La serie perfetta per capire l’adolescenza

Skam Italia 6 Stagione NetflixSkam (Stagione 6, 10 episodi)

“Ancora tu? Non dovevamo vederci più”. Skam, versione italiana di una serie norvegese che ha creato un franchise in tutta Europa, nasce come webserie prodotta da TimVision creata sulla falsariga dell’originale, che però si è fermato alla quarta stagione.

Ludovico Bassegato, autore fin dall’inizio, ha trasformato un format già molto interessante, in una serie che, col passare degli anni, è riuscita a staccarsi dal brand e vivere di vita propria. Fin dall’inizio Skam parla dello stesso gruppo adolescenti, che frequentano gli ultimi anni di un liceo, focalizzando a seconda della stagione, su un protagonista e un tema sempre diversi, pur seguendo le vite di tutti.

Dalla quinta stagione il gruppo cambia, perchè i suoi vecchi protagonisti (tranne uno) hanno conseguito la maturità e hanno scelto ognuno strade diverse; questo non toglie che sporadicamente alcuni di loro tornino in scena in qualche serata di festa o per dare preziosi consigli ai giovani amici. Un ricambio generazionale gestito in modo accurato dal punto di vista della narrazione e per un pubblico che si è affezionato ai suoi vecchi ragazzi, ma conscio che non si possa parlare di loro per sempre. Protagonista di questa serie è Asia, con il suo brutto carattere ma soprattutto con la sua anoressia nervosa, della quale inizia ad accorgersi proprio dall’inizio della serie. Skam (che vuole dire “imbarazzo” o “vergogna”) non perde il suo fascino, il suo ritmo e la sua straordinaria efficacia a parlare dell’adolescenza.

Il “secondo” gruppo non sembra rappresentare la maggioranza dei loro coetanei, fanno parte di un collettivo antifascista e conoscono le sigle dei cartoni animati… insomma un gruppo meraviglioso ma quasi fantascientifico come Goldrake (il perchè della citazione, lo scoprirete solo guardando), che funge perfettamente da modello per la seconda storia del gruppo, che riguarda un nuovo studente del liceo, e per il quale manterremo il riserbo.

Non si pensi a una realtà modificata, o a un racconto edulcorato o nostalgico, perchè Skam è la consueta e meravigliosa bomba emotiva che dovrebbe diventare visione piacevole, obbligata e mediata nelle scuole per comprendere certi temi, trattati con correttezza, delicatezza e assoluto senso della realtà. Skam non è più una webserie per cellulari ma, pur mantenendo la stessa struttura, è diventato una serie Netflix “tradizionale”. Tuttavia il passaggio non ha rovinato nulla, anzi è stato compiuto un passo ulteriore tale da diventare una delle migliori serie sull’adolescenza in circolazione, e una delle migliori serie italiane degli ultimi (e non solo) tempi.

Da vedere con adolescenti, o anche senza. A meno che non siate bambini, ma a leggere fin qui vi sareste già stancati, non perdetevi questo diamante, una volta tanto che ce n’è uno.

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