venerdì
06 Novembre 2026
ABITARE
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Asppi diventa provinciale, grazie alla fusione delle sedi di Ravenna-Faenza e Lugo: in arrivo nuovi servizi per i soci

L’operazione ha reso l’associazione ravennate la quarta in Italia per numero di iscritti. Tra i recenti obiettivi portati a termine con successo, anche il rinnovo dei patti territoriali

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In vista del Congresso nazionale, in programma a Parma dal 27 al 29 novembre 2026, Asppi Ravenna (Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari) si presenta all’appuntamento con un bilancio positivo, forte di un quadriennio caratterizzato da un’intensa attività e da un costante confronto con le altre associazioni di settore e con le istituzioni regionali, provinciali e comunali.

Dopo aver portato a termine con esito positivo il percorso per il rinnovo dell’accordo territoriale sui canoni concordati, grazie al confronto con le altre associazioni della proprietà e dell’inquilinato e al sostegno della presidente della Provincia, Valentina Palli, e del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, l’associazione ha raggiunto un altro importante traguardo. Lo scorso 27 ottobre si è infatti concluso l’iter di fusione tra Asppi Ravenna e Asppi Faenza-Lugo, dando vita a una nuova realtà provinciale. Alla guida della nuova associazione territoriale è stato confermato Roberto Scaini, già presidente di Asppi Ravenna, mentre Davide Canali ricoprirà il ruolo di direttore provinciale.

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Nella foto, a sinistra il direttore provinciale Davide Canali, a destra il presidente provinciale Roberto Scaini

La fusione porta l’associazione ravennate a diventare la quarta sede Asppi in Italia per numero di associati. Sul piano operativo, le sedi di Lugo e Faenza manterranno l’attuale personale e continueranno a essere punti di riferimento per il territorio. In particolare, la sede di Lugo, gravemente danneggiata dall’alluvione del 2023, sarà completamente restaurata e ammodernata nel corso del prossimo mese. Per entrambe le sedi è inoltre previsto il potenziamento dell’offerta di servizi, con nuove prestazioni che comprenderanno Isee, contabilità forfettaria, gestione degli affitti brevi e successioni.

«Nei prossimi mesi saranno contattate le amministrazioni locali del Lughese e del Faentino per un confronto sulla situazione abitativa dei vari comuni – spiega Scaini –. Valuteremo anche dove costituite le Agenzie per la casa per capire se, e in che modo, si potranno avviare collaborazioni». A Ravenna, il progetto Agenzia per la casa non ha invece riscosso la disponibilità sperata da parte dell’Amministrazione. «Nonostante la nostra disponibilità, e nonostante si continui a sottolineare lo stato di “emergenza abitativa”, non è ancora stata data una possibilità al progetto – continua Scaini –. Sottolineiamo l’ampio successo della collaborazione con Flaminia, per la ricerca di alloggi per studenti fuori sede, a prezzi calmierati con ottimi risultati. Ravenna risulta infatti tra le città con i canoni studenteschi più bassi».

Nell’ultimo periodo, la presenza di Asppi sul territorio è stata rafforzata anche dall’acquisto dei locali per la nuova sede nel centro di Ravenna, in viale Francesco Baracca, con l’idea di offrire un punto di riferimento comodo e accessibile agli associati della città.

Intensa anche l’attività sindacale, a partire dalla definizione dei nuovi accordi territoriali, che permettono di stabilire canoni concordati più equi e adeguati al mercato. «I precedenti risalivano al 2019 – ricorda il presidente –. Ci siamo inoltre battuti contro politiche che considerano la casa una fonte di gettito fiscale, chiedendo al Ministero delle Infrastrutture e alle istituzioni locali di favorire affitti equi e di recuperare gli alloggi popolari oggi inagibili». Tra le proposte avanzate, anche la concessione o la vendita degli immobili pubblici inutilizzati in cambio della loro ristrutturazione e di affitti calmierati per un periodo concordato. «Riteniamo che, insieme alle altre associazioni della proprietà, Asppi abbia contribuito in questi anni a contenere i prezzi degli affitti, sia concordati sia a libero mercato» afferma Scaini.

La quasi totalità dei contratti abitativi registrati dall’associazione è rappresentata dai cosiddetti 3+2, della durata di cinque anni e basati sugli accordi territoriali. Dopo la riduzione dei canoni introdotta con l’accordo del 2019 rispetto a quello del 2009, gli importi sono rimasti invariati fino al 2025, senza adeguamenti automatici all’indice Istat. Anche il nuovo accordo del 2025 ha previsto aumenti contenuti, senza un collegamento matematico all’inflazione.

«Accogliamo con favore la recente sentenza della Corte costituzionale sul cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati agli affitti brevi. Quanto alla cedolare secca al 5% per i canoni concordati, non sarà sufficiente a risolvere il problema della morosità – chiosano Scaini e Canali –. Occorre sollecitare Governo e istituzioni locali a garantire il pagamento degli affitti anche nei casi di morosità incolpevole. Tra le possibili soluzioni proponiamo assicurazioni e fondi di garanzia regionali o locali. Da valutare anche l’introduzione di una polizza obbligatoria per ogni contratto di locazione, sul modello dell’assicurazione auto, a copertura degli eventuali mancati pagamenti».  

 

ASPPI LG 2022 New.fh11 CopiaPer informazioni: ASPPI PROVINCIALE Ravenna
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viale Francesco Baracca 5 –
viale G. Galilei 81/83
Telefono: 0544 470102 – Email: info@asppi.ra.it
SEDE DI FAENZA corso Mazzini 74 – tel. 0546 25807 – Email faenza@asppi.ra.it
SEDE DI LUGO via Concordia 2/2 tel. 0545 33356 – Email: lugo@asppi.ra.it

www.ravenna.asppioncloud.it – Pagina FB Asppi Ravenna

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