Serve un progetto concreto per l’ex ippodromo di Ravenna

La prima impressione che si raccoglie tra chi ci entra per la prima volta è un misto tra ammirazione, stupore e amarezza. «Che bello, peccato non sia valorizzato» è un po’ la frase che ricorre tra i frequentatori dell’area.
Non un’area qualunque, ma un pezzo di storia di Ravenna, dove ha giocato le sue prime partite la squadra di calcio della città, dove si svolgeva tradizionalmente la festa dell’Unità, dove centinaia di ravennati tuttora passeggiano o corrono, incuranti dello stato di semiabbandono che caratterizza ormai dalla sua chiusura di diversi anni fa parte dell’ex ippodromo Candiano, oggi imponente area verde del quartiere darsena.

Un luogo che da poche settimane ha ripreso in parte vita, grazie al ritorno di bambini e ragazzi del settore giovanile del Ravenna Calcio che possono sfruttare così l’investimento del Comune, che in questi ultimi anni ha ristrutturato tribuna e spogliatoi e reso utilizzabili i campi da gioco (nonostante rimangano alcuni problemi di livellamento del terreno, al di fuori del campo centrale).
Un investimento però ancora molto al di sotto delle aspettative. Che sono quelle di vedere nascere all’ex ippodromo una vera e propria cittadella dello sport (basti pensare che già sono presenti anche i campi da tennis del circolo Zavaglia), così come immaginato addirittura ancora dall’ex sindaco e senatore Vidmer Mercatali nel 2010 e come ribadito per esempio solo un anno fa in occasione dell’inaugurazione dei campi da calcio dall’attuale assessore allo Sport Roberto Fagnani.

Di progetti concreti di riqualificazione dell’area delle scuderie, quella maggiormente degradata, al centro anche poche settimane fa di un blitz della polizia municipale, al momento però non ce ne sono. E i suggerimenti anche arrivati in campagna elettorale dagli alleati (del Pd) di “Insieme per Cambiare” (si parlava già di una bozza di progetto da cinque milioni di euro) sembrano essere finiti nel dimenticatoio.
Di fatto l’Amministrazione ha (legittimamente) preferito puntare il triplo di quella cifra per fare al Pala De André un palazzetto nuovo di fianco a un palazzetto esistente dalla scarsa funzionalità e riservare all’ex ippodromo solo interventi spot in base alle necessità.

Sperando naturalmente di essere smentiti, sperando di vedere invece presto l’Amministrazione (stimolata su questo punto recentemente anche dal gruppo CambieRà in consiglio comunale e dal consiglio territoriale della Darsena) mettere in campo davvero un progetto complessivo di rilancio di un’area sportiva dalle clamorose potenzialità.
Basta farci un giro per rendersene conto. Stando attenti a dove si mettono i piedi quando si arriva dalle parti delle scuderie…

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