Colori vividi, dettagli riportati alla luce e una piccola tartaturga marina che si aggiunge alla scena: il murale di Marina di Ravenna, realizzato dieci anni fa su un immobile della Capitaneria di Porto in via Molo Dalmazia, torna a nuova vita grazie al restauro dell’artista Andrea D’Ascanio (Sardomuto).
In origine l’opera rappresentava due immagini legate all’identità marittima della località, la balena e il faro. Oggi l’opera si arricchisce con il disegno di una tartaruga marina, in omaggio alla biodiversità degli ecosistemi costieri e all’impegno del vicino centro Cestha. Il restauro è stato realizzato nell’ambito di Action, programma di Cooperazione Territoriale Europea Italia-Croazia, e di Ravenna Capitale del Mare 2026, con la direzione artistica di Marco Miccoli (Bonobolabo).
«Ritornare a distanza di dieci anni è stato molto bello: nel tempo cambiano i tratti e cambia anche il luogo. Il faro nacque dal desiderio di chi abitava nell’appartamento e sognava di poter vivere all’interno di un faro: disegnarlo è stato un po’ come realizzare quel sogno”, racconta l’artista Sardomuto -, la balena può essere letta come una figura protettiva, intenta ad abbracciare e custodire il faro. La barchetta di carta evoca delicatezza, leggerezza e sensibilità. La tartaruga che nuota verso il mare richiama il percorso di cura, recupero e liberazione degli animali salvati dal Cestha».



