martedì
30 Giugno 2026
Cotignola

L’arena delle balle di paglia torna con un programma dedicato all’Esperanza, tra musica, teatro, poesia e land-art

La rassegna nello "spazio effimero" dell'associazione Primola torna con una settimana di eventi dall'8 al 14 luglio

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L’Arena delle balle di paglia diventa maggiorenne e dedica la sua 18esima edizione al tema della speranza, con «Esperanza. Che ci salvi la paglia nella valle degli orsi di fiume». La rassegna curata dall’associazione di Primola, tornerà a Cotignola da mercoledì 8 a martedì 14 luglio.
Come ogni anno, “l’arena effimera” ideata da Primola prenderà vita grazie all’impegno dei volontari: la raccolta delle balle nel podere tra via Peschiera e via Ponte Pietra è in programma sabato 4 luglio alle 6 del mattino. Per partecipare, è sufficiente presentarsi sul  posto in mattinata. La raccolta e la costruzione dell’arena saranno accompagnate dal concerto del cantastorie Omar, il pianista sul maggiolone, con il suo Volkswagen del 1973 trasformato in casa mobile e pianoforte itinerante.
La serata inaugurale invece è in programma mercoledì 8 luglio e sarà dedicata al «Gnit», per scoprire la land art dell’Esperanza: dai paesaggi sonori dell’arena dei bambini alla Casa di Bruno sull’albero, fino alla ricerca pittorica tra «Fango e velluto» di Massimo Pulini, la nave che vuole salvare l’«Esperanza» dei popoli, creata da Oscar Dominguez sull’argine del Senio, lo spettacolare Orso di fiume di Elizaveta Sinevra, le Lacrime di pece di MegX, la miniera di Amleto e l’installazione Secret Garden lungo il canale, con i ritratti femminili recuperati da Alessandra Calò e la voce narrante di Elena Bucci, nell’allestimento realizzato da Giovanni Lanzoni ed Elga Masieri.
Una volta presentata l’arena, è il momento di lasciare il palco ai protagonisti di questa edizione: giovedì 9 luglio nel palco centrale dell’arena porteranno le proprie canzoni Gaia Banfi, cantautrice che sfiora la musica elettronica, e Krano, viscerale cesellatore in note e versi di un Veneto paludoso e suggestivo, autore dell’acclamata colonna sonora del film Le città di pianura. Seguirà alle 22.45 (nella Golena dei poeti) il concerto al buio del compositore Teho Teardo con la violoncellista Laura Bisceglia. La serata di venerdì 10 partirà alle 20 con lo scrittore Ermanno Cavazzoni, accompagnato dal chitarrista romagnolo Alfredo Nuti. Sul palco centrale, ci sarà poi Alessandro «Asso» Stefana, con la sua cinematica chitarra slide blues, seguito dai maestri del jazz-core italiano Zu e poi da Don Antonio, che si esibirà sul Veliero Vitalba. Sabato 11 il palco centrale sarà tutto per «L’aviatore errante e il Piccolo principe» nella rilettura del Teatro dei Venti di Modena, cui seguirà il concerto dei Santamarea. Domenica 12 toccherà al concerto Sacred Waters con Luisa Cottifogli, Gabriele Bombardini, Alex Sebastianutto e Marianne Gubri, alle prese con un esperimento di «blues rivierasco», in contemporanea con il divertentissimo monologo Ombrelloni di Iacopo Gardelli con Lorenzo Carpinelli in scena alla Golena dei poeti. Lunedì 13 il palco centrale dell’arena sarà tutto per la cantante Patrizia Laquidara e il suo concerto, in contemporanea con la narrazione teatrale de La cantautrice fantasma di Ivan Talarico (alla golena dei poeti), e prima dell’esibizione in acustico del rapper Moder. Martedì 14 ì’ultimo concerto sul palco centrale vedrà in scena Sandro Joyeux con il suo viaggio sonoro nel sud del mondo, prima dell’asta finale delle Balle degli Orsi di fiume.
Oltre agli spettacoli principali, ogni sera, dalle 19, a poca distanza dal palco centrale si attiverà l’Arena dei bambini, con spettacoli teatrali e laboratori pensati per tutta la famiglia Nella barca sospesa di Villalba ci saranno diversi appuntamenti con la poesia e le letture sceniche, come la mini-rassegna Foglie come parole. Le incursioni di teatro e poesia sono in programma anche in altri spazi dell’arena, come la Radura dell’orso, la piazzettadi Esperanza, la golena dei poeti e il veliero Villalba. Come ogni anno, sarà possibile cenare e rifocillarsi sul posto, grazie al servizio del bar Parataj.
All’Arena delle balle di paglia si accede esclusivamente a piedi, parcheggiando in via Cenacchio per poi percorrere un percorso nei campi di circa un chilometro. È attivo un servizio navetta per le persone con mobilità ridotta, su prenotazione al 333 4183149 (preferibilmente contatto Whatsapp). L’ingresso costa dai 2 ai 5 euro a seconda della serata, tranne quella inuaugrale che è a offerta libera.
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