Un veicolo per lo spazzamento delle strade in servizio a Cervia stamani, 5 settembre, è caduto in una profonda voragine che si è aperta improvvisamente nell’asfalto in via Caduti per la Libertà in corrispondenza di un attraversamento pedonale all’altezza del civico 125. Il conducente del mezzo non è rimasto ferito. Il Comune di Cervia fa sapere che la causa del cedimento stradale è da attribuire alla rottura di una conduttura della rete idrica.
La strada è stata chiusa, in uscita dal centro, con deviazione del traffico su via Milazzo e via Fusconi, mentre in ingresso è deviato in via Fienilone perché via Tritone è chiusa per l’Oktoberfest. I tecnici di Hera sono sul posto e stanno lavorando per ripristinare la fornitura il prima possibile.
L’erogazione dell’acqua è stata temporaneamente sospesa nel tratto di via Caduti per la Libertà dalla rotonda Vincenzo Giudice di viale Milazzo fino al civico 125. Per far fronte all’emergenza, è stata attivata una autobotte di Hera, posizionata nella via Caduti davanti al parcheggio della pista di atletica. L’autobotte è disponibile per la distribuzione di acqua ai cittadini della zona ancora senza servizio. Chiunque necessiti di assistenza o sia impossibilitato a recarsi personalmente a rifornirsi di acqua, può contattare la polizia locale al numero 0544-979251.
La vicenda ha suscitato le reazioni di alcuni esponenti politici dell’opposizione.
Il consigliere comunale Paolo Savelli (a giugno candidato sindaco per la lista civica Cambia con noi), dal suo profilo Facebook, ha ricordato che nel 2015 avrebbe chiesto a un assessore cosa aspettassero a predisporre investimenti per adeguare e rinnovare la rete idrica e fognaria della città. «Mi venne risposto che non era una priorità perché, trattandosi di opere che erano sotto terra, non portavano consenso, poiché non le vedeva nessuno. Le tubature rotte di oggi sono figlie di questi ragionamenti e per fortuna non si è fatto male nessuno».
Marco Delorenzi, capogruppo di Fdi, fa presente che dalle prime luci dell’alba di oggi, 5 settembre, «diversi cittadini avevano segnalato a Hera e alla polizia locale una copiosa perdita d’acqua. A cosa servono le segnalazioni dei cittadini se non segue una risposta sufficientemente tempestiva da impedire che una criticità possa aggravarsi? A Cervia assistiamo continuamente a rotture, scavi, riparazioni e rattoppi. Si rompe, si scava, si chiude e si torna a scavare. Questa non è programmazione: è gestione dell’emergenza permanente. E mentre i servizi mostrano criticità, i cittadini continuano a pagare: Tari, tariffe e tributi. In cambio hanno il diritto di pretendere reti efficienti, manutenzione preventiva, strade decorose, spazzamento adeguato, cestini svuotati e servizi di pronto intervento realmente tempestivi. Poi arrivano i bilanci delle partecipate e improvvisamente l’amministrazione comunale scopre un’altra città: quella degli utili, dei dividendi e dei risultati economici da rivendicare con soddisfazione».



