mercoledì
02 Settembre 2026
punta marina

Dalla “Spiaggia dei Valori” un nuovo modello: la Regione vuole estendere il mare senza barriere a tutta la costa

In otto anni accolte oltre 2.300 persone con disabilità, coinvolti più di 3.200 volontari e 10.400 studenti

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La “Spiaggia dei Valori” di Punta Marina diventa un punto di riferimento per estendere l’accessibilità agli stabilimenti balneari dell’Emilia-Romagna. L’esperienza, nata dall’associazione faentina “Insieme a Te”  (qui una nostra intervista del dicembre 2025), è stata indicata dalla Regione tra i progetti da cui partire per promuovere nuove soluzioni inclusive lungo la costa.

«Per noi questo luogo non è mai stato semplicemente una spiaggia, ma un progetto che vuole contribuire a cambiare lo sguardo sulla disabilità – sottolinea la presidente di “Insieme a Te” Debora Donati -. Il nostro obiettivo rimane quello da cui siamo partiti: costruire una spiaggia per tutti, dove nessuno sia separato e dove vivere il mare insieme possa diventare semplicemente normale». Il progetto nasce dalla storia di Dario Alvisi, marito di Debora e affetto da Sla, che nel 2017, grazie a una spiaggia accessibile in Puglia, poté tornare a fare il bagno in mare con la propria famiglia.

In otto anni, prima la spiaggia e poi lo stabilimento (nato nel 2024), ha accolto oltre 2.300 clienti e coinvolto più di 3.200 volontari. La struttura offre passerelle fino alla battigia, ausili per l’ingresso in acqua e postazioni attrezzate anche per persone con disabilità gravi e gravissime e con esigenze assistenziali complesse. L’area accessibile convive con 50 postazioni aperte a tutti, secondo una filosofia che punta a evitare spazi separati e a rendere normalità la condivisione del mare.

Durante la stagione estiva tre appartamenti completamente accessibili permettono di soggiornare a Punta Marina, mentre le attività nelle scuole hanno coinvolto in questi anni oltre 10.400 studenti. Sono inoltre attive collaborazioni con Ausl Romagna e Università di Bologna per formazione, ricerca e attività sociosanitarie. «Garantire a ogni persona la possibilità di vivere pienamente il proprio tempo, le proprie relazioni e la propria quotidianità, indipendentemente dalle condizioni personali, è una questione di diritti e di qualità della vita», hanno sottolineato la sottosegretaria regionale Manuela Rontini e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi.

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