giovedì
11 Giugno 2026
Rubrica Il Bombolone

“L’aeroplano sopra il mare” che chiude un piccolo-grande cerchio

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«And one day we will die / And our ashes will fly from the aeroplane over the sea». Sono passate da poco le 23 di mercoledì 10 giugno e per pochi minuti è come essere tornati al 2014. Stesso luogo, stessa canzone. Era la terza edizione di un «sogno diventato realtà» – come dirà a più riprese il suo fondatore Christopher Angiolini in quei giorni – quello di riuscire a creare un vero e proprio festival rock, come quelli che gli appassionati erano abituati a frequentare all’estero, con il plus della spiaggia e della gratuità. Era la terza edizione di Beaches Brew, quella della svolta, dell’arrivo di un gruppo di culto come i Neutral Milk Hotel, che si esibirono per l’occasione su un grande palco montato per la prima volta sulla spiaggia libera adiacente al bagno Hana-Bi, a pochi passi dalla battigia (quello che diventerà poi il “Beach Stage”, per differenziarlo dal tradizionale spazio sotto la tettoia).

Lo stesso palco sulla spiaggia da cui ieri sera, nel pieno della 13esima edizione di Beaches Brew, gli irlandesi Madra Salach hanno fatto partire la cover di In the Aeroplane over the sea, il pezzo più celebre (e che dà il nome al loro album del 1998) dei Neutral Milk Hotel, provocando qualche brivido a chi c’era – allora e questa volta – e chiudendo inconsapevolmente un piccolo-grande cerchio. 12 anni fa Beaches Brew diventava qualcosa di serio, 12 anni dopo Ravenna può contare su un vero festival musicale in grado di portare a Marina turisti da tutta Europa e perfino oltre. Un piccolo-grande miracolo, da preservare. (lu.ma.)

Beaches Brew termina oggi (11 giugno) con questo programma.

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