giovedì
02 Aprile 2026

È morto Stanislao Zanelli, storico prof di ginnastica del liceo e veterano dell’atletica

Stanislao Zanelli (1)L’amministrazione comunale di Lugo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Stanislao Zanelli, storico docente di educazione motoria del liceo di Lugo e veterano dell’atletica leggera, venuto a mancare nella mattinata di venerdì 6 giugno 2025 all’età di 82 anni.

Nato a Lugo il 19 febbraio del 1943, Zanelli iniziò l’attività atletica nel 1957 sotto la guida del professor Enzo Marfoglia di Ravenna; un anno dopo passò al club atletico «Francesco Baracca» di Lugo. Dopo aver vinto quattro titoli provinciali e due regionali nel lancio del peso, giunse secondo ai nazionali juniores e approdò in nazionale. Dopo una breve parentesi calcistica nel Baracca e rugbistica nel Cus Roma, nel 1964 subì un grave infortunio che lo portò ad abbandonare l’attività agonistica per dedicarsi a quella di tecnico d’atletica.

Diplomato Isef a Roma col massimo dei voti, ha percorso tutti i ruoli tecnici della Federazione d’atletica. È stato tecnico nazionale specialista, ha partecipato a corsi e convegni in Italia e all’estero, anche come relatore, sulla biomeccanica e la cibernetica applicate all’atletica. Ha sempre resistito ai richiami della nazionale, con la quale tuttavia ha sempre collaborato, favorendo l’attività didattica rivolta ai giovani.

Stanislao Zanelli Da Giovane (2)Dal 1973 ha sempre mantenuto un impegno costante nel settore lanci dell’allora neonata società Atletica Lugo (prima Diemme, ora Icel), prima come dirigente e tecnico, poi continuando fino agli ultimi anni a recarsi quasi quotidianamente al campo dello stadio «Muccinelli» per dare consigli e assistere agli allenamenti.

È stato docente dal 1964 e per oltre quattro decenni ha insegnato nelle scuole inferiori e superiori della città e all’Iti di Ravenna, ma è conosciuto soprattutto per la lunghissima esperienza al liceo di Lugo, dove è stato «il prof di ginnastica» di migliaia di ragazzi e ragazze di diverse generazioni, ricordato da tutti con grande affetto per il suo carisma e la sua innata capacità di creare empatia con le classi.

Per il suo impegno sportivo, la città di Lugo gli conferì nel 1991 il quinto memorial «Guido Baracca»; durante la Giornata dello sport che si è tenuta ieri, sabato 7 giugno, è stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria.

Lascia la moglie Marina e i figli Rolando, Giada e Luca.

Per chi volesse portare un ultimo saluto, la salma sarà esposta dalla mattina di domenica 8 giugno all’obitorio di Lugo, mentre i funerali si terranno lunedì 9 giugno presso il santuario della Beata Vergine del molino di Lugo.

Continua il trend positivo del porto: stimata una crescita del 6,6% nei primi 5 mesi

Nel primo quadrimestre l’aumento è superiore all’8 percento

In primo piano la centrale elettrica, sullo sfondo la penisola Trattaroli (foto da pagina Facebook di Ap)

Il porto di Ravenna nel primo quadrimestre del 2025 ha movimentato complessivamente 8.761.231 tonnellate, in aumento dell’8,2% (667 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il solo mese di aprile ha registrato una movimentazione complessiva di 2.106.129 tonnellate, in aumento del 6,2% rispetto allo stesso mese del 2024.

Sono i dati elaborati dal servizio Analisi e Statistica dell’Autorità Portuale di Ravenna, consultabili nel dettaglio a questo link: https://www.port.ravenna.it/porto-di-ravenna/statistiche/traffico-porto-aprile-2025.html

I container, con 72.177 Teus, sono aumentati del 9,6% rispetto al 2024; in termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a795.720 tonnellate, è cresciuta dell’11,8% rispetto al 2024.

In calo il risultato complessivo nel primo quadrimestre per trailer e rotabili, in diminuzione del 13% per numero di pezzi movimentati (27.907 pezzi, 4.178 in meno rispetto al 2024) e del 10,4% in termini di merce movimentata (511.632 tonnellate).

Nel primo quadrimestre del 2025 si sono registrati 10 scali di navi da crociera (come a gennaio-aprile2024) per un totale di 490 passeggeri (+6,3%).

Dalle prime stime, il mese di maggio 2025 avrebbe movimentato complessivamente quasi di 2,4 milioni di tonnellate, in aumento (+1%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il periodo gennaio-maggio dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di oltre 11,1 milioni di tonnellate, in aumento di circa il 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Urne aperte per i referendum, con la grande incognita del quorum

Consultazione popolare per abrogare quattro norme a tema lavoro e una relativa alla cittadinanza

Referendum 1

In tutta Italia, domenica 8 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15, gli elettori sono chiamati alle urne per votare su 5 quesiti referendari di cui 4 a tema lavoro e 1 relativo alla cittadinanza.

I sostenitori delle ragioni del No stanno invitando a disertare le urne per far mancare il quorum (come noto il tutto è valido solo se vota il 50% +1 degli aventi diritto), mentre i sostenitori dei Sì stanno cercando innanzitutto di far conoscere alla cittadinanza l’appuntamento elettorale, accusando in particolare Tv e mass media nazionali di aver oscurato la campagna elettorale e l’evento.

Alcuni partiti, tra cui Pd e Avs, invitano ad andare a votare tutti Sì, a destra, in particolare Fdi, invita invece a non votare o, come nel caso della premier Meloni, ad andare al seggio senza ritirare la scheda (il che equivale a non votare e non contribuire al raggiungimento del quorum), infine c’è chi, come il presidente dell’Emilia Romagna, andrà a votare tre Sì e due No, invitando tutti alle urne e a scegliere come votare. Non c’è stupirsi infatti che nel centrosinistra sui quattro quesiti del lavoro ci siano posizioni discordanti, visto che di fatto si vanno ad abrogare misure assunte dallo stesso Pd sotto la guida Renzi.

Tutti d’accordo (o quasi) invece a sinistra sul referendum che tocca il tema della cittadinanza per cui aveva raccolto le firme anche Più Europa.

Gli elettori al seggio riceveranno cinque schede (ma possono chiedere di ritirare solo quelle per cui vogliono esprimere il voto) e devono tracciare un segno sul “sì” se desiderano che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata; sul “no” se desiderano che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore.

Hanno diritto di voto tutti gli iscritti nelle liste elettorali, che avranno compiuto il 18° anno di età entro domenica 8 giugno compresa ed è necessario presentarsi al seggio, come sempre, muniti di documento di identità valido e tessera elettorale.

Nel dettaglio, ecco i quesiti abrogativi per cui si vota l’8 e il 9 giugno:

  • 1) Licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti: si propone, attraverso l’abrogazione di un decreto del Jobs Act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, il ripristino della possibilità di reintegro del lavoratore nel posto di lavoro in tutti i casi di licenziamento illegittimo.
  • 2) Indennità per licenziamenti nelle piccole imprese: l’obiettivo è eliminare il tetto massimo all’indennità per licenziamenti illegittimi nelle aziende con meno di 15 dipendenti, consentendo al giudice di determinare l’importo senza limiti predefiniti.
  • 3) Contratti a termine: si propone di abrogare alcune norme contenute nel Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che regolano la possibilità di instaurare contratti a tempo determinato e le condizioni per le proroghe e i rinnovi.
  • 4) Responsabilità solidale negli appalti: il quesito chiede l’abrogazione della norma che esclude la responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore, per gli infortuni sul lavoro derivanti da rischi specifici dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.
  • 5) Cittadinanza italiana per stranieri: si propone di dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale in Italia richiesto agli stranieri extracomunitari maggiorenni per poter richiedere la cittadinanza italiana.

Investito da un’auto sulle strisce pedonali, morto in ospedale dopo due giorni

L’incidente il 5 giugno in viale Alberti a Ravenna, la vittima è un 81enne, al volante un 84enne

2 (1)È stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Alberti a Ravenna ed è morto dopo due giorni di ricovero in ospedale a Cesena. La vittima è un 81enne di Ravenna, Filippo Seminara. Il decesso è arrivato oggi, 7 giugno. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto avvenuto nella mattinata del 5 giugno. Alla guida della vettura c’era un uomo di 84 anni: l’automobilista ha travolto il pedone all’altezza dell’incrocio con via Bramante.

Le acrobazie delle Frecce Tricolori sul mare di Punta Marina

La pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori ha tenuto la spiaggia di Punta Marina e dei lidi adiacenti con il naso all’insù oggi pomeriggio, 7 giugno. Di seguito alcune foto delle evoluzioni. Le foto sono di Ezio Cairoli.

Ambulanze 118 senza infermiere in estate, Cgil critica l’Ausl: «Non manca personale»

Incontro con la direzione aziendale sul progetto pilota avviato da giugno. Il sindacato ricorda che ci sono 170 professionisti sanitari in graduatoria per assunzioni: «A meno che la proposta non sia un tempo determinato che nessuno accetterebbe»

8Dall’1 giugno il servizio 118 in Romagna è svolto anche da quattro ambulanze (di cui una nel territorio di Ravenna) senza infermiere e il sindacato Cgil critica la scelta parlando di «scarsa trasparenza del progetto e di manifesta inconsistenza degli elementi che l’Ausl pone a base del percorso».

Si tratta, secondo la visione dell’azienda sanitaria, di un progetto pilota temporaneo ideato per fronteggiare la carenza di personale durante l’estate. La maggior parte dei soccorsi riguarda “codici verdi”, cioè pazienti non gravi: per questo verranno impiegati mezzi di base con soccorritori formati ma senza personale sanitario. Il servizio è solitamente affidato a privati, per lo più associazioni convenzionate.

Cgil si chiede se si tratta davvero di una criticità oggettiva o di una precisa volontà aziendale di ridurre progressivamente la presenza infermieristica a bordo delle ambulanze.

Il 4 giugno scorso si è tenuto un incontro tra sindacati e direzione aziendale dell’Ausl. Si giustifica questa decisione, da parte dell’Ausl, come una misura temporanea, necessaria a fronte delle difficoltà nel reclutamento di personale infermieristico. La Fp-Cgil ricorda che «attualmente ci sono oltre 170 infermieri in graduatoria per assunzioni a tempo indeterminato, gli infermieri ci sarebbero, a meno che la proposta di assunzione della Ausl non sia per un tempo determinato valido solo per il periodo estivo che nessun infermiere oggi accetterebbe».

Sono stati chiesti chiarimenti su un punto: «Perché se si sceglie di dare in gestione al privato quattro mezzi su questi non si prevedono equipaggi con leadership infermieristica? Anche su questo, non è stata fornita alcuna risposta adeguata».

Al museo d’arte il festival del Franciacorta, con 38 cantine

Il banco d’assaggi nel chiostro del Mar dalle 18 alle 21 con ingresso a 30 euro

Franciacorta

Lunedì 9 giugno, il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, ospita un evento dedicato all’eccellenza enologica italiana: il Festival Franciacorta.

Saranno presenti 38 cantine, pronte a raccontare la propria interpretazione del Franciacorta attraverso una selezione delle migliori etichette, espressione di territori, vitigni e stili diversi: un viaggio tra le diverse tipologie, pensato per appassionati e neofiti.

A completare il programma della giornata, masterclass di approfondimento condotte da esperti del settore, che guideranno il pubblico in degustazioni tecniche e coinvolgenti, per conoscere più da vicino la storia, le caratteristiche e le peculiarità di questo vino.

Il banco d’assaggio sarà predisposto nel chiostro, dalle 16 alle 18 esclusivamente per la stampa e gli operatori, dalle 18 alle 21 per il pubblico, a pagamento (biglietti a 30 euro, ridotto 20).

Le cantine presenti:

  • Antica Fratta
  • Barone Pizzini
  • Bellavista
  • Berlucchi Franciacorta
  • Bosio
  • Ca’ del Bosco
  • Camossi
  • Cantina Chiara Ziliani
  • Castel Faglia
  • Caruna
  • Centinari
  • Clarabella
  • Colline della Stella
  • Contadi Castaldi
  • Corte Aura
  • Faccoli
  • Ferghettina
  • Freccianera
  • I Barisèi
  • Il Dosso
  • La Torre
  • Lantieri
  • Majolini
  • Marchesi Antinori Tenuta Montenisa
  • Mirabella
  • Montina
  • Monzio Compagnoni
  • Mosnel
  • Ricci Curbastro
  • Romantica
  • Santa Lucia
  • Santus
  • Tenuta Ambrosini
  • Tenuta Martinelli
  • Tenuta Montedelma
  • Terre D’Aenor
  • Uberti
  • Villa Franciacorta

Campeggio abusivo nel parcheggio, sanzione per un 58enne senza fissa dimora

L’area è stata ripulita da rifiuti e oggetti sparsi

Un 58enne tedesco senza fissa dimora aveva trasformato un angolo di un parcheggio in centro a Ravenna in un campeggio abusivo: auto posteggiata in uno stallo e tenda sul prato adiacente. È stato sanzionato dalla polizia locale per violazione del regolamento di polizia urbana che vieta qualsiasi attività assimilabile a campeggio con occupazione di spazi ed aree pubbliche e sottrazione, di conseguenza, del libero utilizzo pubblico da parte della collettività.

L’intervento è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, 6 giugno. La pattuglia è intervenuta a seguito di una segnalazione. Sul posto è stata riscontrata la violazione della normativa comunale in quanto, al di fuori del veicolo, era presente una tenda, oggetti personali e numerosi rifiuti.

Considerata l’assenza del trasgressore, noto alle forze dell’ordine come persona senza fissa dimora, più volte controllato per comportamenti molesti, si recuperavano gli oggetti personali, bonificando l’area con l’ausilio di un operatore di Hera.

La Casa delle Donne critica le Frecce Tricolore: «Solo ostentazione militare»

Punta Marina ospita l’evento il 6 e 7 giugno con esibizioni di velivoli e mercatini, l’associazione che ha sede a Ravenna parla di «uno spreco di denaro e di risorse, una scarica di inquinamento, un’esposizione a rischi e pericoli, talvolta con esiti mortali, per le persone»

Aerei Valore TricoloreLa Casa delle Donne di Ravenna critica l’esibizione delle Frecce Tricolore in corso a Punta Marina tra ieri e oggi, 6 e 7 giugno. La realtà autogestita in via Maggiore che si occupa soprattutto di diritti civili, uguaglianza e cultura, giudica l’evento, tornato sulla costa Ravennate dove mancava dal 2022, «uno spreco di denaro e di risorse, una scarica di inquinamento, un’esposizione a rischi e pericoli, talvolta con esiti mortali, per le persone».

Gli organizzatori alla vigilia prevedevano l’arrivo di circa centomila persone attratte dagli show aerei della pattuglia acrobatica italiana ma anche di altri velivoli: «Questo non ci esime dall’esprimere preoccupazioni e perplessità – si legge nella nota della Casa della Donne –. L’esibizione è una ostentazione di potenza militare che non ha senso nel momento storico più drammatico dopo la seconda guerra mondiale in cui il mondo è percorso da 56 guerre, un genocidio, un progetto di corsa al riarmo europeo e non solo preludio di una guerra mondiale e nucleare. Oltretutto l’evento riceve 40mila euro di denaro pubblico».

L’evento chiamato Tricolore Air Show è nato nel 2016 per celebrare il 70esimo anniversario della Repubblica Italiana: «La Repubblica che si intende celebrare ha nella sua Costituzione l’articolo 11 che stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Si tratta quindi di una manifestazione quanto meno inopportuna e fuori contesto, di uno spettacolo superfluo, utile solo a veicolare alcuni messaggi molto chiari: la guerra è una parte inevitabile e accettabile delle nostre vite e della quotidianità e per questo le spese militari non si discutono anzi, si celebrano».

La Casa delle Donne chiede al Comune di Ravenna di fare concrete e coerenti scelte politiche di pace e non violenza basate su disarmo, prevenzione dei conflitti, cooperazione internazionale, un’economia sostenibile di giustizia e eguaglianza.

Tornano gli ombrelloni d’artista lungo il viale di Punta Marina

I tre più votati riceveranno premi speciali. Domenica sera l’asta

Punta Arte

Ottava edizione di “Punta all’Arte”, la manifestazione artistica estiva che trasformerà Punta Marina Terme in una galleria a cielo aperto nel weekend del 14 e 15 giugno.

Si tratta di una manifestazione gratuita, promossa dalla Pro Loco di Punta Marina, che anno dopo anno continua a crescere, fino ad arrivare ai 120 iscritti di quest’anno. Ciascun artista realizzerà un’opera su un ombrellone bianco, trasformandolo in una espressione unica di creatività. Il risultato sarà un chilometro di quadri lungo il Viale dei Navigatori, un vero e proprio percorso artistico aperto a tutti.

L’evento avrà inizio sabato 14 giugno alle 9 e si concluderà domenica 15 giugno alle 21. Durante i due giorni, il pubblico sarà protagonista attivo della manifestazione, grazie al concorso “Ombrelloni d’Autore”: i visitatori potranno votare il loro ombrellone preferito tramite tablet. I tre più votati riceveranno premi speciali. Accanto alla giuria popolare, ci sarà anche una giuria tecnica, incaricata di assegnare il premio “Molinetto Arte e Cucina”. Le votazioni si chiuderanno domenica 15 alle ore 20, subito prima della suggestiva asta degli ombrelloni. Il ricavato dell’asta sarà devoluto in egual misura a sostegno di progetti formativi: sarà destinato al Liceo Artistico “Pierluigi Nervi” di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. A partire da quest’anno saranno messi all’asta anche 5 ombrelloni il cui ricavato sarà destinato all’Istituto Tecnico Morigia-Perdisa per finanziare iniziative nell’area inclusiva, con l’obiettivo di garantire pari opportunità e supporto a tutti gli studenti.

Professore preso a calci e schiaffi da uno studente in classe dopo un rimprovero

Le forze dell’ordine intervenute nell’ultimo giorno di scuola al polo tecnico-professionale dopo che il giovane si era presentato in aula con una pistola ad acqua

Uno studente del polo tecnico-professionale di Lugo avrebbe aggredito un professore in classe con calci e pugni perché non avrebbe gradito il rimprovero del docente quando il giovane è entrato in aula nell’ultimo giorno di scuola con una pistola ad acqua. La notizia è riportata nell’edizione odierna del quotidiano Il Corriere Romagna con un articolo firmato da Alessandro Casadei.

A scuola è intervenuta una pattuglia delle forze dell’ordine e il professore è andato al pronto soccorso per accertamenti, i medici avrebbero dato una prognosi di tre giorni per una contusione alla coscia.

La scuola è già nota alle cronache per un recente pestaggio ai danni di uno studente di 16 anni, per ripetuti atti di vandalismo e per le contestazioni alla dirigente scolastica, poi indagata per omesse denunce e diffamazione.

Il Comune ci riprova: nuova ordinanza per abbattere i pini. I cittadini in presidio

Modifiche alla viabilità in viale Romagna per consentire il taglio degli alberi che il Comune giudica pericolanti, ma altri esperti consultati dai cittadini valutano invece come sani. In aprile un ricorso al Tar bloccò le motoseghe. Il consigliere comunale Ancisi chiede l’intervento dei carabinieri forestali

Pini Lido Di Savio
I pini di Lido di Savio in viale Romagna

Il Comune di Ravenna riprova ad abbattere i 50 pini in viale Romagna a Lido di Savio. Secondo la posizione dell’amministrazione comunale, gli alberi sono a rischio caduta e vanno rimossi nell’ambito dei lavori per il cosiddetto Parco Marittimo, cioè il progetto di riqualificazione dei lungomari dei nove lidi ravennati. Il nuovo abbattimento è in programma per il 9 e 10 giugno: per quelle giornate è stata istituita una viabilità differente nell’area del cantiere per consentire le operazioni di taglio e rimozione delle piante.

Il 22 aprile scorso gli operai della ditta incaricata erano già arrivati sul posto con le motoseghe, ma l’intervento dei cittadini li fermò e un ricorso urgente al tribunale amministrativo regionale (Tar) dell’Emilia-Romagna portò alla sospensione dell’ordinanza con la cancellazione dell’abbattimento. Secondo diversi esperti consultati dal comitato cittadino sorto per la difesa dei pini, quelle piante non presentano segni di pericolosità da richiedere l’abbattimento.

Il ricorso al Tar portò a un paradosso. Il giudice dichiarò il ricorso improcedibile per carenza di interesse. In buona sostanza, le ordinanze emesse dal Comune con lo scopo di tagliare gli alberi di viale Romagna avevano durata limitata e quando i giudici arrivarono a occuparsene nel merito – dopo la sospensiva iniziale – erano scadute. «Tutto potrebbe procedere all’infinito – dissero all’epoca i cittadini –: il Comune emette ordinanza per abbattere, i cittadini impugnano, le ordinanze scadono prima che il Tribunale si esprima, e il ricorso decade».

I cittadini che stanno lottando da quasi un anno per difendere gli alberi annunciano per domani, 8 giugno, un presidio sotto i pini del viale Romagna a Lido di Savio dalle 11 alle 12 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 10: «In allegato all’ordinanza di abbattimento le solite prove dell’agronomo che applica coefficienti di vento indipendentemente dallo stato reale dei luoghi dove sono collocati gli alberi».

La notizia del nuovo abbattimento programmato è stata resa nota da Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lpr, che ha scritto una email al comandante dei carabinieri forestali, Fabio Miranda: «Nutrendo fondati dubbi che le valutazioni alla base della loro condanna dei pini non siano rappresentative del loro stato, valutato in buone condizioni da altri agronomi e dottori forestali di chiara fama nazionale ed internazionale, segnalo la necessità di un vostro intervento che fissi l’esatta condizione degli alberi in questione, al fine di scongiurare il danno che potrebbe determinarsi da un loro abbattimento in mancanza di adeguati approfondimenti».

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