giovedì
16 Luglio 2026
Regione

Oltre mille interventi dei vigili del fuoco e milioni di euro di danni all’agricoltura dopo il fortunale

In provincia danni alle linee ferroviarie e nelle campagne, con frutteti atterrati nelle zone di Solarolo, Cotignola, Conselice e Mandriole. Coldiretti avvia ricognizioni e servizi di assistenza per gli associati

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Quasi mille interventi dei vigili del fuoco già conclusi, 500 ancora da verificare, 1800 chiamate al 112 e milioni di euro di danni per le aziende agricole. Questo il bilancio dell’ondata temporalesca che dal tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta su tutta l’Emilia-Romagna, colpendo in particolare le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Bologna, Ferrara, Modena, Parma e Reggio Emilia con pioggia battente e le raffiche di vento vicine ai 100 km/h.

 La Regione ha già predisposto l’avvio della ricognizione dei danni per ogni provincia (con particolare riferimento a quelli pubblici) per valutare se ci siano le condizioni per chiedere lo stato di crisi regionale. Anche se gli allagamenti sono stati contenuti, sono state necessarie numerose operazioni di rimozione di alberi e piante cadute in strada o che hanno colpito cavi dell’alta tensione, provocando interruzioni di corrente o danneggiando coperture.

Nel Ravennate, la caduta di un albero sulla linea ferroviaria tra Russi e Ravenna ha causato importanti criticità al trasporto pubblico, con il danneggiamento di circa un chilometro della linea di alimentazione elettrica ferroviaria, con conseguente stop in linea di un treno e necessità di trasbordo dei passeggeri su un altro convoglio. I lavori di ripristino della linea si sono conclusi oggi alle ore 13. Si aggiunge poi la caduta vegetazione caduta sui binari tra Cervia e Cesenatico, che ha comportato ritardi e cancellazioni anche sulla linea Ravenna–Rimini.

Importanti danni nelle campagne di tutta la regione. Da quanto emerge dalla prima ricognizione effettuata da Coldiretti Ravenna, tra le aziende agricole colpite si segnalano perdite alle colture, agli impianti frutticoli, alle serre e alle altre strutture aziendali.

La perturbazione ha investito un’area molto vasta della provincia, ma i danni più ingenti si concentrano nelle aree di Cotignola, Barbiano, Solarolo, Conselice e Mandriole. Le segnalazioni riguardano interi impianti frutticoli atterrati, piante spogliate dei frutti ormai maturi, con raccolti chiaramente compromessi, vigneti abbattuti e spezzati, reti anti-grandine distrutte dalla furia delle raffiche e magazzini scoperchiati. A Mandriole interi filari di vite sono stati atterrati dal vento, mentre a Conselice si registrano pesanti danni strutturali, con capannoni agricoli divelti o scoperchiati.

L’associazione sta contattando tutti i soci delle zone colpite dal maltempo, al fine di delineare con precisione il territorio danneggiato, accertare le reali perdite economiche e fondiarie subite e procedere così con la richiesta di applicazione dei benefici di legge. Secondo le prime stime, il totale delle segnalazioni pervernute dalle diverse federazioni provinciale ammonterebbe già a qualche milione di euro tra prodotti agricoli compromessi, impianti abbattuti e strutture da ricostruire o riparare.
La Regione Emilia-Romagna intanto ha attivato il portale dedicato alle aziende agricole colpite dal maltempo per segnalare eventuali danni.

«Purtroppo – commentano da Coldiretti Ravenna – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma come il rapido passaggio da temperature infuocate e siccità perdurante al maltempo con piogge torrenziali e bufere di vento. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive e paga quotidianamente le conseguenze di questi sfasamenti climatici che hanno causato, al settore, una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso dell’ultimo decennio».

Anche questa volta, nei casi in cui sono state spezzate o sradicate piante da frutto e viti, le conseguenze non riguarderanno soltanto il raccolto della stagione, ma potranno protrarsi per diversi anni. La sostituzione degli impianti richiede infatti investimenti elevati e anni prima del ritorno alla piena produttività. Gli uffici provinciali e territoriali di Coldiretti Emilia Romagna restano a disposizione delle imprese agricole per raccogliere le segnalazioni relative ai danni subiti dalle colture, dagli impianti e dalle strutture aziendali e per fornire assistenza sulle procedure da seguire.

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