A pochi giorni di dalla dichiarazione del sindaco Barattoni sul completo stop del traffico di armi e esplosivi verso Israele dal Porto di Ravenna, arriva dai lavoratori portuali la segnalazione dell’arrivo al porto cittadino di 16 sacchi di materiale refrattario, destinati a una acciaieria in Israele che fornisce l’esercito dell’Idf.
«Nel dettaglio, si tratta di materiale proveniente dall’Austria e trasportato via camion su 16 pallet da 1.250 chili, per un totale di 20 tonnellate, in direzione Israele – comunicano i portuali -. Il lotto sarà caricato nel Terminal container di Ravenna probabilmente nella nave MSC Madison II». La destinazione rilevata è l’acciaieria Hod assaf metals, che opera come fornitore certificato del Ministero della Difesa israeliano. «Come Coordinamento popolare chiediamo immediato blocco e ispezione del carico, lo stop ad ogni invio di materiali a Israele dove il confine tra militare e civile è troppo labile per garantire controllo – concludono i lavoratori -. Chiediamo embargo totale: il porto di Ravenna non deve più essere complice di genocidio e occupazione».
È stata inoltre effettuata una segnalazione alla Guardia di Finanza e per la richiesta di controlli sul rispetto del regolamento dual use Europeo e della procedura catch all.
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Uno striscione al porto di Ravenna durante una protesta delle scorse settimane



