Se l’ergastolo sarà definitivo, Cagnoni potrebbe avere permessi premio fra 10 anni

Il dermatologo è in carcere a Ravenna, sorvegliato a vista. Potrebbe essere trasferito. Entro tre mesi figli, suoceri e cognato potranno avere i 4 milioni di euro decisi dal giudice

Ravenna 10/10/2017. FEMMINICIDIO GIULIA BALLESTRI. Iniziato Il Processo Che Vede Imputato Matteo Cagnoni Accusato Dell’ Omicidio Della Moflie Giuglia Ballestri.

Matteo Cagnoni accompagnato dalla polizia penitenziaria nell’aula della corte d’assise

Se la condanna di primo grado all’ergastolo dovesse diventare definitiva dopo il pronunciamento della Cassazione, Matteo Cagnoni potrebbe ottenere il beneficio della semilibertà fra 21 anni, quando saremo nel 2039. E dieci anni dopo, se nel frattempo non avrà commesso altri reati, la pena potrà essere considerata estinta: in quel momento il dermatologo avrà 84 anni. Sono scenari futuri abbozzati, sulla base di cosa prevede la giurisprudenza, sulle colonne dell’edizione odierna de Il Resto del Carlino.

La cronaca attuale dice che il 53enne medico ritenuto dalla corte d’assise di Ravenna l’assassino della moglie Giulia Ballestri si trova in carcere a Ravenna dove vive da ottobre del 2016 in custodia cautelare. Condivide la cella con un altro detenuto ed è sorvegliato a vista. Data la pesantezza della condanna è quasi inevitabile che verrà trasferito in altra struttura detentiva.

Il regime di semilibertà prevede la possibilità di uscire dal carcere nelle ore diurne per l’attività lavorativa. L’ergastolano, in caso che l’Appello e l’eventuale Cassazione confermino il parere di primo grado, ne potrà beneficiare dopo 26 anni. L’eventuale buona condotta in carcere comporta uno sconto della pena di tre mesi ogni anno e quindi i 26 diventerebbero 21. Ma già dal decimo anno di detenzione, se ritenuto non pericolo, potrà beneficiare di permessi premio.

C’è poi la partita dei risarcimenti. L’imputato è stato condannato al pagamento di una cifra complessiva che supera i 4,3 milioni di euro. La parte più consistente è rappresentata dalle provvisionali per i familiari di Giulia Ballestri: un milione a testa per i tre figli, un milione per i genitori Franco Ballestri e Rossana Marangoni e 150mila euro per il fratello Guido. Le cifre potranno essere chieste dopo il deposito delle motivazioni della sentenza (90 giorni). Se l’imputato non pagherà di sua iniziativa la parte civile potrà procedere con il pignoramento dei beni nelle sue disponibilità. E

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