Villanova di Bagnacavallo riscopre l’antica arte dell’intreccio, i mestieri di un tempo e saperi legati alle erbe di valle nella 42esima edizione della Sagra delle Erbe Palustri. L’appuntamento è dall’11 al 14 settembre, con l’allestimento della grande mostra mercato dell’usato, dell’arte e della natura per le giornate di sabato 12 e domenica 13.
Le bancarelle saranno accompagnate dall’apertura delle vecchie botteghe artigiane, dai laboratori dimostrativi di intreccio e antichi mestieri, dalle animazioni e dagli spettacoli per i più piccoli.
L’inaugurazione è prevista alle 19 di venerdì 11 settembre, con il vernissage delle mostre ospitate all’Ecomuseo delle Erbe Palustri e all’Etnoparco Villanova delle Capanne. Nella sede museale saranno allestite “La vecchia tipografia”, con attrezzature di antiche tipografie e materiali della stampa locale fra Otto e Novecento, “Il mandala romagnolo”, dedicata al pallottoliere contadino realizzato con i bambini, “Il lavoro delle donne”, in occasione dell’80esimo anniversario del voto alle donne, e “I Bamboz”, mostra di opere di cartapesta di Giorgio Bedei a cura di Maria Angela Golfarelli. All’Etnoparco troveranno spazio “I sdez”, dedicata ai setacci e all’economia del mondo rurale, e “Grasse e succulente”, esposizione di piante grasse. Le mostre saranno visitabili per tutta la durata della sagra con ingresso libero.
Alle 20 la Locanda dell’Allegra Mutanda ospiterà poi “PerBacco che cena!”, cena inaugurale con prodotti tipici e vini locali organizzata in collaborazione con il Consorzio “Il Bagnacavallo”. Il costo è di 30 euro ed è richiesta la prenotazione.



