martedì
11 Agosto 2026
l'annuncio

Dal sogno della A1 alla serie B: a Faenza il basket femminile riparte dai Raggisolaris

In tre mesi è cambiato tutto: il Faenza Basket Project aveva conquistato sul campo la promozione nella massima serie, ma ha poi rinunciato al titolo per ragioni economiche

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È una di quelle estati in cui, nel giro di poche settimane, la storia dello sport di una città può cambiare completamente. E quella del basket femminile faentino è probabilmente una delle più sorprendenti.

Il 16 maggio il Faenza Basket Project aveva scritto una pagina memorabile, conquistando sul campo la promozione in serie A1. A Villafranca, nella decisiva gara 3 della finale playoff contro l’Alpo, le faentine si erano imposte 88-84, tornando nella massima serie appena un anno dopo la scelta della società di scendere volontariamente dalla A1 alla A2.

Un traguardo sportivo enorme, ma che si è trasformato rapidamente in un traguardo impossibile da sostenere. Il Project ha infatti rinunciato alla A1, alle prese con una situazione economica che non consentiva di affrontare i costi della categoria. Il presidente Mario Fermi aveva parlato di un budget nell’ordine dei 500-600mila euro necessario per sostenere la massima serie, in un contesto nel quale era venuto meno anche il main sponsor e non erano arrivate dal territorio le risorse sufficienti.
La speranza, a quel punto, era almeno quella di conservare la A2, la categoria nella quale la squadra aveva appena conquistato la promozione. Ma anche questa strada si è rivelata impraticabile. Il Faenza Basket Project ha presentato la richiesta di ricollocazione, pur sapendo che il regolamento rendeva molto difficile ottenere l’ammissione dopo il riposizionamento già effettuato nella stagione precedente. Nel frattempo erano emerse anche le difficoltà economiche e le pendenze nei confronti di tesserati e staff.

A giugno, dunque, lo scenario era quello di una ripartenza nei campionati regionali, con la serie C indicata come soluzione più probabile. Ed è proprio dentro questo vuoto che si è aperta un’altra storia.

A luglio i Raggisolaris (che già sono impegnati nella serie B nazionale in campo maschile) hanno annunciato la nascita della propria sezione femminile, raccogliendo l’esigenza di dare continuità al basket femminile a Faenza. Un progetto nuovo, ma costruito su una tradizione che in città ha radici profonde: quattro squadre giovanili — Under 19 Silver, Under 17 Gold e Silver e Under 15 Gold — e una prima squadra inizialmente prevista in serie B o C.
Ora è arrivata la risposta definitiva. La Raggisolaris femminile giocherà in serie B nella stagione 2026/27, grazie alla wild card assegnata dal Comitato regionale dell’Emilia-Romagna. È quanto comunica oggi la società, che affiderà la squadra a Giovanni Sferruzza, con Cristina Bassi nel ruolo di vice. Le partite interne saranno disputate la domenica alle 18 al PalaBubani.
Il nuovo progetto riparte quindi da una categoria regionale ma con l’ambizione di costruire qualcosa di duraturo, puntando soprattutto sulle giovani. Nel girone di B ci saranno quindici squadre, tra cui anche Capra Team Ravenna e Parma Basket Project.

«È una bella base sulla quale far partire il nostro progetto», sottolinea Nicola Cavina, dirigente responsabile della sezione femminile Raggisolaris. L’idea è utilizzare la B come palestra competitiva per le giovani del vivaio, affiancandole ad atlete più esperte cresciute nelle società faentine. «Sarà una squadra con tanta “faentinità”», spiega Cavina.

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