Il centro Antidiscriminazioni Lgbti+ della Romagna chiude il suo primo anno di attività registrando 758 contatti, 171 colloqui di accoglienza e 581 incontri di natura formativa, medica, legale o psicologica.
I dati si riferiscono al periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026 e restituiscono l’immagine di un servizio che, oltre ad accogliere e accompagnare le persone vittime di discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ha consolidato il proprio ruolo nella formazione degli operatori e nel rafforzamento della rete territoriale in un’ottica di prevenzione e contrasto alla violenza.
Tra gli aspetti più significativi emerge proprio l’attività formativa. Dei 581 incontri realizzati, 456 sono stati dedicati alla formazione di operatori, servizi e realtà del territorio, con l’obiettivo di migliorare la capacità di accoglienza delle persone Lgbti+. Accanto alla formazione, il Centro ha portato avanti attività di prevenzione e promozione della salute, registrando 70 incontri nell’area medica, oltre a percorsi di supporto psicologico, consulenza legale, orientamento all’autonomia abitativa, accompagnamento socio-lavorativo e altri interventi personalizzati.
Oltre allo sportello, sono state promosse iniziative pubbliche, incontri di sensibilizzazione e percorsi formativi rivolti a enti e servizi. Tra le attività realizzate figurano le giornate dedicate alla salute sessuale in collaborazione con Ausl Romagna, gli eventi della Festa delle Famiglie, le iniziative collegate ai Pride e numerosi momenti di confronto sui temi dell’inclusione, del linguaggio e del contrasto alle discriminazioni.
Il servizio è sostenuto da Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) ed è già stata presentata al candidatura al nuovo bando dell’ufficio anzionale per garantire la continuità del servizio. La proposta coinvolge un numero maggiore di enti pubblici e organizzazioni del Terzo settore rispetto alla precedente esperienza, a testimonianza del progressivo rafforzamento della rete costruita in questi mesi. Qualora il progetto venga finanziato e utilmente collocato in graduatoria, sarà possibile assicurare altri 24 mesi di servizi gratuiti e qualificati sul territorio romagnolo.
«I numeri del primo anno confermano che il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ della Romagna risponde ad un bisogno reale del territorio – dichiara Ciro Di Maio, presidente di Arcigay Ravenna e coordinatore del Centro -. Accanto al sostegno alle persone, abbiamo investito molto nella formazione e nella costruzione di una rete sempre più preparata ad affrontare le discriminazioni. È un lavoro che produce effetti concreti sulla qualità dei servizi e sulla capacità del territorio di essere più inclusivo».
In città, la sede del Centro Antidiscriminazioni si trova in Via Enrico Berlinguer 7 ed è aperta il lunedì e il giovedì dalle 17 alle 19 e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11.



