I dischi e i musicisti ravennati del 2019

Niente classifica al momento, che su queste colonne si è già parlato di dischi dell’anno e pure del decennio, in ordine sparso. Ne approfitto così per promuovere alcuni album usciti in questo 2019 di autori rigorosamente ravennati.

Partiamo dal rock come comunemento inteso, quello dei The Doormen, per esempio, che hanno pubblicato in aprile il loro quarto disco, Plastic Breakfast, senza grandi novità rispetto al passato, ma con un suono più diretto e personale, sempre per appassionati di post-punk e brit-rock.

Chitarre in primo piano anche nel debutto dei The Manifesto (tra hard e psichedelia) e nel delizioso nuovo album (omonimo) dei Clever Square, che farà la gioia invece di chi sente la nostalgia dei Pavement più malinconici, dei Guided by Voices e di tutto un certo indie americano.

Il rock si contamina con il “cantato” hip hop nell’inedita collaborazione tra una band (Visioni di Cody, da San Piero in Bagno) e un rapper (il ravennate Max Penombra), mentre diventa blues scheletrico nell’intenso (e molto riuscito) nuovo album di R.Y.F., nome d’arte della cantautrice Francesca Morello.

L’indole rock si unisce a suoni elettronici nelle inquietanti canzoni di Pavor Nocturnus, nuovo progetto di Andrea Lepri, mentre sono tornati anche i Jean Fabry, storica band nostrana di “punk mentale”, come dicono loro.

E sono tornati – in grande stile, con una summa della loro arte nonostante una nuova formazione – anche i Ronin, band di culto della scena alternativa italiana che può stare in questa lista grazie al leader Bruno Dorella, ormai da anni ravennate d’adozione.
Così come la sua compagna negli OvO, Stefania Pedretti, che con il suo pseudonimo ?Alos ha pubblicato un nuovo lavoro estremo, ma non troppo, meritevole non solo per le tematiche (femministe) trattate, accompagnata da Xabier Iriondo degli Afterhours (in una delle sue vesti sperimentali) nell’Ep Coscienza di sé.

Ecco poi un autore per certi versi unico come Christian Ravaglioli, che continua a pubblicare lavori differenti l’uno dagli altri. E così dopo uno di fisarmonica solo, ecco nel 2019 arrivare Wilson, che è il suo disco di musica elettronica, e Acufenia, che è addirittura un’opera in tre atti che contiene anche la sua prima fiaba musicale, L’ombrellone e la medusa, pubblicato anche come singolo.

Restando in ambito più o meno sperimentale, concludiamo con il bel omaggio di Gabriele Bombardini nientemento che a Gioacchino Rossini.

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