Il primo a sollevare interrogativi sulla lungimiranza dell’operazione è stato l’ex vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna, che ha evidenziato le possibili tensioni che potrebbero svilupparsi con gli hub aeroportuali di Rimini e Bologna.
Da parte di Lorenzo Margotti, segretario PD Ravenna e coordinatore della segreteria del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna e di Matteo Ruggeri, coordinatore e responsabile Infrastrutture della Segreteria del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, la risposta è affermativa, frenata solo da preoccupazioni logistiche: «La proposta di promuovere l’attuale scalo di Forlì come aeroporto di Forlì-Ravenna va nella direzione giusta per lo sviluppo di un territorio dalle straordinarie potenzialità turistiche, economiche e commerciali. La nuova denominazione consentirebbe infatti di valorizzare ulteriormente il ruolo dell’aeroporto Ridolfi quale infrastruttura di riferimento per una parte significativa della Romagna, con ricadute positive per entrambi i capoluoghi e, più in generale, per l’intero sistema territoriale romagnolo – commentano dal Pd ravennate -. La Regione ha assunto un impegno preciso in questa direzione, riconoscendo gli aeroporti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità dei territori, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo del turismo internazionale. In questo quadro, il progetto Forlì-Ravenna non può però esaurirsi in un semplice cambio di denominazione: deve rappresentare l’occasione per costruire una vera strategia territoriale, capace di mettere in rete infrastrutture, economia, turismo e patrimonio culturale».
L’aeroporto di Forlì potrebbe diventare l’aeroporto di Forlì-Ravenna: questa è la proposta avanzata negli scorsi giorni dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, con l’obiettivo di rafforzare le potenzialità turistiche della Romagna. Secondo quanto riportato da Legacoop Romagna, la proposta del sindaco Zattini sarebbe frutto di un dialogo tra i due comuni e l’obiettivo non sarebbe economico o di strategia aeroportuale, ma legato unicamente alla promozione territoriale.
L’idea della ridenominazione del Ridolfi ha infatti raccolto consensi tra le forze politiche del territorio sia di destra che di sinistra, che vedono nella possibilità di mettere in rete lo scalo areo forlivese e quello portuale ravennate un’opportunità di sviluppo per entrambe le città. A mancare, però, sarebbero le adeguate infrastrutture, i collegamenti e la corretta comunicazione con gli aeroporti vicini.
Una risposta arriva anche da Confcooperative Romagna-Estense, che accoglie con favore la proposta: «È la giusta direzione – commenta Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense – perché guarda al territorio della Romagna-Estense con una visione di insieme che può portare un maggiore sviluppo turistico, economico e commerciale. Non è pensabile che un aeroporto si sostenga con il flusso di un territorio piccolo, serve un lavoro di rete, che coinvolga anche gli altri snodi logistici del territorio, come il Porto di Ravenna. Bene il dialogo tra le due amministrazioni comunali».
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