mercoledì
29 Aprile 2026
Faenza

Macellaio impiccato, la procura chiede due condanne: un ergastolo e 22 anni

Il 64enne Domenico Montanari trovato morto nel 2019 all'interno della sua bottega. Imputati un ex vigile urbano e il fratello dell'allora compagna del primo

Condividi

La procura della Repubblica di Ravenna ha chiesto due condanne per i due imputati per la
morte del macellaio 64enne Domenico Montanari, trovato impiccato all’alba del 25 luglio 2019 all’interno della bottega di Faenza della quale era contitolare. La richiesta dell’accusa è l’ergastolo per il
principale imputato, l’ex vigile urbano 57enne Gian Carlo Valgimigli, e 22 anni di reclusione per il coimputato, il 33enne
albanese Daniel Mullaliu, fratello dell’allora compagna del primo. La difesa ha invece
chiesto l’assoluzione per entrambi gli imputati. La sentenza è
attesa per metà giugno.

Il caso, come riporta il sito dell’agenzia di stampa Ansa, era stato inquadrato inizialmente come morte come conseguenza di altro reato (l’usura per via dei
prestiti a strozzo che il 57enne faceva al macellaio). Poi dalle confidenze che un detenuto, un 59enne di Afragola (Napoli), aveva ricevuto in carcere a Ferrara da
Valgimigli si è aperto un nuovo scenario con l’ipotesi di omicidio. La procura
aveva chiesto l’archiviazione, ma l’imputazione coatta decisa dal giudice per le indagini preliminari aveva aperto le porte della corte d’assise.

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi