La polizia locale di Ravenna negli ultimi tre giorni ha sequestrato 12 biciclette elettriche a pedalata assistita in circolazione su strada perché “truccate”. Il limite massimo di velocità consentito dalla legge per la propulsione esclusivamente elettrica è 6 km orari, ma i controlli dei vigili urbani hanno confermato la presenza di acceleratori manuali sui mezzi in grado di sviluppare autonomamente velocità ben superiori senza pedalare e quindi trasformandosi a tutti gli effetti in ciclomotori abusivi. Tra i casi più eclatanti spiccano due veicoli capaci di raggiungere rispettivamente i 48 e i 55 km/h.
La maggior parte dei conducenti in sella erano persone straniere (Bangladesh, Pakistan, Marocco, India e Nigeria). Durante le operazioni di controllo, uno dei conducenti – un tunisino regolare sul territorio – ha opposto ferma resistenza fisica agli agenti per impedire il sequestro della propria e-bike, venendo denunciato a piede libero. Un ragazzo italiano di 18 anni è stato sorpreso a circolare a bordo di una e-bike modificata che tramite il solo utilizzo dell’acceleratore raggiungeva i 34,5 km/h, nonostante l’assistenza del motore fosse impostata al livello minimo.
La polizia locale ricorda che la modifica strutturale delle biciclette elettriche, come l’installazione di acceleratori che escludono l’obbligo di pedalata, equipara legalmente i veicoli a ciclomotori non immatricolati. «Ciò comporta non solo l’assenza di targa e assicurazione obbligatoria, ma espone i pedoni e gli altri utenti della strada a gravissimi rischi».



