propongono sedici mesi

RAVENNA 27/08/17. GLI OPERAI DELLA LOGISTICA FERRARI BLOCCANO L’ INGRESSO ALLA MARCEGAGLIARiprenderà domani, 30 agosto, la trattativa tra rappresentanze sindacali e aziende coinvolte nella vertenza in corso per il futuro di 44 lavoratori che operano nella logistica all’interno dello stabilimento di Marcegaglia a Ravenna. Dopo l’incontro svoltosi oggi in prefettura, le parti hanno convenuto di rivedersi domani: i sindacati hanno presentato una proposta che punta all’assunzione degli operai a tempo indeterminato da parte dell’azienda che prenderà il posto nel subappalto in scadenza con due mesi di verifica iniziale per arrivare all’inquadramento di mansioni e livelli.

Come noto, si tratta dei lavoratori della Ferrari Logistica che opera in regime di subappalto da La Cisa, a sua volta in appalto da Marcegaglia. Ferrari ha chiesto un ritocco del contratto che non è stato concesso e ha così scelto di rinunciare al rinnovo. Il lavoro quindi passerà alle cooperative Lb e Cofari che sarebbero intenzionate ad assumere solo una parte dei 44 lavoratori con contratti di 16 mesi cioè corrispondenti alla durata residua dell’appalto.

Soccorso un uccello protetto, era ferito nel parcheggio del Cinema City

Si tratta di una spatola bianca. Non era in grado di volare ed è stata portata dai carabinieri al centro di recupero rapaci

Spatola CinemacityI carabinieri di Ravenna, insieme al nucleo Forestale, nel pomeriggio di oggi, martedì 29 agosto, hanno proceduto al salvataggio di un uccello di specie protetta. I militari, a seguito di segnalazione pervenuta alla centrale operativa, sono andati al parcheggio del Cinema City dove tra i cespugli presenti è stato trovato un uccello appartenente alla specie protetta “platalea leucorodia”, detta anche “spatola bianca” della famiglia dei “threskiornithidae”. Poiché l’animale presentava ferite e quindi era impossibilitato a spiccare il volo, è stato liberato e sottoposto alle prime cure veterinarie. Successivamente è stato portato al centro recupero rapaci di Ravenna.

Abusivismo: 12 in un appartamento a Lido Adriano, sequestrata merce per 50mila euro

In corso accertamenti per verificare la regolarità della locazione. Abbigliamento, bigiotteria ed altri prodotti sarebbero l’invenduto della stagione

Merce sequestrata dalla MunicipaleLa polizia municipale ha messo sotto chiave merce trovata in un appartamento a Lido Adriano dove alloggiavano in 12, otto dei quali non in regola con il permesso di soggiorno. Nell’abitazione c’erano cinquantamila euro di prodotti (bigiotteria, abbigliamento e accessori) che era destinata con ogni probabilità alla vendita abusiva.

L’intervento è partito dalla verifica del sovraffollamento nell’alloggio. Qui è stato trovato un ingente «quantiativo di bigiotteria, abbigliamento e accessori».  La merce doveva essere destinata al commercio abusivo in spiaggia ma è rimasta invenduta. Secondo l’amministrazione comunale il merito sarebbe «dei proficui servizi preventivi operati nel corso della stagione dalla Municipale». Tutti gli occupanti dell’abitazione erano bengalesi. Sono in corso controlli atti a stabilire la regolarità della locazione e degli occupanti l’appartamento.

Dopo 5 anni Renzi torna alla Festa dell’Unità: appuntamento a pranzo il 3 settembre

Incontro aperto al pubblico. Sarà la prima volta da segretario del Pd: nel 2012 venne a parlare di Dante in veste di sindaco di Firenze. A giugno 2016 in piazza per il comizio elettorale di De Pascale

03–06 2016 Ravenna , Renzi A Ravenna E ProtestaCinque anni fa era in veste di sindaco di Firenze per un incontro dedicato a Dante Alighieri, ora Matteo Renzi torna ospite alla Festa dell’Unità di Ravenna e sarà la prima volta da segretario nazionale del Pd. Domenica 3 settembre l’ex premier interverrà durante un pranzo negli stand del Pala De Andrè: l’orario dell’arrivo non è stato ancora specificato dagli organizzatori. I posti per chi vuole pranzare sono limitati ed è necessaria la prenotazione (347-1337477) ma l’evento è aperto al pubblico per chiunque voglia ascoltare le parole di Renzi senza pranzare.

Nel 2012, come detto, la prima e unica volta del fiorentino nel feudo piddino ravennate. Venne a parlare di Dante in un dialogo con l’ex sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e l’ex sindaco di Imola Daniele Manca. Da allora non sono mancate le visite in città e in provincia ma in contesti diversi dalla Festa. L’ultima occasione fu il 3 giugno del 2016 in piazza del Popolo dove tenne il comizio conclusivo della campagna elettorale di Michele de Pascale.

Torna lo Spitfire Contest, esibizione di breakdance dedicata ad Alessio Lunardini

Il ragazzo è morto in un incidente stradale nel maggio del 2014, a nemmeno dodici anni. Grande appassionato della disciplina, i genitori e i suoi amici lo ricordano attraverso il ballo. Appuntamento al Villaggio del fanciullo

BannerFBSpitFireBallerini di hip hop, break dance e street dance, provenienti da tutta Italia, rinnovano l’appuntamento con “Spitfire Contest”, competizione arrivata alla quarta edizione e dedicata ad Alessio Lunardini,  campione della break dance scomparso il 26 maggio 2014 in un incidente stradale in via Bellucci, mentre si recava a scuola in bicicletta.

Alessio avrebbe compiuto 15 anni il prossimo 1° settembre e i genitori Viera Petrova e Stefano Lunardini hanno organizzato la nuova edizione di “Spitfire Contest” per sabato 2 settembre al Villaggio del Fanciullo, in via Cinquantasei Martiri 79, con il duplice intento di tenere vivo il ricordo di Alessio e di aiutare i giovani attraverso i valori e la cultura hip hop, disciplina che, assieme a break dance e street dance, è molto amata dai ragazzi.

Il programma della giornata: dalle 11 alle 12 lezioni di hip hop tenute da Serena Ballarin, in arte Sesè, ballerina, insegnante e coreografa; dalle 12 alle 13 il Gruppo Lasagna Style di cui Alessio faceva parte (Filippo Babini, Alberto Mix Galluzzi, Mattia Semeraro Veneziano, Simone Sdido, Enrico Amaducci e Alessandro Cannì). Questa lezione è ideale per i ragazzi dai 7 anni circa che vogliono provare a muovere i primi passi con la break dance. Le gare si svolgeranno nel pomeriggio e alle 20,30 ci sarà lo spettacolo durante il quale si esibiranno i ballerini finalisti ed altri artisti, tra cui il gruppo hip hop Fonzarelli di Milano e la cantante e ballerina Lala Blhite col suo corpo di ballo.

Durante la giornata si si potrà assistere alle esibizioni spettacolari di moltissimi ballerini di livello internazionale, provenienti da tutta Italia. La musica di tutto l’evento sarà a cura di tre noti DJ: Francesco Nersone Guglielmelli, Riccardo Grilli Ricky e Yuriy Uragun Danylyuk. Inoltre, quest’anno si potrà ammirare sul posto l’artista writer “Noez” (dalla Sardegna), che farà un disegno con bombolette spray. L’opera sarà a tema dell’evento. Nell’area verde del Villaggio del Fanciullo sarà predisposto un gonfiabile e ci sarà animazione anche per i più piccoli: il mago Kevin si esibirà con giochi di prestigio per tutta la giornata. Il pubblico potrà assistere a tutto l’evento gratuitamente e per chi vorrà mangiare sul posto, pranzo e cena, uno stand gastronomico proporrà piatti tipici romagnoli.

Su iniziativa della famiglia Lunardini, ai ballerini primi classificati nelle rispettive categorie, verranno assegnati premi importanti. Ad esempio nella competizione dei più piccoli il vincitore verrà mandato in Francia, spesato di tutto, alla più importante baby battle mondiale di Break Dance, “Battle Pro France”. Le opere d’arte in premio ai primi classificati sono state realizzate dalle artiste dell’Accademia delle Belle Arti Virna Valli e Marica Pelliconi.

 

Furto in un circolo, i ladri sono due giovanissimi: un diciottenne e un sedicenne

Il più grande è un faentino che ha precedenti specifici, l’altro abita a Forlì. Determinanti per la risoluzione del caso le immagini di videosorveglianza. Avevano rubato quattromila euro di strumentazione

CatturaAveva derubato un circolo utilizzando come mezzo il furgone del fratello. Così è finito dei guai un faentino diciottenne, insieme ad un complice di 16 anni. A scoprire i due ladri sono stati i carabinieri di Borgo Urbecco ai quali si era rivolto il presidente di un circolo privato della zona. La denuncia riguardava il furto di casse acustiche, microfoni e altro materiale per la riproduzione sonora. In tutto circa quattromila euro di bottino. I ladri erano entrati dentro il locale dopo aver forzato la porta d’ingresso del circolo.

L’Arma ha analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’esterno del circolo e anche quelle dello stabile antestante. Così è stato individuato il furgone utilizzato dai ladri che aveva alcune ammaccature e del quale erano visibili alcuni numeri della targa. Grazie alle telecamere interne i carabinieri hanno ricostruito il volto di uno dei due ladri: un 18enne con precedenti per reati contro il patrimonio che, per quel colpo, aveva usato il furgone del fratello, proprietario del veicolo. Il complice è stato individuato con le frequentazioni di quest’ultimo, ricostruite anche tramite i social media: si tratta di un sedicenne forlivese. Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato.

 

Marcegaglia, logistica in sciopero. I sindacati chiedono incontro con la direzione

Vertice in prefettura: a rischio il posto di 55 lavoratori della Ferrari. Il 31 agosto la scadenza del contratto di subappalto

RAVENNA 27/08/17. GLI OPERAI DELLA LOGISTICA FERRARI BLOCCANO L’ INGRESSO ALLA MARCEGAGLIALe sigle sindacali del settore metalmeccanico in provincia di Ravenna (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm) chiedono alla direzione aziendale di Marcegaglia di aprire un confronto immediato per affrontare la questione del decentramento lavorativo e degli appalti in generale all’interno dello stabilimento di via Baiona. Dal 25 agosto 55 lavoratori di una ditta esterna sono in sciopero perché il loro subappalto non verrà rinnovato e l’azienda che subentrerà è disposta ad assorbire solo una parte degli operai e propone condizioni contrattuali peggiori.

Si tratta dei lavoratori della Logistica Ferrari (44 a tempo indeterminato) che gestiscono movimentazione e stoccaggio dei coils in subappalto da La Cisa che ha l’appalto diretto da Marcegaglia. La direzione di Ferrari ha chiesto un ritocco al contratto perché alle condizioni attuali non ci sarebbero margini, la risposta negativa ricevuta da La Cisa ha portato Ferrari al mancato rinnovo (scadenza il 31 agosto) e al subentro delle cooperative Lb e Cofari.

«Il problema oggi è dei lavoratori della ditta Ferrari – scrivono i sindacati – ma situazioni simili si possono purtroppo ripresentare con altre società. Il filo conduttore di tutte queste vicende è la esternalizzazione di attività lavorative all’interno di Marcegaglia. Attività che date in appalto per risparmiare sui costi, generano queste situazioni che, se non verranno risolte, continueranno a presentarsi. Le aziende in appalto con margini risicati tendono a risparmiare su formazione, sicurezza e costo del lavoro riducendo il più possibile quelle che per loro sono spese, ma creando così le situazioni come quella che viene affrontata in questi giorni».

RAVENNA 27/08/17. GLI OPERAI DELLA LOGISTICA FERRARI BLOCCANO L’ INGRESSO ALLA MARCEGAGLIAIn queste ore, nel pomeriggio del 29 agosto, è in corso in prefettura un vertice tra le parti per arrivare a una soluzione della vertenza.

La scelta di scioperare è stata portata avanti dal sindacato generale di base (Sgb) in rottura con gli altri sindacati che valutavano controproducente lo sciopero.

L’Usb ha proclamato lo sciopero anche tra i dipendenti di Marcegaglia, in solidarietà con la lotta dei lavoratori della Logistica Ferrari. Nella mattinata di ieri, 28 agosto, il presidio ha bloccato l’accesso dei mezzi pesanti allo stabilimento. «Proseguiremo con le mobilitazioni sino a quando la direzione aziendale non agirà concretamente per migliorare le condizioni di lavoro e per garantire dignità e pienezza di diritti ai lavoratori della Ferrari», dice il rappresentante territoriale dell’Usb, Giuseppe Limantri. Domani al presidio sarà presente il dirigente nazionale Usb metalmeccanici Sergio Bellavita.

RAVENNA 27/08/17. GLI OPERAI DELLA LOGISTICA FERRARI BLOCCANO LÕ INGRESSO ALLA MARCEGAGLIALa federazione di Ravenna di Rifondazione Comunista «si rammarica profondamente che il movimento cooperativo, nato dalle lotte dei lavoratori più di un secolo fa per contrastare la protervia dei padroni e conquistare condizioni di lavoro dignitose, si presti ad operazione che puzzano di caporalato e che sono subalterne all’attacco del padronato ai diritti sociali e civili  degli operai». La richiesta alla coop Cofari di Ravenna è di «assumere tutti gli operai licenziati o in via di licenziamento alle stesse condizioni normative e salariali di prima».

Gli ultras criticano la questura: «Ordinanze troppo restrittive allo stadio»

I tifosi: «Slalom infinito per potersi avvicinare al “Benelli” con mezzi propri, numerosi malumori di residenti, tifosi e commercianti per un divieto che copre un intervallo di tempo di quattro o cinque ore»

Dopo aver vinto la partita della rete di protezione tra curva e stadio, abbassata per favorire la visibilità del campo, ora gli ultras del Ravenna provano a giocarne un’altra: quella che riguarda viabilità e vendita di alcolici al “Benelli”. Destinataria delle critiche è la questura che, secondo quanto si può leggere nel profilo Fb ufficiale del gruppo Ultras Ravenna 1994, avrebbe secondo i tifosi esagerato con lo schieramento di forze dell’ordine. Nello specifico la curva parla della zona stadio assimilabile ad «una scena di guerra».

Ma non è solo questo a fare arrabbiare i tifosi: le molte ordinanze, in particolare quella di divieto di vendita di alcolici e un’altra relativa alla viabilità, non piacciono agli ultras. «Uno slalom infinito per potersi avvicinare allo stadio con mezzi propri, numerosi malumori di residenti, tifosi e commercianti per un divieto che copre un intervallo di tempo di complessive 4,5 ore». Provvedimenti ritenuti sproporzionati – si legge nel post – rispetto a quanto avviene in altre città con squadre che giocano anche in categorie superiori.

Il timore dei tifosi è che questi provvedimenti finiscano per allontanare i cittadini dallo stadio: «I vari motti #dobbiamoessercitutti, #tuttialbenelli o simili  cari alla nostra società vedranno luce solo col binocolo, considerato che tifosi, residenti o cittadini, più che avvicinarsi allo stadio e al club della propria città, stanno percependo tutto questo come una enorme seccatura da evitare come la peste».

Sorpreso in centro con 26 dosi di droga pronte ad essere vendute: arrestato ventenne

L’uomo ha tentato di fuggire dopo aver visto gli uomini della guardia di finanza. Condannato per direttissima a sei mesi di reclusione

Guardia di FinanzaDopo essere stato sorpreso dalla guardia di finanza ha tentato la fuga ma non gli è servito ad evitare l’arresto. Così un ventenne è stato arrestato nella giornata di sabato dalle Fiamme gialle e condannato lunedì mattina a sei mesi di reclusione.

Il giovane, originario del Gambia, è stato fermato in centro per un controllo ed è stato trovato con circa 40 grammi di marijuana già divisa in dosi che i finanzieri ritengono pronti alla vendita. Prima di essere fermato aveva tentato la fuga e opposto resistenza ma è stato bloccato dai militari. Il ventenne ha numerosi precedenti specifici e non è in regola con le norme relative all’immigrazione. Era già stato arrestato dieci giorni fa, sempre dalla finanza. Il giudice ha convalidato l’arresto, lo ha condannato a sei mesi e sospeso la pena. Infine lo ha rimesso in libertà con la musira cautelare del divieto di dimora in provincia di Ravenna.

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