venerdì
18 Settembre 2026
l'indagine

Omicidio Musiani, arrestato anche un sesto giovane

Si tratta di un 18enne di Forlimpopoli. Avrebbe infierito sul 53enne mentre si trovava a terra in stato di semicoscienza

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È arrivata a sei la conta dei giovani arrestati nell’inchiesta sulla morte di Nicola Musiani, il 53enne aggredito nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel piazzale di viale Tritone, a Pinarella, e deceduto dopo il ricovero al Bufalini di Cesena.

L’ultimo arresto è quello di Ibrahim Ben Amara, 18 anni, residente a Forlimpopoli, raggiunto ieri mattina dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ravenna mentre si trovava al lavoro a Sant’Agata Bolognese. Il provvedimento è stato disposto dal gip Andrea Galanti su richiesta della pm Angela Scorza. A riferire per primo i nuovi dettagli sull’inchiesta è il Resto del Carlino, in un lungo articolo firmato da Andrea Colombari.

Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, Ben Amara sarebbe stato individuato attraverso l’incrocio tra filmati, testimonianze, tabulati telefonici e i dati Gps dell’auto sulla quale quella notte viaggiavano alcuni dei ragazzi. Un testimone lo avrebbe inoltre riconosciuto nei video e descritto durante le diverse fasi dell’aggressione. Il gip, riferisce il Carlino, ritiene che anche il 18enne abbia preso parte al pestaggio, arrivando a colpire Musiani quando era già a terra in stato di semicoscienza.

Il quadro medico-legale restituisce la violenza dell’aggressione: Musiani riportò numerosi traumi, lesioni ed ecchimosi, fratture costali e un trauma cranico che provocò l’emorragia cerebrale risultata fatale. Per il gip i diversi contributi dei componenti del gruppo dovranno essere successivamente valutati, ma allo stato degli atti l’aggressione viene ricondotta a un’azione collettiva.

I sei arrestati
Oussama Ragme, 22 anni, originario del Marocco e residente a Meldola, è stato tra i primi quattro giovani arrestati all’inizio di agosto. È accusato, insieme agli altri, di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi.

Conor Finn Long, 19 anni, nato a Faenza e residente a Meldola, è un altro dei quattro arrestati inizialmente. In sede di interrogatorio, secondo quanto riferito dall’Ansa, ha ammesso la propria presenza quella notte, negando però di avere colpito Musiani.

Bilal Mahboubi, 23 anni, nato a Forlì e residente a Santa Sofia, è il terzo dei quattro maggiorenni fermati nella prima fase dell’indagine. Anche lui, secondo quanto riferito dai difensori dopo l’interrogatorio, ha riconosciuto di essere stato presente ma ha negato di avere colpito la vittima.

Houssam Abir, 22 anni, originario del Marocco e residente a Forlì, completa il primo gruppo di quattro arrestati. A differenza degli altri tre, durante l’udienza di convalida si era avvalso della facoltà di non rispondere.

A questi si è aggiunto un 17enne di Forlì, la cui identità non viene resa pubblica in quanto minorenne. Recentemente è stato scarcerato e ora si trova ai domiciliari, con la possibilità di frequentare la scuola.

Infine Ibrahim Ben Amara, 18 anni, nato a Forlì e residente a Forlimpopoli. È l’ultimo a essere stato arrestato.

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