Aveva 49 anni Omar De Libero, ravennate residente a Mezzano, morto mercoledì durante un’escursione sulla Pietra di Bismantova, nell’Appennino reggiano. A stroncarlo sarebbe stato un malore improvviso mentre si trovava nella zona dell’Eremo. Ne ha dato notizia il Carlino Ravenna in edicola oggi, 28 agosto.
De Libero era partito in mattinata da Ravenna in sella alla sua moto, una delle sue grandi passioni. Da qualche tempo aveva iniziato a dedicarsi anche al trekking, unendo spesso le due attività. Quella mattina aveva raggiunto Castelnovo ne’ Monti e lasciato la moto per affrontare l’escursione verso la Pietra. Intorno alle 10.30 aveva anche contattato la famiglia, inviando un selfie dalla cima e rassicurando tutti sul fatto di essere arrivato a destinazione. Il rientro era previsto per la sera, ma con il passare delle ore la famiglia ha iniziato a preoccuparsi. Quando Omar non è tornato a casa, il figlio Alex ha verificato la posizione del telefono attraverso il sistema Gps. Il dispositivo risultava ancora nell’area della Pietra.
È quindi scattato l’allarme e sono partite le ricerche, alle quali hanno partecipato Carabinieri, Vigili del fuoco e Soccorso alpino. Il corpo dell’uomo è stato individuato nella tarda serata, intorno alle 23.30, nei pressi dell’Eremo.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la morte sarebbe riconducibile a cause naturali e, in particolare, a un problema di natura cardiorespiratoria. Non è stata disposta l’autopsia.
La notizia ha colpito profondamente la comunità ravennate. Omar era conosciuto anche per il suo lavoro al porto di Ravenna, nello stabilimento Amadori.



