Il Ravenna comincia il girone ritorno al “Benelli” contro il pericolante Gubbio

Calcio C / Sabato 29 dicembre (ore 18.30), i giallorossi sfidano in casa i “lupi” umbri nel match che precede una lunga pausa. Foschi: «Dobbiamo essere concentrati in questa ultima sfida dell’anno»

Venturi Ternana

Il portiere giallorosso Giacomo Venturi

Reduce dal buon pareggio di Imola che l’ha proiettato al secondo posto in classifica, il Ravenna inaugura, sabato 29 dicembre, il proprio girone di ritorno in casa al “Benelli” (inizio ore 18.30, arbitro Maria Marotta di Sapri) contro il Gubbio. Se da una parte i giallorossi, forti dei 30 punti conquistati, vorranno iniziare al meglio la seconda parte della stagione per continuare a veleggiare nei piani alti della classifica, dall’altra parte i “lupi” umbri sono in cerca di un risultato positivo per allontanarsi dalle zone pericolose, in cui si trovano con 18 punti. Dopo questo match il campionato si fermerà per una lunga pausa, con i bizantini che torneranno in campo sabato 19 gennaio nella trasferta contro il Sudtirol.

Il Gubbio dall’avvio di stagione ha cambiato il tecnico, con Giuseppe “Nanu” Galderisi subentrato a Sandreani dopo il k.o. contro il Renate. Per l’allenatore si tratta della seconda esperienza nella panchina rossoblù e nelle prime sei gare disputate sono stati sei i punti raccolti. La rosa vede come elementi di spicco la mezzapunta Casiraghi e il giovane attaccante Plescia, già autore di 3 gol, e l’esperta ala Casoli. Per una singolare coincidenza il match sarà disputato senza i due capitani: Lelj infatti è stato squalificato per due turni dal giudice sportivo per l’espulsione rimediata a Imola, e si aggiunge a Maleh tra le assenze della partita. Dalla parte degli eugubini è fermo invece Marchi per avere raggiunto la quinta ammonizione.

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Dichiarazioni pre-gara
Luciano Foschi (tecnico Ravenna): «Le partite adesso si assomigliano molto, sembra che tutti gli allenatori dicano le stesse cose, ma il campionato vive un equilibrio totale. Ci siamo resi conto di avere una identità e dobbiamo essere bravi a portarla avanti. Dipende tutto da noi, dobbiamo essere noi a fare la prestazione, a portare avanti il nostro credo. Quando siamo riusciti a farlo bene di solito siamo stati premiati con il risultato, ma la costante è che solo con la prestazione possiamo pensare di portare a casa il risultato. La partita contro la Virtus Verona deve averci insegnato qualcosa e dobbiamo essere concentrati in questa ultima sfida dell’anno».

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