La Festa di San Michele torna a Bagnacavallo per cinque giornate, una in più del consueto, da venerdì 25 a martedì 29 settembre, giorno della ricorrenza del patrono della città. L’evento proseguirà il suo percorso triennale dedicato al teatro, giunto al secondo capitolo che sarà focalizzato su “Parole e voci”.
Il programma sarà particolarmente variegato. Il Museo civico delle Cappuccine riaprirà le proprie porte con un grande progetto dedicato alla fotografia, mentre all’ex convento di San Francesco tornerà l’arte contemporanea e la chiesa del Suffragio ospiterà una mostra dedicata alla ceramica. A ciò si aggiungeranno osterie, punti ristoro, mercati e mercatini che da sempre caratterizzano la Festa di San Michele. Il programma completo dell’edizione 2026 sarà presentato e reso disponibile sul sito www.festasanmichele.it a inizio settembre.
«Il tema scelto per l’edizione 2026 della Festa di San Michele invita a riflettere sul valore della parola e dell’ascolto, sul dialogo tra generazioni, culture ed esperienze diverse, dando voce alle storie che contribuiscono a costruire l’identità della nostra comunità», spiega l’assessora alla cultura Caterina Corzani. «Il teatro viene perciò inteso non solo come luogo fisico ma come linguaggio universale, come scena del mondo e spazio di relazione.
«L’edizione 2026 sarà inoltre l’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario del Centro culturale Le Cappuccine, che dopo il percorso di rigenerazione e la riapertura degli spazi si conferma uno dei principali luoghi di incontro, cultura e partecipazione della città. Sarà anche un momento per rinnovare la dimensione europea della festa, celebrando il ventesimo anniversario del gemellaggio con la città polacca di Strzyżów e i legami di amicizia e collaborazione costruiti da Bagnacavallo oltre i propri confini», conclude l’assessora.



