mercoledì
13 Maggio 2026

Komikazen: il fumetto di realtà tra crisi greca e militanza verde

Torna la rassegna con incontri, workshop, laboratori e mostre a Mirada e palazzo Rava

di Sabina Ghinassi

Per cinque giorni, dall’8 al 12 ottobre, Ravenna si trasforma nella capitale italiana del fumetto di realtà grazie all’edizione 2015 di Komikazen, il primo festival interamente pensato intorno al reportage e alla riflessione sociale, politica e narrativa attraverso il fumetto e le immagini, progettato e organizzato dall’Associazione Mirada.

Quest’anno il focus è sulla crisi greca vista da cartoonist e vignettisti greci grazie all’ampia sezione espositiva allestita alle cantine di Palazzo Rava di via di Roma (vernice il 10 ottobre alle 19) che disegna la mappa e le interpretazioni di questo momento drammatico attraverso le opere di cinquantacinque artisti diversi pubblicate dal quotidiano Efimerida ton Syntakton: una sorta di cahier de vie tragico, ironico e fulminante nelle intuizioni e nella lucidità narrativa. Per 55 settimane è apparsa sull’inserto del sabato una storia realizzata da un disegnatore diverso sullo stesso tema “Il giorno della crisi”, che in greco suona anche come “il giorno del giudizio”. Queste storie sono esposte nella  mostra collettiva allestita a Palazzo Ravaioli presso le Cantine di Palazzo Rava a Ravenna: La linea della crisi.

Il catalogo di quest’anno è un diario di bordo di queste storie. Un diario da guardare e da sfogliare con gli occhi, entrando nella sintesi tragica e allo stesso tempo ironica, di qualcosa che abbiamo percepito, come sempre avviene nelle grandi crisi economiche del XXI secolo, come un’entità astratta e fagocitante in grado di ingoiare le nostre vite attraverso meccanismi occulti e criptici.

Ecco, questa mostra è l’occasione per dare corpo e senso al perché e al come di questa crisi, che ha coinvolto e continua a coinvolgere anche tutti noi e la nostra percezione dell’Europa.

Da non perdere, tuttavia, sono anche le altre presenze che, in qualche modo, disegnano la linea di una crisi contemporanea più globale che coinvolge le libertà civili e l’idea stessa di libertà come valore: Komikazen, quest’anno, ha scelto di porsi sul confine delle criticità del mondo Occidentale per raccontare, attraverso molti esempi e incontri (non soltanto espositivi, ma spesso anche formativi), una visione critica, ma anche costruttiva, di assunzione di responsabilità etica nella per il possibile cambiamento nel mondo.  Un cambiamento tracciato sul filo di una, dieci, mille matite, più sovversive di una bomba e della violenza e di centinaia di ideologie. Attraverso una pluralità di voci diverse racconta la stessa sovversione, che è in fondo quella stessa della matita di Wolinski e degli altri di Charlie Hebdo, perché ora una matita è diventata più pericolosa di un dibattito televisivo. Incide la coscienza collettiva più in fretta e in modo permanente, come un tatuaggio che resta per sempre sulla pelle. Di questi tatuaggi Komikazen è pienissimo nell’edizione 2015. Si parte dal libro Architetture resistenti della disegnatrice Marta Gerardi che, con Filippo Pambianco dell’Archibiotico e ad Alberto Giorgio Cassani, dialoga intorno alla domanda: “un’architettura può essere militante, contro la barbarie della speculazione edilizia, l’invasione di stupidità estetica e cemento del nostro orizzonte?”.

In seguito, dal 9 ottobre, passando dal vignettista, scomodissimo e acclamatissimo negli Usa, Ted Rall che farà un workshop a numero chiuso alle Cantine di Palazzo Rava (per partecipare è bene prenotare entro l’8 ottobre) e incontrerà il pubblico sabato 10 ottobre, si arriva ai greci Ghiannis IoannouSoloup, insieme al sudanese esiliato in Qatar, Khalid Albaih.

Il 10 ottobre, sempre alle Cantine di Palazzo Rava, la curatrice Elettra Stamboulis intervisterà intorno all’idea di graphic journalism Gary EmburyAugusto PaimKara Sievewright e Pietro Scarnera; poi, alla Sala Muratori della Biblioteca Classense Tahar Lamri parlerà  con Khalid Albaih, Cem Dinlenmis, la reporter Laura Silvia Battaglia; ci saranno anche incontri con il disegnatore e attivista brasiliano Carlos Latuff, Soloup, Ghiannis IoannouGhiannis Michailidis e Ghiannis Koukoulas.

A Kara Sievewright è invece dedicata Decolonial Love, la seconda delle mostre di Komikazen, alla Galleria Mirada di Via Mazzini. Sievewright è una scrittrice, artista, designer e attivista canadese che vive nelle isole Haida Gwai, un arcipelago nel nord del Pacifico dove risiedono le comunità indigene Haida, Tingit e Tsimshian, rivendicato negli ultimi centocinquanta anni dallo stato canadese. Le opere in mostra raccontano la lotta disegnata dell’artista per il popolo Haida, per la natura incontaminata e per le molte specie protette minacciate dall’uomo che vivono nell’arcipelago. Si tratta di narrazioni e immagini bellissime, forti e raffinate, dalle quali emerge con  profondità lirica una sensibilità ecologica e antropologica al tempo stesso,  tracciata sul filo di una matita “verde” che ancora una volta segna una dichiarata e innegabile assunzione di responsabilità attiva nei confronti del mondo.

IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO.

GIOVEDÌ 8 OTTOBRE

21.00 | Architetture Resistenti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
La disegnatrice Marta Gerardi e Filippo Pambianco dell’Archibiotico – Associazione Giovani Architetti Forlì-Cesena – dialogano con Alberto Giorgio Cassani, architetto e docente dell’Accademia di Venezia e Ravenna.  Architetture resistenti è un libro a fumetti in cui protagoniste sono le architetture militanti, coraggiose, visionarie, che celebrano la voglia di resistere: al fascismo, alla speculazione, all’economia selvaggia. Un felice incontro tra fumetto e architettura.
Nell’ambito della rassegna Ri-uso Architettura OFF.

VENERDÌ 9  OTTOBRE

9.00 – 17.00 | Workshop con Ted Rall
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Workshop a numero chiuso con l’icona del graphic journalism statunitense.
Per iscrizioni scrivere ad Associazione Mirada via email (info@mirada.it) entro il 6 ottobre 2015.

17.00 | La linea della crisi
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
I vignettisti greci Ghiannis Ioannou e Soloup insieme a Khalid Albaih, disegnatore sudanese in esilio in Qatar, saranno intervistati da Carlo Gubitosa. Rappresentare l’emergenza continua: dalla Grecia sotto assedio economico alla catastrofe dell’accoglienza. Come ha rappresentato il disegno la linea della crisi? Ce lo raccontano Ghiannis Ioannou, capostipite della odierna scuola satirica greca, Soloup, fumettista ateniese che ha recentemente realizzato Aivali – una graphic novel che racconta lo scambio delle popolazioni tra Turchia e Grecia all’indomani del Trattato di Losanna – e il disegnatore Kahalid Albaih, che attraverso le sue vignette, in prima linea dalle prime fasi delle proteste arabe del 2011, racconta un’altra visione dell’Africa.

19.00 | Decolonial Love – personale di Kara Sievewright
GALLERIA MIRADA, VIA MAZZINI 83
Inaugurazione della personale dell’artista canadese Kara Sievewright. Kara vive in un arcipelago nel nord del Pacifico rivendicato dal Canada in cui risiede la popolazione indigena degli Haida e oltre ad essere una fumettista e un’illustratrice è anche un’attivista per i diritti del suo popolo e per la difesa dell’ambiente. I fumetti e le illustrazioni di Kara raccontano storie della resistenza e della tradizione del popolo Haida, della distruzione ecologica e storie di fantasia. Non solo le tematiche, ma anche le soluzioni figurative di questa artista sono embrionalmente legate alle forme e agli elementi naturali dell’ambiente nel quale vive e per il quale si batte.

21.00 | Come il colore della terra
DOCK 61, VIA MAGAZZINI POSTERIORI 61
Presentazione del libro, incontro con gli autori e inaugurazione della mostra con le tavole originali.
Come il colore della terra è un libro a fumetti che racconta la storia di due bambini indigeni del Chiapas sullo sfondo della rivoluzione zapatista degli anni ‘90 in Messico. Disegnata dall’eccellente matita di Nicola Gobbi, questa favola magica realizzata su una sceneggiatura di Marco Gastoni ci svela come in questa terra ancestrale sia ancora possibile vivere in armonia con la natura.

SABATO 10 OTTOBRE

10.00 -12.00 | Rappresentare l’Islam
SALA MURATORI DELLA BIBLIOTECA CLASSENSE, VIA BACCARINI 3
Khalid Albaih, vignettista sudanese in esilio in Qatar a causa del forte impatto politico dei suoi disegni,  Cem Dinlenmiş, vignettista turco le cui graffianti storie trattano temi legati ai diritti civili e alla libera espressione, e la giornalista freelance Laura Silvia Battaglia, corrispondente dallo Yemen per diverse testate giornalistiche italiane e internazionali, saranno intervistati da Tahar Lamri.

15.00 | Giornalismo a fumetti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Intervista a Gary Embury, Augusto Paim, Kara Sievewright e Pietro Scarnera.
Elettra Stamboulis intervisterà alcuni tra i protagonisti internazionali e nostrani del graphic journalism, indagando su come, al giorno d’oggi, sia possibile e proficuo affiancare il disegno a lavori documentaristici, di reportage e d’inchiesta.

17.00 | Fumetti e web
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Ted Rall, Carlos Latuff, coordinati da Matteo Stefanelli.
Ted Rall, uno dei padri del Graphic Journalism americano, dialoga con il disegnatore e attivista brasiliano Carlos Latuff: si può cambiare il mondo con il disegno? Quali ostacoli ci sono alla libera espressione? Due protagonisti intervistati dall’ideatore di Fumettologica e ricercatore dell’Università Cattolica di Milano, Matteo Stefanelli.

19.00 | La linea della crisi
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Inaugurazione della mostra, cena e incontro con gli autori greci.
In occasione dell’apertura di questa esposizione sull’onda della satira ellenica, si terrà l’incontro con i disegnatori e i giornalisti greci Soloup, Ghiannis Ioannou, Ghiannis Michailidis e Ghiannis Koukoulas, giornalista del quotidiano ateniese Efimerida Ton Syntakton e curatore dell’inserto interamente dedicato al fumetto “Karè Karè”, a cui appunto la mostra è dedicata. Un panorama vasto e documentato della nona arte greca in tempo di crisi.

00.00 | Il brindisi senza crisi
GALLERIA MIRADA, VIA MAZZINI 83
Tradizionale brindisi della mezzanotte con gli autori, i giornalisti, il pubblico in galleria. Via dalla pazza folla, vicini al disegno.

DOMENICA 11 OTTOBRE

10.00 -12.00 | Yoga a fumetti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Due sessioni gratuite di yoga con maestri della città sotto l’occhio dei disegnatori che racconteranno il rapporto stretto tra yoga e disegno. O semplicemente quello che vedono! Tutti possono partecipare.

18.00 | I disegni per dirlo
CASA DELLE DONNE, VIA MAGGIORE 120
Con Lucia Biagi e Alessia Di Giovanni. Due stili diversi, due punti di osservazione obliqui, lo stesso tema: l’interruzione di gravidanza. “Punto di fuga” di Biagi affronta il tema della scelta e della crescita attraverso la giovane Sabrina, con delicatezza, ma senza essere edulcorato. Alessia di Giovanni, sceneggiatrice di “Piena di niente” ha riscritto invece quattro storie vere, disegnate con libertà e tensione da Darkam. Con uno spiazzante gioco da tavolo finale.

Eni vuole cedere Versalis? Sindacati e parlamentari chiedono chiarimenti

Paglia (Sel) e Pagani (Pd) presentano due interrogazioni al ministero

Eni potrebbe cedere Versalis a un fondo americano? I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Ravenna chiedono chiarimenti all’azienda per sgombrare il campo dalle voci che stanno allarmando i lavoratori dello stabilimento ravennate nel distretto della chimica.

La cessione di Versalis significherebbe l’uscita di Eni dal settore della chimica, una mossa che i sindacati giudicano inaccettabile. Anche per questo le rappresentanze sindacali chiedono un incontro con il governo e i vertici di Versalis per fare chiarezza. Da tempo i sindacati accusano Eni di volersi disimpegnare dal settore della chimica, concentrandosi esclusivamente sulle attività di estrazione di petrolio e gas naturale, e mettendo il resto in mani magari straniere.

Il parlamentare ravennate Giovanni Paglia (Sel) ha presentato un’interrogazione al Mise e al Mef «perché Eni non può trattare Versalis come un ramo secco». E il giorno dopo un’altra interrogazione è stata depositata da parte di un altro deputato ravennate, ma del Pd, Alberto Pagani che chiede di fare chiarezza su queste indiscrezioni chiedendo a Eni e al ministero di dare sollecite spiegazioni nelle sedi opportune.

Una settimana politica all’insegna della moderazione e del buon gusto

In Senato tra il mima pompino e facezie del caz… la maggioranza Renzi-Verdini vince

Barani e TavernaGran bella settimana politica, all’insegna della moderazione e del buon gusto. Venerdì 2 ottobre, ore 17. Sono al Senato. Riprende l’esame del Ddl Boschi, le famose riforme. Si discute l’art 2. La senatrice Barbara Lezzi, del M5S, prende la parola e critica il Governo.

Il senatore Lucio Barani, uno che va sempre in giro con un garofano rosso all’occhiello in memoria del suo eroe Bettino Craxi, ex socialista e ora membro del gruppo Ala – Alleanza Liberalpopolare per le autonomie di Denis Verdini – si alza dal seggio, richiude la mano destra a ombrellino e la avvicina ripetutamente al cavallo dei pantaloni, a invocare una servizievole fellatio, quindi chiude la stessa mano destra ad avvolgere una immaginaria verga virile e la avvicina ritmicamente al proprio orifizio orale, a rimimare una fellatio, cioè un pompino. Scoppia la bagarre.

La grillina Paola Taverna urla: «Porco maiale» a Barani. Il senatore Vincenzo D’Anna, anche lui verdiniano, irrigidisce i due avambracci e le due mani a formare una V e ritmicamente avvicina dette mani e avambracci a V al pube dimodoché il vertice della V sia il pene, un gesto che in Sicilia significa un perentorio “suca!”, ovviamente il cazzo. Un invito a un ulteriore pompino, una grande hit erotica tra i verdiniani. Il presidente del Senato Pietro Grasso sospende la seduta.

«D’ora in poi il rigore sarà assoluto», annuncia. Barani lascia l’aula ma si difende dicendo che il suo gesto è stato frainteso: «Con la mano rivolta verso il mio stesso volto invitavo quanti impedivano l’intervento del senatore Falanga ad ingoiare i fascicoli che tanto veementemente stavano sventolando» spiega. Ah, pompino è ingoiare fascicoli. Bisogna dirlo a Cicciolina. A me pareva un pompino. Insomma, tra pompini e facezie, la maggioranza Renzi-Verdini vince. E difatti i due festeggiano. Cinguettano. Il premier parla a Rai3 (In Mezzora), Denis Verdini, padre ricostituente e leader di Ala, a Sky.

Inizia Renzi: «Sulle riforme c’è un gruppo di persone che fa una scelta utile per l’Italia». Risponde Verdini: «Col premier non ci siamo scelti, ma in questo scenario le coalizioni servono». Renzi: «È ingiusto porre un problema ai senatori di Verdini, dire che non devono votare le riforme. È allucinante. I senatori di Verdini le riforme le avevano già votate. L’incoerenza è di chi ha cambiato idea. Verdini non è il mostro di Lochness”. Verdini: «Gli amici del Pd che dicono che i nostri voti puzzano devono stare tranquilli. Con il Pd non abbiamo nulla a che spartire. Al di là dello sbraitare, al Senato non c’è una maggioranza». Poi il sublime Verdini comincia a cantare: «La maggioranza sai… è come il vento e rischia di finire in Migliavacca quando Gotor si sveglia e s’incazza…» sull’aria de La Lontananza di Modugno.

Alfredo D’Attorre, bersaniano, commenta: «Verdini che vota le riforme è la distruzione del centrosinistra». E Pier Luigi Bersani: «Sembra che valori, ideali e programmi di centrosinistra si sviliscano in trasformismi, giochi di potere e canzoncine». Cari bersaniani, cari ipocriti, leggete qui: «Avevo sempre messo in luce l’esigenza di larghe intese tra gli opposti schieramenti su scelte di interesse generale, da quelle relative a garanzie di equilibrio istituzionale alla riforma del sistema politico-costituzionale».

Sapete chi lo disse? L’ex presidnete della Repubblica, Giorgio Napolitano. Fu lui a volere le larghe intese tra Pd e Forza Italia, dove militava anche Verdini. Verdini votò tutte le leggi proposte dal Governo Letta, da voi sostenuto. Perché non avete detto a Napolitano che distruggeva il centro-sinistra? Magari è stato lui a sfasciarlo, non Renzi. E anche voi avete chiesto i voti a Verdini. Su, tenetelo a mente.

Bucci lascia Forza Italia e lancia La Pigna «Lavorerò per il centrodestra unito»

Il consigliere comunale e imprenditore pronto a entrare nel gruppo
misto: «Il partito di Berlusconi ha perso spinta ed entusiasmo»

Qualche mese fa ha fondato un’associazione culturale, La Pigna, come laboratorio di idee anche in previsione delle amministrative. Ora Maurizio Bucci, imprenditore in consiglio comunale nelle file di Forza Italia, è pronto al passo successivo: dimettersi dal partito di Berlusconi per iniziare a lavorare alla nascita di una vera lista civica (mentre La Pigna rimarrà come realtà associativa e culturale), una realtà politica, che potrebbe chiamarsi La Pigna per Ravenna e che vuole lavorare per l’unione del centrodestra in città.

Un argomento questo decisamente non nuovo per Bucci che nelle ultime settimane (vedi articoli correlati) ha cercato di animare il dibattito e smuovere appunto le acque dell’opposizione. «Da alcuni mesi – spiega – rivendico la necessità di “cambiare il passo” con maggiore forza, coraggio e decisione. Non è infatti ormai più possibile pensare di andare, come sempre successo in passato, divisi e slegati. Sarebbe una responsabilità grave nei confronti di tutti coloro, soprattutto cittadini, che desiderano il cambiamento della maggioranza attraverso un’alleanza politica che esprima un candidato a sindaco credibile e autorevole, senza provenire dalla tradizione di funzionario politico e sindacale e quindi politico “di professione”, che invece ci propone ancora una volta come minestrone vecchio e inadeguato il Pd».

Bucci ricorda che il suo appello di qualche giorno fa ha ricevuto la disponibilità chiara e netta della Lega Nord e anche quella della lista civica rappresentata da Alvaro Ancisi. «Da parte dei vertici di Forza Italia non vi è stata – continua – purtroppo, alcuna presa di posizione né privata né tanto meno pubblica a sostegno di questa iniziativa. Pertanto, nonostante il grande lavoro, impegno e serietà mostrata dal capogruppo Alberto Ancarani in questi anni in consiglio comunale, ritengo che Forza Italia abbia smarrito quella spinta ed entusiasmo per aggregare, dare linfa, forza e vitalità per dare vita ad un progetto in grado di battere finalmente il Pd nella nostra città. Nell’intento di continuare il percorso che da anni contraddistingue la mia attività politica, in contrapposizione alla egemonia delle sinistre nel nostro Comune che hanno portato ad una crisi economica e sociale davvero inaudita e grave, con delusione e dispiacere, alla luce del silenzio totale di Forza Italia, comunico la mia uscita immediata dal gruppo consiliare di Fi per approdare al gruppo misto».

Bucci assicura tuttavia il suo impegno «affinchè anche Forza Italia decida di intervenire nell’alleanza che sta nascendo al fine di portare il candidato comune dell’alleanza politica e civica che occorre individuare e indicare al più presto alla cittadinanza per arrivare alla vittoria finale alle elezioni comunali del 2016».

Si cappottano a folle velocità nei campi con l’auto appena rubata a una 67enne

Due ventenni e una 18enne sorpresi dai carabinieri a Casola
dopo aver tentato la fuga, feriti e infangati: tutti denunciati

Verso le 20.30 sono giunte le prime segnalazioni ai carabinieri per una Fiat 500 a folle velocità lungo la Casolana, in direzione Palazzuolo sul Senio. Poco dopo i militari hanno trovato l’auto ribaltata a ridosso di un vigneto, in località Ca’ Rondino. Le condizioni della 500 avevano fatto pensare al peggio, ma i carabinieri hanno trovato l’abitacolo vuoto. La targa, invece, era quella dell’auto rubato quello stesso pomeriggio a Faenza a una 67enne che l’aveva parcheggiata per andare a fare la spesa e che poi ha dovuto fare i conti con l’amara sorpresa.

I militari hanno quindi pattugliato la zona, notando poco prima delle 21.30 due persone a piedi che stavano cercando di tornare verso il centro abitato di Casola Valsenio. Avevano gli abiti strappati e infangati ed erano feriti. A quel punto i carabinieri non hanno avuto dubbi e li hanno fermati: si tratta di un 25enne marocchino residente a Casola, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, e della fidanzata, una ragazza italiana di soli 18 anni di Brisighella. I due, accompagnati in caserma, hanno ammesso di essere i passeggeri dell’auto finita nel vigneto, fornendo infine le generalità dell’autista, che aveva fatto perdere le proprie tracce. Si tratta di un altro marocchino, di 24 anni, residente a Faenza e anche lui con precedenti. I carabinieri lo hanno trovato direttamente nella sua abitazione scoprendo che era alla guida pure senza patente, non avendola mai conseguita. Il ragazzo è stato quindi denunciato per guida senza patente, fuga e omissione di soccorso (non avendo aiutato i due compagni feriti) e ricettazione, in concorso con gli altri due complici.

Torna a Ravenna il festival biennale del mosaico contemporaneo

Dal 10 ottobre all’8 novembre in 34 luoghi della città

Il primo festival internazionale di mosaico contemporaneo, RavennaMosaico, arriva alla quarta edizione: dal 10 ottobre all’8 novembre opere ed artisti si incontreranno nella città capitale del mosaico, che quest’anno è anche Capitale Italiana della Cultura.

RavennaMosaico è realizzato dal Comune di Ravenna in collaborazione con AIMC, Associazione Internazionale di Mosaicisti Contemporanei, e coinvolge le istituzioni culturali cittadine in un programma di respiro internazionale. I due principali nuclei espositivi nell’edizione 2015 sono presso il Mar – Museo d’Arte della Città (nella foto un momento dell’allestimento) e Palazzo Rasponi dalle Teste, prestigiosa sede di recente restituita alla fruizione pubblica in piazza Kennedy. Ma saranno 34 i luoghi della città coinvolti complessivamente, dall’Accademia di belle arti, che ospiterà due mostre e a sua volta uscirà dalla propria sede con altre iniziative in altri luoghi, alla cripta Rasponi, dalla basilica di San Giovanni al liceo artistico, fino alle gallerie grandi e piccole della città.

Il Mar ospiterà le opere selezionate per la terza edizione del Premio GAeM, Giovani Artisti e Mosaico, ed una mostra documentale in omaggio ai 20 anni dalla realizzazione in mosaico de La Chambre Turque di Balthus, opera firmata dall’autore e in questi mesi prestata dal Museo a Expo 2015.

Tutti gli spazi espositivi di Palazzo Rasponi saranno occupati da mostre ed installazioni, tra le quali l’ormai tradizionale Opere dal Mondo, una selezione di oltre quaranta opere di artisti soci di AIMC: francesi, tedeschi, lituani e norvegesi, ma anche egiziani, russi, giapponesi ed israeliani. Da segnalare inoltre un omaggio alla monumentalità e alla leggerezza dei mosaici con una selezione di opere dalla Francia. Una delle caratteristiche che accomuna alcuni lavori di questa edizione è il lavoro collettivo, che unisce il sapere di artisti diversi che hanno deciso di comporre insieme un’opera per il Festival: è il caso di Un mare di mosaico, progetto di Officine Bizantine Riunite, che dopo Expo 2015 sarà presentato a Palazzo Rasponi, di Signs, della tedesca Caroline Jung e del progetto olandese Social Sofa.

RavennaMosaico 2015 sarà arricchito da incontri, presentazioni, conferenze, grazie anche al progetto di internazionalizzazione delle imprese sostenuto dalla regione Emilia Romagna, con focus speciali sulla Russia e la Turchia.

Negli ultimi giorni del festival, a conclusione ideale del rinnovato appuntamento dei mosaicisti dal mondo che si ritrovano a Ravenna, l’inaugurazione del monumentale Mosaico dell’onda presso il futuro Museo Archeologico di Classe, «un segno tangibile che unisce l’arte antica del mosaico alle sue declinazioni contemporanee, in un progetto proiettato verso il futuro».

Il programma completo qui sotto nel Pdf tra gli allegati.

Torna a Ravenna il festival biennale del mosaico contemporaneo

Dal 10 ottobre all’8 novembre in 34 luoghi della città

Il primo festival internazionale di mosaico contemporaneo, RavennaMosaico, arriva alla quarta edizione: dal 10 ottobre all’8 novembre opere ed artisti si incontreranno nella città capitale del mosaico, che quest’anno è anche Capitale Italiana della Cultura.

RavennaMosaico è realizzato dal Comune di Ravenna in collaborazione con AIMC, Associazione Internazionale di Mosaicisti Contemporanei, e coinvolge le istituzioni culturali cittadine in un programma di respiro internazionale. I due principali nuclei espositivi nell’edizione 2015 sono presso il Mar – Museo d’Arte della Città (nella foto un momento dell’allestimento) e Palazzo Rasponi dalle Teste, prestigiosa sede di recente restituita alla fruizione pubblica in piazza Kennedy. Ma saranno 34 i luoghi della città coinvolti complessivamente, dall’Accademia di belle arti, che ospiterà due mostre e a sua volta uscirà dalla propria sede con altre iniziative in altri luoghi, alla cripta Rasponi, dalla basilica di San Giovanni al liceo artistico, fino alle gallerie grandi e piccole della città.

Il Mar ospiterà le opere selezionate per la terza edizione del Premio GAeM, Giovani Artisti e Mosaico, ed una mostra documentale in omaggio ai 20 anni dalla realizzazione in mosaico de La Chambre Turque di Balthus, opera firmata dall’autore e in questi mesi prestata dal Museo a Expo 2015.

Tutti gli spazi espositivi di Palazzo Rasponi saranno occupati da mostre ed installazioni, tra le quali l’ormai tradizionale Opere dal Mondo, una selezione di oltre quaranta opere di artisti soci di AIMC: francesi, tedeschi, lituani e norvegesi, ma anche egiziani, russi, giapponesi ed israeliani. Da segnalare inoltre un omaggio alla monumentalità e alla leggerezza dei mosaici con una selezione di opere dalla Francia. Una delle caratteristiche che accomuna alcuni lavori di questa edizione è il lavoro collettivo, che unisce il sapere di artisti diversi che hanno deciso di comporre insieme un’opera per il Festival: è il caso di Un mare di mosaico, progetto di Officine Bizantine Riunite, che dopo Expo 2015 sarà presentato a Palazzo Rasponi, di Signs, della tedesca Caroline Jung e del progetto olandese Social Sofa.

RavennaMosaico 2015 sarà arricchito da incontri, presentazioni, conferenze, grazie anche al progetto di internazionalizzazione delle imprese sostenuto dalla regione Emilia Romagna, con focus speciali sulla Russia e la Turchia.

Negli ultimi giorni del festival, a conclusione ideale del rinnovato appuntamento dei mosaicisti dal mondo che si ritrovano a Ravenna, l’inaugurazione del monumentale Mosaico dell’onda presso il futuro Museo Archeologico di Classe, «un segno tangibile che unisce l’arte antica del mosaico alle sue declinazioni contemporanee, in un progetto proiettato verso il futuro».

Il programma completo qui sotto nel Pdf tra gli allegati.

Torna a Ravenna il festival biennale del mosaico contemporaneo

Dal 10 ottobre all’8 novembre in 34 luoghi della città

Il primo festival internazionale di mosaico contemporaneo, RavennaMosaico, arriva alla quarta edizione: dal 10 ottobre all’8 novembre opere ed artisti si incontreranno nella città capitale del mosaico, che quest’anno è anche Capitale Italiana della Cultura.

RavennaMosaico è realizzato dal Comune di Ravenna in collaborazione con AIMC, Associazione Internazionale di Mosaicisti Contemporanei, e coinvolge le istituzioni culturali cittadine in un programma di respiro internazionale. I due principali nuclei espositivi nell’edizione 2015 sono presso il Mar – Museo d’Arte della Città (nella foto un momento dell’allestimento) e Palazzo Rasponi dalle Teste, prestigiosa sede di recente restituita alla fruizione pubblica in piazza Kennedy. Ma saranno 34 i luoghi della città coinvolti complessivamente, dall’Accademia di belle arti, che ospiterà due mostre e a sua volta uscirà dalla propria sede con altre iniziative in altri luoghi, alla cripta Rasponi, dalla basilica di San Giovanni al liceo artistico, fino alle gallerie grandi e piccole della città.

Il Mar ospiterà le opere selezionate per la terza edizione del Premio GAeM, Giovani Artisti e Mosaico, ed una mostra documentale in omaggio ai 20 anni dalla realizzazione in mosaico de La Chambre Turque di Balthus, opera firmata dall’autore e in questi mesi prestata dal Museo a Expo 2015.

Tutti gli spazi espositivi di Palazzo Rasponi saranno occupati da mostre ed installazioni, tra le quali l’ormai tradizionale Opere dal Mondo, una selezione di oltre quaranta opere di artisti soci di AIMC: francesi, tedeschi, lituani e norvegesi, ma anche egiziani, russi, giapponesi ed israeliani. Da segnalare inoltre un omaggio alla monumentalità e alla leggerezza dei mosaici con una selezione di opere dalla Francia. Una delle caratteristiche che accomuna alcuni lavori di questa edizione è il lavoro collettivo, che unisce il sapere di artisti diversi che hanno deciso di comporre insieme un’opera per il Festival: è il caso di Un mare di mosaico, progetto di Officine Bizantine Riunite, che dopo Expo 2015 sarà presentato a Palazzo Rasponi, di Signs, della tedesca Caroline Jung e del progetto olandese Social Sofa.

RavennaMosaico 2015 sarà arricchito da incontri, presentazioni, conferenze, grazie anche al progetto di internazionalizzazione delle imprese sostenuto dalla regione Emilia Romagna, con focus speciali sulla Russia e la Turchia.

Negli ultimi giorni del festival, a conclusione ideale del rinnovato appuntamento dei mosaicisti dal mondo che si ritrovano a Ravenna, l’inaugurazione del monumentale Mosaico dell’onda presso il futuro Museo Archeologico di Classe, «un segno tangibile che unisce l’arte antica del mosaico alle sue declinazioni contemporanee, in un progetto proiettato verso il futuro».

Il programma completo qui sotto nel Pdf tra gli allegati.

Tra difesa della famiglia naturale e lotta per i diritti omosessuali

L’11 ottobre le Sentinelle in piedi tornano in piazza San Francesco mentre in piazza del Popolo contromanifestazione delle realtà Lgbt

Distano solo 250 metri di strada una dall’altra ma il pomeriggio dell’11 ottobre piazza del Popolo e piazza San Francesco a Ravenna saranno agli antipodi per il senso dei messaggi lanciati dalle manifestazioni che ospiteranno: da una parte le Sentinelle in piedi per «la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna», dall’altra il gruppo Over the rainbow con «la lotta per il riconoscimento dei diritti omosessuali e le tutele per i figli delle famiglie omogenitoriali».

In piazza San Francesco l’appuntamento è alle 16 con le Sentinele in piedi. Il format è quello ormai noto dal 2013 quando per la prima volta fecero la loro comparsa sulla scena pubblica: «In rigoroso silenzio – si legge dal sito internet –, a due metri di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore. Vegliamo nelle piazze italiane di fronte ai luoghi di potere, con la nostra presenza numerosa e silenziosa ribadiamo che non è possibile zittire le coscienze di chi ha gli occhi aperti». L’iniziativa nacque per manifestare contro un progetto di legge ritenuto lesivo della libertà di opinione, il cosiddetto Ddl Scalfarotto (ormai insabbiato da tempo) sull’omofobia. Testimoni di un’idea di famiglia tradizionale, basata sul matrimonio tra uomo e donna e a favore di una legislazione che continui a negare la parificazione dei diritti di coppie eterosessuali e omosessuali, in particolar modo in tema di adozioni: «Ma non si tratta di una posizione di retroguardia – disse a maggio il ravennate Mirko de Carli, coordinatore nazionale dei circoli “Voglio la mamma” di Mario Adinolfi e collaboratore del quotidiano La Croce che ha partecipato alla veglia della sentinelle in piedi – né specificatamente cattolica, perché è la natura che ci dice che per fare una famiglia ci vogliono un uomo e una donna, e questo è un dato addirittura precristiano».

In piazza del Popolo invece più o meno nello stesso orario arriveranno i partecipanti all’iniziativa messa in piedi dal gruppo Over the rainbow costituito a Lugo nei mesi scorsi da Francesco Tessadri e Diego Corazza. Tra le 16 e le 17.30 verranno distribuiti biscotti a forma di cuore, spillette con il logo “Over the Rainbow”, volantini: «Il messaggio che verrà lanciato con tanti cartelloni colorati è semplice ma più che mai urgente: “Esistiamo, siamo in tanti, siamo anche noi famiglie: non abbiate paura dell’uguaglianza”. I bambini che parteciperanno potranno disegnare il loro concetto di amore e famiglia su fogli messi a disposizione per l’occasione». È attesa la partecipazione dell’assessore Valentina Morigi. La manifestazione è sostenuta da varie realtà cittadine (tra cui Arcigay, Casa delle Donne, Un secco no Forlì, Coming Out Cesena) e sarà preceduta da un momento istituzionale: alle 14.30 alla sala Muratori della Biblioteca Classense (via Baccarini 3) il convegno “Chi ha paura dell’arcobaleno? Tipiche famiglie omo-romagnole” con la giornalista Silvia Manzani che intervisterà alcune mamme del territorio, che porteranno la propria testimonianza sulla vita delle famiglie omogenitoriali e la testimonianza delle ravennati Barbara Domenichini e Carla Baroncelli, costrette a sposarsi all’estero nell’impossibilità di legalizzare la loro unione in Italia. Dopo il convegno i partecipanti raggiungeranno piazza del Popolo evitando di transitare per via Corrado Ricci e piazza San Francesco.

Telecamere in piazza San Francesco: sempre attive e collegate alla polizia

Intervento costato 15mila euro e finanziato dal Comune

È in funzione da alcuni giorni il nuovo impianto di videosorveglianza installato in piazza San Francesco. Costato 15mila euro e finanziato con fondi comunali, è costituito da tre telecamere che controllano gli spazi pubblici della piazza, comprese via Santi, cioè il collegamento con via Guaccimanni, e l’area del Quadrarco di Braccioforte, incluso il percorso pedonale che collega via Da Polenta con la piazza.

Un provvedimento che rappresenta un dietrofront in qualche maniera del Comune, dopo che in primavera il Pd aveva bocciato (senza però escluderlo a priori) un ordine del giorno della Lega Nord che chiedeva l’installazione delle telecamere, non ritenendole necessarie alla luce del miglioramento della situazione di degrado della piazza.

«L’installazione delle telecamere – commenta ora l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Liverani – rappresenta una parte importante, ma non l’unica, di una strategia complessiva finalizzata a rendere una zona di pregio come quella di piazza San Francesco più sicura e vivibile per i ravennati, per i turisti e per le attività commerciali presenti. A questa strategia abbiamo lavorato, in sinergia con gli assessori alla Polizia municipale Martina Monti e al Turismo e alle Attività produttive Massimo Cameliani, mettendo in campo da un lato azioni di maggiore controllo e dall’altro iniziative che rendessero la piazza più animata. Non si tratta di percorsi in contrasto tra loro ma di due elementi ugualmente importanti e necessari per realizzare l’obiettivo che ci prefiggiamo, che è quello di restituire la piazza ai ravennati e di mostrarla ai turisti quale biglietto da visita degno della bellezza di tutto il nostro centro storico».

Le telecamere sono in funzione 24 ore su 24; garantiscono la visione notturna grazie agli infrarossi. Le immagini riprese arrivano in tempo reale alla centrale operativa della Polizia municipale dalla quale, sempre in tempo reale, sono trasmesse a Polizia di Stato e Carabinieri. Le tre telecamere si uniscono a quella già installata nella biblioteca Oriani, che controlla la zona di via Corrado Ricci.

Com’è profondo il mare in mostra all’Esp

Dal 7 al 25 ottobre la rassegna Mall for sea nella galleria del centro commerciale con allestimenti ludico-didattici

Submarine mostra mare EspSi inaugura oggi 7 ottobre e resterà aperta fino a domenica 25, nella galleria del centro commerciale Esp di Ravenna, la mostra “Mall for Sea“, una grande rassegna per divertirsi e imparare il valore delle risorse e dell’ecosistema marino.
L’allestimento – un vero e proprio tuffo dentro l’ambiente marino con le varietà della sua flora e fauna – e è stato realizzato in collaborazione con l’Acquario di Genova, la Costa Edutainment, la Capitaneria di Porto di Genova, con la partecipazione del Mas, il Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna.

Mostra mare Esp squaloIl percorso espositivo offre scenografie a tema, totem, oggetti museali, riproduzioni di pesci, pannelli informativi sui vari tipi di fauna del nostro mare, video hd e touch screen con giochi interattivi che accompagneranno il pubblico alla scoperta del variegato universo marino e insegneranno come utilizzare in modo sostenibile le sue risorse per “nutrire il pianeta”.
Fra gli allestimenti sono presenti la riproduzione di un Galeone, sul quale i bambini potranno salire alla ricerca del suo tesoro, e di un sottomarino, Yellow Submarine, all’interno del quale prenderà vita un Cinema 3D dove saranno trasmessi filmati coinvolgenti ed emozionati sul mare, le sue profondità e i suoi fantastici abitanti, commentati da scienziati. Gran parte del percorso ludico-didattico si avvale infatti della collaborazione di biologi ed esperti dell’ambiente marino, coordinati da Acquario di Genova e Costa Edutainment, che metteranno a disposizione le loro competenze attraverso giochi, conferenze e momenti di intrattenimento.

Scolaresca mostra mare EspL’iniziativa è rivolta a tutto il pubblcio, adulti e bambini, con momenti specifici dedicati alle scuole del territorio, invitate a partecipare a visite guidate preparate appositamente per alunni e insegnanti, messe a disposizione gratuitamente da Esp. E per l’ccasione non mancheranno piccoli omaggi e gadget per i bambini.
Sono in programma visite guidate e presentazioni con il seguente calendario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
La partecipazione è gratuita ed è sufficiente recarsi all’area “Mall for Sea”, viaggio al centro del mare all’interno del Centro Commerciale e informarsi dagli operatori della mostra.

Com’è profondo il mare in mostra all’Esp

Dal 7 al 25 ottobre la rassegna Mall for sea nella galleria del centro commerciale con allestimenti ludico-didattici

Submarine mostra mare EspSi inaugura oggi 7 ottobre e resterà aperta fino a domenica 25, nella galleria del centro commerciale Esp di Ravenna, la mostra “Mall for Sea“, una grande rassegna per divertirsi e imparare il valore delle risorse e dell’ecosistema marino.
L’allestimento – un vero e proprio tuffo dentro l’ambiente marino con le varietà della sua flora e fauna – e è stato realizzato in collaborazione con l’Acquario di Genova, la Costa Edutainment, la Capitaneria di Porto di Genova, con la partecipazione del Mas, il Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna.

Mostra mare Esp squaloIl percorso espositivo offre scenografie a tema, totem, oggetti museali, riproduzioni di pesci, pannelli informativi sui vari tipi di fauna del nostro mare, video hd e touch screen con giochi interattivi che accompagneranno il pubblico alla scoperta del variegato universo marino e insegneranno come utilizzare in modo sostenibile le sue risorse per “nutrire il pianeta”.
Fra gli allestimenti sono presenti la riproduzione di un Galeone, sul quale i bambini potranno salire alla ricerca del suo tesoro, e di un sottomarino, Yellow Submarine, all’interno del quale prenderà vita un Cinema 3D dove saranno trasmessi filmati coinvolgenti ed emozionati sul mare, le sue profondità e i suoi fantastici abitanti, commentati da scienziati. Gran parte del percorso ludico-didattico si avvale infatti della collaborazione di biologi ed esperti dell’ambiente marino, coordinati da Acquario di Genova e Costa Edutainment, che metteranno a disposizione le loro competenze attraverso giochi, conferenze e momenti di intrattenimento.

Scolaresca mostra mare EspL’iniziativa è rivolta a tutto il pubblcio, adulti e bambini, con momenti specifici dedicati alle scuole del territorio, invitate a partecipare a visite guidate preparate appositamente per alunni e insegnanti, messe a disposizione gratuitamente da Esp. E per l’ccasione non mancheranno piccoli omaggi e gadget per i bambini.
Sono in programma visite guidate e presentazioni con il seguente calendario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
La partecipazione è gratuita ed è sufficiente recarsi all’area “Mall for Sea”, viaggio al centro del mare all’interno del Centro Commerciale e informarsi dagli operatori della mostra.

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