Durante i servizi antidegrado i carabinieri hanno sorpreso tre giovani mentre urinavano in strada. Ammenda da 3.333 euro a testa
Il bisogno impellente è costato loro una multa di 3.333,33 euro ciascuno. Dato che erano in tre, ci sentiamo di arrotondare al centesimo e dire che la scelta di urinare in centro a Milano Marittima è costata a tre giovani una multa totale di diecimila euro. A contestarla i carabinieri di Cervia – Milano Marittima che hanno colto i tre, uno studente ventiduenne di Bologna, un 32enne di Pesaro e un 36enne di Modena. I tre sono stati colti mentre facevono i loro bisogni fisiologici per le vie del centro a Milano Marittima durante i servizi antidegrado. La sanzione è contestata per atti contrari alla pubblica decenza.
Altre due persone sono finite nei guai per guida in stato di ebbrezza, in particolare un operaio è stato sorpreso al volante con un tasso alcolemico di 2,5. Denunciata una casalinga che guidava con la patente revocata e due transessuali per immagrazione clandestina e mancanza di documenti validi. Segnalati alla questura tre studenti ferraresi trovati con modiche quantità di droga.
Giugno ha aperto la stagione estiva con un aumento del 13,6 percento delle presenze totali. Crescono molto anche i turisti stranieri
Oltre 912mila pernottamenti in più da maggio a giugno: questi i dati dei primi sei mesi del turismo ravennate, con un incremento delle presenze straniere del 24 percento (227mila). A fornire i dati delle presenze, ma non degli arrivi, è il Comune di Ravenna dopo che nella giornata di ieri era stata l’amministrazione cervese a far notare l’incremento dei turisti ravennati. Il mercato straniero principale è la Germania: oltre 78mila le presenze tedesche, il 41 percento in più rispetto allo scorso anno del 2016.
«Naturalmente – scrive l’amministrazione – per una visione complessiva e per un’analisi più significativa sarà necessario attendere la fine della stagione estiva, che va da giugno a settembre, ma i dati dei primi sei mesi del 2017, oltre ad essere molto positivi, ci offrono anche alcune preziose indicazioni». La stagione estiva si è aperta con un +13,6 percento delle presenze totali, delle quali +54 percento di stranieri. Interessante il dato sulla città nel mese di giugno che avvalora il trend positivo nel periodo estivo, con un +8% delle presenze.
Randi (Meteo Romagna): «L’ultima “estate fresca” risale al 1995. Il periodo più secco era l’inverno»
Estati siccitose, ondate di calore, forti venti e grandinate. Il clima della provincia di Ravenna assomiglia sempre più a quello che, fino a trent’anni fa, si poteva trovare in una località del Centro-sud italiano. A dirlo è Pierluigi Randi, meteorologo di Meteo Romagna, con il quale abbiamo tracciato un quadro della situazione dopo la tempesta del 28 giugno e la siccità che in questo periodo preoccupa gli agricoltori e non solo.
Randi, in che modo il clima ravennate e romagnolo si inserisce nel trend globale del cambiamento in corso?
«C’è una escalation notevole negli ultimi tre decenni che sta innalzando le temperature medie di circa un grado. Il trend di crescita non è una novità in sé ma lo è la velocità con il quale sta accadendo, prima cambiamenti di questo tipo potevano avvenire nell’arco di un secolo».
C’è una stagione particolare nel quale si concentra questo aumento di temperatura?
«Senza dubbio l’estate è la stagione che si è riscaldata di più. Negli anni Sessanta e Settanta avere estati fresche era del tutto normale, ora si susseguono le ondate di calore con le quali si intende un periodo prolungato di temperature oltre la media. Negli anni Settanta con 36 gradi si poteva affermare a ragion veduta che faceva caldissimo. Oggi è visto come normale, e negli ultimi 15 anni più volte abbiamo toccato punte di 40 gradi. Possiamo poi dire che le ultime quattro stagioni fredde sono state in pratica dei “non inverni”».
Cosa si intende per “estate fresca”?
«Un’estate in cui nell’arco dei tre mesi la temperatura media non superi i 22-23 gradi. L’ultima ad avere avuto queste caratteristiche è stata quella del 1995. Da allora si sono susseguite stagioni estive calde o molto calde».
Questa estate come sta andando?
«Non è ancora finita ma possiamo metterla tranquillamente tra le quattro più calde. Gli anni eccezionali sono stati il 2003 e il 2012 ma anche il 2015 è stato un anno con i mesi estivi molto caldi. Questa è già a quei livelli».
Il 2017 sarà ricordato per la forte tempesta del 28 giugno.
«Si è trattato di un evento climatico importante. Fenomeni di questo tipo si sono verificati anche in passato ma negli ultimi anni si ripetono sempre più spesso: è una conseguenza del riscaldamento. Avere temperature più alte equivale a mettere benzina in aggiunta nel motore climatico. Viene trattenuto nell’aria il sette percento di acqua in più rispetto al passato, è come caricare una molla che quando si scarica provoca forti piogge».
Quindi la novità degli ultimi anni è anche l’intensità dei fenomeni temporaleschi?
«Direi di sì. Dalle nostre parti il vento c’è sempre stato e sulla grandine non abbiamo grandi statistiche. Fenomeni temporaleschi così intensi invece prima non c’erano. I dati dicono che la piovosità totale non è variata granché, siamo sull’ordine di una flessione del cinque percento, ma è cambiata il modo in cui l’acqua viene distribuita nel corso del tempo. Ci sono periodi in cui piove troppo poco e gli intensi temporali non risolvono il problema della siccità».
Anche l’estate secca è una novità degli ultimi trent’anni?
«Esatto. Dalle nostre parti il periodo più secco dell’anno era l’inverno, l’estate era al terzo posto. Dal 2000 in poi le precipitazioni estive si sono ridotte del 30 percento, abbiamo avuto un’eccezione soltanto nel 2014».
Ci sono differenze climatiche tra le varie zone del Ravennate?
«Non importanti. L’unica variabile è tra costa ed entroterra. Sul litorale abbiamo giornate più fresche e notti più calde, nell’entroterra avviene il contrario. Il mare agisce da termoregolatore ma in ogni caso la temperatura media si è alzata allo stesso modo in tutta la Romagna».
Il clima romagnolo di oggi è paragonabile ad altri che magari in passato si trovavano in altre zone d’Italia?
«Fino al cambiamento climatico qui c’era un clima subcontinentale, ora possiamo paragonarlo a quello che negli anni Ottanta si poteva riscontrare, se non in Salento, quanto meno nel centro sud».
Basket / Reso noto il calendario del campionato nazionale di Serie B, in cui partecipano le formazioni di Faenza e Lugo. I manfredi debuttano a Cento, i lughesi a Olginate, mentre sono previste altre sfide romagnole con Rimini e Forlì
Simone Aromando, ultimo nuovo arrivato in casa Rekico Faenza
Comincia in trasferta l’avventura nel campionato di Serie B nazionale di Rekico e Orva: il 1° di ottobre, giorno dell’inizio del torneo, i faentini faranno visita ai ferraresi del Cento, mentre la neopromossa squadra lughese sarà di scena sul campo della Nuova Olginate, in provincia di Lecco. Il debutto casalingo per entrambe le formazioni avverrà nel turno successivo, con l’Orva di Galetti che il 7 ottobre (i lughesi infatti disputeranno le gare interne il sabato alle ore 20.30) dovrebbe ospitare Bergamo (i lombardi sono in odore di ripescaggio, nel caso dovrebbe essere ripescato il Green Basket Palermo), mentre i Raggisolaris di Regazzi se la vedranno al PalaCattani con Reggio Emilia.
I derby tra le due compagini ravennati sono in programma nell’undicesima giornata: sabato 2 dicembre a Lugo la gara di andata, domenica 18 marzo a Faenza quella di ritorno. Le prime sfide con le romagnole sono entrambe in calendario nel quarto turno, con la Rekico che ospiterà Forlì e con l’Orva che affronterà in casa Rimini. Il termine della regular season è fissato per il weekend del 21-22 aprile, con i manfredi che giocano al Cattani con Crema e i lughesi al PalaBanca di Romagna con Piacenza.
Sono previsti tre turni infrasettimanali: mercoledì 1 novembre, giovedì 7 dicembre e mercoledì 7 febbraio; sabato 23 dicembre si giocherà il turno natalizio poi ci sarà una lunga pausa fino a sabato 6 gennaio. La Coppa Italia di serie B è in programma dal 2 al 4 marzo e come di consueto in quel week end il campionato osserverà un turno di riposo.
La formula del torneo
Playoff Le squadre classificate dal 1° all’8° posto accedono ai play off con abbinamenti incrociati con il girone A, comprendente formazioni lombarde, piemontesi e toscane. Tabellone 1: 1A-8B; 4B-5A; 2B-7A; 3A-6B; Tabellone 2: 1B-8A; 4A-5B; 2A-7B; 3B-6A. I quarti di finale saranno al meglio delle tre gare, mentre le semifinale e la finale al meglio delle cinque. Le vincenti dei quattro tabelloni disputeranno la Final Four in campo neutro dove verranno assegnate le 3 promozioni in serie A2.
Playout Le squadre classificate al 12° al 15° posto disputeranno i play out (turno unico) all’interno dello stesso girone al meglio delle tre gare . Questi gli abbinamenti: 12-15; 13-14. Le due perdenti retrocederanno in C Gold insieme all’ultima classificata al termine della regular season.
IL CALENDARIO COMPLETO DI REKICO E ORVA
PRIMA GIORNATA (andata 1° ottobre, ritorno 7 gennaio)
Cento-Rekico Faenza; Nuova Olginate-Orva Lugo
Proni in carica a Ravenna da un anno non scioglie i dubbi sull’eventuale ricandidatura: «La cosa migliore è scelta collettiva»
In un Pd quanto mai scosso dalle cronache nazionali, dove anche a livello locale si sente tra i dirigenti locali la delusione per il rinvio dello Ius Soli e il segretario nazionale è al centro di una serie di attacchi da più parti, si prepara per l’autunno il rinnovo delle segreterie federali e di tutti i circoli. Ossia si eleggeranno nuovi segretari provinciali e di circolo.
Eleonora Proni, sindaco di Bagnacavallo e subentrata a Michele de Pascale al vertice della segreteria ravennate un anno fa dopo l’elezione di quest’ultimo a sindaco di Ravenna, è pronta a ricandidarsi? «Dal mio punto di vista la candidatura migliore è quella che nasce da una scelta collettiva, non del singolo, quindi al momento non sono in grado di rispondere a questa domanda». Ma sarebbe disponibile a farlo? «Diciamo che in questo momento così difficile credo che l’attaccamento al partito vada dimostrato con l’impegno e con l’esempio, indipendentemente dal ruolo che si ricopre». Insomma, un “nì” che sembra valere anche rispetto alla possibilità di una sua ricandidatura a sindaco di Bagnacavallo nel 2019. «Anche in questo caso si deciderà insieme nei tempi dovuti».
Di certo, chiunque sarà, il nuovo segretario provinciale avrà da gestire la tornata elettorale delle amministrative del 2019 che, se nulla dovesse cambiare, potrebbe risultare anche più complicata del 2014 dove Renzi, appena salito al governo, aveva il vento in poppa e fece almeno in parte da traino con le europee. Ma prima, ancora prima, il nuovo segretario o la nuova segretaria dovrà affrontare la non semplice composizione delle liste elettorali in vista delle politiche ormai previste per il 2018 che al momento si prospettano per il Pd tutt’altro che semplici. Come sempre, potrebbe essere quanto mai utile tenere d’occhio cosa accadrà sul palco dibattiti alla festa provinciale dell’Unità in programma tra fine agosto e metà settembre.
Autocross / Nel weekend è in programma il “1° Gran Prix Nazoil Ravenna” nel circuito di Borgo Faina inaugurato qualche settimana fa. Cinque le categorie in gara, con le prove in programma sabato e la finalissima prevista nel pomeriggio di domenica. Ecco il programma dettagliato
Il circuito di Borgo Faina dopo il nubifragio di ieri
Nubifragi permettendo, è tutto pronto per il “vernissage” del Ravenna International Off Road Circuit in programma nel prossimo fine settimana, che prevede una due giorni di competizioni di autocross, automobilismo su un circuito chiuso sterrato con vetture a ruote coperte o scoperte. I primi team internazionali e italiani sono infatti arrivati nella struttura inaugurata qualche settimana fa, voluta e costruita dal pilota Giovanni Trincossi insieme a Enzo Licheni in collaborazione con la Cava Ca’ Bianca, e che si trova a Borgo Faina, nei pressi di Fosso Ghiaia, a pochi chilometri da Ravenna.
Il pilota Natale Casalboni sarà tra i protagonisti del 1° Gran Prix Nazoil Ravenna
Il Riorc, questo in breve il nome del circuito, al momento non è ancora percorribile con i mezzi da gara a causa del forte acquazzone di ieri sera, che però non sembra pregiudicare il regolare svolgimento delle competizioni previste. Il “1° Gran Prix Nazoil Ravenna” inizierà sabato mattina con le verifiche amministrative e tecniche, mentre alle ore 11.30 si comincerà a sentire il rombo dei motori con le prove libere per tutti i concorrenti. Le prove ufficiali di qualifica scatteranno alle 13.45 per tutte e cinque le categorie in gara: Touring Autocross – TAX – 1600cc 2 ruote motrici, 2000cc 4 ruote motrici, Kart Cross, Buggy 1600, e Super Buggy. Alle 16.30 si disputerà la prima batteria che si concluderà circa due ore dopo. Al termine verrà pubblicato l’ordine di partenza della seconda batteria del giorno dopo.
Domenica mattina il via alla Heat 2 avverrà alle 8.30 e le vetture si sfideranno fino alle 10.30 per tornare in pista subito dopo, a cominciare dalle 11 per la terza e ultima batteria. Dalle 14.30 si correranno le semifinali e solo i primi cinque di ogni semifinale avranno accesso alla finalissima che si correrà a partire dalle 17.30 circa. Le premiazioni concluderanno il week end ravennate intorno alle 19 e vi parteciperanno non solo i piloti partecipanti, ma anche i ragazzi del Liceo Artistico ‘Nervi Severini’ che hanno creato il logo del Circuito e che verranno premiati dai piloti stessi nel corso della cerimonia conclusiva.
Conoscere il clima permette di anticipare le oscillazioni dei prezzi. È uno dei servizi forniti da Meteo Romagna nata 17 anni fa
Era il 2000 quando Pierluigi Randi insieme a tre colleghi fondava Meteoromagna.com, un portale che si occupa dei modelli climatici e delle previsioni nelle tre province romagnole. Randi lanciò il portale insieme a Enrico Montanari, Angelo Bertozzi e Roberto Baldini. «Erano gli anni del boom di internet – ricorda oggi Randi – e abbiamo pensato di dare vita a un portale di livello ragionale. Oggi quel progetto si è ampliato: dallo scorso anno è nato emiliaromagnameteo.com che si avvale di un pool di esperti emiliani tra i quali c’è Luca Lombroso. Si tratta in questo caso di un’associazione culturale che ha anche compiti divulgativi».
Nel 2006 intanto il team che aveva dato vita a Meteoromagna ha lanciato Meteocenter srl, con sede a Faenza. Si tratta di una società privata che si occupa di servizi di vario tipo legati al clima. Un aspetto particolare e forse non conosciuto da parte del grande pubblico a cui interessano soprattutto le previsioni del tempo. «In realtà – spiega Randi – prevedere l’andamento climatico è un servizio utile alle imprese, ad esempio quelle che si occupano di eolico. C’è poi il trading energetico che funziona più o meno come le quotazioni in borsa: le previsioni del tempo fanno variare i prezzi del mercato dell’energia e conoscere gli andamenti di un determinato periodo, per esempio di un inverno freddo, permette di pianificare gli investimenti in questo settore». Non a caso socio di maggioranza di Meteocenter è Ener, società che racchiude un gruppo di importanti imprenditori faentini.
Non tutti infine, dal 2015, possono avvalersi del titolo di meteorologo. «Non esiste un ordine dei meteorologi ma è stata introdotta una certificazione che si ottiene dopo aver sostenuto un esame». Il test, dice Randi, non è difficile ma «è complicato accedere all’esame perché bisogna dimostrare di avere un curriculum che certifichi la professione». Un modo per tutelare chi fa le previsioni anche dal punto di vista legale oltre a porre una netta distinzione tra chi prevede il tempo per mestiere e chi si improvvisa da un giorno all’altro.
I carabinieri del Nas hanno denunciato un ristoratore e fatto multe per 20mila euro a dieci esercenti
Un ristoratore è stato denunciato per “detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione” e altri dieci esercenti sono stati multati (per un importo complessivo pari a 20mila euro) mentre circa 800 chili di alimenti scaduti e senza alcun tipo di tracciabilità sono stati sequestrati.
È il bilancio dei controlli straordinari effettuati per l’estate dai carabinieri del Nas di Bologna nella provincia di Ravenna. Complessivamente, in tutta la riviera emiliano-romagnola, sono stati effettuati oltre 150 controlli in ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, stabilimenti balneari e campeggi e sono state sequestrate circa 5 tonnellate di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.
Dopo una prima scazzottata torna con un coltello. Fermato dai carabinieri dopo una breve fuga
Erano circa le 18 di lunedì quando un 41enne pescatore cervese, di origine marocchina, nota un 30enne operaio seduto su una panchina di via Nazario Sauro, a Cervia, e inizia ad insultarlo, probabilmente per passati rancori. Dalle parole si passa ai cazzotti, tanto che i due vengono divisi dai passanti, che poi chiamano i carabinieri. Ma dopo nemmeno 5 minuti il 41enne torna con un coltello da pescatore, riuscendo a colpire il “rivale” – dopo alcuni colpi andati a vuoto – al collo e al deltoide, facendolo cadere a terra, dove lo ha colpito con un terzo fendente al fianco prima di essere bloccato dai carabinieri nel frattempo giunti sul posto. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio nonostante abbia tentato di fuggire dopo aver nascosto l’arma in una fioriera.
La vittima dell’aggressione ha riportato ferite giudicate guaribili in 20 giorni.
Respinta la querela dell’avvocato espulso dalla lista in campagna elettorale. Per il giudice fu solo «disapprovazione ideologica»
Da sinistra Giuseppe Roccafiorita, Maurizio Bucci, Luciano Fosci
I vertici della lista civica La Pigna lo cacciarono dal movimento «per non aver mantenuto fede agli impegni etici e morali sottoscritti con i compagni di lista e con gli elettori» e l’avvocato Giuseppe Roccafiorità presentò querela per diffamazione: a distanza di un anno il tribunale ha stabilito che il fatto non costituisce reato. Arriva quindi a conclusione la vicenda scoppiata durante la campagna elettorale delle amministrative 2016 in cui la La Pigna correva da sola candidando Maurizio Bucci a sindaco.
Con il capolista Roccafiorita altri due candidati furono espulsi: «Alcuni dei nostri candidati al consiglio comunale – scriveva la Pigna il 6 giugno del 2016 – nel corso di questa campagna elettorale hanno tradito la nostra fiducia, calpestando i nostri valori e il rispetto reciproco che tutti, ne siamo convinti, debbano considerare e condividere. Ai nostri candidati avevamo chiesto di sottoscrivere un impegno di responsabilità etica, e alcuni di loro pur avendo aderito a tale promessa, ne hanno di fatto violato i termini. Vogliamo quindi pubblicamente formalizzare l’uscita dalla lista civica La Pigna di Giuseppe Roccafiorita, Luciano Fosci e Graziano Parenti. La Pigna fonda i suoi valori sul rispetto reciproco e pretende un comportamento corretto ed etico dai suoi rappresentati, qualora questo venga disatteso od oltraggiato non faremo sconti a nessuno».
L’espulsione suscitò lo stupore dell’avvocato Roccafiorita: «Sono stato improvvisamente espulso senza alcuna preventiva contestazione né comunicazione – dichiarò su queste pagine –. Non ho la minima idea del perché di tale provvedimento né di chi sia la decisione». L’avvocato, renziano della prima ora che aveva mollato da tempo le fila del Pd candidandosi al consiglio comunale per la lista civica fondata da Bucci, aveva saputo della sua cacciata solo quando aveva ricevuto le prime telefonate dalle redazioni locali.
Oggi dalla Pigna accolgono con soddisfazione il pronunciamento del giudice: «Il gip ha confermato la correttezza della lista e dei suoi rappresentanti Maurizio Bucci e Roberto Ticchi, assistiti dall’avvocato Gian Paolo Colosimo del Foro di Rimini, perché “la frase nel contesto in cui è inserita, in piena campagna elettorale, e per il tenore riferibile ai valori di una lista che si candidava alle elezioni amministrative della città, appare rispecchiare quelle espressioni di disapprovazione meramente ideologiche, scevra da intenti diffamatori personali. Il fatto non costituisce reato”». Vengono a cadere la querela e le pretese risarcitorie dell’avvocato penalista Roccafiorita.
A settembre un tavolo per la natalità con le diverse realtà che si occupano del tema, non solo quelle cattoliche. L’annuncio in consiglio comunale
Non ha parlato di “razza” come ha fatto la dirigente del Pd spiegando l’utilità del “dipartimento mamme”, ma anche Michele de Pascale curiosamente nello stesso giorno si è trovato a parlare di “estinzione”. In questo caso della popolazione ravennate, indipendentemente dalla provenienza. A Palazzo Merlato, rispondendo al question time di Mdp-Articolo 1 e Sinistra per Ravenna che gli chiedevano chiarimenti sull’annuncio fatto dal vescovo di un «tavolo di lavoro tra comune e realtà cattoliche sulla natalità», il sindaco ha snocciolato dati impressionanti: i bambini nati residenti nel comune nel 2009 erano 1.482, nel 2016 sono stati appena 1.062 e nel 2017 si potrebbe addirittura non arrivare ai mille. E nemmeno gli stranieri sembrano poter più compensare il dato negativo: la percentuale di bambini che nascono da genitori stranieri (e stranieri restano fino alla maggiore età) era il 25 percento lo scorso anno e il 19 percento nel 2009 ma si registra comunque un calo numerico da 294 a 262. Così come calano i matrimoni.
«Naturalmente l’amministrazione comunale non interviene e non orienta in alcun modo quelle che sono scelte personale, il dubbio è che in realtà dietro questo calo della natalità ci sia però una “non libertà” – ha dichierato il sindaco – dettata da difficoltà in primo luogo economiche e lavorative. Vogliamo intervenire per fare il possibile per rimuoverle, così come vogliamo essere di sostegno a quelle coppie che decidono per l’adozione. E vogliamo farlo, a partire da settembre, con tutte le realtà che vorranno partecipare. Siamo naturalmente felici della disponibilità che abbiamo ricevuto dalla Curia, ma si tratta di una proposta aperta».
Soddisfatta la consigliera di Mdp Mariella Mantovani, ma che il tema anche in futuro possa riservare qualche motivo di scontro politico non è escluso. Se si pensa che tra i primi a candidarsi c’è il Popolo della Famiglia, in una nota stampa. Quel partito di Adinolfi da sempre impegnato nella difesa della famiglia tradizionale.
Basket / Ufficializzato il cammino della squadra di Martino, che debutta il 1° ottobre a Roseto. Unendo le partite della Bunge nel campionato di pallavolo, nel palazzetto ravennate ci si appresta ad assistere a una “scorpacciata” di almeno 28 partite. Nella speranza che non ci siano troppe concomitanze di date
L’interno del Pala De André in occasione di una partita di pallavolo
Cinque giorni dopo il varo del calendario di Superlega di volley, campionato a cui partecipa la Bunge, oggi è stato reso noto anche il cammino dell’Orasì nel torneo di Serie A2 di basket. La squadra di Martino debutterà due settimane prima di quella del coach Soli, il 1° ottobre, ma a differenza di Goi e compagni lo farà in trasferta, sul parquet di Roseto, molto ostico per tradizione. A inaugurare le battaglie casalinghe l’8 ottobre arriverà al Pala De Andrè l’ambiziosa neopromossa Orzinuovi, sette giorni prima del debutto interno della Bunge, che il 15 ottobre ospiterà Piacenza.
Proprio l’intersecarsi degli impegni casalinghi tra le due squadre ravennati sul campo del Pala De André, che è teatro anche di fiere, concerti ed eventi vari, provoca un po’ di apprensione per gli sportivi bizantini, che si augurano di non dover emigrare in palazzetti di altre città per applaudire i loro beniamini. Guardando i rispettivi calendari di Bunge e Orasì, per quanto riguarda la regular season sono quattro le concomitanze di date, tre delle quali nei primi mesi della stagione: si tratta del 5 novembre (Bunge-Padova e Orasì-Trieste), del 19 novembre (Bunge-Castellana e Orasì-Piacenza), del 3 dicembre (Bunge-Vibo Valentia e Orasì-Verona) e del 14 gennaio (Bunge-Milano e Orasì-Roseto).
Nella scorsa stagione il problema era stato risolto in maniera brillante dall’accordo tra le due società ravennati, che con la collaborazione delle rispettive Leghe sono riuscite a risolvere il problema delle sovrapposizioni con gare in anticipo (il venerdì per quanto riguarda il volley, il sabato per il basket). A rassicurare i tifosi ci pensa il direttore generale dell’Orasì, Mauro Montini: «Come è successo nella passata stagione ci incontreremo con i dirigenti del Porto Robur Costa e troveremo un accordo per risolvere la questione alternando le gare da anticipare, anche in considerazione delle avversarie di entrambe».
Un problema, questo, che si potrebbe ripresentare più avanti, dal mese di marzo, quando la Bunge dovrà aggiungere delle gare nel suo calendario, che potrebbero riguardare i playoff scudetto o quelli minori per la qualificazione nella Challenge Cup. La stagione regolare dell’Orasì termina infatti il 22 aprile e potrebbero nascere nuove sovrapposizioni di partite. Quel che è certo, però, è che gli appassionati bizantini si apprestano a godersi almeno sette mesi ricchi di sport al Pala De André: al momento sono infatti 28 le gare già in programma, a cui si dovranno aggiungere i match in Challenge Cup della Bunge e, si spera, nei playoff delle due formazioni. Il mese al momento con più appuntamenti? E’ febbraio, il mese più corto dell’anno, con ben cinque date in calendario: tre per la Bunge (4, 11 e 25), due per l’Orasì (7 e 18). Buona “scorpacciata” a tutti…