venerdì
10 Aprile 2026

In lista con la Pigna anche la gloria del volley Recine e l’ex comandante dei vigili

Presentati i 32 candidati della lista civica che sostiene Veronica Verlicchi

Candidati Pigna

La lista civica La Pigna, guidata dalla candidata a sindaco Veronica Verlicchi, consigliera comunale uscente di opposizione, ha presentato la propria squadra di 32 candidati, autodefinendosi – forte di oltre 500 proposte depositate in consiglio comunale a partire dal 2017 – «l’unica forza politica in grado di offrire una reale e credibile alternativa all’egemonia del Partito Democratico e al suo candidato, Alessandro Barattoni».

L’ambizione della Pigna – si legge in una nota inviata alla stampa – è quella di «imprimere una svolta significativa nella gestione della cosa pubblica, attraverso politiche mirate all’abbassamento della pressione fiscale e dei costi dei servizi comunali, al rafforzamento della sicurezza urbana, all’implementazione di un sistema di raccolta rifiuti all’avanguardia – superando l’obsoleto modello dei bidoncini a favore di cassonetti intelligenti con tariffazione puntuale –, alla riqualificazione di strade e marciapiedi e al potenziamento dei servizi essenziali nei lidi e nel forese».

La presentazione della lista è avvenuta al Grand Hotel Mattei durante la presentazione del libro del professor Carlo Monaco, importante figura dietro alla storica vittoria del sindaco Guazzaloca a Bologna nel 1999 «occasione di confronto e riflessione sulla storia del civismo e sulle sue potenzialità di cambiamento», scrivono dalla pigna.

Tra i candidati, da segnalare il capolista Gabriele Zoli (presidente del Comitato Cittadino di San Pietro in Vincoli); Annamaria Bava, tra i titolari del caffè Il Nazionale di piazza del Popolo; Ramiro Recine, ex titolare dello storico bar di piazza Caduti; l’avvocato Giuliano Lelli Mami; la gloria del volley ravennate Stefano Recine; l’ex comandante dei vigili urbani Bartolomeo Schioppa Terzino Giorgini, nome storico della pro loco di Lido di Classe.

A completare la lista, con la descrizione della Pigna nei virgolettati: l’ingegner Andrea Barbieri, «progettista visionario di infrastrutture strategiche»; Giovanni De Rose, «punto di riferimento della ristorazione locale»; Emily Tassinari, «professionista sanitaria impegnata per la comunità»; Flavio Mingozzi, «memoria storica di eventi prestigiosi»; Lorenzo Torre, «manager con una profonda conoscenza del territorio»; Gigliola Fellini, «voce autorevole della Darsena»; Marianna Battesimo, «professionista del benessere individuale e collettivo»; Fabrizio Bazzani, «portavoce del Comitato No Bretella di Porto Fuori»; Ygor Berardi, «attivo nella comunità di Mezzano»; Chiara Bertaccini, «espressione del dinamismo commerciale»; Stefano Briccolani, «imprenditore radicato nel territorio»; Saula Casadei, «professionista impegnata nel settore privato»; Marisa Casagranda; Giampiero Ridolfi, «manager di comprovata esperienza»; Davide Corelli, Luana Gentili e Orietta Ghetti, attivi «rappresentanti del territorio di Sant’Alberto»; Mario Gabbrici, Dario Mariotti, Monica Grandi; Maurizio Pacilio, «manager con una solida visione del futuro»; Cristina Rosatti, Andrea Rossi, «espressione del mondo del lavoro»; Sergio Silvestrini e Bianca Tramontani, «interpreti delle istanze della comunità di Savarna».

Incidente, chiusa l’Adriatica verso nord: traffico in tilt alle porte di Ravenna

Traffico in tilt alle porte di Ravenna nella mattinata di oggi (15 aprile): a causa di un incidente che ha coinvolto due veicoli e in cui è rimasta ferita una persona, è provvisoriamente chiusa la corsia di marcia della statale 16 “Adriatica”, in direzione nord, a Ravenna, in corrispondenza del km 147,700 (altezza svincolo via Faentina).

Sul posto sono intervenute le squadre Anas e delle forze dell’ordine per la gestione della viabilità, al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

 

La coop autogestita parte con le consegne a Ponte Nuovo: «Come un gruppo d’acquisto»

Stadera presenta il progetto “Prossima” il 16 aprile al circolo Arci

Stadera Publired 1 Grande

Mercoledì 16 aprile, dalle ore 20.30 alla sala Arci di via Romea Sud 97, a Ravenna (Ponte Nuovo), la cooperativa Stadera presenta Prossima, il progetto per permettere anche a chi abita più distante dal punto vendita di via Cesari 73, nel quartiere San Biagio, di acquistare i prodotti e ritirarli in un punto di consegna a Ponte Nuovo.

La cooperativa, che quest’anno festeggia i 5 anni d’attività, gestita ed organizzata interamente dai propri soci – ormai ben oltre i 600 – promuove da sempre un consumo consapevole, con decine di prodotti sfusi sia alimentari che per l’igiene e la cura della casa e della persona, referenze biologiche e solidali, fornitori locali e responsabili.

«L’interesse è alto – spiega il presidente Fulvio Capacci – specie di persone che cercano un’alternativa al modello di consumo insostenibile della grande distribuzione organizzata. Il punto vendita è molto ben rifornito per una spesa completa, ma per chi abita nella zona di Ponte Nuovo, Classe, Galilei o Cesarea può risultare un po’ distante, per questo abbiamo pensato al progetto Prossima. Il funzionamento è semplice: si acquista online dal portale della cooperativa e poi si passa a ritirare la spesa in un punto di ritiro più vicino a casa, di solito il sabato mattina. È come un gruppo d’acquisto, ma di prossimità. Stiamo già seguendo alcune piccole esperienze nel forese, speriamo di poterci espandere con questo nuovo servizio urbano»,  conclude Capacci.

Tenta un colpo in farmacia e poi rapina una gelateria: arrestato un mese dopo

In manette un 54enne che era riuscito a rubare 800 euro

Carabinieri russiUn uomo è stato arrestato da parte dei carabinieri per aver tentato una rapina in farmacia e averne messa a segno un’altra, nella gelateria “La Coccinella”, riuscendo a rubare 800 euro. I fatti risalgono allo scorso 8 marzo e sono avvenuti nel centro di Russi.

Il 54enne, il giorno 8 marzo, aveva tentato una rapina in farmacia e ne aveva consumata un’altra nella gelateria “La Coccinella”, rubando 800 euro. 

L’uomo arrestato è un 54enne già noto alle forze dell’ordine, italiano, disoccupato e senza fissa dimora. I carabinieri – fanno sapere in una nota stampa – hanno identificato l’autore grazie alla collaborazione delle vittime, dei vari testimoni e alle immagini degli impianti di sicurezza.

Dopo averlo individuato, l’uomo è stato arrestato e accompagnato alla casa circondariale di Ravenna, dove attualmente si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Palloncini bianchi nel cielo per ricordare Edoardo: «Ci mancherai tanto»

Momento di raccoglimento a “Geometri” per il 19enne morto in moto sabato pomeriggio. In lutto anche il mondo scout

Edoardo Poggioli
Edoardo Poggioli

Palloncini bianchi liberati in cielo per ricordare Edoardo Poggioli, il 19enne morto in moto sabato pomeriggio a Ponte Nuovo, a pochi passi da casa. A ricordarlo lanciando i palloncini sono stati i compagni e docenti dell’istituto tecnico per geometri “Morigia” di Ravenna.

Palloncini Bianchi Morigia

Sui social sono stati pubblicati un video e un messaggio: «Questa mattina tutta la scuola ti ha voluto salutare Edo e il cielo ha aspettato a piovere affinché potessimo farlo. Ti abbiamo mandato tanti palloncini bianchi, tutti con un bigliettino, tutti pienissimi di amore. Terminata la mattinata, abbiamo riordinato l’aula magna, e tra le varie cose abbiamo trovato un foglio, forse la brutta copia di un bigliettino che ti arriverà, sul quale c’era scritto “Ci invidieranno perché ti abbiamo conosciuto”, ed è proprio così, la fortuna che abbiamo avuto è inspiegabile. Ci mancherai tanto».

Come ricorda in un articolo Risveglio Duemila, il giornale diocesano di Ravenna, è in lutto anche il mondo scout ravennate: Edoardo faceva parte del gruppo Ravenna 3 (parrocchia di San Paolo) e quest’anno prestava servizio nel Ravenna 5 (parrocchia del Torrione).

Una mostra diffusa per raccontare gli orrori di Gaza

La città ospiterà gli scatti di sei fotografi palestinesi per il progetto “I Grant You Refuge”

Foto 7

Una mostra collettiva per offrire uno sguardo sulle condizioni di vita della popolazione civile palestinese a Gaza, attraverso gli scatti dei sei fotografi palestinesi Shadi Al-Tabatibi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Saeed Mohammed Jaras, Omar Naaman Ashtiwi e Jehad Al-Sharafi. Il progetto “I Grant You Refuge” (Vi concedo rifugio) nasce nell’ambito del Festival delle Culture 2025 e sarà diffuso per la città. Le foto saranno esposte in alcune sale, in diverse vie e a Marina di Ravenna, attraverso una serie di manifesti di grande formato.

Il titolo della mostra, curata dal fotografo Paolo Patruno, trae ispirazione dall’omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa il 20 ottobre 2023 nella sua casa di Khan Yunis, durante un bombardamento. «Questo progetto documenta la situazione della popolazione palestinese che i media non sempre riescono a raccontare, ma anche la vita che scorre tra distruzione e macerie – spiegano dall’organizzazione -. Gli scatti trasmettono una quotidianità compresa oggi solo in parte e raccontano storie di resilienza e umanità in una sorta di epica dei diritti umani».

La mostra è visitabile gratuitamente nelle seguenti sedi e orari:

Teatro Rasi (via di Roma 39) – 8 foto

Dal 15 al 30 aprile – Visitabile durante le giornate e negli orari di svolgimento degli spettacoli

Casa delle Culture (piazza Medaglie d’Oro 4) – 15 foto

Dal 15 aprile al 30 giugno

Lunedì, mercoledì, venerdì: 8:30 – 12:30
Martedì e giovedì: 8:30 – 12:30 / 14:00 – 17:00
Sabato: 9:00 – 12:00

Sportello per cittadini migranti (via Oriani 44) – 31 foto

Dal 15 aprile al 30 giugno
Lunedì, mercoledì e venerdì: 9:00 – 13:00
Martedì e giovedì: 9:00 – 13:00 / 14:00 – 17:00

Sedi della Cgil:

Ravenna–Cgil (via Paolo Matteucci 15) – 20 foto
Lugo–Cgil (via Canale Inferiore Destra 4) – 20 foto
Faenza–Cgil (via Michele Chiarini 12) – 20 foto

Dal 22 aprile al 30 giugno – Orari comuni a tutte le sedi Cgil:

Lunedì, mercoledì: 8:30–13:00 / 14:00–17:30

Martedì, giovedì: 8:30–13:00 / 14:30–17:30

Venerdì: 8:30–13:00 / 14:00–16:30

Ufficio decentrato – Spazio espositivo (via Berlinguer 11) – 70 foto (Alcune delle immagini esposte possono urtare la sensibilità dei visitatori)

Dal 15 maggio al 13 giugno

Lunedì, mercoledì, venerdì: 8:00 – 12:30
Martedì e giovedì: 8:00 – 12:30 / 14:00 – 17:00

Elenco delle vie in cui saranno affissi i manifesti:

Aquileia, Bellucci, Canale Molinetto, Circonvallazione Molino, delle Industrie, Faentina, viale Europa, via Piave, viale Randi e Marina di Ravenna. Quindici manifesti saranno affissi nella galleria a cielo aperto di via Zirardini, dal 1° al 30 giugno e alla Rocca Brancaleone, 7 e 8 giugno)

I Grant You Refuge 01

Il Festival delle Culture dedica alla Palestina anche una rassegna musicale, la prima in Italia, con 4 concerti al Teatro Rasi e al Teatro Alighieri in collaborazione con Ravenna Festival.

L’economia ravennate tiene (+0,2% il valore aggiunto 2024) ma «troppe incertezze»

I dati dell’Osservatorio della Camera del Commercio e l’analisi del presidente

Pil Economia Industria

L’economia ravennate tiene (+0,2% il valore aggiunto complessivo) e aspettative delle imprese che restano stabili ma aumentano le preoccupazioni per uno scenario internazionale di tensioni commerciali tra blocchi continentali. Bene i Servizi trainati dal Turismo, in difficoltà Industria e Costruzioni, Export debole. Questi i dati principali diffusi dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna. Fase di difficoltà della manifattura che emerge anche dalle informazioni provenienti dall’indagine congiunturale della Camera di commercio tra le imprese fino a 500 dipendenti.

Nel quarto trimestre del 2024, a conferma del progressivo rallentamento dell’attività, è stata registrata una sostanziale conferma dei risultati ottenuti l’anno prima per la produzione industriale (-0,1%, al confronto con lo stesso periodo del 2023) e per il fatturato complessivo (+0,2%); i dati tendenziali inoltre attestano che la domanda (-1%) è stata sostenuta solo dalla tenuta degli ordini sul mercato internazionale (+0,1%), mentre è venuta a mancare il sostegno di quella domestica.

Dopo un triennio  di andamenti positivi, per l’output produttivo dell’industria manifatturiera provinciale, il 2024 si è chiuso con una variazione media annua ferma a -0,5% (dopo il +3,9% fatto registrare nell’anno precedente), l’unico andamento produttivo con segno meno degli ultimi dieci anni, se si eccettua il crollo pandemico del 2020. Per l’artigianato manifatturiero ravennate i segnali di maggior sofferenza emergono con evidenza perché si rilevano indicatori medi annui quasi tutti con segno negativo e, da gennaio a dicembre, il trend produttivo evidenzia un calo pari a -4,3%. Nel quarto trimestre 2024, il volume d’affari delle costruzioni, registra ancora segno positivo ma molto in decelerazione, date le diffuse incertezze a cui vanno aggiunte le ripercussioni dell’alluvione dell’autunno scorso, con un +0,4%; la media annua delle variazioni del volume d’affari dell’intero comparto tiene e rimane positiva (+2,7%, quando nel 2023 si era registrato  un -0,2%), lasciandosi però alle spalle la forte crescita del biennio 2021-2022. Per l’artigianato edile, nella media del 2024, l’andamento del fatturato è più marcato ed arriva al +3,1%, infilando in positivo i risultati di tutti e quattro i trimestri (+3,6% nel quarto trimestre). Per le vendite nel commercio al dettaglio, è stato registrato un lieve andamento positivo negli ultimi tre mesi dell’anno (+0,4%). La crescita media annua, in termini nominali non ha però tenuto il passo con l’andamento dell’inflazione ed è inferiore a quella registrata nel 2023 (+0,6% contro il +2% dell’anno prima). L’andamento positivo si estende, con varie intensità, a tutti i settori.

«Anche se la moratoria di 90 giorni sui dazi (ad eccezione di quelli applicati alla Cina) annunciata da Donald Trump ha fatto tirare un sospiro di sollievo, l’incertezza sul futuro delle politiche commerciali mondiali continua a preoccupare, in particolare per le conseguenze che l’introduzione dei dazi americani potrebbe determinare sul nostro sistema produttivo e in particolare su micro e piccole imprese, sempre più internazionalizzate». Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: «Le esportazioni ravennati verso gli Usa valgono 475,9 milioni di euro, tutti prodotti simboli del made in Italy, dalla moda all’arredamento, dalla meccanica alla componentistica, che rischiano grosso per la eventuale guerra commerciale che i futuri dazi potrebbero innescare. Oltre tutto aggravata da turbolenze geopolitiche mondiali quali non si vedevano da lungo tempo. Nel frattempo – ha proseguito il presidente della Camera di commercio – la sfida è quella di cercare nuovi mercati, che non mancano, azioni che come Camera di commercio stiamo già intraprendendo attraverso iniziative esplorative in collaborazione con il sistema camerale, Promos Italia e le associazioni territoriali di categoria. Senza dimenticare la necessità di ridurre il peso burocratico e di eliminare i freni allo sviluppo dell’economia per favorire la crescita di produttività e di competitività delle imprese» .

Tornando all’indagine della Camera di commercio, la demografia delle imprese, a distanza di tre anni positivi, nel 2024 ha segnato un peggioramento del saldo tra aperture e chiusure ed è diventato negativo, anche se ancora a livelli minimali (-53 unità, contro il +111 dell’anno precedente). Il risultato è avvenuto per un arretramento delle nascite (diminuite del -4,4 % rispetto al 2023) e contemporaneamente con un’accentuazione delle cessazioni volontarie (+3,9%, ritmo accelerato rispetto all’anno precedente). A fine 2024, lo stock complessivo delle imprese ravennati registrate ammontava a 36.836, a cui corrispondono 32.687 unità attive (con una variazione del -0,4%). Le unità locali con sede in provincia, rispetto al 2023, aumentano del +0,3%; quelle con sede fuori provincia +1,3%. Più dinamico il sistema delle imprese artigiane, con un contributo al saldo generale che è stato positivo e pari a +69 unità. Il valore delle vendite all’estero, per il 2024 ha registrato una contrazione più contenuta (-3,6% rispetto al
-8,9% del 2023), seppure più intensa al confronto con l’Italia e la regione. Complessivamente, sono state esportate merci per un valore pari a circa  5.549 milioni di euro (a valori correnti) e la flessione tendenziale, equivale a 205 milioni di euro in meno rispetto all’anno prima. Il calo tendenziale delle esportazioni ravennati nel 2024, si è diffuso nella maggior parte dei settori trainanti per il territorio; tra le cinque principali branche, realizzano un risultato di aumento solo l’export della chimica (+1,8% e quota 22,7%), che rimane la quota più alta, ed il  “made in Italy” dell’export dei prodotti alimentari, anche se modesto (+0,4% e quota 14,2%). L’analisi per destinazione delle esportazioni ravennati sulle principali aree, pur evidenziando ancora una volta il ruolo centrale dell’Europa (quota 73%) e dei Paesi della UE (61,4%), conferma la flessione dell’export verso l’UE (-3,9%), su cui pesa ancora il calo verso la Germania (-10%) da sempre il primo partner straniero, mentre il commercio con Spagna (+1,9%) e Francia (+4,1%) riprende la corsa. Permane l’inversione di tendenza per i Paesi europei non UE (+0,8%), verso i quali l’export continua la crescita, anche se rallentata, grazie alla ripresa dei traffici con la Gran Bretagna (+3,5%). Per gli USA, terzo partner commerciale delle imprese esportatrici ravennati (con quota pari a 8,6%, in lenta ma progressiva riduzione) l’export ha  perso molto  slancio in termini di variazione percentuale (-16,2%) ed arrivano negli States prevalentemente prodotti chimici, macchinari ed apparecchiature ravennati.

Per quanto riguarda il turismo, nel 2024 si segnala una crescita di visitatori (+2,8%) e di pernottamenti (+3%), rispetto al 2023, nonostante la battuta d’arresto di settembre causata dagli effetti dell’alluvione. Il turismo in provincia di Ravenna continua a crescere, stabilizzandosi attorno ai livelli del 2019, prima della pandemia.

Raccolta differenziata, a Ravenna si è passati dal 56 al 79 percento in 5 anni

L’assessore: «Consapevoli delle criticità, ma serve alleanza di comunità». Ora la tariffa puntuale: «Ogni bidoncino in più costerà 1,60/2 euro»

Tabella Raccolta Rifiuti Comune Ravenna

Aumenta la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Ravenna. La media annua del 2024 per utenze domestiche e non domestiche (110mila in totale) è stata del 79,4 percento, contro il 76 percento del 2023, nel 2019 era il 56 percento. Tutto il territorio comunale è coperto dal sistema di raccolta differenziata da ottobre 2023 quando è stato inserito il centro storico.

I dati sono forniti da Hera, che ha l’appalto del servizio con Ciclat e Formula Ambiente e ricorda il raggiungimento in anticipo dell’obiettivo stabilito dal Piano regionale di gestione dei rifiuti previsto per il 2027.

L’assessore comunale all’Ambiente, Gianandrea Baroncini, ringrazia l’impegno e il senso civico di cittadini, turisti e attività. «Siamo consapevoli che ci sono delle criticità, ma credo sia facilmente comprensibile che un conto è concentrarci per migliorare un sistema che ha raggiunto gli obbiettivi di sostenibilità e un conto sarebbe stato perseverare in ulteriori licenze territoriali in un quadro molto distante dalle attese pianificate che ci relegava costantemente negli ultimi posti delle classifiche regionali sugli impatti ambientali della gestione dei rifiuti urbani».

In tema di rifiuti, l’attualità per Ravenna si chiama Tcp, tariffa corrispettiva puntuale. Dall’1 gennaio 2025 le modalità di raccolta dei rifiuti sono invariate, ma viene calcolato il numero di ritiri del bidoncino grigio indifferenziato con il codice a barre personalizzato, così da consentire una misurazione della produzione di rifiuti non separabili. Ogni utenza ha una soglia di volume annuo di conferimento, calcolata in base a metri quadrati dell’abitazione e numero di componenti del nucleo familiare: chi supera la soglia paga di più. Per questo Hera consiglia di esporre il contenitore dell’indifferenziato solo quando è pieno oppure, se si utilizza il cassonetto Smarty (cassonetto apribile con tessera), di gettare un sacchetto riempito adeguatamente. Per tutto il 2025 i conferimenti di indifferenziato saranno conteggiati, ma non verranno applicati costi aggiuntivi corrispondenti alle eccedenze, cosa che succederà a regime nel 2026.

Dopo tre mesi, però, non vengono comunicati dati provvisori sull’andamendo medio: «I tempi sono ancora prematuri per avere dati consolidati sulle esposizioni dei bidoncini che possano indicare un andamento – dice Baroncini –. Manteniamo monitorata la situazione. Penso potremmo avere qualche dato entro giugno, in previsione della prima bollettazione».

Baroncini fornisce un dato su quanto potrebbe costare l’eccesso di rifiuti indifferenziati: «Come delineato da Atersir in commissione consigliare, il costo dovrebbe essere circa 4-5 centesimi al litro, ossia 1,60-2 euro per un bidoncino da 40 litri come quello che utilizza la stragrande maggioranza delle utenze domestiche».

Conferire più indifferenziato rispetto ai limiti, quindi, diventa un costo per il cittadino. C’è il rischio che il cittadino poco virtuoso finisca per “nascondere” rifiuti indifferenziati tra carta, plastica o altre parti differenziabili. Baroncini fa appello a quella che chiama alleanza di comunità: «Non abbiamo mai negato le fatiche che ha comportato questo percorso in primis per i cittadini, ancora oggi non passa giorno senza che immaginiamo correttivi o proviamo a fare meglio. Detto questo, voglio ribadire che non siamo il primo Comune a passare a Tcp e non saremo nemmeno l’ultimo. Alcune precauzioni le stiamo già ragionando. Ci sono cambiamenti in cui la preoccupazione è legittimamente alta ma chi mediamente ha preso la mano con la gestione dei propri rifiuti, soprattutto in ambito domestico, si è sicuramente reso conto in questi anni che il residuo di indifferenziato è una quota relativamente bassa e sicuramente inferiore rispetto a tutte le altre frazioni riciclabili».

L’altro potenziale rischio è l’abbandono di rifiuti in strada, circostanza di cui stanno aumentando le segnalazioni alle redazioni. Il Comune cerca di lavorare su più piani: quello culturale e di consapevolezza dei servizi disponibili; quello del monitoraggio e pulizia e quello del controllo con sanzioni. «Abbiamo attivato da tempo servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti abbandonati, sia di piccola pezzatura, come i sacchetti, sia più voluminosi come mobili o elettrodomestici. In particolare in centro storico le postazioni più critiche vengono pulite due volte al giorno, mentre nei quartieri residenziali fino a tre volte a settimana. Sui circa trentamila interventi annui di raccolta dei cosiddetti ingombranti, solo poco più del 10 percento riguarda abbandoni, mentre la maggior parte sono raccolte su appuntamento». Il nucleo ambientale della polizia locale opera sia in presenza che con l’utilizzo di foto trappole e telecamere: «Nel 2024 sono state elevate 424 sanzioni».

Nicoletta Verna presenta alla Classense il suo romanzo sulla Resistenza romagnola

Nell’ambito del Festival delle Culture, in dialogo con Matteo Cavezzali

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Nicoletta Verna sarà ospite alla biblioteca Classense, in dialogo con Matteo Cavezzali, mercoledì 16 aprile alle 17.30 per il Festival delle Culture. Verna presenterà il suo romanzo sulla Resistenza romagnola “I giorni di vetro” (Einaudi). Vincitore del Premio Manzoni al romanzo storico 2024, il libro vede protagonista Redenta, nata a Castrocaro il giorno del delitto Matteotti, in un mondo di radicale violenza – il Ventennio, la guerra, la prevaricazione maschile. I giorni di Vetro – si legge nella cartella stampa – «è il romanzo della nostra fragilità e della nostra ostinata speranza di fronte allo scandalo della Storia».

Nicoletta Verna si occupa di comunicazione e web marketing nel settore editoriale. È autrice di saggi e volumi su media e cultura di massa e ha insegnato Teorie e tecniche della comunicazione presso diversi atenei e istituti italiani.

L’idea: una piazza sull’acqua e una “basilica” di luce

Il progetto elaborato da Nuovostudio per l’area ex Fiorentina di 8,5 ettari sulla sponda sinistra: servirebbero dieci anni e cento milioni di euro. L’architetto: «Una cittadella per 1.500 persone con i servizi quotidiani entro 15 minuti a piedi»

Sogni

Una piazza pubblica, con un profilo architettonico di pregio, che si affaccia sull’acqua della darsena di città è una di quelle suggestioni che Ravenna insegue da tempo. Ora c’è un progetto, un altro, che immagina come dare vita a quella suggestione.

Gli architetti di Nuovostudio di Ravenna hanno elaborato una proposta di riqualificazione del lotto noto come “area ex Fiorentina” sul lato sinistro del canale Candiano, 8,5 ettari nelle vicinanze della sede dell’Autorità portuale, compresi tra le vie Antico Squero, Montecatini, delle Industrie e Salona.

L’area oggi è un parcheggio per camion. Un tempo ospitava attività produttive legate alla lavorazione dei prodotti chimici. La costruzione del primo magazzino – a forma basilicale con tre navate di cui oggi rimane lo scheletro della struttura in legno – risale al 1905 come appendice al magazzino fosfati della Fabbrica dei Concimi Chimici. La proprietà di tutta l’area passa alla Montecatini nel 1925 (Montedison nel 1966) e dal 1975 alla Fiorentina srl.

«La proprietà della società oggi è frammentata fra 5-6 eredi del titolare – spiega l’architetto Emilio Rambelli di Nuovostudio –, ma nessuno è interessato a intraprendere un percorso di riqualificazione. Ci è stato chiesto di elaborare una nostra proposta di rigenerazione per rendere più appetibile l’area per un eventuale acquirente. È stato stimolante perché la figura dell’architetto si è riappropriata di una centralità progettuale». La posizione offre elementi di interesse: «Lo specchio d’acqua è proprio di fronte, la statale Romea per uscire dalla città è vicina ma al tempo stesso c’è la stazione ferroviaria e il centro città a distanza copribile a piedi. Inoltre per il tipo di imprese ospitate non dovrebbero essere necessarie bonifiche eccessivamente impattanti».

Ne è venuta fuori l’idea di una “cittadella”. Un quartiere in cui potrebbero risiedere circa 1.500 persone ispirato al concetto di “città di 15 minuti”, reso popolare dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo: una teoria urbanistica molto in voga in tempi recenti secondo cui la struttura delle città ideale è quella policentrica in cui un residente trova una risposta alle necessità quotidiane entro una distanza percorribile in 15 minuti a piedi. «Ci siamo limitati a fare ragionamenti di buon senso – sintetizza Rambelli –: non hanno senso quartieri dormitorio dove ci sono solo case e poi tutti gli abitanti sono costretti a spostarsi per forza in auto per raggiungere qualunque servizio». Il citato buon senso si declina in un una piazza con spazi verdi – «Perché abbiamo perso l’abitudine di fare piazze nei nuovi insediamenti?» –, locali commerciali per uno sportello bancario e un piccolo supermercato a servizio dei residenti.

Senza dimenticare il recupero degli edifici esistenti: «Il mantenimento dei manufatti con una reinterpretazione è un obbligo degli strumenti urbanistici. L’edificio più alto potrebbe essere un albergo, un altro dei capannoni potrebbe avere una vocazione sportiva, quello di cui rimane solo l’anima di legno potrebbe anche restare così, conservato e illuminato dal basso per farne un landmark del quartiere. Oppure chiuderlo rivestito in vetro per uno spazio espositivo per eventi temporanei. È chiaro che sfruttato così non porta un’economia diretta, ma diventa un condensatore sociale che attira persone. Serve una visione di un certo tipo, quella che vediamo all’estero dove il privato costruisce un museo per la collettività e poi attorno realizza gli spazi residenziali». Una visione ambiziosa che richiede tempi e risorse: «Compreso l’acquisto dell’area ci potrebbero servire cento milioni di euro e una decina di anni. Servirebbe un investitore unico, perché se si frammenta si finisce per avere solo piccole case. Ovviamente la portata di questo progetto non può essere appetibile per un piccolo imprenditore locale, servono fondi di investimento specifici. Un gruppo italiano sembra interessato».

Ravenna perde ma festeggia la salvezza. Faenza esce dalla zona play-off

Sabato 19 aprile scontri diretti decisivia: l’OraSì punta i play-in, i Blacks vogliono tornare al sesto posto

Basket Ravenna

Il Basket Ravenna perde a Montecatini ma festeggia comunque il raggiungimento dell’obiettivo salvezza nel campionato nazionale di Serie B. A due giornate dal termine, l’OraSì ora cercherà di raggiungere il 12esimo posto che vale i cosiddetti play-in, sorta di spareggi per entrare nei veri e propri play-off. Decisivo, in questo senso, lo scontro diretto di sabato 19 aprile al Pala Costa contro Salerno, a pari punti con Ravenna.

Nell’altro girone della serie B, invece, sanguinosa sconfitta casalinga sabato sera (contro Piacenza) dei Blacks Faenza, che sono momentaneamente scivolati fuori dai primi sei posti che regalano l’accesso diretto ai play-off. Per rientrarci, sarà fondamentale battere Mestre sabato 19 aprile (ore 20.30) al Pala Cattani.

Il Ravenna vince, ma il Forlì non sbaglia un colpo e ora manca solo la matematica

Resta di 7 punti la distanza dalla capolista, a tre giornate dal termine. L’obiettivo dei giallorossi ora diventano i play-off

Festa Tifosi Ravenna Fiorenzuola
I giocatori del Ravenna a fine partita con i tifosi

Il Ravenna fa il proprio dovere e torna alla vittoria al Benelli (3-0 al Fiorenzuola ultimo in classifica con gol del sempre più promettente Calandrini, Zagre e bomber Di Renzo) ma il Forlì non sbaglia un colpo, vince anche in casa del Piacenza (1-2) e resta in testa alla classifica del girone D del campionato di calcio di serie D con 7 punti di vantaggio sui giallorossi.

Ora, a tre giornate dalla fine e con soli 9 punti a disposizione, manca ormai solo la matematica per la promozione diretta del Forlì in serie C, che potrebbe già arrivare giovedì, nel turno pre pasquale, vincendo al Morgagni contro la Pistoiese. Il Ravenna invece è atteso dalla trasferta sul campo del Cittadella Vis Modena.

Ora i giallorossi dovranno cercare di gestire al meglio le forze per arrivare al top della condizione ai play-off di maggio: vincendoli, il Ravenna sarebbe il primo della graduatoria in caso di eventuali ripescaggi in serie C (dopo l’Inter Under 23, che in quanto seconda squadra di club di A ha la precedenza).

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