«Gli architetti devono progettare il vuoto, l’ambiente e i luoghi»

I propositi del nuovo consiglio provinciale di Ravenna dei professionisti dell’architettura, in carica fino al 2025. Presidente la faentina Rita Rava

Ordine Architetti Ravenna

«Vogliamo tornare a fare il nostro mestiere perché gli architetti devono progettare il vuoto, l’ambiente e i luoghi». Con queste parole la presidente dell’Ordine degli Architetti di Ravenna delinea lo spirito delle linee guida del nuovo consiglio per il quadriennio.
«Il nostro Ordine esiste dal 1987 – racconta la faentina Rita Rava – e, in questi anni, abbiamo registrato diversi cambiamenti, fra cui un certo appesantimento burocratico e amministrativo. Il rischio è di chiuderci nei nostri studi, tralasciando invece il prezioso ruolo di pensatori, di coloro che sono chiamati a dare un’anima alla città . Pur felici delle opportunità legate alle nuove normative con i vari bonus, che hanno dato più lavoro ai tecnici, creando persino nuove professionalità , la nostra attività non può limitarsi ai numeri perché deve fondarsi su dialogo aperto con la città i cui effetti si vedranno nel tempo».

Il nuovo consiglio dell’Ordine, che include 625 iscritti a livello provinciale, comprende 11 membri eletti, di cui ben 8 donne. Oltre a Rava, ne fanno parte la vicepresidente ravennate Piera Nobili, Paola Sanapo con ruolo di tesoriera, Valeria Piovaccari segretaria, Stefania Altieri responsabile della formazione, Bianca Maria Canepa della commissione parcelle, Lucia Marchetti delle normative urbanistico-edilizie, Nicola Montini dei concorsi, Alberta Pezzele della comunicazione, Francesco Spendio della comunicazione visiva e digitale, Supremo Massimo Zaccherini della privacy, trasparenza e rapporti con il tribunale di Ravenna.

«Dallo scorso luglio – spiega Piera Nobili –, dopo aver partecipato a incontri del consiglio nazionale, abbiamo suddiviso i nostri iscritti in gruppi di lavoro interni di cui presto presenteremo i risultati e organizzato riunioni con i referenti dei vari Comuni del territorio. Con l’obiettivo di ridare maggiore importanza al dibattito sul ruolo dell’architettura nella società , oggi sempre meno centrale, nei prossimi mesi promuoveremo anche incontri pubblici, iniziative culturali e altri eventi nelle varie località della provincia. Sarà l’occasione di riflettere sul ruolo e sulla creatività dell’architettura, anche alla luce delle più recenti normative legate al settore, in primis il Superbonus, e delle nuove esigenze abitative emerse durante la pandemia da Covid-19».

Per quanto riguarda la formazione, non mancherà anche un confronto sulle diverse prospettive che la laurea in Architettura può offrire oggi, non solo nell’ambito dell’urbanistica e architettura, ma anche per la fotografia dell’architettura, la costruzione di oggetti e arredi, e la restituzione grafica dell’architettura.
«Credo nel confronto – commenta l’assessora comunale all’Urbanistica Federica Del Conte – su tematiche che hanno una notevole ricaduta sulla comunità . Proprio la necessità di rapportarsi a un quadro normativo complesso è necessario il dialogo fra le diverse professionalità . Punterò molto sul tavolo permanente dell’edilizia e dell’urbanistica dove sono presenti tutti gli ordini professionali e le associazioni di categoria».

L’Ordine degli Architetti, che ha preso parte a tutto il percorso di partecipazione del Pug – Piano urbanistico generale iniziato nel 2019, è pronto a leggere il nuovo regolamento edilizio ancora in fase di definizione e a fare osservazioni nel tavolo di negoziazione del Piano urbanistico generale.

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