venerdì
22 Maggio 2026

Versalis, Cisl e Uil contro Cgil: «Dai licenziamenti a Ferrara non ci sarà effetto domino per Ravenna»

I sindacati Cisl e Uil assicurano che i licenziamenti allo stabilimento Versalis di Ferrara non avranno un effetto domino sullo stabilimento di Ravenna della stessa azienda del gruppo Eni. Il timore di ricadute era stato sollevato da Cgil che ora viene accusata dagli altri due sindacati di «strumentalizzazioni sulla pelle dei lavoratori»

Femca-Cisl Romagna e Uiltec-Uil di Ravenna precisano che a Ferrara si tratta di una procedura ex legge 223/91 (Naspi) per un massimo di 30 lavoratori che, con un accordo incentivato e di “non opposizione”, si agganciano alla pensione due anni prima: «Durante la comunicazione da parte di Versalis nessuna organizzazione sindacale ha posto obiezioni, anche perché questa è una prassi consolidata che da anni viene adottata in molti siti di Versalis, Ravenna compresa. Ricordiamo ad esempio, le aperture di procedure relative ad altri ammortizzatori sociali quali contratto di espansione e isopensione dove è stato siglato un accordo per Enilive da tutte le organizzazioni sindacali il 6 maggio scorso».

Cisl e Uil si spingono a dire che si trattata di situazioni nelle quali i lavoratori e le lavoratrici «in modo volontario facevano a gara per accedervi, visto anche il supporto di accordi sindacali con incentivazione economica all’esodo insieme alla possibilità di uscire dalla fabbrica avendo certa la data di accesso alla pensione. Considerate anche le normative che hanno progressivamente allungato sempre più l’età pensionabile, si trattava dunque di esodi di dipendenti Eni dei quali ne hanno beneficiato anche parecchi iscritti e sindacalisti della Cgil-Filctem».

Palazzo Farini, inaugurata la selezione di opere di Moreni negli uffici di Gabetti Immobiliare

È stata inaugurata oggi, giovedì 14 maggio, la selezione di opere di Mattia Moreni in mostra negli uffici di Gabetti Immobiliare dello storico Palazzo Farini, in piazza Duomo 3. La mostra è ospitata dalla sede ravennate del Gruppo Savorani – realtà attiva nel settore dell’intermediazione e consulenza immobiliare, commerciale e turistica – e resterà aperta gratuitamente alla cittadinanza fino al 30 luglio.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Savorani e la famiglia Righetti, storici collezionisti d’arte ravennati. La mostra raccoglie opere realizzate da Mattia Moreni, tra i protagonisti della pittura italiana del Novecento tra gli anni ’40 e ‘90, e trasforma uno spazio quotidianamente dedicato all’attività professionale in un luogo di incontro culturale aperto alla cittadinanza.

«L’arte può contribuire a rendere gli spazi di lavoro luoghi più aperti, vitali e capaci di generare relazioni – dichiara Fabrizio Savorani, titolare dell’omonimo Gruppo, aprendo la presentazione pubblica -. Come tipico del nostro lavoro, l’idea nasce da una vendita. Per noi è una soddisfazione legare l’arte di Moreni ai locali di questo palazzo del 1600, che per molti anni è stato disabitato».

Nel corso dell’evento di presentazione, è intervenuto il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: «Innanzitutto ringrazio il Gruppo Savorani e la famiglia Righetti, che si sono spesi per la realizzazione di questa bellissima esposizione. Quello di oggi è un esempio di come gli spazi possono prendere vita a seconda della sensibilità. Si è conclusa da poco la mostra di Moreni al Mar, un’esposizione che ha dato un’impronta importante, riallacciando legami che l’artista aveva qui a Ravenna. Ora la mostra continua qui dentro, in un luogo storico come palazzo Farini che diventa dialogo tra spazi museali e lavorativi. Come Amministrazione vogliamo fare in modo che le istituzioni culturali e le sensibilità cittadine entrino sempre più in sinergia, in modo tale che la cultura possa contaminare e valorizzare gli spazi aperti e che non sia solamente una questione di nicchia».

La famiglia Righetti negli anni ha raccolto e custodito numerose opere di Moreni, oltre a un’amichevole frequentazione con l’artista. Proprio Benito Righetti, durante l’inaugurazione, ha raccontato l’allestimento e alcuni aneddoti: «Parlo anche da proprietario di alcune opere, quindi sono inevitabilmente di parte: in Moreni convivevano genialità ed estrosità autentiche. Questa mostra è nata quasi per gioco: entrando nella sede dell’agenzia ho detto “qui mancano dei Moreni”, abbiamo preso un furgone e in una giornata abbiamo realizzato tutto, a costo zero ma con la voglia di diffondere cultura e divertirci. Ho frequentato Moreni personalmente: era un uomo di straordinaria intelligenza, curioso di vedere come gli altri interpretavano le sue opere e di osservare la luce, gli spazi e le emozioni che riuscivano a generare. Credo che un giorno dovremo riscoprirlo non solo come artista, ma anche come pensatore».

Infine, l’esperto d’arte Roberto Pagnani ha spiegato: «Mattia Moreni ha sempre avuto un’attenzione particolare alla collocazione delle proprie opere: lo testimoniano lettere e documenti in cui chiedeva dove e come venissero esposte. Per questo è significativo vedere oggi un luogo privato trasformarsi in spazio di cultura. Questa mostra offre un assaggio dei diversi passaggi della sua ricerca artistica: dal rapporto profondo con la natura e il paesaggio fino a una pittura sempre più interiore, intensa e sperimentale. Moreni dipingeva per reinventare la realtà, con coraggio e libertà espressiva. Negli ultimi anni la sua pittura diventa più aspra, i colori più discordanti e la scrittura entra sempre più nelle opere, come riflesso di una visione critica della società e della sua decadenza».

Ausl replica a Cgil: «Dichiarazioni fuorvianti, nessun taglio ma rimodulazione del piano estate»

Si accende la polemica tra sistema sanitario e sindacato. In merito alle recenti dichiarazioni della Cgil Romagna, che ha segnalato possibili riduzioni di posti letto e di attività chirurgiche negli ospedali del territorio per l’estate 2026, la Direzione generale di Ausl Romagna respinge con fermezza le ricostruzioni. L’Azienda auspica che «il confronto tra le parti sia sempre incentrato sul piano della correttezza e della responsabilità istituzionale», ritenendo che le affermazioni diffuse risultino «parziali e fuorvianti» e tali da alimentare «un allarmismo ingiustificato nei cittadini, minando la fiducia nel sistema sanitario e nei professionisti che quotidianamente garantiscono con grande impegno e competenza i servizi».

Ausl Romagna, comunica che il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale definisce criteri di sostenibilità e programmazione e l’Azienda ha già previsto e attivato «un importante piano di reclutamento che comprende: 137 incarichi a tempo determinato per infermieri per la copertura delle assenze; 207 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri per la copertura dei posti vacanti e l’attivazione dei nuovi servizi; 76 assunzioni tra incarichi a tempo determinato e indeterminato di OSS; oltre 100 ulteriori risorse tra profili sanitari, tecnici e di supporto, tra incarichi a tempo determinato e indeterminato».

A contrario di quanto affermato da Cgil, per Ausl il cosiddetto “Piano Estate” «non rappresenta una riduzione dei servizi, ma una rimodulazione programmata e temporanea delle attività, adottata tutti gli anni, per garantire servizi in un territorio coinvolto da un importante flusso turistico. Essa è pertanto è finalizzata a garantire il diritto alle ferie del personale, assicurare la continuità assistenziale e sostenere i servizi nei territori a maggiore afflusso turistico»

Le azioni intraprese da Ausl sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno essere rimodulate in relazione all’andamento del reclutamento, proprio per garantire la massima tutela dei servizi. «È quindi scorretto sostenere che l’unica risposta dell’Azienda sia “tagliare servizi e posti letto”: si tratta invece di un modello organizzativo adottato, fondato su flessibilità, integrazione ospedale-territorio e utilizzo appropriato delle risorse».

Il comunicato dell’azienda termina con un duro passaggio, attaccando i sindacati: «L’Azienda è pienamente consapevole delle criticità esistenti e le affronta quotidianamente attraverso un’attività strutturata di programmazione, monitoraggio e confronto, anche in sede sindacale, dove le informazioni vengono costantemente condivise. Proprio per questo, sorprende che tali elementi non trovino adeguata rappresentazione nel comunicato. L’AUSL Romagna ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma richiama tutte le parti a un esercizio di responsabilità, necessario per tutelare i cittadini, i professionisti e il sistema sanitario pubblico».

Piano Casa, 60mila alloggi da recuperare in Italia. Asspi: «Servono tempi certi»

Il Governo accelera sulle politiche abitative e approva il nuovo Piano Casa, un pacchetto di misure che punta a recuperare migliaia di alloggi pubblici oggi inutilizzati e a rilanciare l’edilizia sociale. Un intervento che, secondo Asspi Ravenna, «mette finalmente sul tavolo risorse importanti», ma che «richiederà tempi certi e strumenti concreti per essere realmente efficace sui territori».

Il primo asse del Piano riguarda il recupero degli alloggi popolari sfitti o inagibili. L’obiettivo dichiarato è rimettere in circolo circa 60mila case di edilizia residenziale pubblica oggi non assegnabili a causa della necessità di lavori di ristrutturazione o adeguamenti impiantistici. Accanto a questo, il Governo prevede anche nuove quote di edilizia destinate all’affitto a lungo termine. Per sostenere questi interventi sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro, ai quali potranno aggiungersi fino a 4,8 miliardi già previsti nei programmi di rigenerazione urbana rivolti ai Comuni. «Il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato è una priorità indicata da tempo anche dalle associazioni della proprietà edilizia», sottolinea Asspi Ravenna, che chiede però «chiarezza sulle modalità operative e sui tempi di attuazione».

Il Piano prevede inoltre la creazione di un fondo nazionale gestito da Invimit Sgr, nel quale confluiranno risorse italiane ed europee destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa. Il fondo sarà articolato su base regionale, con risorse pari a 3,6 miliardi di euro.

Spazio anche agli investimenti privati, che il Governo intende incentivare attraverso semplificazioni amministrative per i progetti che prevedano almeno il 70% di edilizia sociale destinata all’affitto calmierato. Rimane però aperta, secondo Asspi, «la verifica sull’effettiva capacità di queste misure di attrarre investimenti nel settore». Tra le ipotesi allo studio figurano inoltre agevolazioni fiscali per i contratti a canone concordato e contributi per la riqualificazione degli immobili sfitti, a fronte dell’impegno a mantenerli in locazione calmierata per almeno dieci anni.

Parallelamente il Consiglio dei ministri ha approvato anche un disegno di legge sugli sfratti, con l’obiettivo di accelerare le procedure e garantire tempi più certi ai proprietari. «Resta però centrale il tema della fragilità sociale — evidenzia Asspi Ravenna — perché accanto alla tutela della proprietà sarà necessario garantire ai Comuni risorse adeguate per affrontare le situazioni di disagio abitativo».

In partenza i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte di via Chiese Catene

Nella giornata di lunedì 18 maggio partiranno i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sullo scolo Tratturo di via Chiese Catene. I lavori, finanziati alla ricostruzione post alluvione del maggio del 2023, avranno una durata stimata di 90 giorni, salvo imprevisti e avverse condizioni meteo, e saranno eseguiti dalla ditta MMT Srl di Russi.

La circolazione sulla via Chiese Catene verrà pertanto interrotta al traffico veicolare, pedonale e ciclabile in prossimità del ponte oggetto di intervento, nel tratto compreso tra la via Canalvecchio e la via Lunga Inferiore, fino alla conclusione del cantiere. I residenti e gli autorizzati potranno sempre accedere alle proprie abitazioni, passando o dalla via Canalvecchio o dalla via Lunga Inferiore.

Ausl Romagna, la Cgil lancia l’allarme: «In estate tagli a posti letto e attività chirurgiche»

L’Ausl Romagna ha trasmesso alle organizzazioni sindacali il “Piano Estate”, il documento che definisce le misure necessarie a garantire i livelli assistenziali durante il periodo estivo, in continuità con il Piano triennale del fabbisogno di personale. Il piano, pensato per sostenere il potenziamento dei servizi sanitari nelle località turistiche — tra Pronto soccorso, 118, Cau e Radiologia — comporterà però una significativa riduzione di attività e posti letto negli ospedali di tutto il territorio romagnolo tra luglio e settembre. In provincia di Ravenna sono previste riduzioni dell’attività chirurgica del 23% a Lugo, del 20% a Faenza e tra il 18% e il 30% a Ravenna. Previsti anche consistenti tagli ai posti letto: a Lugo verranno soppressi 15 posti di Lungodegenza e 6 di Day Surgery; a Faenza la riduzione complessiva sarà di 14 posti tra piattaforma chirurgica (-12) e rianimazione (-2). A Ravenna, infine, la Lungodegenza chiuderà dal 15 giugno al 15 settembre, con il trasferimento di 14 dei 16 posti letto all’interno dell’area chirurgica.

«Lo abbiamo denunciato lo scorso 24 aprile – commenta Cgil Romagna – e lo ribadiamo ancora: le politiche assunzionali dell’Azienda, come confermato dal blocco del turnover previsto dal Piano triennale, stanno già producendo conseguenze inaccettabili sulle condizioni di lavoro del personale. Abbiamo ospedali, reparti e servizi in estrema sofferenza, con il personale che già sta facendo miracoli per garantire la qualità delle cure ai pazienti. Ora la nostra denuncia trova ulteriore conferma: l’unico modo che l’Azienda ha per garantire la continuità assistenziale in estate, il sacrosanto diritto al godimento delle ferie estive del personale e la gestione sanitaria dei flussi turistici è tagliare servizi e posti letto».

Nel cosiddetto “Piano Estate” dell’Ausl si prevede l’attivazione di contratti a tempo determinato in tutta Romagna: 137 infermieri, 14 ostetriche, 3 autisti, 7 tecnici di laboratorio, 7 fisioterapisti, 5 tecnici di radiologia. «Ci sono 3 problemi evidenti: primo, si affronta la carenza strutturale di personale continuando a rincorrere attraverso contratti precari – evidenza la Cgil -. Secondo, si programma l’assunzione di tempi determinati in netto ritardo rispetto alle esigenze estive. Terzo, si sceglie di ignorare completamente profili professionali – come gli Operatori Socio Sanitari – fondamentali per la tenuta del sistema».

Martedì 19 maggio è previsto il tavolo sindacale nel quale l’Azienda dovrà illustrare il “Piano Estate” e dare risposte sul blocco del turnover previsto dal Piano triennale di fabbisogno del personale. «Come Cgil, attraverso le nostre Rsu, saremo al tavolo e porteremo una posizione chiara: l’Azienda deve ritirare il blocco del turnover – dichiara il sindacato -. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità continuano a garantire con grande professionalità la tenuta dei servizi, ma non si può pensare di reggere all’infinito attraverso straordinari, prestazioni aggiuntive e continui spostamenti di personale. Il problema della carenza di organici è ormai strutturale e non si risolve con assunzioni precarie o stagionali. Servono assunzioni stabili, valorizzazione professionale e condizioni di lavoro dignitose. Se l’Azienda andrà avanti in questa direzione sbagliata siamo pronti ad ogni valutazione».

I risultati del protocollo Hera per la tutela delle famiglie fragili: evitate 112 chiusure di contatori in un anno

346 famiglie prese in carico e 112 chiusure di contatori per morosità evitate: questi i risultati del Protocollo d’intesa per la tutela delle famiglie con fragilità economica seguite dai Servizi Sociali stipulato tra i nove comuni dell’Unione della Bassa Romagna e Gruppo Hera. L’accordo, attivo sul territorio dal 2016 (e rinnovato a dicembre 2023 con scadenza al 31 dicembre 2027), mira a prevenire la sospensione dei servizi essenziali come gas, luce e acqua, attraverso piani di rateizzazione garantiti e un monitoraggio costante.

Dei 346 i clienti che hanno beneficiato dell’accordo, 136 erano già presenti negli elenchi ufficiali del progetto, mentre 210 profili fragili sono stati segnalati nel corso dell’anno. Grazie a questa intermediazione è stato possibile evitare il taglio di 42 utenze gas, 36 di energia elettrica e 34 relative al servizio idrica, segnando una crescita netta rispetto alle 79 chiusure totali evitate nel 2024.

Il progetto non è pensato solo come tutela dei più fragili, ma come risparmio per la collettività: i soli costi di morosità evitati per le spese di sospensione e ripristino dei contratti, che avrebbero gravato sui contributi dell’Ente, ammontano a oltre 15.500 euro. Parallelamente, l’intesa ha permesso di gestire il debito in modo sostenibile, con la concessione di 122 rateizzazioni agevolate per un valore complessivo superiore ai 118mila euro. A supporto di queste azioni, l’Unione della Bassa Romagna ha erogato contributi per un totale 44.692 euro ripartiti tra circa 27.162 euro destinati alla gestione del debito e 17.530 euro a sostegno delle rateizzazioni. Il Comune di Lugo ha sostenuto l’impegno economico più importante, con oltre 15mila euro di contributi erogati.

«Da anni abbiamo scelto di offrire sostegno alle utenze più fragili attraverso l’adozione di protocolli con i servizi sociali, che si aggiungono agli obblighi stabiliti dall’Autorità di regolazione nazionale e ai piani di rateizzazione per utenze domestiche e imprese – sottolinea Isabella MalagoliAmministratore Delegato di Hera Comm –. I risultati raggiunti nell’area dell’Unione Bassa Romagna confermano l’efficacia di questa strategia: nel 2025, la percentuale di chiusure evitate sul totale delle pratiche di morosità gestite ha raggiunto il 76%. È la dimostrazione concreta che il dialogo costante tra la nostra azienda e i Comuni del territorio funziona e produce benefici tangibili per le famiglie in difficoltà».

Tutte le iniziative sul tema, inclusi i bonus sociali (che nel 2025 hanno visto 235 beneficiari confermati sul territorio), sono consultabili nella guida SOStegno Hera disponibile online.

«Questo Protocollo conferma l’impegno costante dell’Unione nel promuovere percorsi di supporto e affiancamento per i nuclei familiari più fragili del nostro territorio  conclude il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi, titolare della delega ai Servizi Sociali per l’Unione della Bassa Romagna –. Le azioni previste dal documento contribuiscono a consolidare una rete di aiuti strutturata, capace di offrire prospettive di medio e lungo periodo. Si tratta di un risultato che ha ricadute positive non solo sulle famiglie prese in carico, ma sull’efficienza dell’intero sistema dei Servizi sociali». 

70 mila euro per la mostra di Samorì al Mar: «Un dialogo tra contemporaneo e collezione storica»

Un contributo regionale da 70mila euro per finanziare il progetto espositivo su Nicola Samorì in programma al Mar dal prossimo 17 ottobre al 17 gennaio 2027.

Si tratta del contributo massimo riconosciuto dalla Regione nell’ambito della legge 21/2023, assegnato al progetto ravennate in quanto esempio virtuoso di promozione culturale capace di mettere in relazione il patrimonio storico della città con i linguaggi dell’arte contemporanea. La mostra, infatti, metterà in dialogo i lavori di Samorì e le opere della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna (custodita negli spazi del Mar e a sua volta e oggetto di un importante intervento di valorizzazione sostenuto dalla Regione attraverso i Piani Museali 2026).

 «L’assegnazione di questo contributo – afferma l’Assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia – conferma la grande attenzione che la Regione riconosce al lavoro che il Mar sta conducendo in questi anni. Un riconoscimento significativo della qualità culturale, scientifica e progettuale della proposta presentata dal museo, premiata per la sua capacità di coniugare valorizzazione del patrimonio, ricerca contemporanea, innovazione e inclusione».

La mostra, a cura di Denis Isaia, si distingue per l’originalità dell’impianto curatoriale e per la capacità di attivare un confronto diretto tra contemporaneo e collezione storica. La ricerca di Samorì, profondamente legata alla tradizione figurativa europea ma al tempo stesso orientata a metterne in crisi forme e significati, entrerà in relazione con i calchi storici della gipsoteca in un percorso che intreccia memoria, trasformazione, materia e identità culturale. La valorizzazione della gipsoteca assume in questo contesto un ruolo centrale: non solo come patrimonio da conservare, ma come luogo vivo di studio, ricerca e produzione culturale.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle attività educative e inclusive, con visite guidate, workshop, percorsi per scuole, attività dedicate a persone con disabilità, anziani, persone con demenze e cittadini in condizioni di fragilità sociale, in collaborazione con cooperative e realtà del territorio. Parallelamente, saranno sviluppate strategie di comunicazione integrate, rivolte in particolare al pubblico giovane, attraverso strumenti digitali, storytelling visivo e contenuti accessibili e multimodali.
Per l’occasione saranno realizzate scansioni 3D delle opere coinvolte nel percorso espositivo e verrà implementata l’app del museo MIX con contenuti multilingue, audio, testi semplificati e strumenti di realtà aumentata, nell’ottica di una fruizione sempre più accessibile e partecipata.

Quarti di finale playoff: il Ravenna pesca la Salernitana. Chi passa affronterà la vincente di Casarano-Brescia

Il Ravenna Fc giocherà contro la Salernitana nei quarti di finale dei playoff del campionato di calcio di serie C. Come noto, i giallorossi saranno ancora testa di serie, con il vantaggio di poter accedere alle semifinali anche in caso di parità totale dei gol fatti e subiti al termine della partita di ritorno (non ci saranno né supplementari, né calci di rigore). La partita di andata si disputerà domenica 17 maggio a Salerno, quella di ritorno di nuovo mercoledì sera (20 maggio) al Benelli.

Terza nel girone C, la Salernitana è allenata da un volto noto come Serse Cosmi ed è arrivata ai quarti di finale dopo aver eliminato la Casertana (non senza fatica: 1-1 al ritorno dopo la vittoria per 3-2 in trasferta).

Ecco il quadro completo dei quarti di finale (in trasferta le teste di serie).

  • Casarano – Union Brescia
  • Salernitana – Ravenna
  • Potenza – Ascoli
  • Lecco – Catania

In caso di passaggio del turno, il Ravenna affronterebbe la vincente tra Casarano e Brescia, disputando la gara di andata in casa (non ci saranno più teste di serie e in caso di parità al termine della partita di ritorno si giocherebbero supplementari ed eventualmente calci di rigore).

In caso di finale, inoltre, è già stato sorteggiato il fattore campo: il Ravenna disputerebbe la gara di andata in casa.

I numeri dei monumenti ravennati: record per i siti Unesco. Continua il flop di Classis

I monumenti diocesani di Ravenna hanno chiuso il 2025 con un nuovo record di visitatori, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. I siti gestiti dall’Opera di Religione hanno registrato un aumento del 10,1% rispetto al 2024, sfiorando quota 580mila ingressi complessivi. Il dato riguarda anche i principali monumenti bizantini della città: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Museo Arcivescovile e la Cappella Arcivescovile. Si tratta del circuito culturale e turistico più rilevante di Ravenna, cuore dell’offerta Unesco cittadina.

Anche per i monumenti statali il 2025 è stato un anno di forte crescita, con un incremento complessivo di quasi il 9%, fino a raggiungere in totale più di 354 mila visitatori. La Basilica di Sant’Apollinare in Classe registra un aumento tendenziale delle presenze, di oltre il 6% rispetto al 2024 e si conferma ancora una volta uno dei principali attrattori culturali del territorio regionale (oltre 170mila i visitatori). Positivo anche l’andamento del Mausoleo di Teodorico che cresce di quasi 5.000 visitatori rispetto al 2024, arrivando quasi a 72mila. Un dato che fa ben sperare per il 2026, anno in cui si celebra l’anniversario teodoriciano e che ora può contare anche sul nuovo centro di accoglienza appena inaugurato per l’introduzione alla visita della tomba del re goto. Anche il Battistero degli Ariani nella suggestiva omonima piazzetta ha visto nel 2025 crescere i suoi visitatori di circa 6.000 rispetto al 2024, superando soglia 66mila. Più vivace rispetto al 2024 è stato l’andamento del trend per il Museo Nazionale di Ravenna (con un aumento di circa 4.000 visitatori, per un totale che si attesta attorno ai 27mila).

Arrivando ai siti gestiti dal Comune, il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna chiude il 2025 in calo di oltre 17mila visitatori (oltre 41.600 contro i quasi 59mila del 2024), anche a causa del fatto che non si è tenuta la mostra primaverile per alcuni lavori alla struttura (nel 2024 invece in quel periodo aveva fatto il pieno la mostra di Salgado). I visitatori della Tomba di Dante risultano invece in crescita di oltre 2mila unità rispetto al 2024, attestandosi oltre i 32,700.

Sono da considerare poi i siti gestiti dalla fondazione Ravennantica, finiti anche recentemente al centro delle polemiche per il dato (reso pubblico da Alvaro Ancisi) di nemmeno 500 visitatori registrati nel 2025 all’Antico Porto di Classe, il sito archeologico inaugurato oltre dieci anni fa (quando in un mese i visitatori furono invece quasi 7mila…) e che dall’anno scorso la fondazione ha deciso di aprire solo per visite guidate su prenotazione e iniziative speciali (dopo i poco più di 2mila ingressi del 2024). A Classe, continua anche il flop del museo Classis, inaugurato a fine 2018 e che nel suo primo anno di attività aveva registrato oltre 52mila visitatori (la stima per la sua sostenibilità era di almeno 60mila all’anno). Nel 2025 i visitatori invece non sono arrivati a 22mila, oltre 2mila in meno rispetto al 2024. Infine, crescono invece i visitatori della Domus dei Tappeti di Pietra, in centro, sempre gestito da Ravennantica, passati dai 37.500 visitatori del 2024 ai quasi 40mila dell’anno scorso.

Mandorlini: «La posizione di Vita ci ha sorpreso. Poi tante occasioni, qualificazione meritata»

La prima mezz’ora di difficoltà del Ravenna nella gara di ieri (13 maggio, qui le pagelle), il ritorno al Benelli dei cosiddetti ottavi dei playoff di serie C, è dovuta alle scelte del Cittadella che hanno colto di sorpresa i giallorossi. Lo ammette l’allenatore ravennate Andrea Mandorlini nei commenti in sala stampa alla fine della partita. «Non ci aspettavamo il loro approccio alla partita in quel modo. Hanno ribaltato il triangolo di centrocampo con Vita che giocava su Viola e poi si alzava quasi accanto ai due attaccanti, così spesso ci siamo trovati 3 contro 3 in difesa e questo ci ha bloccato».

Stesso pensiero di Manuel Fischnaller, arrivato ai microfoni dopo il mister. L’attaccante si è reso conto che l’atteggiamento degli ospiti veneti si è rivelato diverso dalle attese: «Pensavamo che avrebbero cominciato la partita più bassi per poi spingere nel finale e invece ci pressavano alti. Il gol subito ci ha fatto alzare la testa subito perché volevamo vincere».

L’allenatore si rammarica per le tante occasioni create ma non concretizzate: «Bisogna fare i complimenti ai nostri avversari, anche per l’atteggiamento diverso messo in campo al ritorno. Però credo che nel complesso abbiamo meritato il passaggio del turno, contava il risultato finale e l’abbiamo ottenuto. Nelle due partite sono state molte le palle gol che potevamo trasformare».

Un cambio di passo deciso nella fase offensiva è arrivato con l’ingresso in campo di Cristian Spini e Tommaso Di Marco, apparsi più sul pezzo rispetto a Matteo Motti e Joshua Tenkorang: «Abbiamo giocatori importanti in tutta la rosa – commenta Mandorlini – e chi è entrato ha fatto bene, anche mio figlio Matteo ha fatto quello che doveva fare in campo, pur prendendo due gialli».

Il passaggio del turno è arrivato senza vittorie (lo status di miglior terza dei tre gironi consentivano la qualificazione con due pareggi). Il 34enne centravanti di Bolzano vede il lato positivo: «Abbiamo rimontato due volte, abbiamo dovuto soffrire un po’ ma significa che la squadra ha l’obiettivo in testa e non molla».

Fischnaller è uno che di playoff se ne intende: «Nelle ultime stagioni li ho sempre fatti e per esperienza posso dire che il primo turno in cui una squadra entra nel tabellone è quello più difficile».

L’attaccante si gode il suo 19esimo gol in campionato tra stagione regolare e playoff (9 con il Trapani e 10 con il Ravenna) che lo tengono in vetta alla classifica al pari di Cosmi Chiricò del Casarano, uno dei possibili prossimi avversari dei giallorossi nei quarti (oggi alle 12.30 il sorteggio). «Se dovessi scegliere preferirei evitare Lecco perché ha un campo piccolo e sintetico. Se vogliamo andare in serie B dobbiamo vincerle tutte». Più diplomatico invece Mandorlini: «A questo punto tutte le avversarie sono forti, vedremo cosa dice il sorteggio». Il Ravenna potrebbe capitare con Lecco (quarto con 64 punti nel girone A), Salernitana (terza con 69 punti girone C) o Casarano (ottavo con 56 punti nel girone C). Ancora una volta, in quanto testa di serie, ai giallorossi basteranno due pareggi per arrivare in semifinale (le altre tre teste di serie sono le squadre arrivate seconde in regular season: Ascoli, Catania, Brescia).

Impresa al PalaBubani: Faenza batte Villafranca e si regala la “bella” in finale

La E-Work Faenza si regala una notte da ricordare al PalaBubani, battendo 78-70 l’Alpo Villafranca in gara 2 della finale playoff di Serie A2 femminile e portando la serie alla decisiva “bella” di domenica in Veneto. Dopo un avvio complicato, le ragazze di Seletti reagiscono con orgoglio trascinate da una straordinaria Onnela e ribaltano più volte l’inerzia di una sfida intensa ed equilibrata. Nel finale Faenza alza il livello difensivo, trova i canestri decisivi con Zanetti e Onnela e spezza così il tabù Alpo, facendo esplodere il PalaBubani nell’ultima gara stagionale casalinga.

Tabellino
Parziali: 23-20, 40-38, 59-54.

E-Work Faenza: Brzonova 11, Ciuffoli C. 8, Ronchi 14, Milanovic ne, Zanetti 13, Cosaro 4, Ciuffoli E. 2, Cappellotto, Guzzoni 5, Onnela 21.
Allenatore: Seletti.
Ecodent Villafranca: Di Maria ne, Rosignoli 2, Todeschini ne, Grisi ne, Peresson 25, Parmesani 19, Furlani, Reschiglian 5, Mancini, Rainis 13, Soglia 5, Gregori 4.
Allenatore: Soave.

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