I playoff sono un campionato nel campionato, dove ogni certezza può sgretolarsi nel giro di pochi minuti. Ne sa qualcosa il Cittadella, che al Tombolato assaporava già la qualificazione quando il cronometro segnava meno di dieci minuti alla fine. Poi la reazione del Ravenna: i gol di Bani e Fischnaller hanno rimesso tutto in equilibrio, fissando il risultato sul 2-2 e riaccendendo l’entusiasmo dei quasi 400 tifosi giallorossi che avevano seguito la squadra in Veneto.
Un entusiasmo che accompagnerà il Ravenna anche domani, mercoledì 13 maggio, al Benelli, dove alle 20 andrà in scena il ritorno del primo turno della fase nazionale. «È ancora tutto in equilibrio, sarà domani la partita decisiva – ha dichiarato mister Mandorlini in conferenza stampa -. Quella di domenica è stata una partita dai mille volti, ma ora bisogna resettare: ciò che di buono è stato fatto non conta più. Il calcio è tremendo».
Il Ravenna in effetti, ha dimostrato di essere superiore nella gara d’andata, ma con due disattenzioni – grossolana la prima – ha rischiato di compromettere seriamente il passaggio del turno. Al ritorno, il Cittadella di mister Iori avrà un solo risultato utile per passare il turno: «Nei playoff conta molto l’aspetto mentale, abbiamo avuto pochi giorni di riposo e loro sicuramente cercheranno di creare più situazioni offensive rispetto all’andata – prosegue il tecnico giallorosso -. Formazione? Qualche cambio rispetto a domenica lo abbiamo in mente. Chi è subentrato all’andata è stato decisivo, soprattutto nell’ultima mezz’ora». Uno su tutti Viola – buttato nella mischia da Mandorlini come regista al posto del figlio – ha saputo innescare in più occasioni gli attaccanti: «Viola ha nei piedi una palla “pesante” ed è dotato di caratteristiche diverse rispetto a Matteo (Mandorlini ndr) e Rossetti». Proprio il mediano titolare sarà tra i convocati: «Comincia a stare meglio e si è allenato. Dovrebbe avere nelle gambe uno spezzone di partita».
L’allenatore ha poi analizzato l’errore del portiere Poluzzi che ha portato al vantaggio granata, generato da una rimessa laterale orizzontale di Donati e da un passaggio rischioso di Bianconi: «Succede anche ai migliori portieri dei livelli alti. È stato un errore tecnico, era messo male con il corpo. Non è solo colpa sua, abbiamo sbagliato prima nel fallo laterale. Bisogna essere concentrati. Stadio esaurito? La squadra vive con la città questo momento ed è consapevole quanto conti domani sera. Saranno 90 minuti in cui ci giochiamo tanto».



