domenica
21 Giugno 2026
faenza

Ubriaco minaccia barista e aggredisce gli agenti: arrestato. In casa trovati oltre 70 grammi di hashish, in manette anche il nipote

Intervento della polizia in un bar del centro storico. Un agente ferito durante la colluttazione

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Doveva essere un semplice intervento per una persona molesta in un bar del centro di Faenza, ma si è concluso con due arresti, il ferimento di un agente di polizia e il sequestro di oltre 70 grammi di hashish.

I fatti risalgono alla mattinata di ieri (20 giugno), quando una pattuglia del commissariato di Faenza è intervenuta in un locale del centro dopo la segnalazione di un cliente in evidente stato di agitazione. Gli agenti hanno identificato un cittadino senegalese di 49 anni che, secondo quanto ricostruito dalla polizia, dopo aver consumato un caffè aveva chiesto una birra. Al rifiuto della dipendente di servirgliela, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, arrivando a prelevare autonomamente alcune bottiglie dal frigorifero nonostante il divieto ricevuto.

La situazione è degenerata durante le operazioni di identificazione. L’uomo si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e, sia nell’auto di servizio sia successivamente negli uffici del commissariato, avrebbe mantenuto un comportamento aggressivo, tentando più volte di colpire gli operatori con calci e minacciandoli. Per questo è stato arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Disposti gli arresti domiciliari nella sua abitazione, gli agenti si sono recati all’indirizzo indicato. Qui il quarantanovenne avrebbe continuato a opporsi al provvedimento. In quel momento dall’appartamento è uscito anche il nipote, un senegalese di 32 anni, che secondo la ricostruzione della polizia avrebbe tentato di allontanarsi per poi opporre una forte resistenza agli agenti, arrivando a spintonarne uno. Per bloccarlo è stato utilizzato anche lo spray al peperoncino. Durante la colluttazione un poliziotto è rimasto ferito, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di circa 40,5 grammi di hashish e 95 euro in contanti nella stanza del primo arrestato. Altri 30 grammi circa della stessa sostanza sono stati trovati addosso al nipote. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Per il trentaduenne sono scattate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a un agente e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Ravenna. Per lo zio, invece, è stata disposta nuovamente la misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

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