mercoledì
15 Aprile 2026
Polizia

Porta fiori sul luogo dell’omicidio e viene raggiunta dal suo stalker, 26enne arrestato

Il braccialetto elettronico ha allertato la questura: una pattuglia delle volanti ha trovato il giovane in darsena che cercava di parlare alla coetanea

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Un 26enne senegalese è stato arrestato dalla polizia a Ravenna per atti persecutori (reato noto anche come stalking) per violazione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento a una coetanea italiana. L’arresto è avvenuto ieri, 14 aprile, nel quartiere Darsena nei pressi del luogo dove è stato assassinato un 29enne senegalese. La ragazza era andata sul posto per deporre un mazzo di fiori e un biglietto sulla ciclabile di via Antico Squero, nel punto dove è stato trovato il cadavere di Moussa Cissè.

L’arresto in flagranza è avvenuto perché il braccialetto elettronico applicato al 26enne, in regola con le norme sul soggiorno, aveva allertato la sala operativa della questura dell’avvicinamento alla donna nel quartiere del Candiano. Gli agenti della squadra volanti, giunti sul posto con urgenza, hanno individuato l’uomo nelle vicinanze della donna con la quale tentava di dialogare, ma senza azioni violente. Il provvedimento del tribunale, però, gli vietava l’avvicinamento.

A seguito di un approfondito controllo, gli agenti hanno denunciato l’uomo anche per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere per un oggetto nello zaino. Il pubblico ministero di turno ha disposto che l’arrestato fosse collocato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida in programma oggi, 15 aprile.

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