L’inchiesta sull’omicidio di Nicola Musiani compie un nuovo passo avanti. Un secondo video inedito, estrapolato dalla dash cam di un camion parcheggiato nello spiazzo di viale Tritone (Pinarella) dove è avvenuto il pestaggio, potrebbe aver consentito agli investigatori di identificare gli aggressori.
La notizia è riportata dai principali quotidiani in edicola oggi, che indicano un gruppo di ragazzi residenti nel Forlivese come possibili responsabili dell’aggressione. Si tratterebbe di sette-otto giovani già noti alle forze dell’ordine per altri episodi di violenza avvenuti nei locali del territorio.
Il filmato della dash cam non è l’unico elemento al vaglio degli inquirenti. Esiste infatti un altro video, girato con uno smartphone la sera dell’aggressione, che riprende una persona mentre si allontana frettolosamente dal parcheggio. Più complessa, invece, l’analisi degli altri dati raccolti: quelli provenienti dai varchi stradali, che quella notte avrebbero registrato il passaggio di decine di veicoli, e quelli relativi ai telefoni cellulari che hanno agganciato la cella telefonica a servizio dell’area del parcheggio.
Anche il cellulare di Musiani è stato acquisito dalla Scientifica nella speranza che possa fornire elementi utili a ricostruire quanto accaduto e, soprattutto, a chiarire il movente. Se inizialmente l’ipotesi investigativa era quella di una spedizione punitiva a seguito di alcuni diverbi che avevano coinvolto Musiani nel pomeriggio, ora prende corpo anche la possibilità di una brutale aggressione immotivata. Un pestaggio di inaudita violenza costato la vita al 54enne di Pinarella, deceduto il 22 luglio all’ospedale Bufalini di Cesena, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime senza mai riprendere conoscenza dopo l’aggressione.
Nel frattempo la città continua a chiedere giustizia per il «Ragazzo di quartiere»: i funerali si sono svolti lo scorso 1 agosto, alla presenza di oltre 200 persone strette attorno al padre 84enne Giorgio Musiani, rimasto solo a vivere nell’area camper del parcheggio.
Nicola Musiani



