lunedì
08 Giugno 2026
San potito di lugo

Immondizia e topi in un’abitazione disabitata, il disagio di un vicino: «Situazione insostenibile»

Secondo la segnalazione di un cittadino il problema va avanti da circa due anni. Finora inefficaci le richieste di intervento a carabinieri e polizia locale

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Una situazione di forte disagio igienico e sanitario viene segnalata da un cittadino residente a San Potito di Lugo, in via Zirona: da circa due anni convive con un problema sempre più grave legato all’accumulo di rifiuti in una proprietà privata della zona.

Secondo quanto riferito, l’abitazione in questione – situata all’angolo della via – fino a due settimane fa era occupata in affitto da una famiglia seguita dai servizi sociali. Nei due anni della sua permanenza, all’interno dell’edificio e soprattutto nel cortile esterno si sarebbe formato un consistente cumulo di immondizia. Una condizione che, nell’ultimo anno, avrebbe favorito la proliferazione di topi e roditori. «Ormai non riesco più a vivere il mio giardino – racconta il residente che ha contattato la redazione per segnalare il disagio -. Ho installato una piscina e sistemato gli spazi esterni, ma è impossibile utilizzarli: i roditori passano tra i piedi, arrivano anche nella mia proprietà. È una situazione insostenibile per tutta gli abitanti della zona».

Il problema non riguarda solo la presenza degli animali infestanti, ma anche i cattivi odori e la dispersione dei rifiuti, aggravata dal vento, che contribuisce a spargere immondizia nelle aree circostanti. Il cittadino afferma di aver già presentato segnalazioni ai carabinieri di Bagnacavallo, che a loro volta avrebbero informato la polizia locale. Tuttavia, dopo un sopralluogo, non sarebbero stati presi provvedimenti risolutivi. «La situazione è rimasta invariata. E con l’arrivo dell’estate temo che possa peggiorare ulteriormente. Sto valutando la possibilità di procedere per vie legali perchè queste condizioni non permettono di vivere bene nè me, nè gli altri residenti».

Aggiornamento del 27 aprile:

Abbiamo ricevuto la replica dell’avvocato Raffaele Coletta, legale dei proprietari dell’immobile: «Solo recentemente, ed a seguito di esecuzione forzata, l’immobile è rientrato nella disponibilità della parte proprietaria e si è accertato, anche all’interno, una situazione di danneggiamenti, e di precarietà igienica. La proprietà ha preso contatto con una ditta specializzata, che ha già effettuato un sopralluogo, per la rimozione dell’immondizia, rifiuti, mobilio ed accessori vari abbandonati dalla famiglia che occupava l’immobile fino all’esecuzione. Entro breve termine verranno eseguite le rimozioni, anche di rifiuti speciali, sia all’interno che, soprattutto, nell’area esterna dell’immobile e lo sfalcio dell’erba e manutenzione della vegetazione. La proprietà, inoltre, eseguirà le ulteriori bonifiche che risulteranno necessarie».

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