giovedì
30 Aprile 2026
carabinieri

Arrestati i rapinatori del bar di Camerlona: una donna e due uomini, incastrati da telecamere e gratta e vinci

Un quarto soggetto denunciato per ricettazione. Decisive le indagini sui tagliandi riscossi

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Sono stati arrestati gli autori della rapina ai danni del bar di Camerlona avvenuta la scorsa estate.
A luglio 2025 infatti due uomini a volto coperto sono entrati all’interno del bar-tabacchi e, dopo aver immobilizzato il titolare minacciandolo con coltello e pistola hanno ripulito il fondo cassa, prelevando anche decine di stecche di sigarette e gratta e vinci. Prima di fuggire, i due hanno legato i polsi del malcapitato titolare, per impedirgli di chiamare i soccorsi.

Ieri, 29 aprile, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ravenna hanno dato esecuzione all’ordinanza del Gip del Tribunale di Ravenna, nei confronti di tre soggetti ritenuti autori della rapina. L’ordinanza ha disposto la custodia cautelare in carcere per una donna italiana di 46 anni e due cittadini stranieri di 22 e 23 anni. Un quarto individuo, uno straniero di 30 anni, è stato invece denunciato per il reato di ricettazione.

Le investigazioni sono partite subito dopo il colpo, incrociando all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza le ricerche sui gratta e vinci rubati. Dopo aver delineato le caratteristiche fisiche dei rapinatori, infatti, grazie alla collaborazione della società che gestisce la distribuzione, la validazione e gli incassi dei biglietti, i militari sono risaliti ai punti vendita dove erano state effettuate le riscossioni dei tagliandi vincenti.

A questo punto, attraverso l’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza di questi ultimi esercizi, il monitoraggio stradale e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, è stato possibile identificare i tre soggetti destinatari del provvedimento. I tre sono stati tutti rintracciati nella zona della bassa romagna e, dopo le attività di identificazione e fotosegnalamento, sono stati condotti nel carcere di Ravenna.

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