Quattro pini saranno abbattuti nei prossimi giorni lungo la Circonvallazione Sacchetti, nel centro di Cervia. Lo ha annunciato il Comune, spiegando che la decisione è stata presa al termine di una serie di verifiche tecniche effettuate dopo la caduta di due alberi avvenuta tra marzo e maggio. Secondo l’amministrazione comunale, i controlli sulla stabilità delle alberature sono stati intensificati in particolare nelle aree attorno alle scuole Pascoli e Alessandrini e alla biblioteca, una zona particolarmente frequentata da residenti e turisti. Le analisi, effettuate sotto la supervisione del Servizio Verde comunale e integrate dai dati di un rilievo scanlaser eseguito nei mesi scorsi, avrebbero evidenziato criticità in quattro esemplari di pino situati lungo la Circonvallazione Sacchetti. Gli alberi, spiega il Comune, presenterebbero «accentuata inclinazione, limitazioni allo sviluppo dell’apparato radicale e sollevamenti della zolla», condizioni ritenute analoghe a quelle riscontrate nei pini recentemente crollati.
Dopo l’abbattimento verranno sistemate le pavimentazioni dei marciapiedi interessati e nei prossimi mesi saranno messe a dimora nuove essenze: due pini domestici, un leccio e due aceri campestri.
La decisione ha però suscitato la reazione di Alleanza Verdi e Sinistra, lista che aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Mirko Boschetti alle ultime elezioni. In una nota molto critica, Avs accusa il Comune di scarsa trasparenza e contesta le motivazioni degli abbattimenti. «La cittadinanza viene informata da comunicati stampa che in modo assai generico parlano di pericolosità e di prove effettuate, in assenza di qualsiasi possibilità di verifica delle reali condizioni delle piante», scrive il gruppo ambientalista. Avs chiede all’amministrazione di rendere pubbliche le perizie e la documentazione tecnica che hanno portato alla decisione e invita il sindaco ad aprire un confronto pubblico prima dell’avvio dei lavori. «Dimostri quel cambio di passo più volte invocato durante la campagna elettorale e apra, prima dell’abbattimento, un vero confronto tecnico e politico anche sul tema della sicurezza delle alberature», si legge nel comunicato.
Il gruppo critica inoltre la scelta di sostituire i pini ultranovantenni con nuove piantumazioni che, secondo Avs, impiegheranno decenni prima di garantire gli stessi benefici ambientali degli alberi destinati all’abbattimento.



