Le pagelle del Ravenna che ha vinto 4-0 a Pesaro (qui la nostra cronaca e il tabellino).
VENTURI 6: si sporca i guantoni solo in due occasioni, ma nella seconda volta è bravo a distendersi sulla sua sinistra mantenendo la porta inviolata.
DONATI 5,5: ennesima ammonizione ingenua, ancora una revisione al monitor che poteva lasciare in dieci i compagni. Ok il temperamento e la grinta, ma in questa stagione sembra non riuscire a tenere a freno i nervi (dal 1′ st BIANCONI 6: un secondo tempo piuttosto tranquillo, gestito con grande esperienza).
ZARO 7: geometrie non comuni per uno che di ruolo fa il difensore centrale e sulla carta d’identità ha scritto 193cm d’altezza. Chiude tutto quello che c’è da chiudere, quasi a tutto campo.
ESPOSITO 6: attento in fase difensiva, ma un po’ meno lucido del solito quando deve far partire l’azione.
FALBO 6: non riesce a far scoccare cross dal suo sinistro ma contiene bene un avversario fisicamente scomodo come Konate. Si conferma più che una semplice “riserva di Bani”.
LONARDI 7,5: gol da rapina e arcobaleno da categoria superiore per il 3-0 di Maggio. Ma anche tanto possesso palla di qualità, gestione dei ritmi e pure chiusure difensive.
VINICIUS 7: riagressioni, geometrie, letture e persino rulete. Molto più che un mediano, si fa trovare in ogni zona del campo (dal 18′ st TENKORANG 6,5: un gol facile facile e pure un’ammonizione procurata).
DUCA 6,5: molto presente in campo, contribuisce alla buona gestione della gara e si concede qualche giocata di fino.
ORELLANA 6: si vede poco, tranne che nell’azione confusa del primo gol e per un bel tiro a giro fuori di nulla nella prima frazione. Fa ammonire il suo diretto marcatore e interpreta comunque bene il ruolo (dal 18′ st CASIRAGHI 6: rispolverato nel vecchio ruolo di esterno alto a sinistra, si fa apprezzare per un bel pallone sul finale a Spini).
RABBI 6: si percepisce la mancata tranquillità dovuta al digiuno sotto rete lungo 400 minuti. Lotta e ci prova sempre, conquistando diversi falli e sondando spesso la profondità. Poco lucido negli ultimi metri (dal 18′ st SOLERI 6: si fa sorprendere in qualche occasione in fuorigioco, cerca di dialogare con la squadra, e la condizione migliore).
MAGGIO 8: funambolico. Il povero Conti non lo prende mai e lui segna con un destro a giro dal limite e con un colpo di testa chirurgico. In mezzo anche qualche giocata d’alta scuola. E per finire, pure l’assist per Tenkorang (dal 33′ st SPINI 6,5: di incoraggiamento, per un protagonista della scorsa e di questo inizio di stagione che rischia di finire ai margini).
MISTER MANDORLINI 7: il cosiddetto approccio alla partita è uno degli aspetti su cui un mister probabilmente può influire di più. Ritrovarsi sopra per 2-0 al 10′ del primo tempo, dopo la sconfitta contro lo Spezia, non può che essere motivo d’orgoglio per Mandorlini, che un po’ a sorpresa preferisce ancora lo schieramento con solo una punta, sacrificando Casiraghi e Fischnaller (neanche entrato nella ripresa, viene da chiedersi se sia un segnale…).


