venerdì
24 Luglio 2026
il bando

Dalla Regione 400mila euro per favorire la pratica sportiva di minorenni con disabilità o obesità

Ogni voucher avrà un valore massimo di 250 euro e potrà coprire fino al 100% delle spese sostenute per l'iscrizione ai corsi della stagione 2026-2027

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Favorire l’accesso alla pratica sportiva per ragazze e ragazzi in situazioni di fragilità, sostenendo le famiglie nelle spese di iscrizione ai corsi sportivi. È questo l’obiettivo della nuova misura della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione 400mila euro in contributi destinati ai giovani tra i 6 e i 17 anni con disabilità oppure in condizioni di sovrappeso o obesità con complicanze (previa attestazione o prescrizione rilasciata dal medico), appartenenti a famiglie con un Isee fino a 30mila euro.

Le risorse saranno assegnate ai Comuni e alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna, che potranno presentare domanda dal 1 al 18 settembre 2026. Saranno gli enti locali a pubblicare i bandi per individuare le famiglie beneficiarie e procedere all’erogazione dei contributi.

Ogni voucher avrà un valore massimo di 250 euro e potrà coprire fino al 100% delle spese sostenute per l’iscrizione ai corsi della stagione sportiva 2026-2027. Ogni famiglia potrà richiedere un contributo per ciascun figlio o figlia in possesso dei requisiti previsti dal bando. Le attività dovranno essere svolte presso associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd) oppure presso Enti del Terzo Settore iscritti al Runts che svolgono attività sportive dilettantistiche.

«Lo sport non è soltanto attività fisica – afferma l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni – , è uno straordinario strumento di crescita personale, educazione e inclusione sociale. È anche uno strumento di salute, prevenzione e benessere, soprattutto per le ragazze e i ragazzi che vivono condizioni di maggiore fragilità. Con questa misura vogliamo sostenere concretamente le famiglie affinché le ragazze e i ragazzi che possono trarre particolare beneficio dalla pratica sportiva per ragioni di salute non debbano rinunciare a fare sport per motivi economici. È un investimento sulla prevenzione e sulla qualità della vita delle nostre comunità, che valorizza anche il ruolo delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, una rete che ogni giorno rappresenta un fondamentale presidio educativo, sociale e di comunità sui territori».

Le risorse saranno ripartite tra i Comuni e le Unioni di Comuni in proporzione alla popolazione residente, tenendo conto del numero di voucher che ciascun ente stima di poter assegnare sul proprio territorio. Entro trenta giorni dalla chiusura del bando rivolto agli enti locali, la Regione procederà all’assegnazione delle risorse.

Di seguito i dettagli del bando 

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