Una disputa legata a una somma di denaro non restituita sarebbe all’origine dell’omicidio di Moussa Cisse, il 29enne senegalese ucciso poco prima dell’alba di martedì in darsena a Ravenna. Per il delitto è stato fermato Dambelè Kedjougou Madi, 36 anni, cittadino maliano, attualmente ricoverato in ospedale e piantonato dalle forze dell’ordine.
Lo scrive il Corriere Romagna in edicola oggi (16 aprile), con il Carlino Ravenna che aggiunge anche liti pregresse, legate al danneggiamento di una tenda. Futili motivi, secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla Procura. La violenza si sarebbe sviluppata in due momenti distinti all’interno e nei pressi di un edificio abbandonato nell’area dell’ex Silos Granari del Candiano. Durante una prima colluttazione, il 36enne avrebbe riportato un colpo alla testa, per poi allontanarsi. Successivamente, come documentato anche dalle telecamere di sorveglianza, l’uomo sarebbe tornato sul posto armato con una bottiglia di vetro rotta, colpendo mortalmente la vittima alla gola lungo la pista ciclabile di via Antico Squero. Dopo l’aggressione, si è diretto verso la zona del Candiano, dove ha chiamato i soccorsi per le proprie ferite.
Gli inquirenti hanno sequestrato l’arma del delitto e raccolto le testimonianze delle persone senzatetto che vivono nell’immobile occupato (almeno 4 o 5).
Il 36enne è accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi; si attende la convalida del fermo, compatibilmente con le sue condizioni di salute.



