martedì
19 Maggio 2026

Nel 2023 l’elicottero del 118 sarà presente 270 ore in più rispetto al 2022

Il servizio per la Romagna fornito dalla base di Ravenna viene esteso dall’alba al tramonto a partire dall’1 luglio e il nuovo modello di velivolo ha anche il verricello per calare medici e infermieri e caricare i pazienti

Elisoccorso 4Nel 2023 l’elicottero del 118 che dalla base di Ravenna serve tutta la Romagna fornirà 270 ore di presenza in più rispetto al 2022. È il risultato dell’estensione dell’orario di servizio: dall’alba al tramonto, quindi per tutta la fascia di visibilità diurna, cosa che invece non accadeva in passato. Inoltre migliora la capacità tecnico-operativa con l’acquisizione del verricello che consente di calare l’equipaggio sanitario e di recuperare persone in zone impervie difficili da raggiungere con mezzi a terra e che impediscono l’atterraggio dell’elicottero. A questo si deve aggiungere la messa in servizio di un nuovo modello di elicottero, con standard di efficienza che assicurano maggiore velocità ed autonomia di volo, così come riduzione delle limitazioni operative.

La dotazione del verriccello risulta di maggiore importanza nel periodo post-alluvionale vista la criticità della rete viaria, soprattutto in ambito collinare e montano. Non solo. Medico e infermiere vengono calati anche sulla spiaggia dove vi sia necessità per pazienti critici.

Il nuovo assetto operativo ha richiesto uno specifico percorso formativo al personale medico ed infermieristico necessario all’acquisizione delle competenze tecniche per operare in sicurezza anche in condizioni difficili per l’accesso ai pazienti. Sarà presente nell’equipaggio di bordo anche un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino Emilia Romagna (Saer), con funzione di supporto specialistico tecnico all’equipaggio sanitario, in particolare negli interventi in ambienti “ostili” (zone impervie, terreni sconnessi), e di aiuto nella mobilizzazione del paziente in caso di imbarco con verricello.

L’elisoccorso svolge oltre 600 interventi all’anno, in larga parte per eventi di maggiore gravità, in prevalenza di natura traumatica. La presenza a bordo di medici specialisti e di infermieri con lunga esperienza nel campo dell’emergenza consente di anticipare già nella fase pre-ospedaliera manovre qualificate e di indirizzare nel modo più efficace il percorso di cura del paziente.

«Lo sviluppo progressivo dell’elisoccorso nel corso degli anni – afferma il dottor Maurizio Menarini, direttore  del 118 Romagna – dimostra come il sistema regionale 118 sappia innovarsi costantemente e come a distanza di oltre 30 anni dalla nascita vi sia ancora la volontà di misurarsi, di analizzare i dati, di migliorare standard già molto elevati nell’ottica di assicurare ai cittadini il miglior servizio possibile. Nella situazione attuale, non facile per il servizio sanitario nazionale, abbiamo la volontà di proseguire sulla strada dell’impegno e della ricerca di soluzioni che permettano di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione».

A questo link i dati del servizio 118 a Ravenna.

A teatro la proiezione di una docufiction su Raul Gardini a trent’anni dalla morte

Il 23 luglio ingresso libero su prenotazione per la visione del film prodotto da Rai e Aurora Tv sugli ultimi tre anni di vita del tycoon

COPYRIGTH © P.BRUNI 69325sNel giorno del trentesimo anniversario della morte di Raul Gardini, domenica 23 luglio, il teatro Alighieri di Ravenna ospita la proiezione della docufiction Rai-Aurora Tv intitolata proprio “Raul Gardini” con Fabrizio Bentivoglio nei panni dell’imprenditore ravennate (regia di Francesco Micciché). L’appuntamento è per le 21 ed è promosso dalla Fondazione Gardini con il patrocinio del Comune di Ravenna e la collaborazione di Ravenna Festival. Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti (info 0544 249244) a partire da sabato 15 luglio alla biglietteria del Teatro Alighieri aperta dal lunedì al sabato 10-13 e 16-18 (domenica e festivi 10-13).

Prima della proiezione saliranno sul palco dell’Alighieri, per raccontare il progetto e rispondere alle domande del pubblico, gli interpreti protagonisti Fabrizio Bentivoglio, Pilar Fogliati ed Helene Nardini, il regista Francesco Micciché, lo sceneggiatore Giovanni Filippetto e il produttore Giannandrea Pecorelli. Moderatrice Elena Stancanelli, giornalista, autrice del libro “Il tuffatore”, su Raul Gardini.

Il film ripercorre gli ultimi tre anni di vita di Gardini, dall’11 marzo 1990 al 23 luglio 1993, cioè dall’inizio simbolico della sfida di Raul Gardini per la conquista della Coppa America, con il varo del Moro di Venezia, all’ultimo giorno della sua vita.

La proiezione apre una serie di manifestazioni per il trentennale. Il 29 agosto l’inaugurazione di una mostra fotografica di Carlo Borlenghi sul Moro di Venezia a Palazzo Rasponi, dal 14 ottobre la mostra su Burri al Mar in collaborazione con Fondazione Burri, un ciclo decennale di borse di studio in memoria di Raul, che la fondazione Gardini stanzierà per premiare tesi di laurea magistrale di particolare valore nel campus di Ravenna sul tema Bioeconomy and Healthy planet (salute del pianeta).

«Siamo felici – dichiarano Eleonora, Maria Speranza e Ivan Gardini, figli di Raul – di condividere con la nostra città uno dei progetti che per questo trentennale della morte di nostro padre abbiamo seguito con affetto. Ci è sembrato che anche questo docufilm, come la nuova edizione del libro “A modo mio”, lasciasse nuovamente parlare, dopo trent’anni, Raul e le sue idee. È quello che vorremmo accadesse in tutte le manifestazioni di questo lungo trentennale. Ci auguriamo che la voce di Raul arrivi ancora, dopo tanti anni, chiara e forte, e sarà un privilegio per noi ascoltarla insieme ai nostri amati concittadini. Ringraziamo moltissimo il Comune di Ravenna per il patrocinio che ci onora e Ravenna Festival per tutto l’aiuto che darà in occasione del 23. Ma soprattutto ringraziamo la città intera per l’affetto che sempre dimostra nel ricordare Raul».

Il sindaco Michele de Pascale e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia si dicono convinti che Gardini avrebbe apprezzato l’iniziativa delle borse di studio per premiare tesi sui temi della bioeconomia e della salute del pianeta, «avendo anticipato già dagli anni Novanta, con una visione lungimirante, che la ricerca sarebbe stata il principale strumento per conciliare sviluppo e sostenibilità ambientale. Proprio per questo aveva voluto dare vita al Centro ricerche marine, e anche la sua rinascita è stata un omaggio a tale visione».

A Faenza agevolazioni per gli alluvionati per la sosta in centro

Il Comune ha disposto una serie di misure per rispondere alle richieste su diversi aspetti legati al parcheggio

L’amministrazione comunale di Faenza, dopo un confronto con l’azienda Movs che gestisce il piano della sosta, ha messo a punto una serie di misure per dare risposta alle tante e articolate richieste dei residenti sui diversi aspetti legati alla sosta dei mezzi in città, per agevolare sia i possessori di abbonamenti già in essere che quanti hanno dovuto momentaneamente trasferire il proprio domicilio in centro storico.

Tutti gli abbonamenti in essere al 3 maggio verranno prorogati automaticamente per un numero di giorni pari a quelli non utilizzati in ragione della sospensione del piano della sosta per le emergenze alluvionali.

Invece i residenti alluvionati e i non residenti alluvionati ma con alloggio temporaneo in zona regolamentata dalla sosta a pagamento, potranno sottoscrivere per singola unità abitativa un abbonamento semestrale pagando esclusivamente i costi di segreteria: 10 euro per la prima auto e 15 dalla seconda in poi. Le richieste potranno essere presentate entro il 31 luglio 2023.

Per tutte le domande e informazioni ci si può rivolgere agli uffici di Movs in corso Matteotti 36/8, aperti i lunedì, martedì e sabato, dalle ore 10 alle 13, e i giovedì dalle 15 alle 18, oppure telefonando allo 0546/046149 o ancora scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: faenza@movs.it.

Barca arenata un mese fa a Lido di Dante, operazioni di rimozione entro il 7 agosto

Il Comune di Ravenna ha affidato il compito a un’azienda specializzata. Con costi a carico dei proprietari

Barca Arenata Lido Di Dante Foto Andrea Scarabelli
Foto di Andrea Scarabelli

Il Comune di Ravenna ha affidato “in somma urgenza” a un’impresa specializzata l’intervento di rimozione della barca da diporto arenatasi nella notte tra il 17 e il 18 giugno di fronte alla spiaggia libera a sud di Lido di Dante, a cinquanta metri da riva con bassa marea.

La Capitaneria di porto aveva inviato il 18 giugno stesso una diffida al proprietario, ingiungendogli di procedere alla rimozione del carburante, per scongiurarne il rischio di dispersione in mare; non avendo il proprietario adempiuto, è intervenuta direttamente la Capitaneria.

Analogamente l’Amministrazione comunale ha provveduto a intimare al proprietario la rimozione dell’imbarcazione, che sarebbe dovuta avvenire entro il 5 luglio. Anche in questo caso la proprietà non ha effettuato l’intervento.

Il Comune si è quindi adoperato per l’individuazione di un’impresa in grado di effettuare tale operazione che risulta piuttosto complessa.

L’impresa è stata ora trovata e si è impegnata ad avviare le operazioni al massimo entro il 7 agosto.

Il Comune – informa in una nota – imputerà le spese al proprietario dell’imbarcazione.

 

 

I sei buoni motivi per non giocare a catturare animali con il retino in spiaggia

I consigli dell’Ente nazionale protezione animali per il benessere di granchi, pesci, meduse, stelle marine…

Pexels Scott R 296357Ci sono sei buoni motivi per smettere di giocare a catturare animali con il retino in spiaggia. Li spiega la sezione di Ravenna dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) che invita i genitori a insegnare ai bambini i giusti comportamenti per il rispetto degli esseri viventi.

Prima di tutto una premessa: tutti gli animali, compresi gli abitanti del mare come meduse, pesci o molluschi, sono protetti e non si possono catturare né imprigionare, neanche temporaneamente. È un reato ai sensi del Codice Penale articolo 544 bis e ter.

Almeno sei buoni motivi per cui è importante dire basta ai giochi con gli animali marini sulle spiagge

1) Prendere un granchio, una stella marina o qualsiasi altro animale del mare e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa, anche una volta liberati. L’ acqua dentro il secchiello raggiunge infatti alte temperature velocemente, senza che i bimbi possano rendersene conto. Quaranta gradi possono essere fatali per gli abitanti del mare.

2) Per granchi, meduse e pesciolini vittime dei retini i secchielli rappresentano una vera e propria tortura. Insegnereste ai vostri figli volontariamente come torturare un animale?

3) I bambini che rispettano gli animali, tutti gli animali anche quelli che vivono nel mare, sono adulti migliori. Tra i tanti ad affermarlo, anche uno studio dei ricercatori dell’Università di Cambridge che sottolinea come l’amicizia con un animale sviluppi nel bambino il rispetto verso gli altri e la capacità di relazionarsi con il mondo in maniera equilibrata.

4) Gli animali del mare hanno tante storie da raccontare. Sapevate che le meduse sono tra i più antichi animali al mondo? E che le orche riescono a nuotare anche dormendo? Mentre metà cervello fa un pisolino l’altra metà rimane sveglia. E che per individuare i pesci un delfino emette fino a 1000 click al secondo? E che i polpi hanno il sangue blu e tre cuori, uno dei quali smette di battere quando nuotano?

5) Esistono modi più divertenti ed educativi di giocare in mare. Foto subacquee, la gara a chi trova e vede più abitanti del mare, raccogliere conchiglie sulla spiaggia, scoprire i fondali con la maschera. Sono solo alcuni degli esempi delle mille attività che si possono fare nel rispetto del mare e dei suoi abitanti.

6) Il mare e gli oceani coprono il 70% del pianeta e producono il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Rispettare il mare e i suoi abitanti è rispettare noi stessi e le persone che amiamo.

Vandali nella Notte Rosa: danni a due veicoli dei volontari che aiutano i disabili

I mezzi sono dell’associazione Auser che non potrà fornire il servizio per alcuni giorni necessari per la riparazione

FF8E273D D9C3 44A7 B570 222469036E32L’associazione di volontariato Auser non potrà fornire il consueto servizio di trasporto per disabili nella zona di Marina di Ravenna perché i due veicoli utilizzati sono stati vandalizzati da ignoti nel corso della Notte Rosa. Entrambi i mezzi sono stati rubati e utilizzati probabilmente per scorrazzare per i dintorni: sono stati ritrovati abbandonati con numerosi danni che ne richiedono la sistemazione in officina. Auser ha presentato denuncia contro ignoti e si dice sicura che le forze dell’ordine risaliranno ai responsabili dell’atto vandalico che giudica ingiustificabile e lesivo di tutta la comunità.

A Lugo si parla del caso Bibbiano. Ospite lo psicoterapeuta Foti appena assolto

Presentazione di un libro dedicato all’inchiesta “Angeli e demoni” di Reggio Emilia. Organizza la serata il centro antiviolenza Demetra

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Il centro antiviolenza Demetra di Lugo organizza una serata dedicata ai fatti di Bibbiano, il noto caso giudiziario legato a presunte irregolarità nella gestione dei servizi sociali per i minori. Tra gli ospiti ci sarà proprio lo psicoterapeuta Claudio Foti che il mese scorso è stato assolto dalla Corte d’Appello di Bologna (altri 17 imputati sono a processo in primo grado al tribunale di Reggio Emilia). Appuntamento venerdì 14 luglio alle 20.45 in corso Garibaldi 114 nella sala dell’istituto Pescarini con la presentazinoe del libro “Bibbiano: Dubbi e assurdità” (edizioni Alpes).

Oltre al già citato Foti, saranno presenti l’avvocato Luca Bauccio, la psicoterapeuta consulente di Demetra Cecilia Bellucci e Nadia Somma, responsabile del centro antiviolenza Demetra in veste di moderatrice.

Il libro analizza la campagna mediatica dell’inchiesta Bibbiano a partire dal contesto dell’estate 2019. «Si propalarono vere e proprie fake news – scrivono gli organizzatori della serata in una nota di presentazione – che distorsero la stessa inchiesta della Procura di Reggio Emilia, creando un clima da caccia alle streghe che ha alimentato diffidenza e rancore sociale verso i servizi sociali».

Il libro si apre con  la prefazione dello psichiatra Luigi Cancrini e la post fazione di psicologi, psichiatri, avvocate. Tra chi ha firmato la post fazione, la giornalista Simona Musco (Il Dubbio),  Piercarlo Pazè già magistrato della Corte d’Appello e presidente del Tribunale per i minorenni di Torino, e Nadia Somma.

Il ravennate Ceccolini confermato presidente nazionale dei panificatori Fippa

Ribadita la necessità di recuperare in un’ottica di trasparenza il rapporto con le organizzazioni dei lavoratori con le quali in ogni caso va ristabilito un corretto equilibrio di reciproco rispetto

FOTO CECCOLINI IN CONSIGLIO PROVINCIALEIl presidente nazionale della Federazione italiana panificatori pasticceri e affini (Fippa) è ancora il ravennate Giancarlo Ceccolini, già presidente del sindacato panificatori artigiani della Confcommercio della provincia di Ravenna. La conferma nel ruolo nazionale è arrivata nei giorni scorsi all’assemblea annuale della Fippa nel corso della quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2022. Rinnovati anche gli organi federali.

Successivamente si è svolto l’incontro tra Ceccolini e il consiglio di Confcommercio provincia di Ravenna dove è stato fatto il punto sulla categoria e sul programma di lavoro che è stato proposto all’Assemblea per il prossimo quadriennio.

Sulle questioni cruciali per la categoria, particolare attenzione è posta sulla necessità di recuperare in un’ottica di trasparenza il rapporto con le organizzazioni dei lavoratori con le quali in ogni caso va ristabilito un corretto equilibrio di reciproco rispetto.

Particolarmente delicate, da questo punto di vista, le attuali dinamiche relative agli Enti Bilaterali ma anche al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro relativamente al quale il presidente Ceccolini ha sottolineato come i rappresentanti dei lavoratori, dopo aver presentato già nel 2023 la piattaforma di rinnovo, non hanno mai dato risposta alle diverse proposte d’incontro che la Federazione ha loro sottoposto per sollecitare l’avvio delle trattative. La consapevolezza che la crisi determinata dall’inflazione abbia toccato anche i nostri collaboratori rende poco comprensibile il perché, dopo aver presentato una richiesta di aumento salariale anche superiore al livello inflattivo di allora, ad oggi i sindacati non avvertano la necessità di avviare le trattative per consentire ai lavoratori che dovrebbero rappresentare di avere un recupero perlomeno parziale dell’inflazione. Stando così le cose il presidente ha espresso l’intenzione di sottoporre agli organi la proposta di assegnare un aumento parziale e volontario da parte dell’azienda, che sia assorbibile al momento della chiusura contrattuale ma che nel frattempo, senza aspettare che i sindacati si decidano ad avviare le trattative, venga almeno in parte incontro alle esigenze dei nostri collaboratori.

Tornando al tema contrattuale, si sottolinea come lo stesso non possa essere slegato dalle caratteristiche anche economiche del territorio che non possono essere solo e sempre soddisfatte da una contrattazione di secondo livello che non si può considerare ulteriore a quella nazionale bensì ad essa sussidiaria secondo la proposta che la Federazione ha presentato già due tornate di rinnovo fa al tavolo contrattuale.

Analogamente non può essere rinviato ulteriormente un confronto sul welfare aziendale che può venire incontro in misura anche importante alle esigenze dei lavoratori, così come deve essere rivisto e riconsiderato il modello formativo professionale che, ad oggi, riguarda essenzialmente la prima formazione mentre dovrebbe trovare spazi concreti durante tutta la vita lavorativa con un miglioramento continuo mediante l’acquisizione anche delle innovazioni non solo in materia di prodotto ma anche di  impiantistica e macchinari sempre più tecnologicamente più avanzati.

Prime due lauree in Società e culture del Mediterraneo. In tre anni 90 iscritti

La triennale in Storia dell’Unibo è attiva Ravenna dall’anno accademico 2020-2021. Da settembre saranno attivi nuovi insegnamenti che guardano alla Russia e il corso cambia nome

laurea triennale societa culture mediterraneo ravenna
Il professore Michele Marchi con Martina D’Angelo, una delle prime due laureate del corso

Il corso di laurea in Società e culture del Mediterraneo, triennale in Storia attiva nel campus Unibo di Ravenna dall’anno accademico 2020-2021, ha le prime due laureate. Il 3 luglio scorso a Palazzo Corradini si è concluso il percorso di studi per Martina D’Angelo, che si è laureata con un lavoro sul soft power americano tra Guerra Fredda e 11 settembre 2001, e Simona Marsico, che ha svolto una tesi sulla storia del Maghreb. La maggior parte degli studenti iscritti termineranno nella sessione di laurea di novembre.

A fine novembre tutti i laureati del corso potranno concorrere al premio di laurea Samuel Paty, intitolato alla memoria del professore francese di storia e geografia ucciso nell’ottobre 2020 per aver insegnato la libertà di espressione e l’opposizione ad ogni forma di fanatismo, primo tra tutti quello religioso. Grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, due laureati meritevoli potranno ricevere un premio in denaro finalizzato all’iscrizione a un corso di laurea magistrale in Italia o all’estero.

Il corso di laurea è nato grazie a un ristretto gruppo di docenti del dipartimento di Beni culturali di Ravenna, con la convinzione che, dopo l’11 settembre 2001, l’Afghanistan, la guerra in Iraq e le primavere arabe, il Mediterraneo allargato sia al centro di ogni dibattito geopolitico e geostrategico. «Da settembre 2020 circa 90 studenti hanno scelto il corso di laurea – ha affermato il coordinatore del corso Michele Marchi – e oltre cinquanta sono state le iniziative seminariali legate al corso di laurea e dedicate agli studenti iscritti, ma anche alla cittadinanza e a tutti gli altri studenti del campus a testimonianza di un grande punto fermo che contraddistingue questa laurea: la volontà di tenere sempre aperto il dialogo tra profondità storica e sviluppi di politica internazionale».

La nuova coorte di studenti che entrerà a settembre (iscrizioni aperte dal 29 luglio, lezioni a partire dal 25 settembre) segnerà un restyling del corso a partire dal nuovo nome che insiste ancora di più sulla dimensione storica: Storia, società e culture del Mediterraneo. Tra le novità alcuni insegnamenti dedicati al ruolo della Russia, della Cina e degli Stati Uniti nell’area mediterranea e anche un focus sulle migrazioni, senza dimenticare la conferma dell’attenzione alla lingua araba, alla diplomazia culturale, al processo di integrazione europea e alle interazioni tra ambiente e sviluppo economico-sociale. Due settimane dopo l’invasione della Russia in Ucraina intervistammo il professor Marchi: trovate l’intervista a questo link.

A salutare le prime laureate, accanto alla commissione presieduta dal presidente del campus di Ravenna Mario Neve, e composta dai professori Sebastiana Nobili, Michele Marchi e Gabriele Montalbano, il direttore del dipartimento di beni culturali Luigi Canetti, la presidente di fondazione Flaminia Mirella Falconi e l’assessore del Comune di Ravenna con delega all’università Fabio Sbaraglia.

Controlli stradali: le sanzioni per mancata assicurazione in aumento del 47 percento

Nel primo semestre del 2023 la polizia locale della Bassa Romagna ha sanzionato 106 veicoli perché circolavano senza Rca, in tutto il 2022 erano stati 144

Polizia Locale BagnacavalloProsegue l’impegno della polizia locale della Bassa Romagna per contrastare la circolazione di veicoli non in regola sulle strade del territorio comunale di Bagnacavallo. Nei primi sei mesi del 2023 sono state contestate 106 violazioni relative a veicoli che circolavano senza assicurazione, a fronte di un totale di 144 provvedimenti in tutto l’anno 2022.

Inoltre, sempre nei primi sei mesi del 2023 sono state contestate 100 violazioni relative a veicoli che circolavano senza corretta revisione del mezzo, a fronte di un totale di 165 provvedimenti in tutto il 2022.

«Se già erano eccessivamente alti i dati del 2022 – ha affermato la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni – i numeri del 2023 sono decisamente preoccupanti. Girare senza assicurazione o col mezzo non revisionato mette in serio pericolo la sicurezza della viabilità e compromette la tranquillità di chi sulle strade si comporta correttamente. L’azione e l’impegno del corpo di Polizia Locale sono importanti e fondamentali e non si possono allentare il controllo e le azioni sanzionatorie e di sequestro mezzi. La presenza fisica delle pattuglie, l’utilizzo di strumenti tecnologici fissi che rilevano chi non circola con i mezzi in regola, oltre alla capacità di indagini, stanno dando i risultati attesi».

Sono 22 i cavalli idonei per il Palio del Niballo dopo le visite. Ecco l’elenco

La manifestazione si svolgerà sabato 22 luglio. Controlli svolti da rappresentanti del dipartimento di scienze mediche dell’università di Bologna e dell’Ausl Romagna

Cavalieri2 Morini2016Concluse le pre-visite veterinarie sui cavalli che i rioni hanno presentato per la partecipazione al Niballo Palio di Faenza 2023, che si svolgerà sabato 22 luglio in notturna, a partire dalle 21, allo stadio Bruno Neri. Su 24 in 22 hanno ottenuto la piena idoneità alle gare e uno è stato ammesso con riserva.

Le visite si sono svolte al Centro Civico Rioni di Faenza e sono state effettuate dalla commissione sanitaria del Niballo Palio di Faenza, composta da rappresentanti del dipartimento di scienze mediche veterinarie dell’università di Bologna e dell’Ausl della Romagna – ambito di Ravenna, presieduta dal
professor Alessandro Spadari, docente di clinica chirurgica e ortopedia veterinaria e componente del corso integrato di patologia, clinica e terapia chirurgica del cavallo all’università di Bologna.

In base all’esito delle visite, i cavalli che possono partecipare alla manifestazione, nel rispetto di quanto prescritto nel regolamento dei controlli sanitari, sono: Princesse de Rio, Perfectly, Mister Armando, Castellana Saura per Borgo Durbecco; Ramona Danzig, Ischia Porto, Foto di Rito, All Our Dream, Quacker Jack per il Rione Giallo; Boracay, Vega Durgalesa, Lethal Grey, Kelly in Black per il Rione Nero; Vanilla Cream, Bite Tue, Cala di Forno, Coltre di Neve, Maisimileaquesta per il Rione Rosso; Guaderian, Green Commander, Il Carbonaro, Blue Mayson per il Rione Verde.

 

 

 

Prima settimana di saldi, sondaggio Confesercenti: metà scontrini più bassi del 2022

L’associazione di categoria ha intervistato un campione di negozianti tra Ravenna e Cesena

Adult Boutique Business 318236Dopo la prima settimana dei saldi estivi 2023 il centro studi Confesercenti Ravenna-Cesena ha svolto il suo consueto sondaggio tra gli associati per avere un quadro: il 57 percento riscontra vendite uguali o superiori allo scorso anno mentre il 43 percento indica una diminuzione. I consumatori si muovono con cautela, dato testimoniato dal 47 percento delle imprese che denuncia una spesa media aumentata o uguale al 2022 mentre il 53 percento dichiara la diminuzione dello scontrino medio. Per il 58 percento dei soci Confesercenti intervistati dopo questa prima settimana l’attuale normativa e il periodo in cui vengono svolti i saldi crea molta insoddisfazione, a fronte di un 21 percento che si dichiara soddisfatto dell’attuale stato dello svolgimento dei saldi.

Per il presidente di Confesercenti Ravenna, Mauro Tagiuri, «al di là delle diverse opinioni circa la scelta del giusto periodo per il loro avvio, dibattito che da sempre divide la categoria, quello dei saldi, sia invernali che estivi, rimane pur sempre un momento fondamentale per le imprese del territorio e molto atteso dai nostri clienti. Di certo la crisi dei consumi continua a farsi sentire e il tempo di questo periodo non ci ha aiutato, ma siamo fiduciosi nell’incremento delle vendite e su un aumento del trend generale».

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