Dario Tonani maestro di immaginazione, creatore di mondi fantastici

Dario Tonani MyaMondi paralleli (come ne L’uomo nell’alto castello di Philip K. Dick); città che vivono in un sopra e in un sotto (per citare il caso più riuscito, la Londra di: Nessundove di Neil Gaiman), fino alla concezione del multiverso; per non parlare del Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol: la letteratura ha espanso da sempre l’orizzonte geografico e fisico naturali per far convivere situazioni fantastiche dove ogni cosa sia, davvero, credibile. Quindi non solo esseri straordinari, o alieni, che entrano nella quotidianità, ma anche – forse soprattutto – modi diversi con cui declinare il possibile con il suo contrario.

Dario Tonani è maestro nella creazione di pianeti immaginifici, sperduti nelle galassie infinite, e ritrovarlo in edicola con il romanzo Mya di Mondo9 (“Urania Speciale anniversario”, e in ebook) è un enorme piacere. Il nuovo capitolo della saga dedicata all’immenso pianeta di sabbia, con navi senzienti che solcano i deserti, megattere e mostri marini che vivono in un habitat feroce, dove imperversa il Morbo che trasforma gli uomini in metallo vivente (urlante?), aggiunge l’elemento cui si faceva cenno poche righe sopra. Mondo9 infatti ha “dentro di sé” un corrispettivo verde e lussureggiante, ma non per questo più accogliente, cui si accede da voragini che inghiottono le navi.

Senza anticipare quasi niente: Myahara, il nome significa “mia per sempre”, è la figlia di Nayla, la prima comandante che è riuscita a vincere la Grande Onda. Cresciuta dentro uno pneumosnodo, si imbarcherà sull’unica nave piumata del pianeta – e le piume cantano e parlano con chi le sa ascoltare – per partecipare, come la madre, a un’impresa diversa e altrettanto titanica; per scoprire, e indicare, nuovi futuri per quell’umanità.

La letteratura d’immaginazione arriva in queste pagine a vette altissime. Tonani chiama in causa i grandi romanzi di mare, cita e in parte sovverte alcune leggi della fantascienza (la robotica di Asimov, ad esempio), mette al centro il coraggio, la forza e la resistenza delle donne in contesti di estrema durezza. Con una scrittura affascinante: «Faceva freddo sul ponte. La brezza notturna aveva il profumo della sabbia addormentata, una nota selvatica di metallo vecchio e olio di macchina» (pag. 180).

Continua così una saga che è già fondamentale nel panorama della fantascienza contemporanea. Un viaggio ciclico, che riprenderà presto: il 2 novembre esce (allegata a “Gazzetta dello Sport” e “Corriere della Sera”) la ristampa di Cronache di Mondo9, uscito nel 2015 come “Millemondi Urania” n. 72 e introvabile. Non fatevelo scappare.

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