James Sallis è stato uno straordinario autore di noir. Originario dell’Arkansas, classe 1944, è vissuto per lungo tempo a Londra, per poi stabilirsi a Phoenix, in Arizona. Ha creato due cicli narrativi; il primo con al centro l’investigatore privato Lew Griffin: sei romanzi, solo tre pubblicati da Giano fra il 2004 e il 2005, anno in cui ha partecipato al Festivaletteratura di Mantova; il secondo con l’ex agente di polizia John Turner: tre romanzi, tradotti da Neri Pozza fra il 2007 e il 2011. Ha scritto anche romanzi senza personaggi seriali, raccolte di racconti, poesie; ha curato antologie e scritto saggi fino al 2016; poi più niente. Un vero peccato.
Con intelligenza, la casa editrice Nottetempo ha mandato in libreria qualche mese fa “Drive” del 2005 (traduzione di Mirko Zilahy), straordinario romanzo breve dal quale nel 2011 il regista Nicolas Winding Refn ha tratto il film omonimo, interpretato da Ryan Gosling; il film ha vinto il premio per la miglior regia a Cannes. Un piccolo capolavoro come appunto il romanzo da cui è tratto. Entrambi però quasi dimenticati.
Il protagonista di “Drive” è uomo senza nome, che tutti chiamano Driver; ha una doppia vita: stunt man a Hollywood di giorno; autista per bande di gangster, durante le rapine: non fa il palo, guida e basta. Non vuole essere compromesso: la sua passione è stare al volante ed è davvero un mago. Per il resto ha una vita per così dire normale, con amicizie e turbamenti amorosi. Ma può perdere la pazienza, se qualcuno non rispetta i patti: allora sono guai. “Drive” alterna i ricordi del passato del protagonista che, orfano e cresciuto in una famiglia adottiva, inizia prestissimo ad arrangiarsi; e la descrizione del presente, fra inseguimenti mozzafiato sul set; e fughe reali, che a un certo punto portano in una stanza con corpi distesi in mezzo al sangue.
James Sallis regala pagine violente e, allo stesso tempo poetiche, grazie a una scrittura asciutta e potente. Traspare l’influenza (dichiarata) della Nouvelle Vague francese, da Michel Butor ad Alain Robbe-Grillet (per altro ha tradotto in inglese il romanzo “Saint-Glinglin” di Raymond Queneau).
James Sallis è morto a Phoenix quest’anno a gennaio, a 82 anni. Nel 2012 aveva scritto il seguito di questo romanzo, “Driven”: sei anni dopo la storia del primo romanzo, il protagonista vive a Phoenix e si fa chiamare Paul West; due piccoli gangster gli uccidono la fidanzata e Drive cerca vendetta. Speriamo venga tradotto presto.



