Sosta in piazza Costa, già deciso che si pagherà? Il sindaco: «È solo una ipotesi»

Su Facebook circola una tabella ufficiale divulgata ai cittadini dagli uffici comunali in cui sembra definitiva l’introduzione delle righe blu e Medri interviene: «Non doveva uscire quel documento perché crea fraintendimenti. Quella è una proposta, la decisione arriverà da un processo partecipativo»

Le righe dei parcheggi in piazza Andrea Costa a Cervia verranno dipinte, almeno una parte, di blu prima dell’estate 2020? Il sindaco Massimo Medri dice che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa e questa arriverà con un processo partecipativo ma gli uffici comunali distribuiscono ai cittadini tabelle che lasciano pochi margini di incertezza sull’introduzione della sosta a pagamento in quello spazio. È la contraddizione che emerge oggi, 30 dicembre, tra le comunicazioni del primo cittadino alla stampa e quanto pubblicato da una comune cittadina in un post su Facebook dopo essere stata in municipio per un abbonamento annuale di parcheggio. Contraddizione solo apparente, spiega Medri. Raggiunto telefonicamente, il sindaco chiarisce lo scenario: «Quelle tabelle non dovevano essere divulgate perché creano fraintendimenti, è stato un errore iniziare a distribuirle. Si tratta solo di una ipotesi di partenza per la revisione della sosta ma non è la decisione definitiva e mi rendo conto che leggendole invece possono sembrare qualcosa di programmato e deciso. Non è così. Lo ribadisco: la decisione definitiva uscirà da una discussione con la cittadinanza».

La questione “Piazza Costa a pagamento” tiene banco nella cronaca cittadina cervese da quando è partita una raccolta firme che si oppone alla trasformazione degli stalli da bianchi a blu. Medri, tramite l’ufficio stampa, ha divulgato stamani una precisazione che riportiamo integralmente: «Nessuna decisione è stata presa; ci sono alcune ipotesi di lavoro per affrontare alcune criticità emerse sia dai residenti che dai commercianti. Come per altre zone della città eventuali proposta di riorganizzazione saranno sottoposte a un processo partecipativo che coinvolgerà gli organi rappresentativi  della città  (Consigli di Zona) e le rappresentanze economiche. Quindi c’è ampio spazio per un confronto sereno e costruttivo che approdi ad una soluzione in grado di risolvere i problemi che comunque esistono e sono stati sollevati da più parti. La discussione che dovrà svilupparsi nella città sarà anche collegata ad un sistema più generale della sosta che riguarderà l’inserimento di nuovi spazi in grado di ampliare e diversificare l’offerta pubblica».

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Ma «l’ampio spazio per un confronto sereno e costruttivo» di cui parla Medri è parso invece inesistente quando oggi stesso hanno cominciato a circolare su Facebook, sul gruppo “Sei di Cervia se”, le due pagine consegnate da personale del Comune a una cittadina. Nella legenda delle pagine si legge: “Evidenziate in giallo le vie in cui è stata modificata/adottata la nuova sosta a pagamento. La tariffazione verrà applicata dal momento in cui saranno terminati i lavori di segnaletica orizzontale e verticale”. E tra le righe in giallo c’è piazza Costa (con pagamento dalle 8 a mezzanotte tutto l’anno). Insomma, come interpretarla diversamente? Infatti la diffusione delle immagine sul social network ha scatenato i commenti di molti che hanno interpretato tutto come già definitivo.

Come confermato dallo stesso Medri, la giunta ha ovviamente una sua ipotesi di partenza. E la si trova anche in un documento ufficiale non smentito. La deliberazione della giunta comunale di Cervia nella riunione del 10 dicembre ha per oggetto le modifiche di tariffe e perimetri della sosta a pagamento a Cervia e Milano Marittima: ai 4.035 stalli attuali se ne vogliono aggiungere 1.172 e nella dettagliata planimetria allegata figura anche piazza Costa con 260 posti da mettere a pagamento. «Mi pare normale che la discussione debba partire da una ipotesi e che a fare questa ipotesi sia la giunta – conclude Medri – ma credo molto nella democrazia partecipata che può intervenire sulle scelte degli amministratori. Faccio l’esempio di viale Milazzo: il progetto definitivo che andremo a realizzare è ben diverso da quello iniziale proposto dal Comune perché il dibattito ha permesso di accogliere alcune istanze. Per la sosta potrebbe accadere lo stesso: dopo l’Epifania cominceremo la discussione in città».

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