Il lockdown tra blues e folk di Don Antonio e Francesca Amati

Antonio Gramentieri Don Antonio

Antonio Gramentieri, in arte Don Antonio

Come prevedibile, il “lockdown” ha fatto nascere anche progetti musicali, magari minori, magari solo per fan, magari per pochi amici. Ma che meritano di essere segnalati, come questi di artisti romagnoli, una volta tanto non disponibili gratuitamente in streaming, ma in vendita, o qualcosa del genere, in un momento in cui è caldamente consigliato, per gli appassionati, sostenere un comparto che già era in crisi prima del coronavirus.

Partiamo da una figura di spicco della scena romagnola, quella che è riuscita a sbarcare sui circuiti internazionali, Antonio Gramentieri dei Sacri Cuori, in arte Don Antonio, che in queste settimane sta facendo discutere sui social anche per le sue critiche – per usare un eufemismo – alle limitazioni anti virus imposte dal Governo. E si chiama proprio Lockdown blues l’album che ha cristallizzato un concerto speciale, registrato il Primo Maggio – a ribadire che anche la musica può essere un lavoro – nella sede della Lombardi Amplificazioni, con “30mila watt di casse” girate sulla vallata forlivese e quattro musicisti a distanza sul palco. Ad accompagnare Don Antonio lo storico batterista Vince Vallicelli (in scaletta loro brani rivisitati) e poi il tastierista ravennate di fama nazionale Nicola Peruch e il bassista Roberto Villa, dello studio forlivese L’Amor mio non muore, sul cui profilo Bandcamp è possibile comprare il disco (sia in versione fisica che digitale). E dove è stato registrato, con il contributo dello stesso Gramentieri – uscito sempre in pieno lockdown – anche il Concerto in doppio passo di Giacomo Toni, che vede il cantautore romagnolo in una versione intima in compagnia di Pepe Medri, tra i massimi bandoneonisti europei, tra inediti e rivisitazioni, in una sorta di stato di grazia.

Francesca Amati

Francesca Amati

E infine una segnalazione per un disco ancora più intimo, quello che Francesca Amati, cantante ravennate di Comaneci e Amycanbe, ha registrato durante l’isolamento domiciliare e ora invia via mail a chi lo chiede, tramite una sorta di passaparola (all’indirizzo akamerecords@gmail.com). 15 cover casalinghe registrate con il contributo del proprio compagno Enrico Zambon, che ha suonato chitarra e banjo, poi lavorate e finite a distanza da Mattia Coletti. In scaletta si va dai Rolling Stones ai Flaming Lips, da Jimi Hendrix ai Pontiak, resi propri dall’inconfondibile voce di Francesca, per un viaggio all’insegna di un folk (anche psichedelico) fuori dal tempo.

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